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Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
 
 
Di Gennaro Aprea (del 23/12/2008 @ 19:11:48, in H) Rodano, cliccato 3838 volte)
LETTERA APERTA AL SINDACO DI RODANO – ALBERI SOSTITUITI
 
Egregio Sindaco Marazzi,
 
non invio questa lettera all’InformaRodano perché certamente non sarebbe pubblicata, così come è stato per le mie ultime tre (sono le prime che ho messo sul sito), quindi rinuncio ad utilizzare il mensile edito dal Comune che dovrebbe essere aperto a tutti i cittadini; dico dovrebbe, ma non lo è se contiene troppa critica, oppure è troppo lunga (solo la maggioranza e l’opposizione possono scrivere a lungo, perché?)….e chissà se qualcuno, leggendo questo sito, le indicherà che c’è uno, cioè io, che non è per niente d’accordo con lei; e chi sa se qualcun altro (spero più di uno) invece aprirà gli occhi sulle sue dichiarazioni circa la “necessità” di sostituire gli alberi.
Bene, ho letto i suoi articoli sul nostro InformaRodano di dicembre del 2008 che riguardano il taglio degli alberi. Mi dispiace menzionare me stesso, ma su questo sito nella sezione ”Rodano” il 27 settembre 2006 ho inserito un articolo intitolato “Alberi o pali” che cercava di dimostrare l’inutilità di tagliare tutti gli alberi di via delle Querce e facevo alcune considerazioni sulla scarsa competenza delle persone addette delle varie amministrazioni (quasi tutte) che si sono succedute alla guida del Comune, in materia di “verde pubblico”.
Ora però sento il dovere, nell’interesse dei Rodanesi, di chiarire meglio la situazione. Le mie affermazioni sono basate sulla mia più che cinquantennale esperienza nel campo, nelle conoscenze e tecniche apprese in questo lungo periodo per studi da autodidatta e insegnamenti di esperti, i quali spesso mi ha fatto constatare che i vivaisti pensano solo al loro interesse e turlupinano i loro clienti (anche le amministrazioni comunali).
Bene, cominciamo dalle radici e una volta per tutte chiariamo che:
1)     non tutte le radici superficiali crescono all’infinito, dopo averle tagliate per rifare i marciapiedi o per spianare la strada, salvo e in parte solo quelle di alcune conifere, specialmente i pini,… ed il fico
2)     la ragione principale per la quale crescono molte radici superficiali all’inizio dello sviluppo è perché molti vivaisti tagliano il fittone, cioè la principale radice verticale del giovane albero
3)     se si tagliano le radici superficiali dopo qualche anno, l’albero non muore affatto, a patto che il taglio sia eseguito da persone competenti.
 
Per quanto riguarda il primo punto, vi è stata una prova tangibile proprio a via delle Querce, davanti alla scuola elementare, ”Tamagnone regnante”. Le radici di alcune querce in quel posto avevano sconquassato il marciapiede e i genitori e i bambini potevano inciampare (o avevano già incespicato) nei rigonfiamenti del marciapiede, a scapito della sicurezza. Fu scavato il terreno intorno al tronco, tagliate le radici superficiali, rifatto e allargato il riquadro di terra intorno ad esso. E gli operai non danneggiarono alcun albero. Risultato: per altri 4 o 5 anni, fino alla barbara ”eliminazione” di tutte le querce della strada non vi fu alcun rigonfiamento della terra intorno quei tronchi, né sul marciapiede. Una seconda prova tangibile è visibile tutt’oggi alla fine di via Giovanni XXIII (venendo dalla Rivoltana) di fronte ai complessi dei box, dove i vecchi tigli ai quali è stato fatto un trattamento simile, non presentano alcun rigonfiamento sul marciapiede.
Confermo che le radici superficiali deformano il terreno intorno al fusto solo all’inizio dello sviluppo, poi si fermano, e solo quelle che fanno vivere la pianta per tutta la durata della loro vita continuano a crescere verticalmente e profondamente nel terreno fino al completamento dello sviluppo dell’albero.
Per il terzo punto, in parte ho già accennato al taglio delle radici delle querce al punto 1). Ma vorrei dire un’altra cosa che smentisce le sue affermazioni, Ventisei anni fa nel mio giardino ho messo a dimora degli alberi da frutta, fra i quali un albicocco; si sa che l’albicocco non ha lunga vita, ma prima di sostituirlo con un altro, e grazie al consiglio di un esperto agronomo, ho eseguito un scavo circolare intorno al tronco di circa 1 metro di raggio e 30 cm di profondità; ho tagliato tutte le radici superficiali affioranti (che erano di un diametro fino a 20 cm) ho concimato con stallatico e compost della mia concimaia, e ricoperto il tutto. Ebbene l’albero non è affatto morto, anzi non sono più apparsi rami secchi sulla chioma, che avevo dovuto eliminare negli ultimi 3-4 anni. E l’agronomo mi ha assicurato che avrò frutti abbondanti (che negli ultimi anni erano diminuiti) per qualche anno ancora. Se le piacciono le albicocche, venga pure a prenderne da me nel prossimo maggio-giugno.
 
Allora, l’amministrazione comunale, e soprattutto lei che dovrebbe guidarla con le sue esperienze agricole, avete fatto i conti di quanto costava abbattere gli alberi e sostituirli rispetto a fare i lavori che le ho descritto senza dover comprare e mettere a dimora nuove “essenze”? (dopo aver rimosso i vecchi alberi, e scavato in profondità per togliere le sue radici, nonché far tagliare e portare via la legna)
E a proposito di essenze, quelle che avete piantato a via delle querce, molte di esse sono state messe a dimora troppo vicino ai pali dell’illuminazione stradale, cosicché d’estate, quando la gente ha voglia di passeggiare la sera, la luce di lampioni è completamente oscurata dalla grande chioma per tratti via via crescenti negli anni. L’illuminazione stradale non è un fattore della sicurezza? Vi possono essere sul marciapiede oggetti vari, escrementi di cani, vetri rotti, ecc. invisibili per l’oscurità, nei quali si può inciampare….e forse anche qualche malintenzionato che potrebbe nascondersi al buio e assalire i passeggianti, bambini o anziani.
Qualcuno ha esposto dei manifestini dicendo che ella sarà ricordato come un barbaro che ha fatto tabula rasa degli alberi. Io aggiungo che è necessario sapere perché ha sostituito ed intende sostituire e far sostituire (cosa faranno dei tigli esistenti i costruttori della nuova urbanizzazione di via Palermo-via delle querce?) invece di salvare quelli che ci sono, ove possibile, e sicuramente lo è nella maggioranza dei casi. Non so se l’opposizione attuale abbia fatto un’interrogazione sul bilancio economico comparativo (dopo essersi informata), ma mi sembra di no.
Se non l’ha fatta, allora posso pensare che anche a Rodano vi sono “inciuci” (?), oppure l’opposizione non fa’ bene il suo dovere, oppure vi siete fatti turlupinare dai vivaisti,…. oppure cosa?…..
Prima di chiudere le chiedo di osservare bene la foto di questo articolo-lettera. L'ho scattata il 16 novembre di quest'anno a Peschiera del Garda. E' un esempio di come altre amministrazioni trattano i vecchi alberi, salvandoli dalla sostituzione con altre essenze!
 
Gennaro Aprea
 
PS 1 – Una delle ragioni per le quali ella ha giustificato la sostituzione degli alberi è che quelli esistenti hanno bisogno di manutenzione, in particolare le potature; mentre scrivo, a via delle querce vi sono degli operai che “manutengono” potando gli alberi (famiglia delle acacie) messi 3 anni fa. Allora, come la mettiamo con la manutenzione?….
PS 2 – e a proposito di fandonie, si vada a leggere sul sito anche il mio articolo intitolato “Gli alunni di Berlusconi” nella sezione “Questa è l’Italia” del 20 ottobre 2008.
 
 
 
Di Gennaro Aprea (del 31/07/2008 @ 19:29:47, in H) Rodano, cliccato 818 volte)
CACCHE, CACCHE, E ANCORA CACCHE
 
Le varie amministrazioni comunali che si sono succedute a Rodano hanno sempre tenuto a ricordare ai possessori di cani che è proibito lasciare gli escrementi degli amatissimi amici dell’uomo (e delle donne) sui marciapiedi del territorio. Mi sembra che abbiano anche minacciato contravvenzioni senza che mi sia mai capitato di vedere un vigile farne una in ormai 40 anni di residenza in questo Comune.
Il fatto è che si sono adeguati all’andazzo generale dell’Italia dove sono state emanate migliaia di leggi e regolamenti, la maggior parte dei quali non vengono presi in considerazione dai cittadini anche – ma non solo – perché nessuno le fa’ osservare.
Poi c’è il fatto incontrovertibile che la maggior parte dei possessori di cani in Italia sono degli incivili (non parliamo degli abbandoni estivi!) quindi quei pochi civili e quelli che non hanno cani devono sopportare questa inciviltà.
Ma recentemente ho ripetutamente notato una cosa nuova: sull’unica pista ciclo-pedonale fra Millepini e Lucino che uso frequentemente in bicicletta per gli spostamenti fra i due quartieri, vi sono enormi quantità di escrementi di cavallo le quali restano per giorni finché, come si usa dire, il padreterno ci manda un bel temporale con pioggia battente e “lavante” che le fa’ sparire. Eppure quella pista è molto frequentata non solo dai ciclisti, ma anche da pedoni e soprattutto da mamme con carrozzine e con altri bambini autosufficienti (nel senso che sanno camminare) al seguito.
Con rammarico non ho visto alcuna ordinanza comunale sull’argomento. Forse perché i cavalli sono considerati animali più nobili e di conseguenza i loro escrementi; forse perché hanno pensato che se emettono un’ordinanza minacciando multe e bastonate, poi nessuno se ne occupa, o forse anche perché, salvo errore, il sindaco e alcuni suoi amici cavalieri come lui, è un cavaliere che frequenta le strade di Rodano e le cacche del cavallo che monta sono sacre e ottime come concime dei campi vicini.
Dalle piccole cose come queste si vedono anche le grandi cose, quelle grandi e importanti che le amministrazioni comunali di Rodano hanno fanno finora. Nessuno è perfetto, siamo d’accordo, ma un po’ di attenzione, perdinci, ci vorrebbe!
Parole al vento?
 
Di Gennaro Aprea (del 26/02/2008 @ 11:04:42, in H) Rodano, cliccato 744 volte)
LA TARSU, LA RACCOLTA DIFFERENZIATA ED IL RISPARMIO
 
Nel numero di Febbraio de “L’informaRodano” l’Ufficio Ecologia del Comune ci dà utili informazioni e direttive al fine di migliorare la raccolta differenziata, poi ci dice anche che la raccolta “si è stabilizzata” intorno al 67% da 4 anni come da grafico , e che questo “risultato importantissimo ci pone come sempre ai primi posti in Italia che è come al solito merito dei cittadini”
Mi permetto di fare due obiezioni a queste affermazioni:
1)     Vi sono numerosi altri comuni italiani, compreso nel Sud, che superano di molto questa percentuale con punte superiori al 90%. A Varese che è una città con più di 85000 abitanti - e tutti sappiamo quanto sia più difficile realizzare alti traguardi in agglomerati di molti abitanti - la percentuale ha raggiunto il 66%. Allora perché ritenersi soddisfatti della percentuale stabilizzata? Evidentemente i nostri amministratori si sono seduti attaccati alla loro cadrega e non agiscono più accettando il tran-tran quotidiano
2)     E’ vero che molto del merito è dei cittadini, ma una grossa parte la fa’ e la deve fare l’amministrazione comunale perché deve migliorare la comunicazione ai Rodanesi in maniera molto più consistente di quanto non faccia finora, cioè limitandosi ad un articolo una o due volte l’anno sul giornaletto e distribuendo i calendari alle famiglie.
 
Non credo che nessuno degli amministratori attuali legga questo sito ma voglio comunque dare qualche suggerimento utile ai futuri amministratori, suggerimento che potrebbe essere inserito nei programmi da realizzare durante i cinque anni di mandato.
a)     Realizzare incontri con i cittadini dei vari quartieri (amministratori dei condomini in testa) per spiegare ed insistere sulla necessità di migliorare la R.D. ed aumentarne la percentuale
b)     Non far raccogliere sacchi non riempiti completamente realizzando così risparmi sui sacchi distribuiti gratuitamente e sulla raccolta. Se ci pensiamo bene, non cambia niente per la famiglia tenere il sacco fino al suo completo riempimento ed evitare di metterlo sul marciapiede ogni volta che ne sia prevista la raccolta
c)     Cambiare l’anacronistico regolamento - ora si può fare – che oggi ancora stabilisce l’ammontare della TARSU in base ai metri quadri dell’abitazione e non al numero di persone che compongono la famiglia dell’unità abitativa.
d)    Studiare la realizzazione in un periodo successivo (ma non troppo lontano) del calcolo della TARSU in base al peso dei rifiuti consegnati per la raccolta, come già si fa’ in alcuni paesi europei, cominciando dalla vicina Svizzera. Questo provvedimento farebbe aumentare l’interesse dei cittadini a diminuire i consumo di imballaggi da gettare che costituiscono (media nazionale) il 40% dei nostri rifiuti, e utilizzare a Rodano e dovunque si può fare – per chi ha giardini - l’umido per fare il compost
 
La cosa importante infatti è quella di diminuire i rifiuti che in altri paesi sono divenuti un business che frutta denaro e dà lavoro molte persone.
 
PS – Lasciatemi dire, non per vanagloria ma solamente perché è possibile e facile farlo con un po’ di buona volontà, che quale abitante di una villetta costruita 26 anni fa (due persone più frequenti ospiti e amici a pranzo) :
 
-         Ho iniziato nel 1982 la produzione del compost nel quale inserisco tutti i rifiuti della cucina salvo le ossa di pollo, le spine di pesce, i noccioli della frutta ed i gusci delle uova. Risultato che solo una volta ogni due mesi riempio un sacchetto di mater-bi
-         Riempio sempre tutti i sacchi della plastica pulita, il secchio dei metalli, quello del vetro, al massimo, la carta pulita ecc. ed il risultato è che il “secco” che metto sul marciapiede si limita ad un sacco pieno ogni 8-10 settimane invece di 1 alla settimana, intervallo stabilito per la raccolta
-         In giardino c’è un grande serbatoio interrato realizzato durante la costruzione della casa che raccoglie le acque piovane del tetto. L’acqua mi serve per innaffiare e risparmio non solo sul consumo ma anche sulla fattura
-         Dalla fine degli anni 80 ho istallato i risparmiatori di consumo di acqua sulle docce esistenti
-         Fino ad ottobre 2007 avevo solo 6 lampadari con illuminazione a risparmio; dopo quella data praticamente tutta l’illuminazione è a risparmio
-         Quando ho fatto costruire la casa ho istallato i pannelli solari che mi hanno fatto risparmiare il consumo del gas per riscaldamento dell’acqua sanitaria. Da pochi mesi li ho cambiati dopo 26 anni (ben ammortizzati) con altri (2 invece di 5) tecnologicamente all’avanguardia che mi danno l’acqua calda a 40/45° C con –3/-4° C di notte e +4/+5° C di giorno. E sulla spesa lo Stato mi rimborserà il 55%
-         Quando ho fatto costruire la casa (1981-82) ho chiesto al progettista di raddoppiare i fattori di isolamento previsti dalla legge del 1979. Da subito mi sono accorto con grande soddisfazione che due miei vicini di casa che avevano costruito la loro villetta insieme alla mia, nonostante avessero una volumetria inferiore alla mia, consumavano il 30% in più di gas rispetto a me.
-         Quando scrivo sul computer e stampo una lettera o un rapporto, rileggendo la pagina qualche volta mi accorgo di aver dimenticato un concetto o di aver sbagliato qualche frase perché non chiara. Naturalmente non butto via la/le pagina/e sbagliate. Riutilizzo il foglio dalla parte bianca per altre prove di stampa
-         E a proposito degli imballaggi inutili, ogni volta che vado in farmacia, rifiuto il sacchetto di plastica in cui il farmacista infila il farmaco che ha un peso irrisorio, specialmente se si tratta di una o poche scatolette che già contengono spesso due imballaggi (per esempio per pillole e compresse la scatola di carta più la boccettina in vetro o un blister). Ieri ho fatto un acquisto a Leroy Merlin, due confezioni consistenti in pacchettini di plastica trasparente che contenevano ciascuno 10 anelli per tende. Ho restituito il sacco di plastica nel quale la cassiera aveva inserito i pacchetti che mi sono messo in tasca.
 
In conclusione la mia raccolta differenziata si avvicina al 95% ed il risparmio di energia e di acqua è notevole, almeno il 30% rispetto al non utilizzo dei pannelli e all’isolamento di case costruite negli anni passati.
E le mie fatture di gas ed energia elettrica sono diminuite nonostante siano aumentate le tariffe unitarie, grazie alla la tariffa bioraria dell’ENEL.
A disposizione per consulenze gratuite, se non sono stato chiaro!
 
 
 
 
 
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