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BATTAGLIA AI FERRI CORTI
Di Gennaro Aprea (del 10/11/2018 @ 18:47:44, in M) Satira e Umorismo, cliccato 10 volte)
BATTAGLIA AI FERRI CORTI


 
Leggendo i giornali ed ascoltando/vedendo radio e TV mi sembra di essere ritornato indietro ai racconti sugli anni subito dopo la prima Guerra Mondiale, quando io ancora non esistevo.
Ora i contendenti attuali non sono più gli Imperi centrali europei, cioè Germania e Austria-Ungheria, l'Impero ottomano, la Bulgaria da una parte, contro la Repubblica francese, il Regno Unito di Gran Bretagna, l'Italia, l'Impero russo dei Romanov, cui si unirono più tardi alcuni militari USA.
I racconti storici che abbiamo ascoltato in questi giorni recenti in occasione delle commemorazioni di quella guerra, parlano del dopoguerra con feroci rivoluzioni, battaglie di piazza, ecc.,  in numerosi paesi europei. Con i risultati che sappiamo in Russia, Italia, Germania, Spagna, Portogallo, ecc.
 
Però il terreno di battaglia di oggi non è più quello di allora, ma il fracasso forse è superiore, con delle punte metaforiche da bomba atomica.
 
In questi giorni i contendenti sono una specie di Unione di 27 paesi europei (il Regno Unito è ormai fuori !?) contro una specie di governo italiano.
Le armi che rimbombano sono accuse rumorosissime ed espressioni da basso porto, di incompetenza semicompleta da parte dell'Europa nei confronti principalmente di 4 signori che l'Unione considera assolutamente non all'altezza, di cui:
-  uno è un avvocato che di economia sa poco o niente, o quasi; indipendente
   in politica, tenente-colombrello 
-  un'altro è un ex steward allo stadio Di San Paolo Di Napoli con 2 tentativi
   mancati Di laurea ma con licenza liceale, generale Di brigata
-  un terzo è un politico, anch'egli liceale e con 2 tentativi mancati di laurea
   generale d'armata
-  il quarto è un economista e professore di economia a una delle Università
   di Roma. Indipendente in politica, colombrello
 
La cosa più buffa è che quest'ultimo componente del governo italiano risponde per le rime ai suoi "interlocutori" europei tacciando loro stessi di incompetenza o addirittura di mancata lettura del programma economico di sviluppo (bah !) da lui predisposto, con accentuato deficit e alto debito dello Stato.
Oltre ai 4 signori su menzionati (i 2 generali e i 2 colonnelli), vi sono anche una pletora di ufficiali e sottufficiali che vanno dal capitano/a, al tenente, maresciallo/a sergente maggiore e minore e caporale/a o vice caporale/a
Nel conflitto vi sono anche degli  importanti economisti/banchieri/cecchini, padovani, cotti al dente, filosofi, ecc. ed anche giudici ragionieri della Corte dei Conti) che sparano con grossi e rumorosissimi mortai delle piccole ma efficienti bombette atomichette.
 
A questo punto non so più cosa pensare del governetto/esercitino italiano (quasi nulla facenti in Parlamento), e dei pezzi grossi della (finta) Europa. Chi veramente avrà ragione?
Temo che, se attendiamo che si chiarisca la situazione, la nostra economia possa andare a "remengo" ovvero a "schifìo" o in merda, come si dice in qualche colorito dialetto.
 
Mentre ci penso e ci ripenso …..mi si accende una luce!
Forse che i componenti del finto esercitino italiano, abbiano realizzato che il loro contratto/programma non stia né in cielo né in terra, ma continuino volutamente a sparare cazzate - il punto interrogativo arriva fra poco - , o smentendo le stesse regole del contratto, o rinviandone l'attuazione di alcuni anni, oppure sollevando spesso litigi fra i due generali vicepremier, che vengono poi risolti per dimostrare che continuano a volersi bene? (mentre è vero - secondo me - il contrario)
Fine della domanda.
 
Più la situazione si allunga nel tempo, più la soluzione di tutto si rimanda, se ci sarà, con un risultato probabile sempre peggiore, più riescono a rinforzare la loro figura di politici "duri" dimostrando che nessuno può smentirli o fare meglio di loro per il bene del popolo italiano.
Risultato certo è l'aumento continuo e profondo della loro popolarità da parte del popolo italiano "bue".
 
Sicuramente si saranno così assicurati una lunga carriera politica al governo (?) e magari all'opposizione, con alti redditi, e forse ancora con vitalizi o altro tipo d pensione alla loro vecchiaia.
E i media continueranno a parlare di loro.
 
Ed i "partigiani" della cosiddetta opposizione, chi sono, dove sono e cosa fanno?
 
E voi che ne dite?