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ADDIO DEMOCRAZIA: SPERIAMO SOLO ARRIVEDERCI
Di Gennaro Aprea (del 14/05/2009 @ 16:41:38, in F) Questa č l'Italia, cliccato 417 volte)

Ricevo da una cara amica, Gabriella Campioni, il testo seguente che riporto senza alcuna modifica o commento

GRAVISSIMO! ATTACCO ALLA DEMOCRAZIA E ALLA RETE

 
 
L´attacco finale alla democrazia è iniziato! Berlusconi e i suoi 
sferrano il colpo definitivo alla libertà della rete internet per 
metterla sotto controllo. Ieri nel voto finale al Senato che ha 
approvato il cosiddetto pacchetto sicurezza (disegno di legge 733), tra 
gli altri provvedimenti scellerati come l´obbligo di denuncia per i 
medici dei pazienti che sono immigrati clandestini e la schedatura dei 
senta tetto, con un emendamento del senatore Gianpiero D´Alia (UDC), è: 
"Repressione di attività di apologia o istigazione a delinquere compiuta 
a mezzo internet". Il testo la prossima settimana approderà alla Camera.
E nel testo approdato alla Camera l´articolo è diventato il nr. 60. 
Anche se il senatore Gianpiero D´Alia (UDC) non fa parte della 
maggioranza al Governo, questo la dice lunga sulla trasversalità del 
disegno liberticida della "Casta" che non vuole scollarsi dal potere.
 In pratica se un qualunque cittadino che magari scrive un blog dovesse 
invitare a disobbedire a una legge che ritiene ingiusta, i provider 
dovranno bloccarlo. Questo provvedimento può obbligare i provider a 
oscurare un sito ovunque si trovi, anche se all´estero. Il Ministro 
dell´interno, in seguito a comunicazione dell´autorità giudiziaria,può 
disporre con proprio decreto l´interruzione della attività del blogger, 
ordinando ai fornitori di connettività alla rete internet di utilizzare 
gli appositi strumenti di filtraggio necessari a tal fine. L´attività di
filtraggio imposta dovrebbe avvenire entro il termine di 24 ore. La 
violazione di tale obbligo comporta una sanzione amministrativa 
pecuniaria da euro 50.000 a euro 250.000 per i provider e il carcere per 
i blogger da 1 a 5 anni per l´istigazione a delinquere e per l´apologia
di reato, da 6 mesi a 5 anni per l´istigazione alla disobbedienza delle 
leggi di ordine pubblico o all´odio fra le classi sociali. Immaginate 
come potrebbero essere ripuliti i motori di ricerca da tutti i link 
scomodi per la Casta con questa legge? Si stanno dotando delle armi per 
bloccare in Italia Facebook, Youtube, il blog di Beppe Grillo e tutta 
l´informazione libera che viaggia in rete e che nel nostro Paese è ormai
l´unica fonte informativa non censurata. Vi ricordo che il nostro è 
l´unico Paese al mondo, dove una media company, Mediaset, ha chiesto 500 
milioni di risarcimento a YouTube. Vi rendete conto? Quindi il Governo 
interviene per l´ennesima volta, in una materia che vede un´impresa del
presidente del Consiglio in conflitto giudiziario e d´interessi. Dopo la 
proposta di legge Cassinelli e l´istituzione di una commissione contro 
la pirateria digitale e multimediale che tra poco meno di 60 giorni 
dovrà presentare al Parlamento un testo di legge su questa materia, 
questo emendamento al "pacchetto sicurezza" di fatto rende esplicito il
 progetto del Governo di "normalizzare" il fenomeno che intorno ad 
internet sta facendo crescere un sistema di relazioni e informazioni 
sempre più capillari che non si riesce a dominare. Obama ha vinto le 
elezioni grazie ad internet? Chi non può farlo pensa bene di censurarlo 
e di far diventare l´Italia come la Birmania. Oggi gli unici media che 
hanno fatto rimbalzare questa notizia sono stati Beppe Grillo dalle 
colonne del suo blog e la rivista specializzata PuntoInformatico. Fate 
girare questa notizia il più possibile. E´ ora di svegliare le coscienze
 addormentate degli italiani. E´ in gioco davvero la democrazia!!!