Omografi? Contatti
Il Blog di Gennaro Aprea: commenti sulle notizie, pensieri e idee dell'autore.

 

Questa è la pagina che si svilupperà di più divenendo simile ad un blog. E diventerà una serie di pagine e di articoli.

 

Scriverò di tutto su tutto, cose importanti e cose futili e banali, su alcuni punti mi attirerò gli improperi di molte persone che la pensano all’opposto di me; queste molte persone in alcuni casi, per esempio il calcio, sono la maggioranza degli italiani.

 

Le critiche saranno tutte ben gradite ma non vorrei che le discussioni divenissero uno scambio di parolacce, come purtroppo succede spesso in Italia, anche, e soprattutto ahimè, in televisione. Mi ritengo una persona civile quindi non intavolerò alcuno scambio di idee con quel tipo di persone che parlano male ed "ipocritamente in televisione le loro parole sono coperte da fischietti vari". Alcune volte una parolaccia ci può anche stare, ma non deve diventare un intercalare abituale ed essere usata con l’unico intento di offendere.

 

Sono un puritano e conservatore? Non mi considero tale nonostante quanto ho appena detto, anzi…...

 

Home Page - Il Blog: discussioni, articoli, pensieri e scambio di idee
\\ Home Page
 
Di Gennaro Aprea (del 14/10/2020 @ 16:50:30, in C) Commenti e varie, cliccato 4 volte)
A PROPOSITO DI BUGIE (malamente chiamate fake news)
 
"...Il mondo di Trump può essere solo quello in cui la bugia può liberamente circolare e "universalizzarsi" senza alcun controllo, senza alcuna autorità in grado di arrestarla o denunciarla..."
Questa frase è stata scritta da Massimo Cacciari in un ottimo articolo apparso su L'Espresso del 21 ottobre.
 
Quale è  la ragione di averla riportata?
In effetti, sono certo che tutti ricordano bene la recente notizia del contagio di Covid 19 per Donald Trump, del suo immediato trasporto in elicottero in ospedale non lontano dalla Casa Bianca, con il seguito della sua breve "cura"  e della sua rapidissima guarigione conclusasi con la frase di un paio di giorni fa: "sono immune..vi bacerei tutti". Con la mimica facciale che esprime la sua soddisfazione di essere un vittorioso, un forte, dunque degno di essere ancora Presidente degli USA.
Ebbene, io ho pensato immediatamente, con ciò anticipando il giudizio di Cacciari, che il tutto era il risultato di una enorme montatura costruita volutamente dal nostro Donald con la connivenza (imposta) alla cerchia di suoi collaboratori e relativi medici, per dimostrare al popolo statunitense che lui è l'uomo forte di cui nessuno può fare a meno.
In altre parole ha pensato ed imposto questa storiella perché si accorgeva che Joe Biden stava (sta) acquisendo un buon vantaggio su di lui nelle previsioni di voto del 3 novembre.
E' anche possibile che lui e la moglie abbiano preso una leggera influenza la quale gli ha dato lo spunto per inventarsi ciò che penso sia realtà. Però ho notato che in quei  giorni l'immunologo Anthony Fauci che gli è stato spesso molto a fianco e con il quale ha litigato più volte, non si sia mai fatto vivo non sia intervenuto a commentare quanto accaduto al Presidente, come aveva fatto più volte. Probabilmente quando ha scoperto le intenzioni di Trump si è ritirato in un crucciato silenzio.
 
Un' ultima cosa: non sono il solo ad aver espresso questa ipotesi, nonostante sarebbe stata una classica notizia da Facebook. Né alcun giornalista attivo in notizie di politica statunitense (tanto meno FB) ha pensato e scritto o detto una parola su questa possibile bugia presidenziale. Avrebbe avuto certamente un bel coraggio e una moltitudine di denunce per ingiurie e vilipendio nei confronti del Presidente degli Stati Uniti d'America.
 
Di Gennaro Aprea (del 30/08/2020 @ 18:58:37, in C) Commenti e varie, cliccato 16 volte)
LETTERA APERTA AGLI ITALIANI....ED  ALTRI  
 
Cari lettori e... non lettori,
 
nell'introduzione di questa pagina "Discussioni" sottolineo che, negli eventuali scambi di idee con chi mi legge, c'è il mio rifiuto di utilizzare parolacce e simili, salvo in rari casi eccezionali. Mi sento obbligato a dire che nel 2006, quando fu inaugurato questo piccolo sito, a parte la mia già avanzata età, i rapporti fra persone non erano così infioccati di "male parole" offensive come lo sono oggi alla fine del secondo decennio del nuovo secolo nei rapporti verbali e scritti fra le persone.
 
Questa premessa per dire che profitterò di questa abitudine ormai invalsa (anche all'estero) così mi adeguerò e mi sfogherò "divertendomi" (?) a parlar male delle persone, e persino ad offenderle, che appaiono comunemente sui media ed in ogni organizzazione politica, economica, a tutti i livelli. E ciò varrà sempre, anche per gli stranieri di ogni continente. Ovviamente non pronuncerò alcun nome per evitare accuse e condanne per ingiuria.
 
Sono ormai entrato nel novantesimo anno di vita e prevedo ragionevolmente che essa non durerà molto; quindi profitto anche di questa scusa, non per farmi perdonare, ma perché molti penseranno, se arrivano in fondo a questo articolo: "ma senti tu quanto è imbecille questo vecchiaccio rimbambito".
 
A questo proposito inizio ad affermare che, ormai da molti anni indietro, sono convinto che fra gli italiani sia gradualmente aumentato il numero degli imbecilli, degli scemi, dei cretini cioè gli impreparati alla vita, quindi incompetenti e insipienti. Tutto ciò a scapito del numero di persone intelligenti e preparate per una vita positiva.
Ribadisco inoltre che qui e nel seguito tutto ciò non si riferisce solo all'Italia ma a tutti gli umani del pianeta, senza volerli identificare necessariamente con esempi eclatanti come i Presidenti degli USA, Brasile e Regno Unito, Ungheria, Polonia e dintorni.
 
Naturalmente non esiste alcuna statistica ufficiale su questo aumento ma le cifre che seguono sono unicamente il frutto della mia personale impressione....che è diventata col tempo convinzione. Eccola:
La differenza rispetto al passato a partire dagli anni 50-60 del 1900 in avanti è la seguente:
- percentuale di imbecilli, ecc. di quel primo periodo del secolo scorso, 20%
- percentuale di imbecilli, ecc. dagli anni 70 a fine secolo e finora: 80%
  raggiunto  gradualmente
 
Per curiosità evidenzio l'esempio di una famosa trasmissione televisiva del Canale 5, Paperissima, dove si possono vedere persone, giovani e adulti, bambini e animali filmati in posizioni o movimenti che finiscono in brevi filmati di esercizi fisici, equilibrismi e capriole, salti, in cadute rovinose, cioè situazioni che dovrebbero essere soprattutto buffe e divertenti. Questi sketch sono inviati dai privati alla redazione della trasmissione che li mette in onda a sua discrezione.
 
1) Quelli che riguardano giovani e adulti mostrano numerose esibizioni assurde e talmente pericolose da concludersi in ferimenti (o rotture) degli arti e colpi in testa, salvo poche eccezioni; ebbene 9 su 10 sono chiaramente inventati da persone fuori di testa
2) gli sketch con i bambini sono percentualmente meno pericolosi e molte volte divertenti, ma almeno il 50% creati anche qui da genitori fuori di testa
3) infine quelli con gli animali, spesso in lotta fra di loro, sono i migliori salvo quando sono ripresi in azioni che li torturano; questi ultimi sono almeno il 30%.
 
Non vi sembra questo esempio la palese dimostrazione dell'imbecillità della maggior parte delle persone che mandano i loro sketch con le loro esperienze personali destinati al grande pubblico (fra i quali numerosi imbecilli) che per lo più ci ride sopra invece di criticarli?
 
Da queste poche situazioni da me ipotizzate derivano tutte le circostanze negative attuali che hanno un impatto sul nostro vivere nonché sulla nostra possibilità di continuare a vivere a causa dei nostri comportamenti deleteri verso il clima e l'ambiente nel senso più lato della parola. Comportamenti che stanno distruggendo il pianeta e lo hanno fatto diventare insufficiente per l'umanità . Parlo in occasione dell' Earth Overshoot Day di quest'anno.
Questo è il giorno - nel 2020 mediamente in agosto a livello mondiale - in cui il nostro pianeta è andato oltre la capacità di rigenerarsi. Ogni stato del mondo ha il suo Earth Overshoot Day; i più ricchi economicamente prima, quelli poveri più lontano nel tempo, come si evidenzia nel seguente schema.
Fra le persone negative (abbondanti nei paesi più ricchi) non escludo alcuno: dai politici ai loro elettori, dagli imprenditori e dirigenti di importanti società a molti dei loro collaboratori, dalle amministrazioni negative o mediocri dello Stato a tutti i livelli, ai loro stessi critici; e non posso dimenticare i religiosi di tutte le più importanti fedi nel mondo.
Ovviamente vi sono molte eccezioni, anche ad alto livello; ma siccome queste persone sono poche, è per loro difficile e spesso impossibile o difficilissimo cambiare la situazione in meglio. Un'eccezione di altissimo livello è papa Francesco criticato persino da molti suoi alti prelati. (ve lo dice un convinto ateo di lunga data); poi alcuni economisti, politici, imprenditori, lavoratori e tutte le persone che hanno un'attività positiva di ogni genere. Vi assicuro di non essere qualunquista!
 
Vorrei fare un esempio importante di persone negative: i genitori.
Quando l'economia pressoché distrutta in Italia nell'immediato dopoguerra degli anni 40-50, gli italiani, gli europei e molti altri popoli che erano stati coinvolti in guerra si rimboccarono le maniche e risollevarono il proprio Paese distrutto da un conflitto che aveva fra l'altro ucciso milioni di uomini e donne civili. Così si misero anche a rifare figli e li educarono alle difficoltà della vita che avevano essi stessi vissuta senza viziarli. C'era molta intelligenza in questi comportamenti che avevano appreso anche dai propri genitori, anche loro vecchi combattenti.
 
Vi era già un certa limitata percentuale di persone i cui comportamenti erano negativi e con poco cervello fra i quali molti diventarono anche delinquenti e imbroglioni alla ricerca del denaro facile…  Perché andavano contro uno sviluppo positivo della società. L'imbecille è spesso anche furbo, si sa muovere e fa l'interesse unicamente personale a danno del mondo che li circonda. Così diventa disonesto e delinquente.
 
Con l'andar degli anni questi sono aumentati di numero riuscendo a raggiungere posizioni di potere anche nelle attività imprenditoriali, spesso perché figli dei loro papà che avevano risollevato l'economia del Paese. Siamo così arrivati agli anni 70 e oltre del 900.
Il fatto è che queste persone, aumentando di numero, hanno fatto carriera grazie ad altri imbecilli della stessa specie, e sono diventati politici e i loro elettori, giornalisti, imprenditori, governanti, decisori, professori, ecc.
 
Una delle caratteristiche ben visibile di questi imbecilli è l'"invenzione" di una nuova - si fa per dire - educazione dei figli: i genitori non devono più essere "genitori" ma amici dei figli per viverci insieme più vicini; cosa che ha provocato ciò che è ancora la situazione attuale, cioè un anomalo rapporto di parità.
Insomma i genitori non educano più i figli, né li rimproverano e tantomeno li sgridano, ma perdonano sempre qualsiasi marachella, perfino quando si tratta di... assassinio; soddisfano tutti i loro capricci perché loro hanno la possibilità finanziaria; ed i figli ne approfittano perdendo così la stima di quelli che dovevano educarli.
Inoltre hanno fatto perdere ai figli il valore del denaro che si può ottenere senza lavorare o studiare. Non ricordo dove l'ho letto e chi l'ha scritto, ma riporto un frase che è estremamente significativa:
noi adulti accusiamo e rimproveriamo i giovani di ciò che gli abbiamo insegnato a desiderare
 
Soldi,  soldi, soldi: questa è diventata la cosa più importante nella vita, e si può usare ogni mezzo per ottenerli dimenticando l'onestà, utilizzando l'evasione fiscale e la corruzione, la burocrazia, al solo fine di vivere meglio, divertirsi, provocare incendi dolosi di foreste per guadagnare terreno su cui costruire o fare agricoltura estensiva, ecc.
 
L'esempio più recente ed eclatante della conseguenza di questo modo di vivere è che, soprattutto i giovani, ma non solo, appena l'impatto della pandemia ha dato i primi segni di cessione ai primi di luglio dopo il severo e giusto blocco (chiamato lockdown), i nostri governanti italiani hanno iniziato a dare alcune direttive (anche logiche ma non stringenti) che i nostri genitori "amici" e figli imbecilli hanno interpretato, da ignoranti, nella maniera in cui le conseguenze si sono fatte sentire con il rapidissimo e pericoloso ritorno all'aumento dei contagi in occasione delle vacanze estive. Ad essi si sono aggiunti molti imprenditori imbecilli del "turismo" permettendo a tutti di entrare nelle loro strutture senza obbligarli al distanziamento fisico, cioè meno persone nel locale, senza obbligarli all'uso di mascherine, permettendo balli sguaiati e ravvicinati, nessuna igiene, abbracci, ecc. Non parliamo poi del problema scuole di cui sono pieni i media (ne ho accennato un po' su questo stesso sito il 3 agosto - Covid 19 -  prima che succedesse).
 
Gli imbecilli non capiscono che ci vanno di mezzo loro stessi perché la situazione può dare un altro colpo negativo all'attuale leggero aumento dello sviluppo economico, con la conseguenza di un probabile alto rischio di un nuovo blocco delle attività imprenditoriali e lavorative.
 
Mi auguro fortemente di sbagliarmi di grosso. Vorrei che i nuovi contagi che in due settimane hanno raggiunto 1400 casi giornalieri, andassero rapidamente verso una forte diminuzione. I nostri governanti ci si devono mettere di buzzo buono affinché ciò possa avvenire, senza cincischiare con le guerriglie elettorali e gli accordi con Libia e Tunisia (pagate) per gli immigranti che non accennano a diminuire.
Che guardino cosa sta per succedere in Francia dove tutti sappiamo che i contagi sono da giorni superiori a 6-7000 casi. E in altri Paesi europei.
PS - scrivo oggi 1° settembre questa aggiunta su un altro esempio di grossi imbecilli dopo aver letto e mandato già a numerosi amici copia dell'articolo di Stefano Mancuso apparso ieri su Repubblica. Egli mette in evidenza la assoluta necessità di piantare  miliardi di alberi. Eppure ci sono molte persone che lo ritengono inutile, alcuni perché "sono già troppi". Alcuni fra questi - pochi per fortuna ma comunque terribili - diventano delinquenti all'ennesima potenza per fini personali di guadagno; così li incendiano per costruire o usare i terreni liberati da boschi e foreste per farne coltivazioni estensive
PS2 - Vi sono delle aggiunte ben conosciute: le riconoscete? Un padre e 2 figli; dopo mesi di quarantena sono stati trovati  positivi.  Queste conseguenze derivano dai loro comportamenti da imbecilli o di altri che gli vogliono male…. o troppo bene? Comunque viva la pazza gioia sarda!
 
 
Di Gennaro Aprea (del 07/08/2020 @ 12:27:04, in C) Commenti e varie, cliccato 25 volte)
SCUOLE: MANCANZA DI AULE E SPAZI 
PER IL DISTANZIAMENTO
 
Sull'Espresso nella settimana pre-Ferragosto ho letto un interessante articolo di Silvia Perdichizzi che commenta il recente rapporto di Greenpeace "Quanti medici vale un caccia?". In breve il rapporto dimostra che la spesa militare in Italia, di cui una parte consistente per armamenti superati tecnologicamente, ha sottratto risorse per istruzione e sanità.
 
Qui parleremo di un solo aspetto della sanità, il distanziamento nelle classi in settembre. In effetti recentemente si è molto trattato il problema della disponibilità degli spazi nelle scuole atta a mantenere le distanze ed altri comportamenti di sicurezza al fine di evitare i contagi alla riaperture del prossimo anno scolastico.
 
Le principali soluzioni proposte riguardano:
 
- utilizzo delle numerose caserme vuote e palestre (e dove si fa la ginnastica?)
  e relativi costi di adattamento
 
- parziali lezioni via Internet per studenti che posseggono tablet
  e/o PC per lasciare posto/spazi in aula al 30/40% che non
  li possiede
 
- uso delle aule attuali nel pomeriggio per circa la metà degli alunni
  che non hanno potuto assistere alla lezione dell'insegnante per ottenere il  
  distanziamento, servendosi di supplenti (alto costo) o di studenti universitari  
  laureandi nelle materie necessarie per ogni lezione
 
 
Non ho mai letto o sentito nei media quest'altra proposta che vi espongo.
Prima di scriverne devo fare poche premesse-
 
a) la mancanza di scuole riguarda una media inferiore al 20%
    di tutti gli studenti delle scuole dell'infanzia (3-6 anni), primarie
    e secondarie con punte del 25%. Quindi non  enorme.
 
b) gli edifici scolastici sono per lo più costituiti da una serie di aule
    una dietro l'altra alle quali si accede da porte in un lungo
    corridoio. Questa mia affermazione si basa su esperienze
    personali vissute nelle scuole che ho frequentato in numerose
    città dove ho abitato, Firenze, Napoli, Bolzano e Roma (quest'ultima nella
    scuola media e ginnasio/liceo del Mamiani, e Liceo scientifico 
    Cavour). Attualmente, nel piccolo comune di Rodano dove
    vivo, la situazione è simile.
 
c) si suppone che la media degli studenti per ogni aula prima del blocco
    causato dal Covid 19 sia di circa 30 bambini-e/ragazze-i
Ed ecco la proposta:
 
1) abbattere i muri di divisione fra due aule contigue (se essi
    sostengono il soffitto vi sono semplici e poco costose
    soluzioni ingegneristiche)
2) necessità molto inferiore di nuovi banchi monopersona; i
    vecchi doppi possono essere distanziati nello spazio
    maggiorato dell'aula occupando sempre un solo studente.
3) se necessario, fornire agli insegnanti microfoni facciali e
    un paio di altoparlanti per le file lontane oppure
    insonorizzare il soffitto; lavagne di maggiore dimensione
    come nelle più grandi aule universitarie
4) utilizzare queste aule grandi la mattina ed il pomeriggio
    dove entreranno i 30 studenti per coprire le necessità di 
    insegnamento necessario secondo il numero di classi
5) posizionare la cattedra al centro del lato lungo del rettangolo
    sul muro adiacente al corridoio ed i banchi di conseguenza
     
Il mio primo commento aggiuntivo è che questa soluzione può essere ragionevolmente economica da ogni punto di vista. Inoltre si ottiene il vantaggio aggiuntivo della disponibilità di 2 porte, ciascuna solo per l'ingresso del 50% prefissato degli studenti e la seconda per l'altro 50%, evitando così pericolosi "affollamenti". Idem per l'uscita.
E' comunque un bene per gli studenti e gli insegnanti tornare a rivedere, rispettivamente compagni ed alunni, ante Covid, così come consigliano e auspicano psicologi specialisti dei ragazzi e giovani.
Ciò non toglie che si possano creare gruppi più limitati di numero per particolari iniziative di ricerca e affiatamento conservando ovviamente i distanziamenti necessari, anche all'aperto, ove possibile.
E infine questa ristrutturazione può essere realizzata abbastanza rapidamente e ripristinata pre-Covid quando esso sarà sparito definitivamente; il tutto a costi limitati
 
Probabilmente questa soluzione non può risolvere il problema al 100% ma certamente una gran parte.
La situazione delle aule per bambine/i 0-3 anni non si risolve con questa soluzione:  tutto dipende dagli insegnanti che devono essere delle persone particolarmente preparate. (che non è facile trovare) 
 
Un ultimo piccolo  vantaggio: la soluzione mattina/pomeriggio può dimezzare il numero di persone per mezzo  di trasporto alle/dalle scuole 
 
 
 
Di Gennaro Aprea (del 03/08/2020 @ 17:02:48, in C) Commenti e varie, cliccato 25 volte)
COVID 19
 
Chi mi ha letto o mi legge qualche volta avrà certamente notato che i miei interventi-articoli si sono fatti sempre più rari, a partire da febbraio.
Le ragioni sono più di una ma la prima (non la più importante) è certamente il blocco (ove si può preferisco l'italiano alle troppe parole inglesi - lockdown in questo caso - che ci affliggono) derivante dalla pandemia che si è abbattuta sul mondo, dove l'Italia si è conquistata certamente un posto importante. Ciò mi ha reso involontariamente restio a parlarne, dato che tutti i media ci offrivano al 90% solo notizie sulla malattia, o ad essa legate, notizie che ci hanno reso tristi e impauriti.
Le restrizioni ci hanno fatto capire che forse si doveva dire anche qualcosa di meno preoccupante (ed io ho tentato di farlo 3 volte nella Sezione Satira e Umorismo, non so con quanto successo).
 
Però non ho potuto fare a meno di notare che, appena le circostanze sono divenute leggermente positive, i nostri decisori (che hanno difficoltà a decidere  spesso per incompetenza) hanno permesso un rallentamento dell'attenzione nonostante  i contagi continui. Troppa gente ha dimenticato e sottovalutato tutto con la conseguenza che la diminuzione di questi contagi si è arrestata.
I media, giornali, TV e stazioni radio principalmente, hanno smesso di evidenziare i numeri giornalmente come facevano all'inizio e si sentiva solo "lieve" diminuzione  o "lieve aumento" dei contagi. Poche notizie e numeri, solo di quando in quando, sui decessi e sui guariti o in terapia speciale. Ci siamo abituati a questa situazione considerandola positiva, cosa che non è affatto reale.
 
La realtà, secondo me, è invece che l'epidemia non è affatto vinta e nemmeno controllata come si sperava, anche se l'Italia è uno dei paesi in condizioni meno negative rispetto ad  altri dove l'incoscienza e l'impreparazione dei "decisori" è in assoluto  più che lampante.
Sicuramente ricordate che l'Italia per lungo tempo è stato il secondo Paese dopo la Cina per tutti i numeri. Ora non so più a quale livello siamo ma tutti costatiamo che il mondo è in orribili condizioni.
 
Giocare ai commenti sulle lievi diminuzioni o aumenti dei contagi, ecc. per riempire le cronache non serve.
 Io ritengo che tutti i Paesi, cominciando dall'Italia, dovrebbero far sì che potremmo dire che le cose vanno meglio solo se fissiamo e raggiungiamo lo scopo principale con  le seguenti statistiche in ordine di importanza:
1) contagi a zero per almeno 30 giorni di seguito
2) i morti che seguono a zero
3) i guariti in continuo ed inarrestabile aumento   
 
Se non si riuscirà ad arrivare a questi numeri, l'unica speranza per interrompere questo andazzo sarà il vaccino o i vaccini. La ragione è che ormai la maggioranza non ha capito o addirittura rifiuta di comportarsi semplicemente come necessario: sapete benissimo di cosa parlo.   
 
Se tutti noi cominciassimo a capire quanto sia negativo adagiarsi sui piccoli - ma inarrestabili - numeri, cominciando dai  giovani che si dimostrano incoscienti, allora potremmo sì far riprendere vigore all'economia e le soluzioni concrete per il lavoro con sicurezza, più la sanità, cioè senza le incertezze e le contraddizioni che i nostri decisori mostrano ogni giorno di più.
Temo che alla fine di questo mese di agosto vacanziero, i numeri saranno molto negativi, quindi sarà indispensabile tornare alle restrizioni dei mesi di blocco, con le conseguenze nefaste sull'economia ecc.
 
Rivoluzione?   SI, ma chi può cominciare,? e come? le Sardine? altri gruppi di volenterosi? la sinistra? la destra? Mah!
Comunque non vorrei che la Covid 19 divenisse 20 e poi 21...
 
Non la vedo facile. Provate a dire voi qualcosa di concreto: io sono tropo vecchio e superato.
 
Di Gennaro Aprea (del 06/07/2020 @ 16:44:51, in L) Zero-carbonio, cliccato 36 volte)

Qualche tempo fa ho trovato,  grazie a Legambiente che solo le persone particolarmente interessate ai problemi  del clima e dell'inquinamento leggono su La Nuova Ecologia, il seguente articolo che ritengo particolarmente interessante.

In Italia, ovunque vi siano abitazioni, strade trafficate, industrie, commerci, ecc. si potrebbero facilmente creare le Mini Foreste. Occorre solamente (e non è sempre facile) la presa di coscienza degli abitanti per realizzarle e seguirle nei primi anni di vita nell'interesse di tutti.

Biodiversità, mini foreste urbane per combattere inquinamento e cambiamento climatico
Ispirate al lavoro del botanico giapponese Akira Miyawaki, in Nord Europa il movimento Urban forest ha guidato le comunità locali nel piantare foreste urbane molto fitte, a crescita veloce e ricche di specie animali e vegetali/ Le foreste tropicali stanno perdendo la capacità di assorbire carbonio 

Per ripristinare la biodiversità e combattere la crisi climatica, in tutta Europa stanno sorgendo delle mini foreste molto fitte, ispirate al lavoro del botanico giapponese Akira Miyawaki, che ha piantato più di 1.000 foreste simili in Giappone, in Malesia e in altri stati dell’Asia.
Spesso sono situate nei cortili delle scuole o lungo le strade, vicino a grandi arterie del traffico. Le foreste possono essere piccole come un campo da tennis, ma crescono 10 volte più velocemente, diventano 30 volte più dense e 100 volte più bio diverse di quelle piantate con metodi convenzionali. Questo risultato si ottiene piantando alberi molto vicini, almeno tre per metro quadrato e utilizzando varietà autoctone adattate alle condizioni locali. Deve essere piantata un’ampia varietà di specie vegetali (circa 40) per ricreare gli strati di una foresta naturale.

Nicolas de Brabandère, naturalista belga e fondatore di Urban Forest Belgio, ha iniziato a piantare foreste in stile Miyawaki nel 2016, organizzando volontari e autorità locali per piantare 300 alberelli su una striscia di terreno erboso. Ora la sua prima foresta è alta 3 metri e il suo pavimento è uno spesso strato di humus. La natura partecipativa e la velocità di crescita delle mini foreste attraggono la gente, e de Brabandère prevede un futuro luminoso per il movimento. “Ogni volta che racconto la storia, piace a tutti. Quindi ho la sensazione che la tendenza continuerà”.

 
Gli scienziati dicono che l’utilizzo di questi ecosistemi “coltivati” possa essere utile per raggiungere gli obiettivi climatici, visto che le foreste miste possono immagazzinare 40 volte più carbonio rispetto alle piantagioni di una singola specie. Le foreste di Miyawaki sono progettate per rigenerare la terra in molto meno tempo rispetto agli oltre 70 anni che una foresta impiega per riprendersi da sola. Inoltre, sono in grado di attirare uccelli migratori e aumentare la biodiversità urbana.
Nel 2017, i ricercatori dell’Università di Wageningen, nei Paesi Bassi, hanno monitorato le mini foreste appena piantate e hanno concluso che conservano una biodiversità spesso più ricca delle vicine foreste naturali. “Ciò è dovuto principalmente alla giovane età delle foreste e alla canopy vegetale meno spessa – ha spiegato al Guardian Fabrice Ottburg, un ecologo animale che ha condotto lo studio di Wageningen – Questo permette alla luce del sole di raggiungere direttamente le piante in fiore che attraggono gli impollinatori”.


Nei Paesi Bassi, il gruppo di conservazione IVN Nature Education ha aiutato le città e le famiglie a piantare 100 foreste in stile Miyawaki dal 2015. Ed è sulla buona strada per raddoppiare questo numero entro il 2022. Oltre a loro, altri gruppi in Belgio e Francia hanno recentemente creato almeno 40 mini foreste.
La prima in Francia è stata piantata nel marzo 2018, accanto a una trafficata strada a quattro corsie ai margini di Parigi. Il lavoro è stato svolto attivamente dalla comunità locale del quartiere, e aveva come obiettivo primario quello di ridurre il rumore e filtrare l’aria inquinata. Anche a Tolosa, a marzo, un piccolo gruppo forestale ha piantato 1.200 alberelli su un terreno di 400 metri quadrati.

 

Cerca per parola chiave
 

Ci sono 194 persone collegate

Titolo
A) Aziende, innovazione, produttività, costi, ecc. (31)
B) Belle Immagini (3)
C) Commenti e varie (134)
D) Guerre (11)
E) Omografi (1)
F) Questa è l'Italia (105)
G) Ricette (8)
H) Rodano (42)
I) Sport e Calcio (14)
L) Zero-carbonio (91)
M) Satira e Umorismo (62)
Zero-carbonio (1)

Catalogati per mese:

Gli interventi più cliccati

< ottobre 2020 >
L
M
M
G
V
S
D
   
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
31
 
             

Titolo
Ti piace questo sito?

 Eccellente
 Buono
 Così e così
 No.

powered by dBlog CMS ® Open Source 

footer

 

Aggiungi Gennaro Aprea a "Preferiti"

 

HomeChi Sono | Rodano | Discussioni | Omografo? | Contatti

 

Sito ottimizzato in 800x600