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Mike e Fabio
Di Gennaro Aprea (del 30/12/2007 @ 16:39:57, in C) Commenti e varie, cliccato 949 volte)
FABIO FAZIO E MIKE BUONGIORNO
 
ripreso dal blog di Vincenzo Scardapane
 
Ieri sera ho visto, come sempre la trasmissione di Fazio “Chetempochefà” con la presenza di uno dei più conosciuti presentatori della televisione italiana che ci ha deliziato per molti anni.
Qualche giorno fa gli è stata conferita la laurea honoris causa in Scienza delle Comunicazioni quindi il conduttore lo ha presentato come “Dottore” e si è divertito a fargli un interrogatorio che verteva soprattutto sul libro autobiografico che il Dottor Buongiorno ha scritto con l’aiuto del figlio minore Leonardo, se ben ricordo.
Mi ha dato l’impressione di essere molto attaccato al denaro, come si dice, ed è riuscito, anche durante la “lectio magistralis” all’Università a pubblicizzarselo.
Il bravo Fazio si è divertito e ci ha fatto divertire prendendolo un po’ in giro affettuosamente.
Ascoltando alcuni scorci della sua vita, fra i quali parecchi episodi nei quali ha rischiato di perdere la vita (fucilazione, incendio dell’aereo su cui viaggiava, naufragio della sua barca, ecc.) ma anche il suo salvataggio dal campo di concentramento in Austria alla fine della guerra mondiale del 1939-45, ed i suoi successi in televisione (per i quali occorre riconoscere la sua serietà nel lavoro) grazie anche al padre del nostro Walterissimo, Vittorio Veltroni, alla fine mia moglie ed io ci siamo guardati negli occhi ed abbiamo detto quasi all’unisono: “Questo è il rappresentante dell’uomo mediocre che ha avuto un gran culo nella vita”.
Perché mediocre? Forse perché la sua prima trasmissione di grande successo “Lascia o raddoppia?” è stata la trasmissione che ha attirato di più la maggioranza degli italiani mediocri di quei tempi (seconda metà degli anni 50) i quali si erano innamorati di un presentatore che non sapeva parlare bene (e ancora non lo sa fare), che (volutamente?) faceva gaffe una dietro l’altra, presentando tuttavia una sottospecie di cultura da “guinnes dei primati” di persone che sapevano tutto di un certo argomento.
Poi ha continuato per molti anni su trasmissioni simili, ha guadagnato un sacco di soldi e si ritrova ottantenne a lavorare ancora per la televisione.
Molti lo amano, io non l’ho mai stimato, perciò ci saranno molte persone che mi criticheranno per questo mio pensiero non condiviso dai più.