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AUGURI 2013
Di Gennaro Aprea (del 24/12/2013 @ 18:12:12, in C) Commenti e varie, cliccato 627 volte)
AUGURI PER L’ANNO PROSSIMO
 
E’ molto tempo che non scrivo una riga su questo mio piccolo blog. Non è stata pigrizia né importanti ragioni di salute per fortuna, anche se ho dovuto dedicare un po’ di tempo a curami i normali disturbi che sopravvengono con l’età. Tuttavia la ragione principale del mio silenzio è dovuta a nuovi impegni e ricerche sui problemi ambientali che mi hanno preso molto nella preparazione di lezioni/conversazioni che saranno svolte ai primi di febbraio. Essi non mi hanno lasciato nemmeno il tempo per leggere giornali, libri, ecc… Ne parlerò qui al momento opportuno.
 
Dopo queste spiegazioni e scuse più che obbligatorie nei confronti dei miei lettori, mi unisco a tutti quelli che lo hanno già fatto per augurare a tutti i miei più sentiti e cordiali auguri per un 2014 più sereno possibile rispetto a quello che sta per terminare.
Il 2013 ci ha fatto assistere e soffrire per un ulteriore deterioramento della situazione economica e morale. Situazioni che hanno colpito un numero sempre maggiore di persone.
 
I miei auguri comprendono anche quelli per Natale destinati ai lettori credenti per i quali questa festività è per loro importante. Desidero spiegarmi meglio: fra i miei amici e conoscenti con i quali ho rapporti di affetto e di stima, molti sono cattolici o cristiani di altre fedi; però fra i tanti amici vi sono anche alcuni buddisti, ebrei, musulmani, agnostici ed atei. Io rispetto la fede di ciascuno, però non mi permetterei mai di augurare Buon Natale ai non cristiani, soprattutto ebrei e musulmani, e a tutti gli altri, compreso i non credenti (io lo sono da decine d’anni).
 
Invece i credenti delle religioni cristiane, pur conoscendo la diversa fede o la laicità di quegli amici e conoscenti più intimi, dimenticano la differenza e continuano a fare o mandare auguri di Buon Natale in tutte le lingue. Alcuni lo fanno sperando che chi li riceve possa addirittura commuoversi e ricredersi (lo faceva mia madre nei miei confronti); la maggior parte di loro lo fanno perché, pur professandosi cristiani, hanno dimenticato il significato vero della festa del 25 dicembre, la nascita del figlio di Dio che si è umanizzato e sacrificato per amore verso tutta l’umanità. Per loro è solo la festa dei regali, delle vacanze, delle gran mangiate, delle vacanze in paesi esotici, dei feticci dell’albero, di Babbo Natale, delle luci colorate che lampeggiano e della gara a chi le fa più belle, ecc.
E spesso il presepe è anch’esso solo la gara al migliore….Hanno dimenticato la ragione profonda per cui San Francesco lo ha creato; quindi non dimostrano di essere dei veri credenti…..e poi dicono che lo fanno per i bambini i quali a loro volta imparano la stessa cosa dai genitori, cioè qualcosa che non è più fede.
Qualche volta vanno anche alla messa di mezzanotte, perché è bello e una volta tanto…. e poi si addormentano quando il sacerdote fa i seri commenti sulla circostanza.