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PARLIAMO UN PO' DI RIFIUTI
Di Gennaro Aprea (del 12/03/2014 @ 18:15:23, in L) Zero-carbonio, cliccato 424 volte)
PARLIAMO UN PO' DI RIFIUTI
Ho mandato questa lettera alla Responsabile dell'Ufficio Ambiente del Comune di Rodano dove risiedo dal 1969. Ritengo che sia interessante per i lettori che si interessano di problemi di miglioramento del nostro comportamento di cittadini consumatori e utilizzatori di imballaggi 
 
 
Cara Ada,
 
da vecchio conoscente, ogni tanto mi permetto di fare due chiacchiere con te sui rifiuti perché ritengo che l’ottimizzazione della raccolta differenziata sia cosa importante, quindi necessaria nell’interesse di tutti noi cittadini. Se si facessero ulteriori progressi in questo servizio, il Comune potrebbe risparmiare una interessante quantità di Euro che mancano sempre a tutte le amministrazioni comunali in Italia, salvo poche eccezioni le quali dimostrano che il miglioramento è possibile anche in questo settore, nonostante la situazione italiana sia ancora molto lontana dai programmi fissati dalla Commissione Europea,
 
So benissimo che Rodano è diventato un “Comune riciclone” con il 76% circa di selezione ed in questo tu hai il merito di aver gestito bene il servizio. Tuttavia sono certo – e lo dimostrerò subito – che questa percentuale può aumentare grazie ad una migliore organizzazione (si possono modificare alcuni termini del contratto di appalto mediante un’adeguata trattativa) ma soprattutto con una accurata comunicazione alle famiglie.
 
La dimostrazione riguarda il comportamento della la mia famiglia, composta da due adulti pensionati, che consuma 3 normali pasti al giorno (quando lavoravamo ambedue a Milano il pranzo era consumato fuori casa), che ha un giardino e molta attenzione alla raccolta differenziata dei rifiuti domestici e di quelli portati all’Area Ecologica Comunale.
Ho iniziato dunque ad annotare per 12 mesi da Marzo 2013 a fine Febbraio 2014 le quantità ed i giorni nei quali ho lasciato sul marciapiede i sacchi, i secchi, la carta e i rifiuti del verde.
1)      SECCO o indifferenziato – ritiro programmato dal contratto: ogni martedì, cioè 52 volte l’anno. Sacchi semitrasparenti da noi lasciati in 12 mesi: 5 (cinque)
2)      PLASTICA e METALLI – ritiro programmato dal contratto: ogni giovedì, cioè 52 volte l’anno; sacchi gialli esposti nei 12 mesi : 15 (quindici)
3)      CARTA in scatole o pacchi legati - ritiro programmato ogni martedì, cioè 52 volte/anno lasciati nell’anno: 12 (dodici) volte, tutta carta pulita, ad esclusione della carta oleata e di quella sporca che vanno nel secco e nell’organico; in media un’equivalenza di 4 scatole (50x40x30cm) per volta
4)      ORGANICO – ritiro programmato 2 volte la settimana, cioè 104 volte l’anno; lasciati nell’anno 12 sacchetti singoli biodegradabili; la ragione è che da sempre faccio compostaggio e nei sacchetti vi sono solo carta sporca, ossa di vari tipi di carne, teste e spine di pesce e gusci d’uovo, perché non posseggo un trituratore
5)   AREA ECOLOGICA COMUNALE – portiamo tutto ciò che è previsto, oli vegetali usati, lampadine, rifiuti ingombranti, apparecchi elettronici, ecc.
6)   VARIE batterie usate, medicinali scaduti: lasciati negli appositi ricevitori.
  
Da notare: il 100% dei sacchi sono lasciati sempre pieni, il secchio del vetro ugualmente; nel sacco della plastica i metalli sono sempre tutti insieme in un sacchetto di plastica chiuso.
L’erba del prato (800 mq.) viene lasciata sul prato perché il tosaerba la macina sminuzzandola e rendendola concime.
In conclusione ritengo che la nostra raccolta differenziata sia superiore al 95%.
 
Commenti: passando per le strade di tutto il Comune continuo a vedere, davanti alle case con giardino che hanno meno problemi di spazio per alloggiare i contenitori dei rifiuti:
-       raramente i sacchi della plastica e del secco sono pieni, oppure spesso vi sono addirittura due sacchi riempiti a metà         
-       quasi tutte le famiglie che posseggono un giardino – e sono molte - potrebbero fare “compost”, contribuendo così a migliorare le finanze del Comune e risparmiare sui sacchetti biodegradabili
 
In conclusione la cosa più importane è eliminare gli sprechi e quindi la spesa per il ritiro tutti i sacchi distribuiti che sarebbero in numero decisamente inferiore.
 
Ti ringrazio per l’attenzione e ti saluto cordialmente
 
Gennaro Aprea
 
PS – ci farebbe piacere conoscere il risultato del sondaggio presso i Rodanesi (2013) circa la bontà del servizio, e della domanda fatta alle famiglie se avrebbero gradito una nuova tassazione basata principalmente sul minor peso percentuale del secco, oltre ai mq e al numero dei componenti l’abitazione. Credo che queste notizie potrebbero interessare anche tutti i Rodanesi.