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Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
 
 
Di Gennaro Aprea (del 21/09/2007 @ 17:51:54, in F) Questa è l'Italia, cliccato 1102 volte)
ADDITIVI ALIMENTARI – FANNO MALE ALLA SALUTE?
 
Molti italiani hanno preso la buona abitudine di leggere gli ingredienti dei prodotti alimentari che acquistano. Però di fronte a delle sigle (numeri preceduti di solito dalla lettera E)che denotano gli additivi contenuti (coloranti, conservanti ed altro) non sanno quali pesci prendere.
 
Il Centro Antitumori di Aviano (PN) ha distribuito la seguente tabella che potrà essere utile ai lettori.
Stampatela e portatela con voi quando andate al Supermercato; a furia di usarla imparerete quali sono gli additivi cattivi e lascerete sul ripiano i prodotti che li contengono.
Forse alcuni produttori avranno nel frattempo cambiato l’additivo, oppure non producono più quei prodotti, oppure li producono con altro nome, comunque non si sa mai, meglio controllare.
 
     Additivi inoffensivi                Additivi sospetti                Additivi tossici
 
100     173            302            404                     125         240                     102            311
101     174            303            405                     131         241                     110            312
103     175            304            406                     141         338                     120            320
104     180            305            408                     142         339                     123            321
105     181            307            410                     150         340                     124            330
111     200            308            411                     153         341                     127            407
122     202            325            414                     210         460                     220            450
126     203            326            420                     212         462                     221
130     206            327            421                     213         463                     230
132     237            331            422                     214         465                     239
140     238            332            440                     215         466                     250
151     260            333            470                     216         467                     251
152     262            334            471                     217                                   452
160     272            335            472                     221
161     250            336            470                     222
162     251            337            473                     223
163     282            400            475                     224
170     290            401                                       226
171     300            402                                       231
172     301            403                                       233
                                                                         236
Nota bene: L’additivo E 330 (Glutammato monosodico) è il più pericoloso
 
ALIMENTI DI LARGO CONSUMO CONTENENTI ADDITIVI TOSSICI
Merendine: Buondì Motta, Jolly Alemagna, Merendine Fabbri, Tin Tin Alemagna,  
                    Merendine Briciola
Bibite        : Aranciata S. Pellegrino, Bitter analcolico, Gingerino, Spuma, Crodino,
                     Aranciata Cin Cin, Aranciata Lievissima
Aperitivi   : Aperol Gancia, Americano Rosso, Antico Amaro Cora, VOV, Punch al
                    Mandarino
Dolciumi : Caramelle Perugina alla frutta (formato a spicchi limone e arancia),
                   Caramelle fondenti Perugina, (Assortite e Sette Sere), Charms Alemagna
Sigarette :  VS, Marlboro, KIM, Multifilter
Prodotti per lievitazione: Lievito Bertolini
 
Fermate l’uso di questi additivi selezionando i prodotti che comprate. E’ il consumatore che condiziona la scelta dei fabbricanti. Riproducete questo documento e distribuitelo ad amici e conoscenti. Utilizzatelo a difesa della vostra ed altrui salute
 
N.B. – Molti degli alimenti menzionati sono prodotti dal gruppo Nestlè: Motta, Alemagna, San Pellegrino, Perugina. E’ un buon biglietto da visita per questa multinazionale svizzera!
 
Di Gennaro Aprea (del 30/07/2007 @ 18:09:48, in F) Questa è l'Italia, cliccato 607 volte)
ANCORA LA 500, LA DISINFORMAZIONE E LE PREFERENZE DEGLI ITALIANI
 
La settimana scorsa ha condotto “Prima Pagina”, l’ottima trasmissione di RADIO 3 dalle 7.15 alle 8.35, Oscar Giannino, Direttore di “Libero Mercato” e responsabile delle pagine economiche del quotidiano “Libero”.
Fra le telefonate degli ascoltatori ce n’è stata una di un signore veneto che si è lamentato che la nuova 500, così come la Panda, sono costruite in Polonia, cioè “all’estero” e che quindi la Fiat toglie posti di lavoro agli italiani. Mi sembra che quel signore viva nel profondo passato quando non esisteva l’Unione Europea, quando la Fiat aveva fabbriche solo a Torino e dintorni, anche se si è scordato che in un passato meno recente la Fiat ha investito in Polonia dove ha costruito anche la 126, le precedenti Cinquecento e Panda e la Seicento. Giannino gli ha risposto che se tutti gli stabilimenti di produzione Fiat fossero in Italia dopo poco sarebbero tutti chiusi. Risposta un po’ ad effetto ma che cela un fondo di verità.
Avrebbe potuto aggiungere che non solo la Fiat costruisce veicoli in Polonia, ma anche in Sud America (Argentina e Brasile) in India, in Cina e si accinge a ulteriori investimenti all’estero. Avrebbe potuto fare anche altri esempi, come la BMW che costruisce negli USA, così come la Mercedes, la VolksWagen in Repubblica Cekia ed in Spagna, i francesi in Slovacchia, in Romania e Turchia, i giapponesi ed i coreani in Europa e negli USA, gli americani in Europa e si sono comprati marche giapponesi e coreane, tanto per fare qualche esempio.
Però Giannino ha fatto anche della disinformazione più pesante affermando che la nuova 500 è troppo “cara” perché “costa 16.000 €” mentre i prezzi vanno da 10.500 a 14.500. Delle due l’una: o Giannino non è informato, e ciò non depone a favore di un giornalista economico, oppure è abituato ad aprire bocca e darle fiato per motivi oscuri. Si è anche scordato che le case automobilistiche, quando mettono sul mercato un nuovo modello, impongono dei prezzi alti (ricordate il prezzo di lancio della Grande Punto a 11.111€ mentre ora la si prende a poco più di 10.000?) per poi ridurli perché la concorrenza – per fortuna - lo impone.
Vorrei fare anche un commento personale sulle preferenze degli italiani in fatto di auto. Se andate in Francia, Germania, Spagna e in parte in Gran Bretagna, dove vi sono grandi marche locali, la maggioranza delle auto in circolazione sono nazionali. In Italia, no. Ora la Fiat con un grande sforzo è ritornata a circa il 30% del mercato nazionale. Eppure il Gruppo Fiat, per non parlare della Ferrari, Macerati, Lamborghini, ecc., ha una gamma molto vasta con auto di sicura affidabilità, 3-5 anni di garanzia, di piacevole aspetto (la Grande Punto è il modello più venduto in Europa). Se gli italiani comprassero più auto italiane non solo l’industria automobilistica andrebbe meglio, ma anche tutta quell’industria del terziario legata alla prima; e ciò darebbe più occasioni di lavoro agli italiani.
Forse un po’ di campanilismo ci starebbe bene e gli italiani dovrebbero prendere coscienza di questa nuova situazione rispetto a quella dei tempi di Romiti e Fresco quando le auto erano brutte e inaffidabili, e la gamma limitata.
Forse ci manca qualche SUV in più (però la “Sedici” è ottima). Devo ammettere personalmente di non essere in favore di queste auto inutili, che sono in mano a quelle persone che vogliono solo farsi notare, che non sanno guidare, che sono arroganti e prepotenti, che inquinano più di tutti gli altri automobilisti. Io ho un amico che possiede un vero fuoristrada equipaggiato ad hoc che non usa mai in città, ma se ne serve solo per andare in campagna, in montagna e, due volte l’anno, nei deserti dell’Africa settentrionale, del vicino Oriente o in altri luoghi simili, compreso l’Islanda, dove si può godere di natura bellissima solo andandoci con questo tipo di veicoli.
 
Di Gennaro Aprea (del 26/07/2007 @ 19:22:37, in F) Questa è l'Italia, cliccato 1850 volte)
LE VACANZE DEGLI ITALIANI
 
Immagine della Polispostiva Masi
 
Non conosco le statistiche esatte, anche perché credo che l’ISTAT non faccia questi calcoli, ma io penso che quando ero giovane la percentuale degli italiani intelligenti era almeno il 90%. Ora la mia impressione è che gli italiani imbecilli o cretini – e fra questi vi sono ovviamente anche i furbi – sia salita al 70%.
La dimostrazione più eclatante è la scelta che facciamo sul periodo delle vacanze, cioè AGOSTO, sempre e solamente AGOSTO.
Siamo l’unico paese al mondo che fa’ questa scelta. Nelle altre nazioni le vacanze estive sono distribuite fra giugno e settembre con punte in ottobre verso il sud Europa o il nord Africa. In Francia, che conosco bene, il 60% degli abitanti le fa’ in luglio ed agosto, in Germania, Gran Bretagna, Olanda, ecc. i 4 mesi estivi sono scelti equamente.
Vediamo un po’ cosa succede scegliere le vacanze solo in agosto:
-         la piovosità è di solito maggiore rispetto a luglio
-         il caldo è mediamente più forte in luglio
-         il traffico (auto, ferrovie, aerei) …non ne parliamo
-         i prezzi dei ristoranti, alberghi, prodotti alimentari e non, acquistati nelle località di vacanza sono decisamente più alti, per non parlare dei prezzi dei servizi sulla spiaggia
-         nei luoghi di villeggiatura i ti trattano a pesci in faccia
Va bene che molte aziende chiudono in agosto, ma l’esempio dovrebbe venire proprio da loro che potrebbero iniziare a cambiare sistema.
Ieri in TV ho visto/sentito che il reparto pediatrico ed un altro reparto di cui non ricordo il nome, dell’ospedale di Casalpusterlengo chiuderà in agosto perché i medici e gli infermieri sono tutti in vacanza. Chi ha bisogno dovrà andare a Lodi. E queste situazioni si ritrovano un po’ dappertutto in Italia.
I medici non sono legati a chiusure di uffici e quei pochi presenti in agosto sono oberati di lavoro, Anche altri professionisti potrebbero cominciare a distribuire le vacanze in maniera più intelligente. I bancari potrebbero farlo fin da subito se si comincia ad avere più persone in città. Lo stesso per i negozi di alimentari.
Bene, cosa ne pensate? I vacanzieri di agosto si sono offesi per i miei epiteti? Ci sono anch’io fra i vacanzieri costretti alle vacanze agostane perché dove lavora mia moglie gli uffici saranno chiusi per 3 settimane proprio in agosto.
 
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