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PERSONE, I DISABILI E LE DISABILITA'
Di Gennaro Aprea (del 22/11/2020 @ 12:17:31, in C) Commenti e varie, cliccato 2 volte)
LE PERSONE, I DISABILI E LE DISABILITA'
 
Quando si incontra un disabile la nostra reazione può essere la più varia: compassione, pietà, pena, compatimento, commiserazione, simpatia, o antipatia, solidarietà; insomma mille altre sensazioni differenti da persona a persona che non so immaginare. Tutto ciò accade alla vista od anche in un'occasione di parlare con loro. E i disabili sono  purtroppo numerosi.
Pensate ai ciechi, agli anziani sulla via dell'Alzheimer o del Parkinson, a quelli costretti su una sedia a rotelle o senza un braccio o una mano; e si potrebbe continuare ad elencarli a lungo,  includendo sia i giovani che le persone in età avanzata.
 
C'è però una disabilità che non appare a prima vista, spesso neanche dopo qualche minuto dall'incontro, o addirittura dopo un breve periodo di frequentazione: parlo della sordità. La voglio chiamare disabilità invisibile.
Ma non basta: la sordità non è una disabilità fissa, continua ad aumentare col tempo, é cioè degenerativa.
 
Ne posso parlare con conoscenza di causa perché da 10 anni ormai ho perso l'udito e gradualmente il grado di sordità è aumentato. Eppure sono alla quarta coppia di audioprotesi, quest'ultima con il massimo della tecnologia innovativa.
Ho un vecchio amico dei nostri 18 anni la cui sordità è talmente avanzata che ormai non vi sono audioprotesi capaci di alleviarla.
Non solo, la cosa più negativa é che nessuna protesi è capace di selezionare più suoni, con differenti lunghezze d'onda, come invece possono fare, senza accorgersene, tutti i normali uditori. Suoni e rumori vengono tutti egualmente esaltati dalle protesi con i seguenti risultati:
 
# se si ascolta la radio o la televisione e qualche vicino, anche in famiglia, inizia a parlare non lontano dal sordo con protesi, questi due suoni si sovrappongono con lo stesso livello di decibel impedendo così al sordo di sentire bene né l'una né l'altro
# in Italia le TV si divertono a far parlare insieme una/un presentatrice/tore abbassando solo il volume di voce di uno straniero che discorre, per cui il sordo ha difficoltà a seguire e distinguere  le frasi dei due. Anche in occasioni simili, la musica di sottofondo di uno che parla; o addirittura la musica impediscono di distinguere le parole di una canzone
# stesso risultato in strada per il rumore del traffico. Non ne parliamo al ristorante con il chiacchiericcio della sala, ma anche dei vicini di tavolo con 4 o più commensali, quindi il sordo ha la tendenza a sentirsi isolato, cosa niente affatto simpatica. Sarebbe molto opportuno che questi locali istallino pareti e soffitto fonoassorbenti, come è normale uso in centro e nord Europa...salvo ovviamente nelle bettole
# per finire non posso fare a meno di dirvi qualcosa di positivo: spesso, quando qualcuno parla troppo in fretta (troppi lo fanno perché è divenuto di moda, e la pubblicità parlata batte tutti) o con voce altisonante, il sordo sente "fischi per fiaschi" e non riesce a intendere bene; così ripete ciò che a lui sembra di aver udito e la frase da lui intesa che esce fuori è una locuzione talmente differente e assurda (cioè che non sta né in cielo né in terra) che non si può fare a meno di farsi tutti delle belle risate.
 
Potrei continuare con altri numerosi esempi ma ritengo che sia meglio chiudere. Chiedo solamente ai miei lettori in perfette condizioni di udito di avere molta pazienza e comprensione se per caso hanno occasione di avere a che fare con un sordo. Grazie.