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\\ Home Page : Storico : F) Questa è l'Italia (inverti l'ordine)
Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
 
 
Di Gennaro Aprea (del 07/09/2009 @ 17:11:44, in F) Questa è l'Italia, cliccato 669 volte)
IL CAMPIONE STATISTICO
 
La mia tesi di laurea è stata realizzata più di 55 anni fa su un argomento relativamente nuovo per quei tempi, le ricerche di mercato, perché il mio Professore di Statistica Economica, Guglielmo Tagliacarne, ci aveva fatto innamorare di queste tecniche che lui stesso aveva portato dagli Stati Uniti subito dopo l’ultima guerra mondiale. In tutta la mia vita professionale le ho usate costantemente quindi penso di conoscerle abbastanza bene.
Perché questa lunga premessa?
La ragione è che ve ne voglio parlare a proposito di gruppi di persone che protestano. Un gruppo di persone è un campione statistico che rappresenta l’universo delle persone, cioè, nel nostro caso gli italiani nelle loro varie classi e professioni. Secondo questa tecnica, più il campione è numeroso, maggiore è l’accuratezza del risultato, cioè lo “scostamento” dalla realtà. Pensate che per rappresentare la realtà un buon campione è già un gruppo di 3-4000 persone.
Bene, negli ultimi mesi, con un’accelerazione della frequenza in questo ultimo periodo, leggiamo, sentiamo e vediamo in tutti i media che vi sono decine di migliaia di persone per ciascuna categoria che protestano contro i programmi e le decisioni del governo in carica e dei singoli ministri (con qualche eccezione) soprattutto, ma non solo, per contrastare la crisi economica e salvaguardare i lavoratori e le imprese, le piccole in primo luogo
Alcuni esempi:
1)     i disoccupati, attuali e futuri che sono già in gran numero e che – ahimé – aumenteranno nei prossimi mesi (previsioni Confindustria: 1 milione - CGIL: 2,9 milioni)
2)     le PMI dell’industria e dei servizi nelle varie assemblee che rappresentano migliaia di imprenditori
3)     gli insegnanti di scuole primarie e secondarie precari permanenti che, giovani e non più giovani, che si troveranno a spasso (25000 o 65000?: bel campione!)
4)     gli insegnati di ruolo, cioè col posto fisso e assicurato, che non sono felici perché il numero degli studenti delle loro classi aumenterà notevolmente
5)     idem per le insegnanti della scuola dell’infanzia
6)     i genitori degli studenti che ogni anno devono pagare i testi scolastici dei loro figli sempre più cari e li devono sostituire, anche se hanno quelli del figlio maggiore che li ha usati l’anno precedente
7)     gli insegnanti universitari (per non parlare degli studenti e dei giovani che hanno concluso gli studi e si affacciano sul mercato del lavoro) che si sentono abbandonati dallo Stato (pochi giorni fa ho parlato a lungo con un amico professore che si lamentava di non essere stato ancora rimborsato di ripetute spese di hotel e viaggio in auto da Napoli – sua sede principale di insegnamento – ad un'altra lontana università del Sud  per un corso tenuto l’anno passato in favore di questa Università)
8)     la classe operaia, quella che una volta era in maggioranza di sinistra e votava adeguatamente e che ora ha votato, sempre secondo indagini di mercato, a destra per la maggioranza attuale, compreso quelli che presiedono o occupano fabbriche ed alcuni di loro salgono e vivono sui carri-ponte o sui tetti degli stabilimenti
9)     gli abruzzesi, che protestano perché le promesse di questo governo, soprattutto del primo ministro, non sono corrispondenti alla realtà, ma hanno votato il 7 giugno per loro (i media hanno raccontato – ho visto ieri 4 telegiornali - che il Presidente della Repubblica ha notato che “gli aquilani hanno dimostrato fiducia nelle istituzioni”. Ma io ho visto che c’era solo lui, il Presidente, e per me hanno dimostrato fiducia solo in lui)
10)tutti quelli, e sono molti, che non sono d’accordo sui “respingimenti” dei poveri somali, eritrei, afgani, ecc. che hanno diritto all’asilo politico e che sono riportati in Libia senza neanche accertarsi della loro nazionalità (avete visto la trasmissione di ieri sera su RAI 3 (che Berlusconi vuole svuotare) “Presa Diretta” che ha dimostrato che la legge sull’immigrazione clandestina è contro la costituzione ed i Regolamenti (cioè le leggi) dell’Unione Europea.
11)le donne che si vedono sempre contrastate o precluse sull’uso della pillola del giorno dopo e della pillola RU 486 (quella abortiva) mentre da anni in tutti i paesi civili, cominciando dagli USA, Gran Bretagna, e finendo con la Francia e la Germania, queste soluzioni sono da tempo di uso comune e costituiscono un vantaggio per le donne
12)I genitori, i figli, i fratelli e sorelle di tutti questi, e di numerose altre categorie che non ho menzionato.
 
Allora, se la realtà è che questo governo ha il potere perché la maggioranza degli italiani lo ha votato ed il Parlamento, e quindi rispecchia il volere degli italiani, perché protestano? Avete voluto la bicicletta… allora pedalate. I campioni statistici, se la tecnica delle ricerche di mercato è tuttora valida come in effetti lo è, dovrebbero dimostrare che solo una parte dei protestatori sono presenti. Invece a me sembra che ci siano tutti fra quelli che manifestano, inclusi quelli che hanno votato per la maggioranza. Cosa significa? Che riconoscono di aver sbagliato? Forse che se si ri-votasse oggi, il governo attuale perderebbe la maggioranza in parlamento? Forse si ma non ne sono affatto sicuro; però ho l’impressione che, conoscendo un po’ gli italiani, quando si ri-voterà anche l’anno prossimo per le regionali e tanto più fra qualche anno per il nuovo Parlamento, la crisi sarà – speriamo bene - superata e tutti si saranno scordati di questa situazione, specialmente i disoccupati che avranno risolto i loro problemi. A meno che l’opposizione sia riuscita a risolvere i suoi grandi problemi che riguardano la sfiducia da parte degli italiani per i numerosi sbagli che finora ha fatto!
 
Di Gennaro Aprea (del 07/09/2009 @ 11:17:37, in F) Questa è l'Italia, cliccato 784 volte)
DIARIO DI UN CANE
 
 
Questo è un racconto che mi ha inviato una mia cara amica. Sono stato colpito nel cuore e nella mente dalla realtà di questo racconto, perciò lo metto a disposizione di tutti affinché si possa meditare su come ci siano troppe persone che si comportano così in Italia.
 
DIARIO DI UN CANE
Settimana 1:
Oggi, è una settimana che sono nato; che gioia essere arrivato in
questo mondo!
 Mese 01:
Mia mamma mi accudisce molto bene. E'
una mamma esemplare.
  Mese 02:
  Oggi, sono stato separato dalla
mamma. Era molto inquieta e mi ha detto addio con lo sguardo. Speriamo
che la mia nuova "famiglia umana" si occupi così bene di me, come l'ha
fatto lei.
 Mese 04:
   Sono cresciuto in fretta, tutto mi attrae e
m'interessa. Ci sono parecchi bambini in casa; sono per me, dei
"fratellini". Siamo dei monelli, mi tirano la coda e li mordo per
giocare. 
  Mese 05: 
 Oggi, mi hanno sgridato. La mia padrona mi
ha ripreso perchè ho fatto "pipi" dentro in casa, ma non mi avevano mai
detto dove dovevo farla. Inoltre, dormo nella "riserva" ........e non
protestavo.!   
Mese 12:   
Oggi ho compiuto un anno. Sono un cane
quasi adulto. I miei padroni dicono che sono cresciuto più di quello
che immaginavano.
 Ah, come devono essere orgogliosi di me!
  Mese 13:
  Oggi mi sono sentito molto male. Il mio "fratellino" mi ha
preso la mia palla. Io non prendo mai i suoi giocattoli. Allora, me la
volevo riprendere. Ma le mie mascelle sono diventate troppo forti e l'ho
ferito senza volerlo. Dopo la paura, mi hanno incatenato; non posso
quasi più vedere il sole. Dicono che mi tengono d'occhio, che sono un
ingrato. Non capisco niente di quello che sta succedendo. 
Mese 15: 
Tutto è diverso........vivo sul balcone. Mi sento molto solo, la mia
famiglia non mi ama più. A volte dimenticano che ho fame e sete. Quando
piove, non ho un tetto dove ripararmi. 
  Mese 16:
   Oggi mi hanno fatto scendere dal balcone.
Ero certo che la mia famiglia mi avesse
perdonato; ero così contento che saltavo dalla gioia. La mia coda si
muoveva in tutti i sensi. Oltretutto mi hanno portato con loro per una
passeggiata. Abbiamo preso la direzione dell'autostrada e di colpo, si
sono fermati. Hanno aperto la portiera dell'auto e sono sceso tutto
contento, credendo che stavamo per trascorrere la giornata in campagna.
Non ho capito perchè hanno richiuso la portiera e sono partiti. " Ehi,
aspettate! mi state dimenticando!.........mi sono messo a correre
dietro l'auto con tutte le mie forze. La mia angoscia aumentava quando
mi accorgevo che stavo per svenire e.....non si fermavano: mi avevano
dimenticato. 
  Mese 17: 
 Ho tentato invano di ritrovare la strada
per casa "mia". Mi sento e mi sono perso. Sul mio cammino, trovo
persone di buon cuore che mi guardano con tristezza e mi danno un pò da
mangiare. Li ringrazio con lo sguardo e dal profondo del mio cuore. Mi
piacerebbe che mi adottassero; sarei leale e fedele come nessuno al
mondo. Ma dicono solo "povero, piccolo cagnolino", si sarà
perso!!!!!!!!! 
 Mese 18:
 Qualche giorno fà, sono passato davanti
a una scuola e ho visto tanti bambini e giovani come i miei
"fratellini". Mi sono avvicinato e un gruppetto, ridendo, mi ha
lanciato una pioggia di sassi per "vedere chi aveva la mira migliore".
Una della pietre mi ha rovinato un occhio e da quel giorno non ci vedo
più, da quella parte. 
Mese 19:
   non ci crederete, ma la gente
aveva maggiore pietà per me quando ero più bello. Adesso sono molto
magro, il mio aspetto è cambiato. Ho perso un occhio e la gente mi fa
scappare a colpi di scopa quando provo a trovare un piccolo riparo
all'ombra.
  Mese 20:
 Non mi muovo quasi più. Oggi, tentando di
attraversare la strada dove circolano le auto, mi hanno preso sotto.
Pensavo di essere al sicuro in quel luogo chiamato fosso, ma non
dimenticherò mai lo sguardo soddisfatto dell'autista che si è
addirittura buttato di lato per schiacciarmi. Almeno mi avesse ucciso.
Ma mi ha solamente rotto l'anca. Il dolore è terribile, le mie zampe
dietro non reagiscono più e mi sono issato con molta difficoltà, verso
un pò d'erba ai lati della strada.
   Mese 21:
 Sono 10 giorni che
sto sotto il sole, la pioggia, senza mangiare. Non mi posso muovere. Il
dolore è insopportabile. Mi sento molto male; è un luogo umido e direi
che il mio pelo sta cadendo. La gente passa, nemmeno mi vedono, altri
dicono "non ti avvicinare". Sono quasi incosciente, ma una forza strana
mi fa aprire gli occhi......la dolcezza della sua voce mi ha fatto
reagire. Lei diceva" povero piccolo cane, in che stato ti hanno
ridotto"......con lei c'era un signore con una veste bianca, mi ha
toccato e ha detto "mi dispiace, cara signora, ma questo cane è
incurabile, è meglio mettere fine alle sue sofferenze". La signora
gentile si è messa a piangere ma ha approvato. 
 Non so come, ma ho mosso la coda e l'ho guardato, ringraziandolo per aiutarmi a trovare
finalmente riposo. Ho sentito solo la puntura della siringa e mi sono
addormentato per sempre chiedendomi perchè fossi nato se nessuno mi
voleva.
 
 
Di Gennaro Aprea (del 06/09/2009 @ 12:01:08, in F) Questa è l'Italia, cliccato 537 volte)
 
PILLOLE DI ATM, DEI CONDUCENTI E DEI PASSEGGERI
 
Io sono un assiduo frequentatore dei mezzi dell’ATM (per i non milanesi: Azienda Trasporti Milanese) da più di 40 anni, cioè da quando sono venuto ad abitare in Lombardia. Ho sempre cercato e cerco di evitare accuratamente di addentrarmi con l’auto in città, quindi arrivo con la macchina ad un posteggio in periferia e poi salgo sui tram o sugli autobus perché la Metro è lontana. Quando potevo guidare la moto prima dell’incidente la usavo molto, salvo con pioggia, neve e nebbia…bei tempi!
Il servizio dell’ATM è decisamente migliorato in questi quaranta anni, però oggi vi voglio raccontare tre piccole cose che credo possano accadere anche in altre città d’Italia sui mezzi pubblici, cose che mi fanno andare in bestia proprio perché sono piccole e potrebbero esser evitate facilmente.
1)     Numerose volte mi è capitato di aver visto da lontano arrivare il mezzo (autobus o tram) e mi sono messo a correre per prenderlo alla fermata distante 80-100 metri più avanti. Alcune volte non ce l’ho fatta e vi spiegherò perché. Ultimamente la mia velocità è diminuita notevolmente a causa della gamba danneggiata, quindi le mancate occasioni sono aumentate di numero. Però la colpa non è solo mia. In molti casi la fermata precede di poco un semaforo ed il conducente potrebbe attendere prima di chiudere le porte ed avanzare fino al semaforo se è rosso. Invece, nonostante mi abbiano visto sicuramente correre per prendere il mezzo, numerosi conducenti, quando hanno esaurito la salita e la discesa dei passeggeri, mi hanno chiuso le porte quasi in faccia, si sono allontanati di 5-10 metri fino al semaforo rosso ed io, arrivato alla fermata con uno o due secondi di ritardo, ho visto il mezzo fermo per molti secondi senza possibilità di farmi aprire le porte perché “il mezzo è fuori zona di fermata” secondo il regolamento. Non ci sono commenti da fare, ma vi assicuro che più o meno in silenzio – ma anche ad alta voce tanto non mi sentiva nessuno perché i passeggeri scesi si erano allontanati - ho mandato pesanti maledizioni a questi……(indovinate o scegliete l’epiteto che più vi piace).
2)     Il miglioramento del servizio ATM comprende anche l’aria condizionata su ormai  numerosi tram e autobus. In queste calde giornate estive, su questi mezzi ti aspetteresti di salire e trovare aria più fresca che all’esterno. Invece no, perché i passeggeri aprono tutti i vetri e l’aria calda esterna entra a fiotti, rendendo inutile il rinfrescamento di aria filtrata. Quelli che lo fanno – e sono la maggioranza - sono evidentemente imbecilli; e quelli che non lo fanno lo sono altrettanto perché stanno zitti. Non vi dico cosa mi è capitato qualche volta che ho “osato” chiudere i finestrini vicino a dove mi trovavo. No comment
3)     L’ultima cosina credo che sia comunemente adottata in tutta Italia. Mi riferisco all’uso del freno da parte dei conducenti che vogliono arrivare prima al capolinea, forse per fumarsi una sigaretta. Quindi corrono all’impazzata e, frenano a 5 metri dalla fermata oppure prendono le curve come Schumacher in Formula 1 (anche i tranvieri), in maniera tale che le vecchiette, ed anche i più giovani vengono spinti in avanti o di lato rischiando di cadere, come ho visto personalmente più volte capitare.  Passi quando il mezzo è pieno e d’inverno siamo ben infagottati. Queste manovre possono essere utili a compattare i passeggeri pigri che non vanno avanti ed impediscono a quelli che salgono di trovare posto. Ma d’estate quando i mezzi sono mezzi vuoti? Forse pensano che i milanesi rimasti in città non possono fare un tuffo rinfrescante e i conducenti vogliono gentilmente offrire la possibilità a qualche giovane, o meno giovane, maschio di farlo su una bella fanciulla?
4)     Devo confessare che, quando abitavo a Rio de Janeiro e prendevo l’autobus per andare in ufficio, i loro conducenti (nonostante i motori fossero frenati volutamente), facevano le gare sulle autostrade sopraelevate cittadine piene di curve e di svincoli (era il tempo di Fittipaldi) con un ammirevole sprezzo del pericolo, ma anche di quello dei passeggeri. Per darvi un’idea della situazione, tutti i sedili avevano i braccioli e cercavo sempre un posto a sedere. Ma quando si arrivava sull’autostrada dovevo tenermi forte con ambedue le mani ai braccioli altrimenti sarei volato sul pavimento. Tutto il mondo è paese!
 
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