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Il Blog di Gennaro Aprea: commenti sulle notizie, pensieri e idee dell'autore.

 

Questa è la pagina che si svilupperà di più divenendo simile ad un blog. E diventerà una serie di pagine e di articoli.

 

Scriverò di tutto su tutto, cose importanti e cose futili e banali, su alcuni punti mi attirerò gli improperi di molte persone che la pensano all’opposto di me; queste molte persone in alcuni casi, per esempio il calcio, sono la maggioranza degli italiani.

 

Le critiche saranno tutte ben gradite ma non vorrei che le discussioni divenissero uno scambio di parolacce, come purtroppo succede spesso in Italia, anche, e soprattutto ahimè, in televisione. Mi ritengo una persona civile quindi non intavolerò alcuno scambio di idee con quel tipo di persone che parlano male ed "ipocritamente in televisione le loro parole sono coperte da fischietti vari". Alcune volte una parolaccia ci può anche stare, ma non deve diventare un intercalare abituale ed essere usata con l’unico intento di offendere.

 

Sono un puritano e conservatore? Non mi considero tale nonostante quanto ho appena detto, anzi…...

 

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Di Gennaro Aprea (del 07/08/2020 @ 12:27:04, in C) Commenti e varie, cliccato 3 volte)
SCUOLE: MANCANZA DI AULE E SPAZI 
PER IL DISTANZIAMENTO
 
Sull'Espresso di questa settimana ho letto un interessante articolo di Silvia Perdichizzi che commenta il recente rapporto di Greenpeace "Quanti medici vale un caccia?". In breve il rapporto dimostra che la spesa militare in Italia, di cui una parte consistente per armamenti superati tecnologicamente, ha sottratto risorse per istruzione e sanità.
 
In questi ultimi mesi si è molto trattato il problema della disponibilità degli spazi nelle scuole atta a mantenere le distanze ed altri comportamenti di sicurezza al fine di evitare i contagi alla riaperture del prossimo anno scolastico.
 
Le principali soluzioni proposte riguardano:
 
- utilizzo delle numerose caserme vuote e relativi costi di adattamento
 
- parziali lezioni via Internet per studenti che posseggono tablet
  e/o PC per lasciare posto/spazi in aula al 30/40% che non
  li possiede
 
- uso delle aule attuali nel pomeriggio per circa la metà degli alunni
  che non hanno potuto assistere alla lezione dell'insegnante,
  servendosi di supplenti (alto costo) o di studenti universitari  
  laureandi nelle materie necessarie per ogni lezione
 
 
Non ho mai letto o sentito quest'altra proposta che vi espongo. Prima di scriverne devo fare poche premesse-
 
a) la mancanza di scuole riguarda una media inferiore al 20%
    di tutti gli studenti delle scuole dell'infanzia (3-6 anni), primarie
    e secondarie con punte del 25%. Quindi non  enorme.
 
b) gli edifici scolastici sono per lo più costituiti da una serie di aule
    una dietro l'altra alle quali si accede da porte in un lungo
    corridoio. Questa mia affermazione si basa su esperienze
    personali vissute nelle scuole che ho frequentato in numerose
    città, Firenze, Napoli, Bolzano e Roma (quest'ultima nella
    scuola media e ginnasio/liceo del Mamiani, e Liceo scientifico 
    Cavour). Attualmente, nel piccolo comune di Rodano dove
    vivo, la situazione è identica.
 
c) si suppone che la media degli studenti per ogni aula prima del blocco
    causato dal Covid 19 sia di 30 unità
 
Ed ecco la proposta:
 
1) abbattere i muri di divisione fra due aule vicine (se essi
    sostengono il soffitto vi sono semplici e poco costose
    soluzioni ingegneristiche)
2) necessità molto inferiore di nuovi banchi monopersona; i
    vecchi doppi possono essere distanziati nello spazio
    maggiorato dell'aula occupando sempre un solo sutdente.
3) fornire agli insegnanti microfoni facciali e un paio di
    altoparlanti per le file lontane, se necessario, oppure
    insonorizzare il soffitto; lavagne di maggiore dimensione
    come nelle più grandi aule universitarie
4) utilizzare queste aule grandi la mattina ed il pomeriggio
    dove entreranno i 30 studenti per coprire le necessità di 
    insegnamento necessario secondo il numero di classi
    (vorrei dire che a Roma ho seguito il IV e V liceo scientifico
    all'Augusto Righi di via Boncompagni dove l'edificio era
    stato un adattato a scuola da una grande casa nobiliare
    per cui le aule erano poche e piccole; ma non vi era
    il problema della distanza. Tutti noi studenti frequenta-
    vamo tre volte la settimana di mattina e tre di pomeriggio.
 
Il mio primo commento aggiuntivo è che questa soluzione può essere ragionevolmente economica da ogni punto di vista. Inoltre si ottiene il piccolo vantaggio aggiuntivo della disponibilità di 2 porte, ciascuna solo per l'ingresso e la seconda per l'uscita. Sarebbe anche un bene per gli studenti e gli insegnanti tornare a rivedere, rispettivamente compagni ed alunni, ante Covid. E infine questa ristrutturazione può essere realizzata abbastanza rapidamente.
 
Probabilmente questa soluzione non può risolvere il problema al 100% ma certamente una gran parte.
Il problema delle aule per bambine/i 0-3 anni certamente non si risolve con questa soluzione; che non è facile da trovare:  tutto dipende dagli insegnanti che devono essere delle persone eccelse.
 
 
 
 
 
Di Gennaro Aprea (del 03/08/2020 @ 17:02:48, in C) Commenti e varie, cliccato 6 volte)
COVID 19
 
Chi mi ha letto o mi legge qualche volta avrà certamente notato che i miei interventi-articoli si sono fatti sempre più rari, a partire da febbraio.
Le ragioni sono più di una ma la prima (non la più importante) è certamente il blocco (ove si può preferisco l'italiano alle troppe parole inglesi - lockdown in questo caso - che ci affliggono) derivante dalla pandemia che si è abbattuta sul mondo, dove l'Italia si è conquistata certamente un posto importante. Ciò mi ha reso involontariamente restio a parlarne, dato che tutti i media ci offrivano al 90% solo notizie sulla malattia, o ad essa legate, notizie che ci hanno reso tristi e impauriti.
Le restrizioni ci hanno fatto capire che forse si doveva dire anche qualcosa di meno preoccupante (ed io ho tentato di farlo 3 volte nella Sezione Satira e Umorismo, non so con quanto successo).
 
Però non ho potuto fare a meno di notare che, appena le circostanze sono divenute leggermente positive, i nostri decisori (che hanno difficoltà a decidere  spesso per incompetenza) hanno permesso un rallentamento dell'attenzione nonostante  i contagi continui. Troppa gente ha dimenticato e sottovalutato tutto con la conseguenza che la diminuzione di questi contagi si è arrestata.
I media, giornali, TV e stazioni radio principalmente, hanno smesso di evidenziare i numeri giornalmente come facevano all'inizio e si sentiva solo "lieve" diminuzione  o "lieve aumento" dei contagi. Poche notizie e numeri, solo di quando in quando, sui decessi e sui guariti o in terapia speciale. Ci siamo abituati a questa situazione considerandola positiva, cosa che non è affatto reale.
 
La realtà, secondo me, è invece che l'epidemia non è affatto vinta e nemmeno controllata come si sperava, anche se l'Italia è uno dei paesi in condizioni meno negative rispetto ad  altri dove l'incoscienza e l'impreparazione dei "decisori" è in assoluto  più che lampante.
Sicuramente ricordate che l'Italia per lungo tempo è stato il secondo Paese dopo la Cina per tutti i numeri. Ora non so più a quale livello siamo ma tutti costatiamo che il mondo è in orribili condizioni.
 
Giocare ai commenti sulle lievi diminuzioni o aumenti dei contagi, ecc. per riempire le cronache non serve.
 Io ritengo che tutti i Paesi, cominciando dall'Italia, dovrebbero far sì che potremmo dire che le cose vanno meglio solo se fissiamo e raggiungiamo lo scopo principale con  le seguenti statistiche in ordine di importanza:
1) contagi a zero per almeno 30 giorni di seguito
2) i morti che seguono a zero
3) i guariti in continuo ed inarrestabile aumento   
 
Se non si riuscirà ad arrivare a questi numeri, l'unica speranza per interrompere questo andazzo sarà il vaccino o i vaccini. La ragione è che ormai la maggioranza non ha capito o addirittura rifiuta di comportarsi semplicemente come necessario: sapete benissimo di cosa parlo.   
 
Se tutti noi cominciassimo a capire quanto sia negativo adagiarsi sui piccoli - ma inarrestabili - numeri, cominciando dai  giovani che si dimostrano incoscienti, allora potremmo sì far riprendere vigore all'economia e le soluzioni concrete per il lavoro con sicurezza, più la sanità, cioè senza le incertezze e le contraddizioni che i nostri decisori mostrano ogni giorno di più.
Temo che alla fine di questo mese di agosto vacanziero, i numeri saranno molto negativi, quindi sarà indispensabile tornare alle restrizioni dei mesi di blocco, con le conseguenze nefaste sull'economia ecc.
 
Rivoluzione?   SI, ma chi può cominciare,? e come? le Sardine? altri gruppi di volenterosi? la sinistra? la destra? Mah!
Comunque non vorrei che la Covid 19 divenisse 20 e poi 21...
 
Non la vedo facile. Provate a dire voi qualcosa di concreto: io sono tropo vecchio e superato.
 
Di Gennaro Aprea (del 06/07/2020 @ 16:44:51, in L) Zero-carbonio, cliccato 16 volte)

Qualche tempo fa ho trovato,  grazie a Legambiente che solo le persone particolarmente interessate ai problemi  del clima e dell'inquinamento leggono su La Nuova Ecologia, il seguente articolo che ritengo particolarmente interessante.

In Italia, ovunque vi siano abitazioni, strade trafficate, industrie, commerci, ecc. si potrebbero facilmente creare le Mini Foreste. Occorre solamente (e non è sempre facile) la presa di coscienza degli abitanti per realizzarle e seguirle nei primi anni di vita nell'interesse di tutti.

Biodiversità, mini foreste urbane per combattere inquinamento e cambiamento climatico
Ispirate al lavoro del botanico giapponese Akira Miyawaki, in Nord Europa il movimento Urban forest ha guidato le comunità locali nel piantare foreste urbane molto fitte, a crescita veloce e ricche di specie animali e vegetali/ Le foreste tropicali stanno perdendo la capacità di assorbire carbonio 

Per ripristinare la biodiversità e combattere la crisi climatica, in tutta Europa stanno sorgendo delle mini foreste molto fitte, ispirate al lavoro del botanico giapponese Akira Miyawaki, che ha piantato più di 1.000 foreste simili in Giappone, in Malesia e in altri stati dell’Asia.
Spesso sono situate nei cortili delle scuole o lungo le strade, vicino a grandi arterie del traffico. Le foreste possono essere piccole come un campo da tennis, ma crescono 10 volte più velocemente, diventano 30 volte più dense e 100 volte più bio diverse di quelle piantate con metodi convenzionali. Questo risultato si ottiene piantando alberi molto vicini, almeno tre per metro quadrato e utilizzando varietà autoctone adattate alle condizioni locali. Deve essere piantata un’ampia varietà di specie vegetali (circa 40) per ricreare gli strati di una foresta naturale.

Nicolas de Brabandère, naturalista belga e fondatore di Urban Forest Belgio, ha iniziato a piantare foreste in stile Miyawaki nel 2016, organizzando volontari e autorità locali per piantare 300 alberelli su una striscia di terreno erboso. Ora la sua prima foresta è alta 3 metri e il suo pavimento è uno spesso strato di humus. La natura partecipativa e la velocità di crescita delle mini foreste attraggono la gente, e de Brabandère prevede un futuro luminoso per il movimento. “Ogni volta che racconto la storia, piace a tutti. Quindi ho la sensazione che la tendenza continuerà”.

 
Gli scienziati dicono che l’utilizzo di questi ecosistemi “coltivati” possa essere utile per raggiungere gli obiettivi climatici, visto che le foreste miste possono immagazzinare 40 volte più carbonio rispetto alle piantagioni di una singola specie. Le foreste di Miyawaki sono progettate per rigenerare la terra in molto meno tempo rispetto agli oltre 70 anni che una foresta impiega per riprendersi da sola. Inoltre, sono in grado di attirare uccelli migratori e aumentare la biodiversità urbana.
Nel 2017, i ricercatori dell’Università di Wageningen, nei Paesi Bassi, hanno monitorato le mini foreste appena piantate e hanno concluso che conservano una biodiversità spesso più ricca delle vicine foreste naturali. “Ciò è dovuto principalmente alla giovane età delle foreste e alla canopy vegetale meno spessa – ha spiegato al Guardian Fabrice Ottburg, un ecologo animale che ha condotto lo studio di Wageningen – Questo permette alla luce del sole di raggiungere direttamente le piante in fiore che attraggono gli impollinatori”.


Nei Paesi Bassi, il gruppo di conservazione IVN Nature Education ha aiutato le città e le famiglie a piantare 100 foreste in stile Miyawaki dal 2015. Ed è sulla buona strada per raddoppiare questo numero entro il 2022. Oltre a loro, altri gruppi in Belgio e Francia hanno recentemente creato almeno 40 mini foreste.
La prima in Francia è stata piantata nel marzo 2018, accanto a una trafficata strada a quattro corsie ai margini di Parigi. Il lavoro è stato svolto attivamente dalla comunità locale del quartiere, e aveva come obiettivo primario quello di ridurre il rumore e filtrare l’aria inquinata. Anche a Tolosa, a marzo, un piccolo gruppo forestale ha piantato 1.200 alberelli su un terreno di 400 metri quadrati.

 
Di Gennaro Aprea (del 12/06/2020 @ 18:44:23, in M) Satira e Umorismo, cliccato 28 volte)
LE CONSEGUENZE DELLE PROSSIME ELEZIONI
 
Ieri ho avuto la fortuna di poter intervistare un famoso indovino britannico che è passato da Rodano in privato per incontrare in segreto alcuni personaggi politici e indipendenti del nostro Comune di ambedue le liste. Si chiama William "Soothsayer" (non poteva essere che così) e mi ha permesso di dargli del "YOU".
 
Egregio Dr. Soothsayer, può dirmi il risultato delle prossime elezioni di settembre 2020 in Italia? Mi dispiace di doverle annunciare che le elezioni non avranno risultati positivi, né per le Regioni, né per i Comuni, né per il referendum sul numero dei parlamentari
 
Cosa significa non risultati positivi? chi vincerà? l'attuale maggioranza o l'opposizione tripartita Lega, FdI, Berlusconi? Nessuno dei 6 partiti e partitini che si presentano normalmente alle elezioni. Le elezioni non si svolgeranno, quindi saranno annullate perché ogni lista non presenterà alcun candidato salvo  tre liste di partitini con solo 1 o 2 candidati
 
Non capisco, cosa significa nessun candidato e perché? Il problema è nato in questi ultimi giorni di giugno quando partiti e dirigenti di Regione, Comuni e altre entità legate ai problemi del Covid 19 e delle zone "rossa" o "arancione"  o "gialla" si sono denunciati reciprocamente alle Autorità giudiziarie locali. Non solo, anche i cittadini hanno denunciato i responsabili di ambedue le parti per non aver agito o non agito, soprattutto - ma non solo -  nei confronti di dirigenti e addetti delle RSA. Numerosi potenziali candidati si sono gradualmente convinti che, una volta eletti sarebbero stati sicuramente indagati e poi condannati (forse con ragione) scomparendo quindi definitivamente dalla scena. Alcuni sono impazziti nell'infinita attesa dell'eventuale incriminazione, non hanno fatto alcuna vacanza estiva che ha provocato rotture in famiglia e richieste di divorzio.
Il risultato è che in pratica, come appena detto, nessuno o pochissimi hanno accettato di candidarsi in una qualsiasi lista o partito
 
Ed il referendum per la diminuzione dei parlamentari a 400 deputati e 200 senatori si è svolto? Se si, come è andato? Si, si è svolto ma la maggior parte delle schede votate (circa il 60%) sono state annullate perché su tutte queste vi era scritto: "Vogliamo 200 deputati e 100 senatori, come in USA. Siamo stufi di troppi magna pane a tradimento". Di questo 60% il 95% saranno dei pentastellati di qualsiasi corrente
 
Sono esterrefatto. E poi come é andato a finire? L'esercito tedesco di terra, mare e aria invaderà l'Italia e ai primi di dicembre staranno ancora discutendo, ovviamente coinvolgendo tutti i paesi dell'UE e dell'OCSE, per decidere cosa fare. E qui mi sento non in grado di dirle il seguito, anche perché devo andare via subito per un'altra intervista che mi deve fare mia moglie...e non posso mancare.
 
Egregio Mr. Soothsayer, la ringrazio moltissimo e spero di poterla re-incontrare... in a not too distant future-
 
 
 
Di Gennaro Aprea (del 10/05/2020 @ 16:37:00, in M) Satira e Umorismo, cliccato 37 volte)
C'E'  EPIDEMIA E PANDEMIA (SI FA PER DIRE)
 
Oramai siamo alla fine, non abbiamo capito quasi niente della COVID-19. Però siamo tutti molto fiduciosi che questo virus si spenga naturalmente per varie cause.... che ancora non sappiamo quali siano.
 
Ci sono tuttavia altri virus in agguato da tempo, anzi da sempre, che sono stati già individuati da scienziati intelligenti - purtroppo pochi - di tutte le nazioni ed etnie con le quali abbiamo a che fare, nonostante essi tentino invano di coinvolgerne altri.
 
Il primo di questi virus si presenta all'inizio simile ad un semplice raffreddore: l'hanno chiamato "prassi".
Poi si sviluppa come la solita patologia stagionale che gli esperti scienziati (economisti) usando la similitudine della semplice influenza chiamano: "procedura ".  Avete presente per esempio un DPCM?  Pressoché tutti iniziano con  "premesso che...", "vista la legge numero... comma...". e un'altra 15na di "visto..." e "visti...", e "considerati"...."preso atto".... "su proposta di...." e infine "sentiti....." il tutto per più di una pagina intera. Ebbene quel virus si e trasformato in una grave patologia simile ad un polmonite e si chiama "procedure farraginose ".
Infine questo virus si è evoluto per secoli, e pochi di noi ne sono realmente coscienti perché ormai ci siano abituati: è gravissimo e ci si può anche morire (parlo di aziende individuali, per esempio le Partite IVA(1), le piccole, medie e grandi aziende, private, pubbliche e semipubbliche. Questo ultimo virus si chiama "burocrazia".
Non ne sono sicuro ma credo che il nome scientifico attribuito sia  BC-1750 (dall'inventore della parola, il francese  V. de Goumay che unì in quell'anno il "bureau" (ufficio) a "cratie" (dal greco "potere").
Le burocrazie hanno attecchito in maniera diversa in vari Paesi e continenti. Ce n'è dovunque; però in Italia ha trovato terreno molto fertile.
Recentemente avrete certamente notato l'acuirsi di questo virus con il mancato pagamento ai lavoratori rimasti senza stipendio per l'interruzione del loro lavoro, la famosa CIG Cassa Integrazione Guadagni, nonostante la decisione di elargirla a tutti in deroga a le varie limitazioni di legge. L'ente  maggiormente contagiato questa volta è stato l'INPS. Inoltre le amministrazioni pubbliche in genere, numerosi parlamentari di cultura giuridica, (molto più gli uomini che le donne), qualche  presidente di Regione, e perfino qualche ministro.
 
C'è un secondo virus, anche lui di vecchia data che ha la caratteristica di essere gemello e mutevole come lo sono il SARS Covid 2 e il Covid-19. Si chiama(no) "incompetenza" e "insipienza".
Anche in questo caso, oltre a quelle summenzionate,  vi è una ulteriore categoria di persone (giuridiche) particolarmente infettata: le banche.
Qualche giorno fa ho letto su Repubblica la lamentela di un imprenditore forzato a restare senza lavoro (causa la cassa a zero per ritardi dei pagamenti dei clienti) il quale rientrava di diritto al finanziamento di 25.000 Euro erogati dalle banche con garanzia dello Stato. Ciò per potersi salvare dalla bancarotta se aiutato immediatamente dal prestito. La sua banca   ha "dimenticato" la situazione attuale in Italia e lo ha trattato come un'impresa in ottima forma che le chiede un finanziamento in vista di uno sviluppo dell'attività. Oltre alla "procedura farraginosa", gli ha chiesto "il piano di sviluppo a breve e medio termine" e mille altri quesiti ai quali evidentemente non vi può essere una risposta concreta e intellegibile. Ecco che in questo caso i virus gemelli dell'incompetenza e 'insipienza avevano contagiato pesantemente l'impresa bancaria.
E di questi casi simili ve ne sono ad iosa ed hanno attaccato, non solo le banche, ma anche numerosi politici, parlamentari, amministrazioni pubbliche e private. Un altro piccolo - si fa per dire - esempio di insipienza/incompetenza: il continuo de-finan -ziamento della ricerca e della formazione da parte dei governi che si succedono da ormai molti anni.
E ci scordiamo la sanità?
 
Come vedete, lo scopo di questo articolo era di strapparvi qualche sorriso. La ragione era dovuta alla mia sopravvenuta mancata voglia di scrivere, a partire da fine gennaio, sulle stesse cose serie e importanti di cui abbiamo fatto e continuiamo a fare indigestione da 4 mesi in qua. E chissà ancora per quanto tempo!
Invece mi sto rendendo conto che, mentre scrivo, dal faceto sono passato al serio, anzi serissimo.
 
Insomma questo COVID-19 ha messo in luce, in maniera molto più eclatante che in passato, gli antichi difetti dell'Italia che negli ultimi 40 anni ha dimostrato solo di essere fra le ultime in Europa. Nello nello stesso periodo, e ancora di più dopo la batosta economico-finanziaria mondiale del 2008-10, non è più riuscita ad incrementare un PIL decente mentre il Debito Pubblico è ormai il peggiore dell'UE; mentre Spagna, Portogallo, Irlanda e Grecia che erano inizialmente peggiori di noi, ci hanno ben sorpassato in crescita.
 
Come ho accennato all'inizio, vi sono persone molto preparate che predicano in maniera perfetta che questa situazione sociale dovrebbe essere un'ottima occasione per combattere con la massima energia i "virus" di cui mi sono divertito a parlare oggi, ai quali se ne aggiunge un altro altrettanto importante: si chiama "evasione fiscale" di cui la maggior parte dei nostri politici non vuole parlare né far diminuire per non perdere voti.
 
Quale sarebbe una soluzione? che la lezione che stiamo vivendo oggi ci obblighi a rivedere profondamente i nostri comportamenti, uno dei quali non è stato quasi mai praticato, salvo poche eccezioni. Cioè quello di diventare elettori consapevoli per eleggere politici che si impegnano formalmente a combattere i numerosi virus di cui vi ho parlato.
 
E così chiudo l'articolo che ho inserito nella sezione Satira e Umorismo perché sono certo  che numerosi lettori a questo punto si faranno una risata su di me convinti che chi scrive è proprio scemo o matto, cioè fuori di testa.
PS 11 maggio - Ieri e stamattina ho constatato come uno dei più pericolosi virus che ho appena descritto, può attaccare le persone nella forma fulminante:  si tratta dell'insipienza. Che si è abbattuta su Giuseppe Conte e Luigi Di Maio. Cosa ci facevano all'aeroporto ad attendere Silvia Romano in abiti islamici liberata grazie ad un alto riscatto? Forse sprecare denaro alla faccia di tutti gli italiani e stranieri in Italia che non hanno soldi per mangiare? Oppure per farsi belli in vista delle elezioni? Evidentemente non hanno capito un cazzo. E con loro anche i direttori dei telegiornali: ho contato 10 minuti esatti per queste notizie e video in un TG nazionale.
E non ci possiamo nemmeno consolare con altri stranieri a casa loro ché sono anche loro attaccati dallo stesso virus. Però in quei Paesi se torna uno rapito e liberato non ci va nessuno e lo si sa solo grazie ad un brevissima notizia.
 
 
(1) (i 600 Euro di marzo; la rata di aprile che doveva essere 800, fino ad oggi 10 maggio, non è ancora stata accreditata, come da "prassi"
 

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