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<title>Il Blog: discussioni, articoli, pensieri e scambio di idee</title><link>http://www.gennaro-aprea.it/dblog/</link>
<description>Il Blog: discussioni, articoli, pensieri e scambio di idee</description><language>it</language>
<item>
	<title><![CDATA[QUELLO CHE (NON) HO]]></title>
	<description><![CDATA[<div style="MARGIN: 0in 0in 0pt"><b><span style="FONT-SIZE: 16pt">QUELLO CHE (NON) HO</span></b></div>
<div style="MARGIN: 0in 0in 0pt">&nbsp;</div>
<div style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0in 0in 0pt">La trasmissione di Fabio Fazio e Roberto Saviano coadiuvati da eccellenti amici-colla- boratori, ha avuto ascolti dai 9 ai 10 milioni di telespettatori ogni sera, fra i quali il sottoscritto.</div>
<div style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0in 0in 0pt">Quando ho visto che si poteva suggerire una parola da sviluppare durante le tre giornate, ho subito cercato sul sito se era possibile suggerire, oltre la parola, anche un percorso, ma mi sono reso conto&nbsp;che ci&ograve; non era ammesso; quindi ho inviato la sola <b>parola</b> che avevo in mente, cio&egrave; <b>che io </b>(ed altre persone)<b> non ho: AMBIENTE,</b> nel senso di un buon ambiente naturale in cui viviamo.</div>
<div style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0in 0in 0pt">Ed ecco il percorso che avevo in mente di suggerire.</div>
<div style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0in 0in 0pt"><b>Quello che abbiamo</b>: </div>
<div style="TEXT-ALIGN: justify; TEXT-INDENT: -0.25in; MARGIN: 0in 0in 0pt 0.5in"><span>-<span new="" times="">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span>un ambiente economico e soprattutto finanziario che ci ha ridotto nelle condizioni in cui tutto il mondo si trova, salvo pochissime eccezioni</div>
<div style="TEXT-ALIGN: justify; TEXT-INDENT: -0.25in; MARGIN: 0in 0in 0pt 0.5in"><span>-<span new="" times="">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span>un ambiente politico inquinato e troppo spesso ributtante</div>
<div style="TEXT-ALIGN: justify; TEXT-INDENT: -0.25in; MARGIN: 0in 0in 0pt 0.5in"><span>-<span new="" times="">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span>un ambiente religioso troppo spesso da rifiutare e da riformare</div>
<div style="TEXT-ALIGN: justify; TEXT-INDENT: -0.25in; MARGIN: 0in 0in 0pt 0.5in"><span>-<span new="" times="">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span>un ambiente amorale troppo diffuso e dove l&rsquo;etica &egrave; sparita in ogni azione umana</div>
<div style="TEXT-ALIGN: justify; TEXT-INDENT: -0.25in; MARGIN: 0in 0in 0pt 0.5in"><span>-<span new="" times="">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span>un ambiente sportivo troppo spesso inquinato da comportamenti non sportivi</div>
<div style="TEXT-ALIGN: justify; TEXT-INDENT: -0.25in; MARGIN: 0in 0in 0pt 0.5in"><span>-<span new="" times="">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span>un ambiente familiare dove aumentano le azioni ed i comportamenti relazionali, fino alla criminalit&agrave; nei confronti di donne, bambini e in minor misura anche contro uomini</div>
<div style="TEXT-ALIGN: justify; TEXT-INDENT: -0.25in; MARGIN: 0in 0in 0pt 0.5in"><span>-<span new="" times="">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span>ci sono poi molti altri tipi di ambienti che abbiamo e che potremmo menzionare i quali ammorbano la nostra vita</div>
<div style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0in 0in 0pt"><b>Quello che non abbiamo:</b></div>
<div style="TEXT-ALIGN: justify; TEXT-INDENT: -0.25in; MARGIN: 0in 0in 0pt 0.5in"><span>-<span new="" times="">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span>in generale un ambiente naturale sano e piacevole che non provochi danni al globo terraqueo e alla nostra salute</div>
<div style="TEXT-ALIGN: justify; TEXT-INDENT: -0.25in; MARGIN: 0in 0in 0pt 0.5in"><span>-<span new="" times="">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span>un ambiente ove l&rsquo;acqua non inquinata sia a disposizione di tutti nel mondo intero</div>
<div style="TEXT-ALIGN: justify; TEXT-INDENT: -0.25in; MARGIN: 0in 0in 0pt 0.5in"><span>-<span new="" times="">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span>un ambiente atmosferico che ci permetta di non respirare veleni</div>
<div style="TEXT-ALIGN: justify; TEXT-INDENT: -0.25in; MARGIN: 0in 0in 0pt 0.5in"><span>-<span new="" times="">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span>un ambiente su tutte le terre emerse che non diventi gradualmente deserto a causa dell&rsquo;effetto serra</div>
<div style="TEXT-ALIGN: justify; TEXT-INDENT: -0.25in; MARGIN: 0in 0in 0pt 0.5in"><span>-<span new="" times="">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span>un ambiente paesaggistico che non sia devastato da costruzioni</div>
<div style="TEXT-ALIGN: justify; TEXT-INDENT: -0.25in; MARGIN: 0in 0in 0pt 0.5in"><span>-<span new="" times="">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span>ecc.</div>
<div style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0in 0in 0pt">Ebbene, fra le parole suggerite da chi ha scelto le parole importanti (che sono state tutte trattate benissimo), <b>la parola ambiente non ha avuto molti &ldquo;clic&rdquo;</b>, quindi non &egrave; stata esaminata.<a title="" href="http://www.gennaro-aprea.it/dblog/admin/fckeditor/editor/fckblank.html#_ftn1" name="_ftnref1"><span><span><span><span style="FONT-SIZE: 12pt">[1]</span></span></span></span></a></div>
<div style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0in 0in 0pt">Ci&ograve; purtroppo conferma quanto vado dicendo e scrivendo da tempo, cio&egrave; che solo un&rsquo;infinitesima percentuale dei cittadini a livello mondiale ha preso coscienza dell&rsquo;importanze di avere un buon ambiente naturale e di fare qualcosa di concreto per ottenerlo, nonostante numerose persone inascoltate si diano da fare in favore dell&rsquo;ambiente naturale.</div>
<div style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0in 0in 0pt">Molti parlano di diritti, quello all&rsquo;alimentazione, alla disponibilit&agrave; di acqua, ai servizi sanitari, all&rsquo;istruzione, alla buona politica ed economia, alla libert&agrave;, democrazia, e chi pi&ugrave; ne ha pi&ugrave; ne metta; ma l&rsquo;origine di tutti questi diritti sono i bisogni che l&rsquo;evoluzione umana nei secoli ha fatto diventare diritti.</div>
<div style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0in 0in 0pt">Ci&ograve; che manca ancora nel caso del buon ambiente naturale &egrave; che non &egrave; ancora diventato bisogno, quindi che sia &ldquo;desiderabile&rdquo; a tal punto da divenire diritto.</div>
<div style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0in 0in 0pt">Spero che avvenga al pi&ugrave; presto possibile, altrimenti i nostri discendenti se la vedranno&nbsp;proprio male.</div>
<div><br clear="all" /><hr align="left" size="1" width="33%" />
<div id="ftn1">
<div style="MARGIN: 0in 0in 0pt"><a title="" href="http://www.gennaro-aprea.it/dblog/admin/fckeditor/editor/fckblank.html#_ftnref1" name="_ftn1"><span><span><span style="FONT-SIZE: 10pt">[1]</span></span></span></a><font size="2"> vi &egrave; stato solo un breve accenno nella conclusione delle tre serate, con il quale il WWF ha detto pi&ugrave; o meno <b>che non abbiamo un pianeta e mezzo </b>di cui avremmo bisogno</font></div>
</div>
</div>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.gennaro-aprea.it/dblog/articolo.asp?articolo=342]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.gennaro-aprea.it/dblog/articolo.asp?articolo=342</guid>
	<dc:date>2012-05-19T18:58:27+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Gennaro Aprea</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[CHI SONO I DISPERATI]]></title>
	<description><![CDATA[<div style="MARGIN: 0in 0in 0pt"><b><span style="FONT-SIZE: 14pt">CHI SONO I DISPERATI?</span></b></div>
<div style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0in 0in 0pt">La crisi economica e soprattutto sociale che ha toccato e continua a pesare su molti piccoli imprenditori (oltre 1000 fallimenti al mese dall&rsquo;inizio di quest&rsquo;anno) e lavoratori di ogni grado che si trovano disoccupati da un giorno all&rsquo;altro, ha provocato disperazione, rabbia contro le istituzioni, depressione, prostrazione, sconvolgimenti personali ed in famiglia, fino a decisioni estreme come l&rsquo;assalto agli uffici della riscossione delle imposte, o all&rsquo;estremo limite, il suicidio.</div>
<div style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0in 0in 0pt">Personalmente ritengo che chi decide questi due comportamenti limite, non pu&ograve; essere considerato mentalmente sano perch&eacute; si trova in un momento di follia, anche se spesso ci ha pensato lungamente prima, senza vedere una sola soluzione di uscita positiva dalla situazione in cui si trovano, ma unicamente un futuro negativo senza alcuna possibilit&agrave; di soluzione.</div>
<div style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0in 0in 0pt">Per fortuna questi eventi sono l&rsquo;assoluta minoranza: sulla stampa di ieri vi erano le statistiche degli imprenditori suicidi che dall&rsquo;inizio di quest&rsquo;anno sono stati 35 in tutto, di cui 12 nel solo Veneto e 4 in Puglia e Sicilia, Regioni di piccole e medie imprese.</div>
<div style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0in 0in 0pt">Mi auguro che questo andamento si interrompa al pi&ugrave; presto anche perch&eacute; penso con dolore e pena alle famiglie che ne sono le pi&ugrave; colpite.</div>
<div style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0in 0in 0pt">Mi auguro che i lavoratori disoccupati possano risolvere in qualche modo i loro problemi al pi&ugrave; presto; mi rendo conto che non sono facili le soluzioni.</div>
<div style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0in 0in 0pt">Vorrei per&ograve; fare una distinzione &ndash; non statistica perch&eacute; non conosco l&rsquo;esistenza di dati in proposito -&nbsp;fra gli imprenditori ed i lavoratori che sono colpiti dalla crisi, tentando di esaminare le ragioni delle situazioni in cui si vengono a trovare queste persone.</div>
<div style="TEXT-ALIGN: justify; TEXT-INDENT: -0.25in; MARGIN: 0in 0in 0pt 0.5in"><span>a)<span style="FONT: 7pt &quot;Times New Roman&quot;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span>&ldquo;Esodati&rdquo;, che hanno tutte le ragioni di ottenere la soluzione dei loro problem in qualche maniera ragionevole e soddisfacente per loro; ed il Governo non pu&ograve; trascurare queste situazioni</div>
<div style="TEXT-ALIGN: justify; TEXT-INDENT: -0.25in; MARGIN: 0in 0in 0pt 0.5in"><span>b)<span style="FONT: 7pt &quot;Times New Roman&quot;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span>Imprenditori che non ricevono i pagamenti dovuti dagli enti pubblici e privati mentre i loro costi permangono, anche se alcune volte possono diminuirli, ahim&egrave;, licenziando parte dei collaboratori, i quali a loro volta si trovano in condizioni disperate; questi imprenditori dovrebbero essere pagati SUBITO ed hanno tutte le ragioni di pretenderlo senza ulteriori ritardi; anche in questo caso il Governo si deve dare&nbsp;da fare rapidamente</div>
<div style="TEXT-ALIGN: justify; TEXT-INDENT: -0.25in; MARGIN: 0in 0in 0pt 0.5in"><span>c)<span style="FONT: 7pt &quot;Times New Roman&quot;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span>Imprenditori e persone fisiche che hanno ricevuto da Equitalia bollette errate oppure con &nbsp;interessi di mora da usura estrema e multe di importo esagerato; molti di essi non riescono a ottenere ragione per numerose cause, fra le quali vi &egrave; la loro limitata dimestichezza con il fisco, la mancanza di disponibilit&agrave; finanziaria per rivolgersi ad un legale specialista, ed intoppi simili. Anche questi hanno perfettamente ragione e devono essere aiutati con controlli sull&rsquo;eccessivo rigore sui funzionari addetti che sembra non siano mai disposti a discutere</div>
<div style="TEXT-ALIGN: justify; TEXT-INDENT: -0.25in; MARGIN: 0in 0in 0pt 0.5in"><span>d)<span style="FONT: 7pt &quot;Times New Roman&quot;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span>Ci sono poi gli imprenditori - e sono tanti - che sono stati colti in fallo dalla Guardia di Finanza o da altri tipi di controllori, i quali non hanno pagato le imposte dovute oppure hanno nascosto incassi con il &ldquo;nero&rdquo;, per fatture false ricevute, per scontrini fiscali non emessi, per fatture non emesse (professionisti, medici, artigiani, ecc.), perch&eacute; hanno pagato al loro mano d&rsquo;opera in nero quindi con costi irrisori. In generale la loro impresa &egrave; vissuta (o sopravvissuta) perch&eacute; loro erano degli imprenditori incompetenti e incapaci che non sanno investire ed operare, ma solo degli speculatori e delinquenti perch&eacute; non hanno mai fatto il loro dovere di cittadini e operatori economici. Semplicemente non avevano &ldquo;la buona abitudine&rdquo; di pagare le imposte allo Stato, cos&igrave; l&rsquo;unica ragione dei bassi costi della loro impresa li rendeva competitivi; anzi buona parte dei loro profitti li hanno esportati. E sono proprio loro i pi&ugrave; arrabbiati che strillano ad alta voce contro il Governo ed il fisco. Ora che sono stati scoperti e sono costretti a pagare, non hanno il denaro necessario e capiscono che il &ldquo;bengodi&rdquo; di cui hanno usufruito finora &egrave; finito per sempre. Molti di essi non hanno mai partecipato alla moglie (o al marito se imprenditrici) e ad altri familiari le loro malefatte. Quanti sono? Non lo posso sapere ma certamente sono molti. Chiss&agrave; se qualcuno dei suicidi era fra questi</div>
<div style="TEXT-ALIGN: justify; TEXT-INDENT: -0.25in; MARGIN: 0in 0in 0pt 0.5in"><span>e)<span style="FONT: 7pt &quot;Times New Roman&quot;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span>Forse ho dimenticato altri gruppi di disperati che hanno le loro ragioni, ma in questo momento non mi vengono in mente: mi scuso con loro</div>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.gennaro-aprea.it/dblog/articolo.asp?articolo=341]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.gennaro-aprea.it/dblog/articolo.asp?articolo=341</guid>
	<dc:date>2012-05-11T10:50:25+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Gennaro Aprea</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[AMBIENTE - PAESI VIRTUOSI]]></title>
	<description><![CDATA[<div style="MARGIN: 0in 0in 0pt"><b><span style="FONT-SIZE: 16pt">PARLIAMO DI PAESI VIRTUOSI - 1</span></b></div>
<div style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0in 0in 0pt">Vi sono alcuni paesi che dimostrano con i fatti di essere, contrariamente all’Italia, molto virtuosi nei confronti della difesa dell’ambiente. Perci&ograve; ritengo utile dare qualche notizia al riguardo perch&eacute; difficilmente possiamo apprendere queste cose dai nostri media.</div>
<div style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0in 0in 0pt">Il primo che vale la pena di mettere in luce &egrave; la <b>Norvegia</b>, stato che non fa’ parte dell’Unione Europea ma che collabora con essa in alcuni settori particolari, fra i quali appunto la difesa dell’ambiente.</div>
<div style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0in 0in 0pt">Insieme a numerosi paesi dell’U.E. che si affacciano su Mar Baltico, Mare del Nord, Atlantico, fino al Marocco, <b>partecipa all’accordo</b> che sta realizzando una serie di campi eolici marini i quali fra alcuni anni, una volta completato il progetto, avranno una capacit&agrave; di produzione di energia elettrica pulita pari a 55-60 GigaWatt pari a circa 40 centrali elettriche nucleari di dimensione medio-grande (cio&egrave; 1500 MW ciascuna). Questo progetto, come vedremo in successivi articoli, si &egrave; unito a quello che coinvolge i paesi che si affacciano sul Mediterraneo i quali istalleranno una rete di centrali solari (vedi “Desertec” su Google).</div>
<div style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0in 0in 0pt"><b> </b></div>
<div style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0in 0in 0pt"><b>Ma la cosa pi&ugrave; rimarchevole della Norvegia &egrave; la seguente: </b>il prezzo delle auto in questo paese (tutte importate) &egrave; proibitivo perch&eacute; vi &egrave; un’imposta di circa il 180% del prezzo del produttore-esportatore. La tassa non si applica alle <b>auto 100% elettriche </b>(tutte importate)<b>. </b>Inoltre nelle citt&agrave; esistono numerosi punti pubblici di <b>ricarica delle</b> <b>batterie </b>e la ricarica &egrave;<b> gratuita. </b>Ci&ograve; ovviamente incentiva molto l’acquisto di questo tipo di autoveicoli.</div>
<div style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0in 0in 0pt">È vero che l’Italia &egrave; un paese produttore di auto, quindi ci&ograve; all’inizio potrebbe danneggiare la produzione attuale, per&ograve; il gruppo Fiat per il momento non prevede lo sviluppo di auto elettriche (salvo la Fiat 500 negli USA) contrariamente ad altri numerosi fabbricanti americani (1), tedeschi (2), francesi (3), giapponesi (2)</div>
<div style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0in 0in 0pt">Pensiamo cosa si potrebbe fare se nelle nostre citt&agrave; grandi e medie tutti gli autoveicoli a benzina e gasolio (compreso il piccolo trasporto commerciale) fossero man mano sostituiti da veicoli elettrici; per non parlare del trasporto pubblico. Quanti euro risparmierebbero in salute i cittadini e lo Stato! </div>
<div style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0in 0in 0pt">Anche gli attuali prezzi elevati delle auto elettriche diminuirebbero grazie alla loro diffusione.</div>
<div style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0in 0in 0pt"><b>L’esempio norvegese dimostra che i governi possono incidere sulle scelte individuali a favore dell’ambiente. Ed i nostri governi (centrali e locali) cosa fanno?</b></div>
<div style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0in 0in 0pt"><b> </b></div>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.gennaro-aprea.it/dblog/articolo.asp?articolo=339]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.gennaro-aprea.it/dblog/articolo.asp?articolo=339</guid>
	<dc:date>2012-04-13T15:13:03+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Gennaro Aprea</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[RICORDO DI NATALIA ASPESI]]></title>
	<description><![CDATA[<div style="MARGIN: 0in 0in 0pt"><b><span style="FONT-SIZE: 16pt">RICORDO DI NATALIA ASPESI</span></b></div>
<div style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0in 0in 0pt">Sono un lettore qualsiasi di lunga data de La Repubblica e vorrei ricordare modestamente anch&rsquo;io una delle pi&ugrave; grandi giornaliste italiane.</div>
<div style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0in 0in 0pt">Non mi sembra di aver letto o sentito nelle numerose commemorazioni&nbsp;di questi giorni una cosa che ho sempre apprezzato in Natalia Aspesi, particolarmente in quegli articoli nei quali lanciava frecce acuminate., cio&egrave; quel sottile umorismo che rendeva il testo particolarmente gradevole.</div>
<div style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0in 0in 0pt">Natalia, ci mancherai moltissimo.</div>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.gennaro-aprea.it/dblog/articolo.asp?articolo=338]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.gennaro-aprea.it/dblog/articolo.asp?articolo=338</guid>
	<dc:date>2012-04-13T11:53:45+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Gennaro Aprea</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[BRAVE BANCHE ITAILANE !]]></title>
	<description><![CDATA[<div style="MARGIN: 0in 0in 0pt"><b><span style="FONT-SIZE: 16pt">QUESTE BANCHE ITALIANE ! MA SONO PROPRIO BRAVE ?</span></b></div>
<div style="MARGIN: 0in 0in 0pt">&nbsp;</div>
<div style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0in 0in 0pt">Da qualche tempo a questa parte si parla e si criticano le <b>banche italiane che hanno</b> <b>ottenuto molti miliardi</b> <b>dalla Banca Centrale Europea</b> <b>ad un tasso dell&rsquo;1%</b> e che, invece di usare il denaro per finanziare le imprese italiane, piccole e medie (circa 99% del totale), che ne hanno molto bisogno, <b>acquistano BTP che fruttano</b> <b>interessi</b> interessanti anche superiori al <b>5%.</b></div>
<div style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0in 0in 0pt">Questa strategia risolve &nbsp;i loro problemi di liquidit&agrave; e &ldquo;dintorni&rdquo;. Tutto bene, per&ograve;, per&ograve;&hellip;</div>
<div style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0in 0in 0pt">Se finanziassero le imprese, i ricavi da questi finanziamenti sarebbero in molti casi certamente superiori, non credo mai inferiori.</div>
<div style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0in 0in 0pt"><b>Perch&eacute; allora non finanziano le imprese?</b></div>
<div style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0in 0in 0pt">La risposta &egrave; molto facile<b>: finanziare le imprese comporta alti rischi di &rdquo;sofferenze&rdquo;,</b> cio&egrave; di difficile o laborioso o addirittura impossibile recupero del credito; e la ragione &egrave; che le ragioni della richiesta di finanziamento da parte delle imprese comprendono numerosi &ndash; direi quasi infiniti - progetti di investimento (es. sviluppo e ricerca per innovazione in nuovi prodotti, nuove organizzazioni di vendita, sviluppo dei mercati soprattutto esteri, ristrutturazione delle produzioni, energie alternative, ecc.) che darebbero una spinta allo sviluppo economico delle nostre &nbsp;imprese, quindi all&rsquo;economia del nostro paese.</div>
<div style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0in 0in 0pt"><b>Allora dove &egrave; il problema?</b></div>
<div style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0in 0in 0pt">Come gi&agrave; sapete, nella mia vita professionale, dopo 21 anni di lavoro dipendente in 8 imprese italiane ed estere, ho iniziato nel 1978 a fare il consulente di direzione e organizzazione operando in Italia e in Europa con qualche puntata oltre Atlantico. Alla fine ho deciso di interrompere il mio lavoro a 75 anni, cio&egrave; dopo 29 anni di consulenza.</div>
<div style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0in 0in 0pt">In&nbsp;50 anni di lavoro ho avuto numerose occasioni di contatti con le banche, direttamente quando ero dirigente dipendente e poi per conto delle imprese alle quali prestavo consulenza.</div>
<div style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0in 0in 0pt">Ebbene devo dirvi che <b>solo nel 5-6% dei casi ho trovato persone</b> (non solo responsabili di agenzia ma anche a livello dirigenziale superiore) <b>preparate a giudicare</b> se il progetto di investimento dell&rsquo;impresa che richiedeva il finanziamento fosse valido, cio&egrave; che avessero la capacit&agrave; di esaminare ed entrare nei dettagli del progetto per definire la bont&agrave; della richiesta dell&rsquo;impresa. Sototlineo che non parlo delle banche di investimento.</div>
<div style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0in 0in 0pt"><b>In tutti gli altri casi (94-95%)</b> <b>l&rsquo;approccio al progetto era superficiale</b> e la richiesta era solo quella di garanzie immobiliari o mobiliari di valore superiore al fabbisogno finanziario, specialmente per le piccole e medie imprese. Spesso ho trovato funzionari di agenzia che trattavano finanziamenti per una Piccola Impresa, i quali&nbsp;a stento&nbsp;sapevano leggere un bilancio e tanto meno un business plan triennale di un progetto. Voglio sottolineare che non mi riferisco al settore delle costruzioni dove non ho mai operato e che ha creato speculazioni finanziarie con i risultati scandalosi che sono sotto gli occhi di tutti.</div>
<div style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0in 0in 0pt">Ricordo che quando il <b>settore del Franchising</b> era in rapido sviluppo (1975-90) i &ldquo;bancari&rdquo; non ne sapevano quasi niente (sentivano per&ograve; che era di &ldquo;moda&rdquo;), quindi la risposta era sempre pi&ugrave; o meno: &ldquo;si, si va bene, per&ograve; quali garanzie pu&ograve; darmi? (immobiliari e/o mobiliari)&rdquo;. Appresi in quel periodo che le pi&ugrave; importanti banche francesi dove il Franchising era ed &egrave; una strategia commerciale molto sviluppata e sofisticata, avevano uno speciale dipartimento interno che si occupava unicamente di finanziamento alle imprese che volevano sviluppare un progetto di Franchising, sia come Affiliante che come Affiliato. I funzionari del dipartimento erano dei professionisti di alto valore (con ottima &nbsp;formazione interna) con conoscenze sempre superiori all&rsquo;imprenditore che richiedeva il finanziamento.</div>
<div style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0in 0in 0pt">A parte il franchising, <b>ho la netta impressione che qui in Italia i responsabili di queste decisioni non siano all&rsquo;altezza del loro incarico</b> e soprattutto le alte direzioni non abbiano alcuna voglia di formare queste persone perch&eacute; &egrave; molto pi&ugrave; semplice e facile guadagnare sugli interessi dei BTP. Se avessero funzionari preparati e volenterosi le sofferenze sarebbero certamente minimizzate ed i profitti superiori.</div>
<div style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0in 0in 0pt">Posso sbagliarmi, dato che sono fuori dal giro della consulenza da ormai 6 anni, ma ho un certo &ldquo;feeling&rdquo; &hellip;originato dai capelli bianchi e dai molti anni di lotta con le banche, <strong>anche attualmente</strong>, cosa che vi racconter&ograve; alla prossima puntata.</div>
<div style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0in 0in 0pt">&nbsp;</div>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.gennaro-aprea.it/dblog/articolo.asp?articolo=337]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.gennaro-aprea.it/dblog/articolo.asp?articolo=337</guid>
	<dc:date>2012-04-10T16:54:34+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Gennaro Aprea</dc:creator>
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