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Il Blog di Gennaro Aprea: commenti sulle notizie, pensieri e idee dell'autore.

 

Questa è la pagina che si svilupperà di più divenendo simile ad un blog. E diventerà una serie di pagine e di articoli.

 

Scriverò di tutto su tutto, cose importanti e cose futili e banali, su alcuni punti mi attirerò gli improperi di molte persone che la pensano all’opposto di me; queste molte persone in alcuni casi, per esempio il calcio, sono la maggioranza degli italiani.

 

Le critiche saranno tutte ben gradite ma non vorrei che le discussioni divenissero uno scambio di parolacce, come purtroppo succede spesso in Italia, anche, e soprattutto ahimè, in televisione. Mi ritengo una persona civile quindi non intavolerò alcuno scambio di idee con quel tipo di persone che parlano male ed "ipocritamente in televisione le loro parole sono coperte da fischietti vari". Alcune volte una parolaccia ci può anche stare, ma non deve diventare un intercalare abituale ed essere usata con l’unico intento di offendere.

 

Sono un puritano e conservatore? Non mi considero tale nonostante quanto ho appena detto, anzi…...

 

Home Page - Il Blog: discussioni, articoli, pensieri e scambio di idee
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Di Gennaro Aprea (del 06/12/2020 @ 18:13:06, in B) Belle Immagini, cliccato 8 volte)
W  L'OPERA LIRICA
 
Se avete letto la pagina "chi sono" di questo piccolo sito e ricordate anche che ho dichiarato che non amo l'opera lirica, avete il diritto di meravigliarvi del titolo di questo breve articolo.
 
Ma si, lo ripeto, non mi piace la musica cantata, specialmente quella dell'opera romantica della seconda metà dell'800, che va per la maggiore in Italia, dove i cantanti si esibiscono in parole del libretto con gorgheggi e trilli lunghi a tal punto da annoiarmi profondamente, se non innervosirmi.
 
Le mie esperienze in fatto di opera lirica risalgono alla prima adolescenza quando mia madre ci portava al teatro dell'Opera a Roma. Si faceva fatica a seguire le frasi - quindi la trama - della sceneggiatura. Potevamo però ovviare a questa mancanza leggendo i piccoli fascicoli  che contenevano tutte le parole scritte dal librettista.
Però alla fine spesso mi addormentavo.
Più tardi ho avuto occasione di sentire, imparare a conoscere ed apprezzare la musica classica che ancora ascolto sempre con piacere, da quella del 6-700 alla moderna, quest'ultima in parte; forse perché non l'ho ancora approfondita interamente.
Ma se sento per caso i gorgheggi dell'opera, cambio stazione o canale.
 
E allora cosa mi è successo?
Qualche giorno fa ho ascoltato per caso una pubblicità che preannunciava Il Barbiere di Siviglia su RAI 3 nel pomeriggio di sabato 5 dicembre al teatro dell'Opera di Roma.  
Mi ha incuriosito il fatto che, in osservanza delle regole del Covid 19, il pubblico sarebbe stato del tutto assente. Però, gli attori e attrici cantanti di tutti i livelli, coro, controfigure, comparse, inservienti, ecc. avrebbero "invaso" l'intero teatro con.... "Rosina nel parco reale".
Da giovanissimo non avevo mai visto il Barbiere che è un'opera buffa, quindi la cosa mi ha incuriosito a tal punto che alle 16.15 ero davanti alla TV. E ci sono rimasto per 2 ore e mezzo.
Dopo il magnifico e ben noto preludio suonato da eccellenti maestri e direttore d'orchestra, il regista Mario Martone ha fatto qualcosa di straordinario.
Forse esagero nel dire che Rossini è stato un precursore del "rap", ma durante l'intera opera i cantanti spesso "parlano" insieme alla musica che fa da sottofondo. In effetti si nota che il regista aveva raccomandato di parlare molto e quasi tutti gli attori hanno seguito queste direttive di Martone.
Ma non basta; vi accenno solo qualche scena fuori del comune che si confà perfettamente con il momento di Covid.
All'inizio tutte le persone indossano la mascherina di prammatica.
Poi si vede uno scooter che gira per le strade della città con 2 passeggeri, ambedue con maschera e casco finché si ferma davanti al teatro; ne scende solo il passeggero che entra e si avvia verso le quinte dove due inservienti in mascherina lo ricevono lo spogliano e lo rivestono con l'abito di scena: è Figaro.
Più tardi la buca del'orchestra si svuota e, di tanto in tanto, solo alcuni maestri si piazzano sul palcoscenico, poi ritornano al loro posto naturale, mentre soprano, tenori, baritono, ecc. vagano per al sala e cantano dal parco reale.  
Oppure tornano in sala e si nascondono rannicchiandosi per terra fra le poltrone. per poi alternansi fra sala e palcoscenico.
Fra i cantanti, l'ottima cantante soprano che fa Rosina (credo russa) è la sola che ha insistito nei gorgheggi - vecchio stile dico io - ma tutti sono stati eccezionali.
 
Non voglio rischiare di annoiarvi se continuo, ma vi consiglio vivamente di scoprire se questa trasmissione sarà ripetuta perché vale la pena vederla. Se si potrà fare, vi suggerisco di procurarvi l'intero "libretto" o usare il cellulare per seguire bene l'opera perché i sottotitoli che hanno inserito sono, come al solito in Italia, meno che mediocri (discontinui, con frasi saltate, ecc.);  quindi rischiereste di non poter capire bene tutta la storia che risulta essere abbastanza complicata. Ciò naturalmente se già la conoscete bene.
Fatemi sapere se volete, grazie.
 
Di Gennaro Aprea (del 22/11/2020 @ 12:17:31, in C) Commenti e varie, cliccato 9 volte)
LE PERSONE, I DISABILI E LE DISABILITA'
 
Quando si incontra un disabile la nostra reazione può essere la più varia: compassione, pietà, pena, compatimento, commiserazione, simpatia, o antipatia, solidarietà; insomma mille altre sensazioni differenti da persona a persona che non so immaginare. Tutto ciò accade alla vista od anche in un'occasione di parlare con loro. E i disabili sono  purtroppo numerosi.
Pensate ai ciechi, agli anziani sulla via dell'Alzheimer o del Parkinson, a quelli costretti su una sedia a rotelle o senza un braccio o una mano; e si potrebbe continuare ad elencarli a lungo,  includendo sia i giovani che le persone in età avanzata.
 
C'è però una disabilità che non appare a prima vista, spesso neanche dopo qualche minuto dall'incontro, o addirittura dopo un breve periodo di frequentazione: parlo della sordità. La voglio chiamare disabilità invisibile.
Ma non basta: la sordità non è una disabilità fissa, continua ad aumentare col tempo, é cioè degenerativa.
 
Ne posso parlare con conoscenza di causa perché da 10 anni ormai ho perso l'udito e gradualmente il grado di sordità è aumentato. Eppure sono alla quarta coppia di audioprotesi, quest'ultima con il massimo della tecnologia innovativa.
Ho un vecchio amico dei nostri 18 anni la cui sordità è talmente avanzata che ormai non vi sono audioprotesi capaci di alleviarla.
Non solo, la cosa più negativa é che nessuna protesi è capace di selezionare più suoni, con differenti lunghezze d'onda, come invece possono fare, senza accorgersene, tutti i normali uditori. Suoni e rumori vengono tutti egualmente esaltati dalle protesi con i seguenti risultati:
 
# se si ascolta la radio o la televisione e qualche vicino, anche in famiglia, inizia a parlare non lontano dal sordo con protesi, questi due suoni si sovrappongono con lo stesso livello di decibel impedendo così al sordo di sentire bene né l'una né l'altro
# in Italia le TV si divertono a far parlare insieme una/un presentatrice/tore abbassando solo il volume di voce di uno straniero che discorre, per cui il sordo ha difficoltà a seguire e distinguere  le frasi dei due. Anche in occasioni simili, la musica di sottofondo di uno che parla; o addirittura la musica impediscono di distinguere le parole di una canzone
# stesso risultato in strada per il rumore del traffico. Non ne parliamo al ristorante con il chiacchiericcio della sala, ma anche dei vicini di tavolo con 4 o più commensali, quindi il sordo ha la tendenza a sentirsi isolato, cosa niente affatto simpatica. Sarebbe molto opportuno che questi locali istallino pareti e soffitto fonoassorbenti, come è normale uso in centro e nord Europa...salvo ovviamente nelle bettole
# per finire non posso fare a meno di dirvi qualcosa di positivo: spesso, quando qualcuno parla troppo in fretta (troppi lo fanno perché è divenuto di moda, e la pubblicità parlata batte tutti) o con voce altisonante, il sordo sente "fischi per fiaschi" e non riesce a intendere bene; così ripete ciò che a lui sembra di aver udito e la frase da lui intesa che esce fuori è una locuzione talmente differente e assurda (cioè che non sta né in cielo né in terra) che non si può fare a meno di farsi tutti delle belle risate.
 
Potrei continuare con altri numerosi esempi ma ritengo che sia meglio chiudere. Chiedo solamente ai miei lettori in perfette condizioni di udito di avere molta pazienza e comprensione se per caso hanno occasione di avere a che fare con un sordo. Grazie.
 
Di Gennaro Aprea (del 05/11/2020 @ 17:33:13, in M) Satira e Umorismo, cliccato 13 volte)
NUN ME ROMP' ER CA' (interpretazione umoristica di Luigi Proietti, triste e serio, del ritornello del cantante Jacques Brel : "...ne me quitte pas")
 
 
Stamattina ho seguito in tv (grazie RAI) l'abbraccio di Roma a "Giggi" Proietti.
Migliaia di romani rendevano omaggio al grande artista applaudendo senza tregua al passaggio del feretro lungo le vie del centro.
 
Ha raggiunto il Globe Theatre a Villa Borghese, costruito nel 2003 grazie alla Fondazione Silvano Toti su un'idea di Proietti. Dove lui ha creato la sue scuola di teatro che ha sfornato un gran numero di ottimi attori, registi e operatori del teatro, che molti di noi conoscono  ché li vediamo spesso a teatro, al cinema e in TV, senza sapere che sono stati suoi allievi.
 
.
Appena il teatro si è riempito, ancora un applauso:  non avevo mai assistito ad uno così lungo. Poi si sono succeduti a parlare molti artisti suoi allievi ed anche Walter Veltroni, tutti pieni di tristezza, e anch'io con mia moglie ci siamo commossi.
Come mai un napoletano come me? sono vissuto a Roma in uno dei periodi più belli della vita, dagli 11 anni ai 21, quindi tutto il periodo della scuola media, liceo, fino all'inizio dell'università; ho così imparato il romanesco anche leggendo Belli e Trilussa - e lo parlo ancora - Poi ci sono tornato per 4 anni di lavoro, ma lui  era ancora ai suoi primi passi e non ho mai avuto l'occasione di conoscerlo in quegli anni. Peccato.
Poi l'ho seguito direttamente qui a Milano a teatro, cinema e televisione.
 
E' diventato uno degli artisti fra i miei preferiti: anzi, il mio preferito. Sono convinto che Giggi sia stato unico per tutto ciò che ha fatto ed è stato.
 
Questo non è un articolo, ma solo un ricordo di uno sconosciuto ammiratore che si sente vicino a tutte le persone che lo hanno frequentato e gli hanno voluto bene.
 
Ciao Giggi: grazie per averci fatto ridere e godere della tua arte eccelsa.
 
 
PS - per inserire un scritto nel mio piccolo blog è tecnicamente obbligatorio scegliere la Sezione. Quindi l'ho inserito nella Satira e Umorismo, quella che più gli si addice.
 
 
 
Di Gennaro Aprea (del 04/11/2020 @ 16:52:56, in M) Satira e Umorismo, cliccato 12 volte)
CHE BELLE QUESTE SIGLE !
 
Sarò un conservatore o un pignolo, ma quando leggo voglio capire bene ciò che è scritto; forse dipende dall'età avanzata e/o dal fatto che leggo molto su numerosi argomenti.
Il mio problema - e non so se capita anche a voi - ho difficoltà a seguire bene un discorso se è infarcito di numerose sigle.
 
Vi racconto cosa mi ha dato lo spunto a questo breve articolo: Su L'Espresso del 15 ottobre ce n'è uno di Gloria Riva che ha raccontato le difficoltà organizzative e finanziarie intercorse fra il Ministero della Salute e le Regioni per la gestione e le (tentate) soluzioni legate allo sviluppo del terribile riacutizzarsi del Covid-19.
E' questa la prima sigla che ormai tutti conoscono. (ma mi chiedo se tutti ricordiamo a cosa corrisponde la d finale dopo l'abbreviazione di Corona Virus + l'anno); penso che ad alcuni di voi non viene subito in mente e, prima di farvi fare ricerche, mi permetto di dirlo subito: è disease cioè malattia.
Ma non basta, qualcuno parla (o scrive) di SARS Cov 2 e alcuni possono pensare che sia un nuovo virus.  La SARS  è stato identificata e curata nel 2002-2004 come  Severe Acute Respiratory Syndrome, alla quale hanno aggiuntoquest'anno Corona vIrus 2.
Allora per favore, medici, virologi, giornalisti e dintorni, decidetevi a non confonderci le idee dato che si può facilmente pensare che si tratti di due cose diverse; invece si tratta della stessa "disease".
 
Ma torniamo all'interessante articolo della Signora Riva la quale è una delle/dei poche/i giornaliste/i che inseriscono immediatamente la spiegazione delle sigle.
Ecco quelle contenute nel suo articolo:
 
- Usca Unità Speciali di Continuità Assistenziale
- Agenas Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali
- Mes Meccanismo Europeo per la Sicurezza (o Sanità)
- Areu Azienda Regionale Emergenza Urgenza
- Fimmg Sindacato dei medici di base (?)
- Aaroi-Emac Associazione dei medici anestesisti
Per fortuna L'Espresso è letto da persone normali come me e molti di voi; e per fortuna i suoi giornalisti sono seri e preparati. Altri media, cartacei e non, compreso Radio e TV raramente danno spiegazioni immediatamente, come se i loro lettori e ascoltatori fossero tutti addetti ai lavori e conoscitori dell'argomento.
 
Vi do ancora alcune sigle di un paio di altri importanti argomenti, l'Energia e i Problemi Ambientali, dove gli autori ci ammanniscono sigle a iosa senza aggiungere le doverose spiegazioni, soprattutto, ma non solo, sulla stampa quotidiana (un'eccezione positiva è per esempio il mensile Nuova Ecologia)
 
- Cirf Centro italiano per la riqualificazione fluviale
- Arera Autorità di regolazione per l'energia reti e ambiente
- Atersir Agenzia Emilia Romagna d'ambito....(?)
- Cdm Clean Development mechanism - meccanismo di sviluppo pulito
- COP Coefficient (fattore) of Performance
- NBS natural based solutions
 
Non vi dico quante sigle riguardano la politica a tutti i livelli cui si aggiungono quelle (miliardi, si fa per dire) che derivano dalle azioni (sub + sub) delle Nazioni Unite che iniziano quasi tutte con UN.
Qui in Italia si sono inventati anche la sigla doppia, NaDef che significa: Nota di aggiornamento del Def, cioè il Documento di Economia e Finanza!
 
Non vi annoio oltre, quindi mi chiedo e vi chiedo: dove andremo a finire con questo andazzo?
Personalmente non posso fare altro che riderci sopra.
 
Sarà forse un proposta divertente (o assurda) ma, che ne dite se una piccola Start Up creata da giovani imprenditori inventasse una APPlication verbale legata ad un aggeggino più piccolo di un cellulare (a modico prezzo) che si accende quando ci mettiamo a leggere il giornale o ascoltiamo la TV o radio o qualsiasi altra cosa?
Il servizio istantaneo di questa APP, consiste nel fatto che nel momento in cui ci troviamo di fronte a una sigla, premiamo l'unico bottone e pronunciamo la sigla (funziona anche con l'accento della vostra Regione).  Risultato: ci spiega di che si tratta all'istante.... sempre anche con l'accento della nostra Regione.
 
Immaginate che successone da vendere in tutto il mondo!
 
Attendo commenti...ragionevoli (?), ma sono pronto a sopportare anche qualche presa per il c..o.
 
 
Di Gennaro Aprea (del 14/10/2020 @ 16:50:30, in C) Commenti e varie, cliccato 41 volte)
A PROPOSITO DI BUGIE (malamente chiamate fake news)
 
"...Il mondo di Trump può essere solo quello in cui la bugia può liberamente circolare e "universalizzarsi" senza alcun controllo, senza alcuna autorità in grado di arrestarla o denunciarla..."
Questa frase è stata scritta da Massimo Cacciari in un ottimo articolo apparso su L'Espresso del 21 ottobre.
 
Quale è  la ragione di averla riportata?
In effetti, sono certo che tutti ricordano bene la recente notizia del contagio di Covid 19 per Donald Trump, del suo immediato trasporto in elicottero in ospedale non lontano dalla Casa Bianca, con il seguito della sua breve "cura"  e della sua rapidissima guarigione conclusasi con la frase di un paio di giorni fa: "sono immune..vi bacerei tutti". Con la mimica facciale che esprime la sua soddisfazione di essere un vittorioso, un forte, dunque degno di essere ancora Presidente degli USA.
Ebbene, io ho pensato immediatamente, con ciò anticipando il giudizio di Cacciari, che il tutto era il risultato di una enorme montatura costruita volutamente dal nostro Donald con la connivenza (imposta) alla cerchia di suoi collaboratori e relativi medici, per dimostrare al popolo statunitense che lui è l'uomo forte di cui nessuno può fare a meno.
In altre parole ha pensato ed imposto questa storiella perché si accorgeva che Joe Biden stava (sta) acquisendo un buon vantaggio su di lui nelle previsioni di voto del 3 novembre.
E' anche possibile che lui e la moglie abbiano preso una leggera influenza la quale gli ha dato lo spunto per inventarsi ciò che penso sia realtà. Però ho notato che in quei  giorni l'immunologo Anthony Fauci che gli è stato spesso molto a fianco e con il quale ha litigato più volte, non si sia mai fatto vivo non sia intervenuto a commentare quanto accaduto al Presidente, come aveva fatto più volte. Probabilmente quando ha scoperto le intenzioni di Trump si è ritirato in un crucciato silenzio.
 
Un' ultima cosa: non sono il solo ad aver espresso questa ipotesi, nonostante sarebbe stata una classica notizia da Facebook. Né alcun giornalista attivo in notizie di politica statunitense (tanto meno FB) ha pensato e scritto o detto una parola su questa possibile bugia presidenziale. Avrebbe avuto certamente un bel coraggio e una moltitudine di denunce per ingiurie e vilipendio nei confronti del Presidente degli Stati Uniti d'America.
 

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