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\\ Home Page : Storico : M) Satira e Umorismo (inverti l'ordine)
Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
 
 
Di Gennaro Aprea (del 18/11/2009 @ 10:32:17, in M) Satira e Umorismo, cliccato 524 volte)
Ricevo dalla mia cara amica Gabriella Campioni e riporto per il piacere di tutti i lettori:
Riconfermo: ridere di gusto fa’ bene alla salute!
 
 
Fatevi 4 risate, anzi, molte di più!
 
Da gustare con calma e a piccoli sorsi. Buon divertimento.

ABBECEDARIO - Espressione di sollievo di chi si è accorto che c'è anche Dario
ADDENDO - Urlo della folla quando a Nairobi stai per pestare una merda
ALUNNO - Esclamazione sfuggita a Papa Leone all'apparire di Attila
APPENDICITE - Attaccapanni per scimmie
ASSILLO - Scuola materna sarda
AUTOCLAVE - Armi automatiche dell'età della pietra
BALESTRA - Sala ginnica per gente di colore
BASILICA - Chiesa aromatica
BIGODINO – Doppio piccolo orgasmo
BUCANEVE - Precisa pisciata maschile invernale
CALABRONE - Grosso abitante di Cosenza
CALAMARI - Molluschi responsabili della bassa marea
CAPPUCCETTO ROSSO - Profilattico sovietico
CATALESSI - Catalani condannati alla pentola a pressione
CERBOTTANA - Cervo femmina di facili costumi
CERVINO - Domanda dei clienti all'oste romano
CIAMBELLANO - Colui/colei che ha il piu bel buco di culo del reame
CONCLAVE - Riunione di cardinali violenti e trogloditi
CONTORSIONISTA - Ebreo arrotolato
COREOGRAFO - Studioso delle mappe della Corea
CUCULO - Gay balbuziente
CURRICULUM - Gara di finocchi ai tempi dell'antica Roma
DISSENTERIA - Attitudine a dir sempre di no
DOPING - Pratica anglosassone del rimandare a piu tardi
ECCEDENTE - Frase di un dentista latino dopo un'estrazione
ELETTROPOMPA - Novita bolognese a luci rosse
EMPORIO - Fratello di Giorgio Armani
EQUIDISTANTI - Cavalli in lontananza
EQUINOZIO (1) - Zio del cavallo
EQUINOZIO (2) - Cavallo che non lavora
EUFRATE - Monaco mesopotamico
FAHRENHEIT - Tirar tardi la notte
FANTASMA - Malattia dell'apparato respiratorio che colpisce i forti consumatori di aranciata
FOCACCIA - Foca estremamente malvagia
FONETICA - Disciplina che regola il comportamento degli asciugacapelli
GAIEZZA - Gioia omosessuale
GESTAZIONE - Gravidanza di moglie di ferroviere
GIULIVA - Slogan di chi e vessato dall'Imposta sul Valore Aggiunto
INCUBATRICE - Macchina fabbricatrice di sogni terribili
LATITANTI - Poligoni con molte, moltissime facce
LORD - Signore inglese molto sporco
LUX - Primo tipo in assoluto di FIAT
MAREMMA - Nome di una famosa maiala
MARRON GLACES - Testicoli sotto zero
MELODIA - Preghiera di una vergine
MESSA IN PIEGA - Funzione religiosa eseguita da un prete in curva
NEOLAUREATO - Punto nero della pelle che ha fatto l'universita
OBIETTORE - Ottico fabbricante di obiettivi che se è particolarmente serio viene chiamato "obiettore di coscienza"
OPOSSUM - Marsupiale americano possibilista
PARTITI - Movimenti politici che nonostante il nome sono ancora qui
PIUMONE - Richieste di sporcaccioni veneti mai sazi di sesso
PREVENIRE - Soffrire di eiaculazione precoce
RAZZISMO - Scienza che studia i propulsori a reazione
RAZZISTA - Fabbricatore di missili
REDUCE - Sovrano con tendenze di estrema destra
RIMEMBRARE - L'atto di rimettere al suo posto il "coso" a chi e stato evirato (vocabolo coniato da J.W.Bobbitt)
SALADINO - Biscotto salato con il raffreddore
SALAME - Tipo di figura che il maiale non vorrebbe mai fare
SALMONE - Cadavere di obeso
SANCULOTTO - Patrono degli omosessuali
SBRONZI - Ubriachi di Riace
SCIMUNITO - Attrezzato per gli sport invernali
SCORFANO - Pesce che ha perduto i genitori
SOMMARIO - Indicativo presente del verbo "essere Mario"
SPAVENTO - Società per azioni eolica
STRAFOTTENTE - Dicesi di persona di grandi qualità amatorie
TACCHINO - Parte della scarpina
TELEPATIA - Malattia che colpisce chi guarda troppo la TV
TEMPOREGGIARE - Scoreggiare andando a tempo (tipico di musicisti poco educati)

TONNELLATA - Marmellata di tonno
TROIKA - Donna russa di facili costumi
UGELLO - Volgarismo in gergo negro per "pene"
VIBRATORI - Macchina per vibromassaggio bovino
VIGILIA - Donna vigile urbano
ZONA DISCO - Parcheggio per gli UFO
 
PS - Se qualcuno si vuole divertire a suggerire altre parole da inserire nell'abbecedario, le farò con piacere . Comincio io con :
"acquedotto" si dice di persona esperta nel settore idrico
 
 
Di Gennaro Aprea (del 08/11/2009 @ 12:30:40, in M) Satira e Umorismo, cliccato 541 volte)
GIOCHIAMO A CAMPANA, ovvero il “salto in largo”
 
 
Ve lo ricordate questo gioco? Mi sembra che fosse un gioco praticato più che altro dalle bambine alle quali ogni tanto si univano anche i maschietti. Ricordo che fra i 9 e i 12 anni qualche volta ci ho giocato anch’io, soprattutto perché fin da allora sentivo un trasporto per l’altra metà del cielo, come ho cercato di raccontare nelle mie memorie romanzate che i lettori di questo sito possono leggere cliccando nel testo della home page oppure della pagina “chi sono”.
Ricordo che si doveva saltare in vari riquadri disegnati in genere sul marciapiede con il gesso; e questi salti erano in avanti oppure sui lati. Si saltava quasi sempre su una sola gamba e si poteva poggiare la seconda solo quando si era arrivati al riquadro giusto.
Perché vi dico questo?
Ho notato che questo gioco è ora praticato sempre più spesso da numerosi adulti che si occupano di politica, deputati, senatori e dintorni. Non solo, ma la maggioranza sono uomini e non donne.
Io lo chiamo adesso “salto in largo” in contrapposizione del “salto in lungo”, prova sportiva molto nota; il primo non è ancora stato scelto dalle autorità olimpiche come prova sportiva. Eppure abbiamo già dei campioni difficilmente imbattibili.
Per capirci meglio, vi faccio pochi nomi:
-          Clemente Mastella, campione di Ceppaloni e d’Italia, il quale non so quante volte ha battuto i suoi  stessi record passando da uno schieramento politico all’altro
-          Daniela Santanchè, sempre sul lato destro, ma ottima saltatrice in largo; ricordate quanti salti?
-          Marco Follini, da DC a DDC a UDC (anche come segretario del partito) a PD
-          Sandro Bondi, prima nel PCI (soprannominato “ravanello bianco” perché rosso fuori e bianco dentro) ora nel PDL nell’importante posizione di Ministro della Cultura
-          Francesco Rutelli, venuto in questi ultimi giorni all’onore delle cronache, più del solita apparizione televisiva, per il suo grande salto da campione da PD a…..non si sa ancora bene, ma probabilmente all’UDC, seguito da altri colleghi. Vi ricordo solo che prima di essere nel PD come fondatore, era stato nella Margherita dopo essere stato un radicale doc.
Non vi voglio annoiare con altri nomi, ma in molti partiti della scena politica attuale vi sono numerosi esempi di campioni, campioncini e campionicchi di salto in largo. Divertitevi a trovarli!
 
Di Gennaro Aprea (del 30/08/2009 @ 20:41:31, in M) Satira e Umorismo, cliccato 629 volte)
 
IL FASCINO EROTICO DEI CAPELLI
 
Io non conosco il Corano e tanto meno le varie interpretazioni e differenze di interpretazione, non solo quelle fra Sunniti e Sciiti, ma anche quelle dei vari Imam, molti dei quali interpretano differentemente le varie Sciure in ciascuna moschea dove operano. Perciò le cose che dirò non hanno niente a che fare con una mia interpretazione “oscena” delle regole della religione musulmana, che rispetto come tutte le altre religioni nonostante io sia ateo convinto.
La ragione del titolo è che non ho mai capito e ancora non capisco una cosa: come mai i capelli delle donne musulmane possono costituire una delle cose che emanano molto fascino per gli uomini, e che sono al primo posto rispetto ad altri tratti che sembra abbiano delle preferenze nettamente inferiori.
Sin da quando ero giovanissimo, anzi appena adolescente, ho sempre avuto un grande  trasporto verso il gentil sesso (e lo ho raccontato diffusamente nel libro di memorie che i lettori del sito possono leggere quando vogliono). Però le diverse parti del corpo di una donna che mi attiravano, e con me anche i miei compagni di giovinezza, non erano certamente i capelli ma, per esempio, il viso in generale, la sinuosità del corpo e dei suoi accessori più in evidenza, la bocca, le gambe dal ginocchio in giù (era molto prima del 1968 e la parte superiore era praticamente ancora invisibile come invece non è adesso, anzi…). Poi, alla fine, si poteva essere attratti anche dai capelli, ma in questo caso dovevano essere bellissimi, lunghi ondulati brillanti, cosa che raramente si incontra nella generalità.
Ho saputo invece che i musulmani maschi invece sono attratti principalmente dai capelli, anche se non sono un gran che, quindi obbligano le loro mogli e figlie quando raggiungono la pubertà, a coprirsi il capo affinché non li mostrino agli altri uomini. Anche la religione cattolica obbliga le donne che entrano in chiesa – ma non so se ancora in auge – a coprirsi il capo; anche in questo caso non so perché ma credo in segno di rispetto. E allora perché invece gli uomini se hanno il cappello se lo devono togliere in chiesa?
Ma torniamo al velo che ha creato molte discussioni soprattutto in Francia dove le autorità governative hanno proibito alle studentesse e alle impiegate statali di lavorare con il capo coperto.
E le altre parti del corpo invece no. Non parliamo del “mondo occidentale” dove ormai c’è rimasta poca differenza, soprattutto d’estate, fra il nudo ed il coperto (non parlo dei bikini ma del vestito ordinario) cosa che può far sempre piacere vedere se tutto è al posto giusto. Ma io ritengo che, se gli uomini musulmani ci tengono tanto a che le loro donne non mostrino le cose belle del loro corpo, allora capisco di più il burka oppure l’abito lungo nero largo con il fazzoletto che copre la bocca ed il naso lasciando fuori solo gli occhi…che alcune volte possono essere più malandrini del resto, se fosse messo in vista. Ambedue i costumi coprono ogni rotondità
Ciò non significa che io parteggi per gli afgani o per i sauditi o altri che ho visto di recente nel viaggio in Libia.
Però alla fine ancora non mi so spiegare la storia dei capelli e compatisco le povere donne musulmane che con il caldo torrido della maggior parte dei luoghi dove risiedono, sono costrette a coprirsi i capelli ed altro sudando fino all’inverosimile mentre i loro uomini se ne vanno in giro con abiti leggeri e scollati.
E se vivono in Europa hanno il vantaggio di vedere le donne occidentali …che non sudano!
Bah ! C’è qualcuno che mi può dare dei lumi?
 
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