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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di Gennaro Aprea (del 27/02/2010 @ 15:16:54, in M) Satira e Umorismo, cliccato 614 volte)
TALEBANI O TALEBANE ?
 
Oggi su uno dei telegiornali della RAI ho visto e sentito il nostro presidente del Consiglio dei Ministri che parlava di una ”banda di PM talebani” che devono essere riformati. Nello stesso tempo un giornalista commentava mentre cambiava scena dove si vedevano prima uno, poi tre magistrati in toga di sesso chiaramente femminile, che entravano in aula…poi ritornava la scena di Berlusconi che comiziava in Piemonte.
Delle due, l’una: o il presidente ha frainteso, oppure è stato informato male dall’onorevole avvocato Ghedini (si intramezzavano anche le scene con la sua figura) sul genere dei PM (inteso come maschile o femminile).
Se l’avesse saputo che erano del gentil sesso, forse le avrebbe trattate così? Di solito, il minimo che può fare con le donne, è far loro un po’ di corte, o anche qualcosa di più….eppure avevano la toga che sembra proprio un burka senza cappuccetto, quindi si vedevano bene i capelli lunghi, le labbra con il rossetto, ecc. mentre le curve erano certamente nascoste dal burka, ….pardon, dalla toga.
Spero che il Nostro cambi idea e ci ripensi, altrimenti riesco pure ad incazzarmi in nome e per conto delle povere PM talebane che hanno rigettato la proposta di sospensione fatta da Ghedini.
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Di Gennaro Aprea (del 22/02/2010 @ 17:28:19, in M) Satira e Umorismo, cliccato 745 volte)
EVENTI, EVENTI….e Protezione Civile
 
 
Pochi giorni fa si è concluso uno dei più grandi eventi della Storia Annuale Italiana: il 60° Festival della Canzone Italiana !
Stranamente non si sono visti i rappresentanti della Protezione Civile che invece non mancano mai a tutti i grandi eventi; il gran capo Penna Bianca, anzi Grigia, era distante mille km e più in Calabria e Sicilia a fare il suo dovere.
Ne ho parlato con un mio amico ben informato[1] che sorveglia tutti i movimenti di Sanremo e dintorni, il quale mi ha concesso un’intervista confidenziale.
Mi ha fatto rilevare che la amatissima Antonella Clerici – devo confessare di averla intravista per curiosità solo la sera tardi al ritorno da un concerto il venerdì e di una commedia di Eduardo ottimamente recitata il sabato – era spesso vestita con indumenti simili a quelli dei membri della Curia romana, però di colori più variati. Sotto quelle larghe  gonne si nascondevano a turno un certo numero di folletti volontari chiamati “Bertolspie” (numerati dallo 00 fino allo 0060 in onore del Festival) assunti per sorvegliare l’andamento del Grande Evento, pronti ad intervenire con appalti vari in caso di necessità, fra le quali l’eventuale finale della Striptiseuse.nella coppa di champagne, se avesse osato arrivare fino al down-less. .
Ora che ci penso le gonne della nostra Antonella (e forse anche qualche coppa del reggiseno) erano abbondanti fino all’inverosimile; quando baciava (spesso) qualcuno si allungava con il collo per evitare di far inciampare nei piedini delle Bertolspie il fortunato che aveva l’onore di ricevere il bacio.
Meno male che non è successo niente di grave in quei giorni (salvo il magnifico lancio degli spartiti dei professori d’orchestra), ma mi sono congratulato in cuor mio con la Protezione Civile che è riuscita a non farsi vedere, pur essendo presente in forze con la massima discrezione.
 
Fra pochi giorni avremo un altro grande evento: più importante di quello di Sanremo perché coinvolgerà più di cento (o mille) Comuni della Padania, più Firenze e Napoli e forse con la defezione di Pavia: il “No-Smog Day”
Domenica 28 febbraio si fermeranno tutte le auto.
Lo stesso amico ben informato mi ha detto che vi saranno migliaia di folletti Bertolspie che si nasconderanno nei portabagagli delle auto pirata. I più piccoli salteranno sul tubo di scappamento appena il proprietario della macchina la metterà in moto, faranno le misurazioni dell’inquinamento dei fumi di scarico e dopo pochi metri salteranno sul cofano anteriore togliendo così la visibilità al guidatore e costringendolo a fermarsi. Eleveranno quindi regolare contravvenzione con tanto di verbale e sequestreranno anche le macchine elettriche per aver impedito, in mancanza del tubo di scappamento, il controllo dei fumi inquinanti. Alle proteste dei proprietari del veicolo elettrico, chiederanno i documenti per il sequestro. Questi ultimi saranno forniti regolarmente, corredati da alcuni biglietti da mille Euro (falsi), ciò che farà irritare ancora di più il Bertolspia di turno per tentata corruzione.
Non so immaginare cosa succederà dopo.
Aiutatemi voi a risolvere questo problema difficilissimo. Occorre far presto perché non sappiamo cosa potrà succedere ancora nei prossimi eventi.


[1] Credo che appartenga ai Servizi Segreti di una delle tante Leghe Alpin/Appenniniche
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Di Gennaro Aprea (del 21/02/2010 @ 19:10:45, in L) Zero-carbonio, cliccato 725 volte)
28 FEBBRAIO 2010 – GIORNATA ANTI-SMOG
 
In questi giorni abbiamo letto e sentito di questa giornata promossa dai Sindaci  Chiamparino e Moratti, alla quale hanno aderito numerosi Comuni del Nord-Italia ed anche Firenze e Napoli. 
Ho letto ieri alcuni articoli di commenti intelligenti che raccontavano fra l’altro le reazioni della maggioranza (sembra) delle persone che affermavano l’inutilità della decisione di fermare la circolazione automobilistica domenica prossima.
In effetti gli articoli hanno ribadito che l’inquinamento delle polveri (cancerogene – le famose PM10) deriva per il 50% dal traffico veicolare, per il 25% dal riscaldamento degli ambienti, per il 10% dall’industria e per il resto da un cumulo di fattori, fra cui l’agricoltura intorno alle città.
Procediamo oltre: la media cilindrata delle auto diesel e benzina che viaggiano in città è 1300 cm3; quella del piccolo e medio trasporto commerciale è 2200 cm3, gli autobus, i camion per trasporto rifiuti, e i TIR 12.000cm3. Le emissioni di polveri sono proporzionali alla cilindrata (salvo le auto di lusso e più potenti con i filtri che però provocano altri problemi).
Nei giorni lavorativi le auto percorrono in città una media di 16 km al giorno, gli autobus 130 Km/giorno, il piccolo e medio trasporto commerciale 45 Km/g, i camion trasporto di rifiuti 40 Km7g e consumano molto carburante nelle fermate e riprese per fare pochi metri.
Anche se gli autobus trasportano molte persone, ma solo nelle ore di punta, sono essi, insieme al trasporto commerciale, quelli che partecipano di più all’inquinamento, salvo quelli a gas o a bio-carburante che sono pochissimi. Quindi sono proprio loro che dovrebbero fermarsi in favore di tram, filobus e metropolitane
La domenica gli autobus viaggiano abbastanza vuoti, quindi anche loro dovrebbero fermarsi come le auto, però i Sindaci e quasi nessun altro ha il coraggio di dirlo e di farlo.
Poi c’è la questione dei gas serra, in primis il CO2, le auto diesel ne espellono meno di quelle a benzina e quelle a gas meno di tutte le altre, però tutte partecipano, così come il riscaldamento degli ambienti. Questo potrebbe migliorare se gli italiani diminuissero i termostati regolando la temperatura a non più di 20°C, ma i “padani” non ne vogliono sapere di mettersi un pullover in più ed avere una temperatura giusta; poi, se hanno caldo, aprono le finestre..…questa è l’Italia! E ancora, eliminare le caldaie a gasolio e sostituirle con quelle a gas ad alta tecnologia che rilasciano zero polveri e poco CO2.
Concludendo, è utile l’iniziativa dei Sindaci? In pratica pochissimo, però è un bene che per la prima volta si siano messi insieme per un’iniziativa comune. Forse i tecnici li aiuteranno a fare altre ordinanze che siano più efficaci, così potranno dare un buon esempio alle “autorità centrali” che si occupano troppo poco di ambiente, fra cui quello di piantare alberi, di rimboscare al massimo il territorio italiano per assorbire la CO2.
Solo per fare un esempio, due anni fa è stato approvato a Milano il “Piano Verde” che prevede di piantare 500.000 nuovi alberi entro il 2020. Non se ne sa più molto, però si sa che sono stati messi degli ostacoli alla piantumazione dei primi 90.000 alberi per i quali Milano si è impegnata con il Maestro Abbado.


[1] Dallo studio economico-tecnico da me eseguito per il Comune di Milano nel 1989-90 per la sostituzione dei motori diesel con quelli a gas, studio sparito nei cassetti delle scrivanie di alcuni tecnici ATM incappati in Tangentopoli poco dopo.
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