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HOMO DEMENS
Di Gennaro Aprea (del 30/07/2009 @ 10:19:23, in C) Commenti e varie, cliccato 1688 volte)
HOMO SAPIENS =  HOMO LUDENS = HOMO DEMENS
 
Dopo poco meno di un mese dal mio ultimo articolo, speso in vacanza al mare con qualche divagazione geografica, ho terminato le ferie estive, così mia moglie ed io ce ne staremo tranquillamente a casa per tutto agosto
La grande parte degli italiani invece si sta avviando a spendere le proprie vacanze estive nel traffico e alla vana ricerca di posteggi, nell’inquinamento aumentato, nella confusione e nel chiasso generali, nei ristoranti, alberghi, pensioni, case in affitto o in proprietà, nei villaggi, in mezzo alla folla sulle spiagge sotto gli ombrelloni così vicini che sembra di stare al cinema…ecc. spendendo di più del solito mentre sono trattati male, se non a pesci in faccia, da tutti questi prestatori di servizi vacanze, …mi sono spiegato?.
Una volta gli italiani erano capaci di ribellarsi ad alcune abitudini negative, in questo caso adesso continuano a subire senza protestare, salvo una piccola percentuale che cerca di distribuire le proprie ferie in periodi diversi da agosto. Spero che questa percentuale aumenti come già lo è in tutti gli altri paesi europei dove la grande percentuale va in ferie in giugno, luglio, agosto e settembre.
Ed anche questa volta mi sono dilungato in considerazioni controcorrente prima di venire al punto
Perché il titolo di questo articolo? Il concetto della sequenza non è mio ma di un eminente sociologo francese docente alla Sorbona, Monsieur Michel Maffesoli, il quale, in una recente intervista, ha dimostrato che l’umanità sta passando gradualmente all’ultimo dei tre stadi, quello di homo demens dopo essersi addentrato profondamente nel secondo, cioè di aver trasformato i suoi principali interessi, cioè quelli della conoscenza e della razionalità dell’homo sapiens, unicamente verso il divertimento, le feste, le happy hours, il calcio, e chi più ne ha più ne metta, compreso le droghe, che non sono solo quelle chimiche.
E lo stato di homo demens significa ignoranza, incompetenza , malaffare,  delinquenza e terrorismo che spesso significano assassinio.
Qualche esempio più o meno recente di terzo stadio:
1)     un certo Matteo Salvini, 34 anni, capogruppo della Lega Nord al Comune di Milano, e giovane rampante della futura classe politica italiana, si è dovuto dimettere da deputato al Parlamento italiano a seguito della rivolta di migliaia di persone (non solo napoletani) che hanno protestato per un coro da lui condotto a Pontida nel quale si intonava – fra l’altro – “senti che puzza, scappano anche i cani, sono arrivati i napoletani” ed anche, sempre rivolto ai napoletani, “o colerosi o terremotati, voi col sapone non vi siete mai lavati” (sarei proprio curioso di sapere se il nostro neo-deputato europeo si lava le mani dopo aver fatto pipì, come non fanno la maggior parte degli uomini italiani di tutta la penisola).  Lui ha giustificato queste frasi razziste dicendo che facevano parte dei cori dei tifosi milanisti (di cui si fa’ vanto essere rappresentante) e che le dimissioni da deputato italiano sono dovute alla sua scelta di voler essere solo deputato europeo. Mio commento: a) il calcio è proprio uno sfogo dei “demens” se si comportano così autodefinendosi “sportivi”. b) la Lega ha sempre snobbato l’Europa….ora un suo “valido” rappresentante lo smentisce: pura demenza! come lo accoglieranno i colleghi deputati europei? spero come si merita
2)     Anche questo secondo punto non è mio: è proprio di ieri e riporto interamente “l’Amaca” di Michele Serra da La Repubblica. “Nelle varie interviste a politici del Sud sul partito del Sud per cambiare il Sud, ogni parola gravita intorno a fondi pubblici da destinare,e a poteri e potericchi da ridistribuire. Si parla, in sostanza, di una coperta corta e vecchia da tirare un pochettino verso Sud. Niente altro. Non una parola di politica, neanche mezza parola colta o semicolta su una questione che pure mobilita le classi dirigenti e gli intellettuali italiani da un paio di secoli. Si capisce che da Gramsci e Rosario Romeo a Micciché e Lombardo c’è un salto di categoria. Ma insomma, almeno la foglia di fico di una citazione colta, di un libro letto, di un cruccio ideale pure se simulato. Aiuterebbe i nuovi meridionalisti a rendere un po’ meno mediocre la loro sortita. Non per rubare loro il mestiere, ma per esempio: in favore di quali ceti e interessi; e contro quali altri nascerebbe il partito del Sud? Tutti amiconi, tutti compaesani, tutti bravi guaglioni, oppure non tutto il Sud è uguale, e qualche problema di mafia, di clientelismo, di caporalato, di sfruttamento, vede italiani contro italiani? Erano del Sud Impastato e i suoi killer, sono del Sud gli operai di Melfi e i casalesi. Tutti nel partito del Sud?”
3)     Un giorno si e l’altro pure sentiamo che un uomo ha ucciso la sua fidanzata o ex- fidanzata, la moglie o ex-moglie; più raramente accade l’inverso: è la donna che uccide, ma preferisce i propri figli. Poi ambedue gli assassini si suicidano…..e che ne dite di quell’austriaco che aveva sequestrato la ragazza tenendola prigioniera per circa 20 anni ed abusando di lei. Purtroppo di questi episodi di demenza ce ne sono tanti, troppi; ma il brutto è che sono sempre più frequenti e numerosi.
4)      L'"affaire" ALITALIA
5)   Il ponte di Messna
6)   Non voglio dilungarmi oltre i limiti della vostra pazienza, ma la mia ultima citazione (e ce ne sono state molte altre negli articoli passati) ricorda i fondi spazzatura che, soprattutto - ma non solo - negli USA e nel Regno Unito, sono stati costruiti sul niente (i mutui concessi a tutti quelli che non avevano niente in tasca per ripagarli) trasformandoli in pezzi di carta, vendendoli da banca a banca e guadagnandoci sopra finché si sono ritrovati con un pugno d’acqua in mano invece di denaro vero. Risultato, le banche che si sono trovate tutte insieme in zona fallimento con un totale di circa 3000 miliardi di dollari. Chi ha creato tutto questo? I giovani rampanti delle grandi finanziarie, quelli che guadagnavano milioni di dollari di sterline e di euro all’anno…che vivevano cominciando dalle happy hours e divertendosi fino all’inverosimile con veline “et similia”. Da ludens a demens. E chi ci ha rimesso? Noi, poveri tapini
 
Come andrà a finire? Sono molto pessimista perché vedo che ci avviamo verso il secolo buio dell’(in)civilizzazione dell’homo demens. Ma spero ardentemente di sbagliarmi.