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OLANDESI BARBARI?
Di Gennaro Aprea (del 20/02/2015 @ 17:22:04, in I) Sport e Calcio, cliccato 683 volte)
OLANDESI BARBARI?
 
Ieri e oggi molte persone (anche VIP) hanno parlato e scritto: OLANDESI BARBARI.
Ma è proprio vero? Lo siamo tutti un po’ barbari. Solo che ogni popolo ha una sua maniera di manifestare la sua barbarie…ed anche peggio, perché possiamo essere anche assassini.
Ne abbiamo sentite di tutte e dimentichiamo facilmente…attori italiani, britannici, francesi, spagnoli, e di varie altre nazionalità.
 
Il branco può essere lo spunto per divenire barbari; l’alcool dà una mano. Vi sono anche numerosi casi e tipi di pazzia (ricordate le martellate al Mosè a San Pietro in Vincoli e alla Pietà in San Pietro, ambedue di Michelangelo?).
Se poi cose estreme come la Barcaccia o l’uccisone di un giovane tifoso al di fuori dello stadio, sempre a Roma, possiamo anche dare la colpa al mancato controllo delle forze dell’ordine.
 
Giustappunto “tifosi”. A me risulta che solo i tifosi del calcio divengono barbari e assassini, sia dentro che fuori dello stadio. Se qualche volta vi sono state cose “barbare” fatte da tifosi di altri sport, non ricordo atti estremi come questi. Pensateci bene e ditemi se anch’io ho perso la memoria, cosa possibile alla mia età.
 
Il fatto è che il calcio, come ho affermato più volte in questo blog, ha perso da molti anni la dignità di sport. E’ divenuto un gioco dove la violenza fa da padrona (in uno dei miei primi articoli di questa Sezione avevo raccontato perché e come). Il rugby ed il calcio americano lo sono meno; le loro regole prevedono determinati comportamenti, certamente rudi, che provocano minori danni ai giocatori in percentuale. Per quello americano i giocatori sono anche ben protetti; e non mi risultano tifosi barbari.
Anche i regolamenti del calcio europeo prevedono comportamenti sportivi e leali che però vengono regolarmente e volutamente “dimenticati” dai giocatori mentre gli arbitri ed i guardalinee continuano a lasciar fare i barbari che giocano in campo. I falli sono eseguiti al 90% volutamente, cercando di non farsi vedere, ed anche facendosi passare per danneggiato da chi è stato invece danneggiato.
 
In sintesi, il calcio è da tempo una scuola di violenza che si è estesa ai tifosi sugli spalti, specialmente ai bambini e ai giovani che non vedono l’ora di imitarli nelle partitelle fra di loro per mettere in atto ciò che hanno visto nelle partite dei campionati.
 
Il calcio è diventato solo un business dove girano milioni di Euro e Dollari . Fino a qualche anno fa vi era solo il mercato dei giocatori. Ora abbiamo anche il mercato delle squadre….Sport?...Ma mi faccia il piacere! diceva Totò.
 
Dispero che il calcio possa ritornare ad essere uno sport dove l’etica sportiva sia sempre la prima regola comportamentale.
 
Perciò non chiamiamoli barbari. La ragione e la sorgente di queste barbarie non sono le persone ma unicamente il calcio così com’è ora. Non com’era alcune decine di anni fa. Quello si che era anche un degno spettacolo sportivo.