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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di Gennaro Aprea (del 21/03/2009 @ 17:24:01, in F) Questa è l'Italia, cliccato 604 volte)
LA “FORZA” DEGLI SPOT TELEVISIVI
 
Continuo a non aver voglia di fare commenti sulla politica e dintorni, e la ragione è che mi non sarei sereno e corretto nello scriverli, quindi preferisco cose che possono eventualmente strappare un sorriso ai lettori.
E’ per questo che vi voglio parlare di due “comunicazioni commerciali” che mi hanno fatto pensare che il loro scopo può “involontariamente” essere controproducente.
 
La prima riguarda l’ormai famoso prosciutto di Parma ed è il “sequel” di un spot di qualche mese fa dove una signora in un supermarket, al suo turno di numerino della fila, che ordinava: “1 etto di prosciutto crudo”, non veniva presa in considerazione ed il commesso passava al numero successivo, facendo restare la signora delusa e triste.
In questo più recente, c’è un’atletica signora che sembra si alleni come fa’ un pugile prima dell’incontro con vari esercizi: rinforzo degli addominali, colpi al “sacco” (che è un prosciutto), colpi in aria mentre cammina….. arriva in un supermercato dove al suo turno col numerino della fila di clienti , si presenta e, con grande sforzo riesce ad “ordinare” cadenzando la frase : “1 etto di prosciutto di Parma”. Poi appare una scritta che dice:
“non è crudo, è di Parma”.
A questo punto mi è venuto alle labbra un sorriso e ho pensato:
1-     Se non è crudo, allora è cotto….quindi è Parmacotto, che è un marca concorrente
2-     Però, questo prosciutto di Parma chi si crede di essere? e poi ci ha un po’ stufato nell’insistere fino alla morte che i prosciutti che non sono di Parma non sono da prendere in considerazione: non trovate?
Ci sono molti altri prosciutti crudi, altrettanto buoni e seri, quello di S. Daniele, quello toscano, marchigiano, ecc. Vuoi vedere che questa è la volta buona che eviterò di comprare il prosciutto crudo di Parma, preferendo gli altri?…..e poi la metafora della signora atletica/pugile di questo spot è abbastanza volgare, e di volgarità in TV ce n’è già troppa! Quindi, abbasso il prosciutto di Parma!
 
La seconda “comunicazione commerciale” è di un’azienda di telefoni cellulari che offre un vantaggio del 20% con una trovata abbastanza inedita; però alla fine non raggiunge lo scopo, almeno con me, perché, nonostante io sia attento a tutta la pubblicità (spesso penosa) per vecchia deformazione professionale, vi dico francamente che non mi è rimasto in mente il nome dell’azienda.
La trovata consiste nel mostrare una pizza con un’appendice che la fa’ sembrare a forma di “otto”, dei bicchieri pieni di birra anch’essi con un’appendice che è un piccolo bicchiere fuso a quello principale, e un edificio con una protuberanza che fuoriesce dalla facciata come se avessero aggiunto una camera all’edificio principale. Queste appendici vogliono mostrare il 20% di vantaggio dell’abbonamento che l’azienda offre ai clienti, a parità di prezzo.
Cosa mai mi è venuto in mente? "fusse che fusse" che il Berlusconi si sia ispirato a questo spot per lanciare la sua idea di salvataggio dell’Italia dalla crisi, proponendo ai proprietari di casa di aggiungere un 20% di volume all’edificio di proprietà.
Non so, che ne dite? fate un po’ voi… ed ascoltiamo i berluscones come Bocchino che dice che il suo ispiratore ha avuto il "colpo di genio"...e staremo a vedere se il nostro beneamato Presidente del Consiglio dei Ministri premierà il pubblicitario che ha inventato questo spot.
Quindi, viva il 20%
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Di Gennaro Aprea (del 25/03/2009 @ 17:38:31, in L) Zero-carbonio, cliccato 735 volte)
DISINTERESSE CULTURALE O VOLUTO ?
 
Venerdì scorso Claudio Farinati, Presidente de “Il Fontanile”, l’associazione culturale di Rodano, ha tenuto un’altra magnifica conferenza intitolata “Energia Nucleare – Paradiso o Inferno?”, che ha fatto seguito alla mia precedente che faceva il punto sulle fonti di energia e sulle possibile soluzioni per salvaguardare l’ambiente del nostro pianeta.
Anche questa volta i presenti erano non più di 20; anche questa volta, come nelle precedenti sul petrolio, sul clima e sul risparmio energetico, gli amministratori del Comune di Rodano, ma anche i rappresentanti dell’opposizione, non si sono fatti vivi.
Permane il forte disinteresse culturale dei “politici” che in queste circostanze dovrebbero “nutrirsi” di pasti abbondanti che contengono questi argomenti (come fanno invece alcuni amministratori di altri Comuni limitrofi, Segrate, Pantigliate, ed anche Milano); la ragione? questi signori hanno solo altri interessi, il grande business di costruire nuovi edifici, di tagliare centinaia di alberi per poi ripiantarne altrettanti, di allargare strade e marciapiedi con piste ciclabili, pur di investire in grandi strutture che fanno girare milioni di Euro, forse anche per il loro beneficio personale, almeno in visibilità in questo periodo di elezioni….Per quanto riguarda gli oppositori, sembra che il loro interesse sia solo quello vincere le elezioni di giugno prossimo, quindi questi argomenti non sono per loro prioritari. I cittadini invece, oltre al disinteresse culturale, sono malati della grande epidemia cronica: la pigrizia.
Mi direte: ma cosa ce ne importa a noi che non siamo rodanesi di ciò che succede a Rodano? Ebbene, la mia risposta è facile. Salvo alcune eccezioni, Rodano rispecchia almeno il 95% - se non di più – di ciò che è l’Italia.
E allora, come mi sono prefisso nell’editoriale del 5 marzo scorso, io insisto nello scrivere in questa Sezione “Zero Carbonio” qualcosa che forse susciterà qualche pensiero ai lettori del sito, che non sono moltissimi, ma ai quali potrei dare una piccola mano ad agire e comportarsi in maniera diversa rispetto a come siamo stati abituati a vivere finora, per dare un contributo ad uno dei più importanti problemi, l’ambiente, che è divenuto prioritario insieme ad altri, primi fra tutti la crisi economica globale.
In effetti c’è un “giovin signore” chiamato Barack Hussein Obama il quale non parla di nucleare, insiste nel programma di investimenti nelle fonti rinnovabili, che ha un’attenzione particolare verso l’ambiente. Anche l’Europa sembra si sia fatta superare per attenzione dal Presidente degli Stati Uniti per i problemi creati dalle fonti energetiche fossili e dal nucleare.
Se poi diamo un’occhiata all’Italia, la maggioranza è apertamente disinteressata (salvo per l’investimento in 4 centrali nucleari che quando entreranno in funzione saranno superate tecnologicamente, e nel ponte dello Stretto che quando sarà pronto farà passare treni che viaggeranno in Sicilia su vecchi binari unici ecc.). L’opposizione èpreoccupata soprattutto dai molti argomenti politici in vista delle elezioni e dalla situazione dei lavoratori…molti dei quali potrebbero trovare lavoro abbondante e sicuro in questo settore, così come succede in altri paesi europei, in primis la Germania.
Ecco perché consigliavo (e spero che ciò avvenga) di leggere l’importante documento del grande economista Jeremy Rifkin e di altri 3 esperti, che potrete aprire cliccando alla fine del secondo articolo del 6 marzo di questa Sezione.
Per oggi mi fermo qui. Nel prossimo futuro vi parlerò di volta in volta di ciò che alcune persone e Comuni illuminati stanno facendo in favore dell’ambiente e nel loro stesso interesse e quali possono essere alcune soluzioni per eliminare il CO2 e il metano, i due più malefici gas che creano l’effetto serra.
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Di Gennaro Aprea (del 27/03/2009 @ 19:24:09, in C) Commenti e varie, cliccato 814 volte)
10, 100, 1000 SAVIANO
 
Una delle ragioni che ha spinto Fabio Fazio – con i tanti collaboratori di Chetempochefa - a programmare la trasmissione dell’altra sera è che dobbiamo tenere sempre alta l’attenzione su ciò che fa’ la camorra. Saviano, fra le tante cose, ha detto infatti che dalle sue parti ogni giorno ci sono almeno due morti ammazzati e nessuno lo sa.
Bene, sono d’accordo sull’attenzione che dobbiamo avere: sarà un passaparola contro la camorra che deve sapere che c’è una marea montante di italiani che vogliono la sua sparizione, vogliono che si esaurisca, che si rinsecchisca nella protesta attiva di tutti noi.
E allora propongo che Saviano tenga una rubrica (frequente), anche breve se necessario, un po’ come quella che faceva Enzo Biagi, qualcosa che ci insegni a conoscere, una lezione come quella che ha fatto lui con Paul Auster e David Grossman. Grazie Fabio.
E allora chi è d’accordo batta un colpo. Così la si potrebbe proporre in tanti a RAI 3
10, 100, 1000 Saviano!
 
PS - Un pensiero affettuoso anche ai “protettori” di Saviano che gli salvano la vita ogni giorno
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