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5 GIUGNO, GIORNATA MONDIALE DELL'AMBIENTE
Di Gennaro Aprea (del 06/06/2009 @ 16:25:31, in L) Zero-carbonio, cliccato 526 volte)
5 GIUGNO – GIORNATA MONDIALE DELL’AMBIENTE
 
Avrei dovuto scrivere queste brevi note ieri, ma sono stato molto preso: E poi volevo vedere quanto se ne parlava in tempo di elezioni. …Il risultato è: pochissimo.

Adesso penso di aver fatto bene a rimandare perché fra ieri sera tardi e stamattina mi si sono aperti gli occhi una volta di più – ahimé – sul menefreghismo degli italiani che si auto-professano rispettosi dell’ambiente, e poi si comportano esattamente come non dovrebbero.
 
Due brevi esempi per non annoiarvi troppo:
1)     Ieri sera tardi ho ascoltato in TV il geologo Mario Tozzi che, parlando appunto della giornata mondiale dell’ambiente, ha dato le seguenti cifre: 83 italiani su cento che vanno al lavoro usano la loro auto (il 90% da soli, dico io); solo il 17% vanno a piedi o con un mezzo pubblico o in bicicletta! No comment.
2)     Stamattina a “Prima Pagina” di RAI Radio 3 un ascoltatore di Palermo ha fatto presente che, a parte i rifiuti e i 1000 e più cassonetti bruciati (con produzione di diossina), da qualche mese a questa parte i vari quartieri della città rimangono a turno al buio di notte perché il Comune spegne i lampioni per risparmiare sulle spese di elettricità. Passi per l’ascoltatore che non è tenuto a saperlo (ma fino a un certo punto), ma il Comune di Palermo che ha speso milioni per investimenti eccessivi, non ha preso nemmeno in considerazione la possibilità di risparmiare il 65% del costo dell’energia elettrica investendo (con finanziamenti di legge) cambiando le lampade dei lampioni dalle usuali a vapori di mercurio, a “led”. Altre Amministrazioni comunali italiane illuminate (questa volta nel cervello) fanno cose analoghe. Vedasi per esempio via Google il Comune di Torraca nel salernitano.
 
Non solo gli italiani “della strada”, ma soprattutto chi dovrebbe “guidarci”, cioè i leader, dell’ambiente, non gli “passa manco pe’ la stracapa”, come si dice a Napoli.