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PAROLE OFFENSIVE
Di Gennaro Aprea (del 08/08/2021 @ 18:28:37, in C) Commenti e varie, cliccato 21 volte)
PAROLE  OFFENSIVE
 
Circa un anno fa, il 30 agosto, scrissi un articolo intitolato "Lettera aperta agli italiani.....e ad altri" (Sezione Commenti e varie) in cui mi sfogai ad offendere le persone che mi circondano che a mio parere considero imbecilli. Quell'articolo è un po' lungo ma l'ho riletto e me ne convinco sempre di più perché avevo fornito alcuni esempi significativi.
Anzi, per essere più chiaro, aggiungo qualche sinonimo: ebete, bischero,  scemo, mentecatto, scimunito, citrullo, demente. E ringrazio chi me ne suggerisce altri, saranno i benvenuti.
 
Beninteso il grado di imbecillità può essere assai diverso e in molti casi lo stato dell'essere  cretino deriva anche dallo stato congiunto di delinquente o simile.
 
Prima di essere accusato di genericità, desidero precisare che la quantità di demenza è sicuramente più o meno intensa. Chiunque può divertirsi a dare un giudizio ed un grado personale.
 
Ci avviciniamo a grandi passi (brutti, cioè pieni di contagiati) ai due anni di Covid, eppure vi è un gran numero di imbecilli in altissimo grado che si dichiarano "no vax" e "no green pass" ai quali si aggiungono numerosissimi, ahimè, politici che dicono tutto ed il contrario di tutto. Sicuramente sapete bene quali sono (italiani e stranieri). E credo che molti lettori siano stufi come me di vederli filmati ogni giorno su TV e menzionati sulla stampa.
Fra gli imbecilli di altissimo grado vi sono anche i piromani i quali si "divertono" - si fa per dire - a incendiare boschi, foreste o coltivazioni di ulivi o altri alberi pregiati. Questi pensano di ricavare terreni per istallarvi coltivazioni estensive o altre attività imprenditoriali non sostenibili e contro la salute del territorio e degli abitanti. Cosa che non riusciranno a fare perché ormai e per nostra fortuna le autorità decisionali sono ormai divenute in maggioranza molto attente alla difesa e al ripristino delle aree verdi dei territori e degli abitanti.