Omografi? Contatti
Il Blog: discussioni, articoli, pensieri e scambio di idee
\\ Home Page : Storico : F) Questa è l'Italia (inverti l'ordine)
Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
 
 
Di Gennaro Aprea (del 07/09/2009 @ 11:17:37, in F) Questa è l'Italia, cliccato 746 volte)
DIARIO DI UN CANE
 
 
Questo è un racconto che mi ha inviato una mia cara amica. Sono stato colpito nel cuore e nella mente dalla realtà di questo racconto, perciò lo metto a disposizione di tutti affinché si possa meditare su come ci siano troppe persone che si comportano così in Italia.
 
DIARIO DI UN CANE
Settimana 1:
Oggi, è una settimana che sono nato; che gioia essere arrivato in
questo mondo!
 Mese 01:
Mia mamma mi accudisce molto bene. E'
una mamma esemplare.
  Mese 02:
  Oggi, sono stato separato dalla
mamma. Era molto inquieta e mi ha detto addio con lo sguardo. Speriamo
che la mia nuova "famiglia umana" si occupi così bene di me, come l'ha
fatto lei.
 Mese 04:
   Sono cresciuto in fretta, tutto mi attrae e
m'interessa. Ci sono parecchi bambini in casa; sono per me, dei
"fratellini". Siamo dei monelli, mi tirano la coda e li mordo per
giocare. 
  Mese 05: 
 Oggi, mi hanno sgridato. La mia padrona mi
ha ripreso perchè ho fatto "pipi" dentro in casa, ma non mi avevano mai
detto dove dovevo farla. Inoltre, dormo nella "riserva" ........e non
protestavo.!   
Mese 12:   
Oggi ho compiuto un anno. Sono un cane
quasi adulto. I miei padroni dicono che sono cresciuto più di quello
che immaginavano.
 Ah, come devono essere orgogliosi di me!
  Mese 13:
  Oggi mi sono sentito molto male. Il mio "fratellino" mi ha
preso la mia palla. Io non prendo mai i suoi giocattoli. Allora, me la
volevo riprendere. Ma le mie mascelle sono diventate troppo forti e l'ho
ferito senza volerlo. Dopo la paura, mi hanno incatenato; non posso
quasi più vedere il sole. Dicono che mi tengono d'occhio, che sono un
ingrato. Non capisco niente di quello che sta succedendo. 
Mese 15: 
Tutto è diverso........vivo sul balcone. Mi sento molto solo, la mia
famiglia non mi ama più. A volte dimenticano che ho fame e sete. Quando
piove, non ho un tetto dove ripararmi. 
  Mese 16:
   Oggi mi hanno fatto scendere dal balcone.
Ero certo che la mia famiglia mi avesse
perdonato; ero così contento che saltavo dalla gioia. La mia coda si
muoveva in tutti i sensi. Oltretutto mi hanno portato con loro per una
passeggiata. Abbiamo preso la direzione dell'autostrada e di colpo, si
sono fermati. Hanno aperto la portiera dell'auto e sono sceso tutto
contento, credendo che stavamo per trascorrere la giornata in campagna.
Non ho capito perchè hanno richiuso la portiera e sono partiti. " Ehi,
aspettate! mi state dimenticando!.........mi sono messo a correre
dietro l'auto con tutte le mie forze. La mia angoscia aumentava quando
mi accorgevo che stavo per svenire e.....non si fermavano: mi avevano
dimenticato. 
  Mese 17: 
 Ho tentato invano di ritrovare la strada
per casa "mia". Mi sento e mi sono perso. Sul mio cammino, trovo
persone di buon cuore che mi guardano con tristezza e mi danno un pò da
mangiare. Li ringrazio con lo sguardo e dal profondo del mio cuore. Mi
piacerebbe che mi adottassero; sarei leale e fedele come nessuno al
mondo. Ma dicono solo "povero, piccolo cagnolino", si sarà
perso!!!!!!!!! 
 Mese 18:
 Qualche giorno fà, sono passato davanti
a una scuola e ho visto tanti bambini e giovani come i miei
"fratellini". Mi sono avvicinato e un gruppetto, ridendo, mi ha
lanciato una pioggia di sassi per "vedere chi aveva la mira migliore".
Una della pietre mi ha rovinato un occhio e da quel giorno non ci vedo
più, da quella parte. 
Mese 19:
   non ci crederete, ma la gente
aveva maggiore pietà per me quando ero più bello. Adesso sono molto
magro, il mio aspetto è cambiato. Ho perso un occhio e la gente mi fa
scappare a colpi di scopa quando provo a trovare un piccolo riparo
all'ombra.
  Mese 20:
 Non mi muovo quasi più. Oggi, tentando di
attraversare la strada dove circolano le auto, mi hanno preso sotto.
Pensavo di essere al sicuro in quel luogo chiamato fosso, ma non
dimenticherò mai lo sguardo soddisfatto dell'autista che si è
addirittura buttato di lato per schiacciarmi. Almeno mi avesse ucciso.
Ma mi ha solamente rotto l'anca. Il dolore è terribile, le mie zampe
dietro non reagiscono più e mi sono issato con molta difficoltà, verso
un pò d'erba ai lati della strada.
   Mese 21:
 Sono 10 giorni che
sto sotto il sole, la pioggia, senza mangiare. Non mi posso muovere. Il
dolore è insopportabile. Mi sento molto male; è un luogo umido e direi
che il mio pelo sta cadendo. La gente passa, nemmeno mi vedono, altri
dicono "non ti avvicinare". Sono quasi incosciente, ma una forza strana
mi fa aprire gli occhi......la dolcezza della sua voce mi ha fatto
reagire. Lei diceva" povero piccolo cane, in che stato ti hanno
ridotto"......con lei c'era un signore con una veste bianca, mi ha
toccato e ha detto "mi dispiace, cara signora, ma questo cane è
incurabile, è meglio mettere fine alle sue sofferenze". La signora
gentile si è messa a piangere ma ha approvato. 
 Non so come, ma ho mosso la coda e l'ho guardato, ringraziandolo per aiutarmi a trovare
finalmente riposo. Ho sentito solo la puntura della siringa e mi sono
addormentato per sempre chiedendomi perchè fossi nato se nessuno mi
voleva.
 
 
Di Gennaro Aprea (del 06/09/2009 @ 12:01:08, in F) Questa è l'Italia, cliccato 514 volte)
 
PILLOLE DI ATM, DEI CONDUCENTI E DEI PASSEGGERI
 
Io sono un assiduo frequentatore dei mezzi dell’ATM (per i non milanesi: Azienda Trasporti Milanese) da più di 40 anni, cioè da quando sono venuto ad abitare in Lombardia. Ho sempre cercato e cerco di evitare accuratamente di addentrarmi con l’auto in città, quindi arrivo con la macchina ad un posteggio in periferia e poi salgo sui tram o sugli autobus perché la Metro è lontana. Quando potevo guidare la moto prima dell’incidente la usavo molto, salvo con pioggia, neve e nebbia…bei tempi!
Il servizio dell’ATM è decisamente migliorato in questi quaranta anni, però oggi vi voglio raccontare tre piccole cose che credo possano accadere anche in altre città d’Italia sui mezzi pubblici, cose che mi fanno andare in bestia proprio perché sono piccole e potrebbero esser evitate facilmente.
1)     Numerose volte mi è capitato di aver visto da lontano arrivare il mezzo (autobus o tram) e mi sono messo a correre per prenderlo alla fermata distante 80-100 metri più avanti. Alcune volte non ce l’ho fatta e vi spiegherò perché. Ultimamente la mia velocità è diminuita notevolmente a causa della gamba danneggiata, quindi le mancate occasioni sono aumentate di numero. Però la colpa non è solo mia. In molti casi la fermata precede di poco un semaforo ed il conducente potrebbe attendere prima di chiudere le porte ed avanzare fino al semaforo se è rosso. Invece, nonostante mi abbiano visto sicuramente correre per prendere il mezzo, numerosi conducenti, quando hanno esaurito la salita e la discesa dei passeggeri, mi hanno chiuso le porte quasi in faccia, si sono allontanati di 5-10 metri fino al semaforo rosso ed io, arrivato alla fermata con uno o due secondi di ritardo, ho visto il mezzo fermo per molti secondi senza possibilità di farmi aprire le porte perché “il mezzo è fuori zona di fermata” secondo il regolamento. Non ci sono commenti da fare, ma vi assicuro che più o meno in silenzio – ma anche ad alta voce tanto non mi sentiva nessuno perché i passeggeri scesi si erano allontanati - ho mandato pesanti maledizioni a questi……(indovinate o scegliete l’epiteto che più vi piace).
2)     Il miglioramento del servizio ATM comprende anche l’aria condizionata su ormai  numerosi tram e autobus. In queste calde giornate estive, su questi mezzi ti aspetteresti di salire e trovare aria più fresca che all’esterno. Invece no, perché i passeggeri aprono tutti i vetri e l’aria calda esterna entra a fiotti, rendendo inutile il rinfrescamento di aria filtrata. Quelli che lo fanno – e sono la maggioranza - sono evidentemente imbecilli; e quelli che non lo fanno lo sono altrettanto perché stanno zitti. Non vi dico cosa mi è capitato qualche volta che ho “osato” chiudere i finestrini vicino a dove mi trovavo. No comment
3)     L’ultima cosina credo che sia comunemente adottata in tutta Italia. Mi riferisco all’uso del freno da parte dei conducenti che vogliono arrivare prima al capolinea, forse per fumarsi una sigaretta. Quindi corrono all’impazzata e, frenano a 5 metri dalla fermata oppure prendono le curve come Schumacher in Formula 1 (anche i tranvieri), in maniera tale che le vecchiette, ed anche i più giovani vengono spinti in avanti o di lato rischiando di cadere, come ho visto personalmente più volte capitare.  Passi quando il mezzo è pieno e d’inverno siamo ben infagottati. Queste manovre possono essere utili a compattare i passeggeri pigri che non vanno avanti ed impediscono a quelli che salgono di trovare posto. Ma d’estate quando i mezzi sono mezzi vuoti? Forse pensano che i milanesi rimasti in città non possono fare un tuffo rinfrescante e i conducenti vogliono gentilmente offrire la possibilità a qualche giovane, o meno giovane, maschio di farlo su una bella fanciulla?
4)     Devo confessare che, quando abitavo a Rio de Janeiro e prendevo l’autobus per andare in ufficio, i loro conducenti (nonostante i motori fossero frenati volutamente), facevano le gare sulle autostrade sopraelevate cittadine piene di curve e di svincoli (era il tempo di Fittipaldi) con un ammirevole sprezzo del pericolo, ma anche di quello dei passeggeri. Per darvi un’idea della situazione, tutti i sedili avevano i braccioli e cercavo sempre un posto a sedere. Ma quando si arrivava sull’autostrada dovevo tenermi forte con ambedue le mani ai braccioli altrimenti sarei volato sul pavimento. Tutto il mondo è paese!
 
Di Gennaro Aprea (del 23/08/2009 @ 11:40:07, in F) Questa è l'Italia, cliccato 510 volte)
IMMIGRAZIONE CLANDESTINA
 
In questi ultimi giorni abbiamo letto, visto e sentito a iosa dell’imbarcazione trovata nei pressi di Lampedusa con 5 moribondi eritrei scappati dalla guerra e dalla dittatura nel loro paese che hanno dichiarato che alla partenza dalla Libia erano 78. Tutti gli altri morti di fame e gettati in mare.
Ho cercato di informarmi un po’ sulla recente legge sull’immigrazione clandestina e alla fine mi sono venute spontanei alcune domande e dubbi:
1)     Se la lingua italiana non è un’opinione, “clandestino” è un aggettivo che significa e si riferisce ad un comportamento di persona che si nasconde. In altre parole questi 5 eritrei si sarebbero nascosti per sbarcare in Italia e cercare un lavoro oppure per chiedere asilo politico. Mi sembra che la loro presenza nelle acque territoriali non sia stata occultata, anzi loro stessi hanno cercato aiuto apertamente. Li hanno salvati da morte certa e loro non si sono celati ad alcun controllo, non sono scesi a terra di notte (come in passato abbiamo visto in altre occasioni sulle spiagge del sud) senza farsi vedere, per poi continuare la loro clandestinità disperdendosi nel territorio dello Stato. Un Procuratore della Repubblica sta “decidendo” se incriminarli. Se ciò avverrà, saranno giudicati, secondo la legge, da un Giudice di Pace, non sarebbero imprigionati ma soggetti solamente ad un’ammenda fra 5000 e 10000 Euro (che la Polizia avrà naturalmente trovato nelle loro tasche). Se riconosciuti clandestini, saranno poi espulsi dopo un periodo “fino a 6 mesi” nei CIE (Centri di Identificazione ed Espulsione). Se invece il Giudice li riconosce non clandestini per le ragioni da me appena esposte – e a me sembra proprio che non lo siano – oppure chiedono asilo politico, tutto ciò non avviene. E poi cosa succede? Io non sono un esperto di diritto penale perciò, se c’è qualcuno che mi voglia illuminare sull’argomento, gli sarò molto grato
2)     Pensiamo ora ad un americano statunitense, magari uno di quelli “abbronzati” che viene in Italia come turista. Se non erro, può stare in Italia fino a 3 mesi. Passato questo periodo, dato che gli piace l’Italia e gli italiani (sarà!?), decide che vuole trovarsi un lavoro nel nostro Stato, oppure, se è già ricco e vive di rendita, continua a stare in Italia vivendo in albergo da clandestino senza dire niente a nessuno, né richiedendo un permesso di soggiorno. Supponiamo che abbia trovato un lavoro in nero, cosa possibilissima perché estremamente diffusa in Italia, se una qualsiasi autorità lo ferma, gli chiede i documenti e vede che è un clandestino a tutti gli effetti perché sono passati oltre 3 mesi dal suo arrivo, dovrebbe farlo incriminare per immigrazione clandestina, farlo giudicare da un giudice di pace, fargli pagare da 5000 a 10000 Euro di ammenda, metterlo in un CIE e poi espellerlo. Cosa ne dite? Succederebbe? Se si dovesse applicare la legge tal quale, vi sarebbe probabilmente un incidente diplomatico fra l’Italia e gli USA. Vi ricordo che la legge parla di stranieri, non di eritrei o somali o marocchini, ecc. . Anche in questo caso le domande che mi sono posto sono probabilmente errate o ingenue, alle quali aggiungo: si tratta di razzismo?, ed attendo lumi da esperti di legge.
 
Grazie in anticipo
 
Pagine: 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35

Cerca per parola chiave
 

Ci sono 337 persone collegate

Titolo
A) Aziende, innovazione, produttività, costi, ecc. (31)
B) Belle Immagini (3)
C) Commenti e varie (129)
D) Guerre (11)
E) Omografi (1)
F) Questa è l'Italia (104)
G) Ricette (8)
H) Rodano (41)
I) Sport e Calcio (14)
L) Zero-carbonio (90)
M) Satira e Umorismo (56)
Zero-carbonio (1)

Catalogati per mese:

Gli interventi più cliccati

< settembre 2019 >
L
M
M
G
V
S
D
      
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
           

Titolo
Ti piace questo sito?

 Eccellente
 Buono
 Così e così
 No.

powered by dBlog CMS ® Open Source 

footer

 

Aggiungi Gennaro Aprea a "Preferiti"

 

HomeChi Sono | Rodano | Discussioni | Omografo? | Contatti

 

Sito ottimizzato in 800x600