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TIR - ╚ NECESSARO CHIARIRE LE CAUSE DELL'UCCISIONE DI UN MANIFESTANTE
Di Gennaro Aprea (del 27/01/2012 @ 12:50:10, in C) Commenti e varie, cliccato 660 volte)
 
TIR: È NECESSARiO CONOSCERE BENE DI CHI È LA COLPA
 
 
Spero che la Magistratura riuscirà fare giustizia.
Mercoledì ho sentito, come tutti noi, alla radio e in TV, la notizia che un autista di TIR manifestante era stato ucciso da una autista di TIR tedesca. Ho anche letto l’articolo su La Repubblica che riporto per la parte che ci interessa
Un manifestante morto ad Asti, alcuni feriti ai presidi, 11 denunce a Napoli e un arresto a Nola tra gli autotrasportatori. E poi stabilimenti fermi, carburante esaurito, supermercati vuoti, traffico ancora rallentato in alcuni snodi strategici della viabilità.
Il ministro dell'Interno che annuncia ordinanze urgenti dei prefetti per sciogliere i blocchi, i camionisti di Trasportounito che non mollano. Il racconto del secondo giorno di protesta dei bisonti della strada comincia presto, alle 5 di ieri mattina, sulla statale 10 nei pressi del casello avvolto dalla nebbia di Asti Ovest, dove erano parcheggiati decine di camion.
Era ancora buio quando Massimo Crepaldi, un autotrasportatore astigiano di 46 anni, è stato travolto da un tir Man Tgx guidato da una camionista tedesca di Schornodorf, Karin Jiutta Weckerle, 53 anni, fermata con l'accusa di omicidio colposo.
Sembra che la donna abbia provato a forzare il blocco per entrare in autostrada mentre Crepaldi le indicava a gesti un luogo dove parcheggiare, colpendo con i pugni la carrozzeria dell'autoarticolato. Mossa che potrebbe avere spaventato la camionista inducendola ad accelerare. In quel momento però, Crepaldi è stato agganciato, finendo sotto le ruote del camion. È morto sul colpo.
«È stato un incidente - ha detto al magistrato la Weckerle in lacrime- non ho visto quell'uomo che si muoveva a fianco del mio camion». L'alcol test è risultato negativo. Alcuni colleghi sostengono che avesse provato a forzare il blocco qualche chilometro prima, a Villanova, «rischiando di mettere sotto due persone».
Ma su Internet girano video che documentano le ben poco ortodosse "tecniche di convincimento" messe in atto dai manifestanti, per indurre i colleghi a fermarsi ai presidi.
La seconda giornata di sciopero selvaggio dei tir è proseguita….
Nei vari telegiornali e giornali radio dello stesso giorno e di ieri non si è approfondito l’argomento, ma la notizia ha solo riportato brevemente che una camionista tedesca aveva ucciso un collega italiano. Non ho avuto la possibilità di leggere altri quotidiani, quindi non so se qualcuno abbia scritto o detto ciò che ho appreso da un amico, sulla cui serietà e obiettività non ho alcun dubbio. Si occupa di trasporti su gomma nel senso che noleggia TIR, quindi è in stretto contatto con questo ambiente.
Mi ha riferito che le cose sono andate così. Il camionista manifestante ha cercato di fermare il TIR mettendosi davanti al mezzo, che ha ovviamente rallentato fin quasi a fermarsi; poi è saltato sul predellino cercando di aprire la porta della cabina; l’autista tedesca aveva con se un cane che ha abbaiato fortissimo avventandosi contro il vetro; nel frattempo la tedesca aveva ripreso ad avanzare lentamente girando il volante per evitare altri camionisti; il manifestante si è messo paura del cane ed è sceso cadendo malamente in terra, cosa che la conducente non ha visto; purtroppo si è trovato sotto le ruote ed è rimasto schiacciato. Il tutto si è svolto in un secondo.
Se ciò risulterà vero, ritengo che la tedesca non possa essere accusata di omicidio colposo. Speriamo che dei testimoni onesti presenti alla scena possano chiarire interamente come si è svolta la tragedia.
Se le cose si sono svolte così, non si può rovinare la vita di una persona innocente