Omografi? Contatti
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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di Gennaro Aprea (del 23/11/2006 @ 10:41:24, in F) Questa è l'Italia, cliccato 880 volte)
Questa è la RAI
 
1) Ogni tanto seguo la trasmissione “Primo Piano”, sempre interessante. L’ultima alla quale ho assistito è quella del 9 novembre. Conduceva l’ottima Berlinguer e gli ospiti erano Tabacci di CdL e Giordano, il Ministro.
Nono sono qui per criticare la trasmissione, ma sono rimasto allibito dai titoli di coda.
A parte il fatto che li fanno correre troppo velocemente per poter leggere nomi e relativi incarichi, ritengo di aver contato a spanne almeno un paio di dozzine di persone che hanno dato il loro contributo professionale alla trasmissione che è formata da un tavolo e tre sedie più i personaggi che si siedono e discutono, più naturalmente un paio di operatori alla telepresa
Francamente mi sembra che vi sia un grosso spreco di denaro: 24 persone e forse più per questa semplice organizzazione di trasmissione?
 
2) Avete mai notato che quando vi sono dei personaggi in TV che parlano durante i TG la regia inserisce il nome e la posizione di questa persona in basso a sinistra?
Tutto bene però…..la piccola scritta dura non più di un secondo quindi spesso non si riesce a leggere tutto, specialmente se per esempio, invento, si tratta del Professor Domenico De Berdardinis, Primario dell’Istituto di patologia chirurgica dell’Ospedale De Guardis di Cavallermaggiore – esiste in Provincia di Cuneo).
Passi se chi parla o è intervistato è il Presidente della Repubblica o l’on. Berlusconi o il Presidente del Consiglio dei Ministri Prodi – che si riconoscono tutti anche chiudendo gli occhi per la loro voce ed accento - ma se non si tratta di personaggi noti, perché non lasciare la piccola scritta - che non dà fastidio a nessuno – finché il personaggio è inquadrato?
Capita anche che si può essere un momento distratti all’inizio oppure si accende la TV appena comincia l’intervista e ci si trova davanti un illustre sconosciuto/a che dice delle cose e non sappiamo perché le dice.
Misteri della RAI, ed anche delle altre TV
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Di Gennaro Aprea (del 11/12/2006 @ 15:17:58, in F) Questa è l'Italia, cliccato 785 volte)
LA NUOVA LINEA 4 DELLA METROPOLITANA MILANESE
 
Agli inizi di dicembre i giornali hanno riferito che la nuova linea 4 della Metro di Milano sarà realizzata, ma ci vorranno alcuni anni prima che sia pronta….alla buon’ora!
Molti italiani conoscono la Metropolitana di Parigi, città amata e spesso meta del viaggio di nozze di numerose coppie. Chi la conosce ha apprezzato la comodissima e completa rete di trasporto sotterraneo cittadino (13 lunghe linee) e vicinale composta da 5 linee che raggiungono località distanti dei dintorni, la cosiddetta “Ile de France”. La Metropolitana parigina risale in buona parte al 19mo secolo e non è un campione di modernità anche se alcune linee sono state sono state attualizzate alle esigenze del mondo attuale.
Recentemente mi sono recato a Lille, quarta città francese dopo Parigi, Lione e Marsiglia. 250.000 abitanti e 1 milione se si comprendono i comuni limitrofi senza discontinuità urbana. Ebbene, questa interessante ed antica città che ha avuto un famoso passato industriale, si è modernizzata e possiede anche 2 lunghe linee di Metro ed 1 leggera di superficie che raggiungono perfino cittadine importanti come Tourcoing e Roubaix.
Queste due linee sono state completate nel 1984 e sono più moderne della linea 3 milanese (1991) e poco più anziane della linea 2 (verde) che è entrata in funzione nel 1979.
Perché più moderne? Ambedue le linee di Lille sono completamente automatiche, cioè non hanno conduttore, ma hanno anche il massimo della sicurezza perché sui marciapiedi in tutte le stazioni vi è un muro di vetro che impedisce l’accesso alle rotaie, intervallato da porte sempre chiuse che si aprono solo nel momento in cui il treno si arresta e le porte di quest’ultimo combaciano perfettamente con quelle delle stazioni (stesso sistema di molti ascensori istallati nella seconda metà del XX secolo). I treni della metropolitana di Lille si fermano automaticamente se la distanza da quello che lo precede è inferiore ad una data distanza.
Mi auguro che la nuova linea milanese ( ed anche la linea 5 che è prevista da molti anni, ma non ci sono i finanziamenti) sarà costruita secondo queste tecniche aggiornate – lo spero – a quelle del XXI secolo.
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Di Gennaro Aprea (del 11/12/2006 @ 19:18:04, in C) Commenti e varie, cliccato 718 volte)
EUTANASIA?
 
In questo periodo si parla molto di eutanasia, testamento biologico, di diritto del malato a disporre del proprio corpo, e di tante altre cose su questo argomento. Discussioni a non finire fra i teo-con che vogliono imporre a tutti il loro punto di vista, pesanti interferenze della Città del Vaticano, e quelli, come molti di noi, che vogliono un paese civile e non soggetto condizionamenti religiosi.
Purtroppo in questi ultimi 40 giorni – ed è una delle ragioni per cui non ho scritto molto sul sito – ho assistito alla lenta e dolorosa fine di una delle mie nipoti francesi all’età di soli46 anni, una bella donna molto speciale, di successo, una madre esemplare, mai sposata, con un compagno altrettanto speciale.
Il tumore l’aveva presa al polmone, poi si era diffuso un po’ dappertutto, cominciando dal collo e dalle corde vocali (era una cantante ed insegnante di canto) ma la cosa più triste è che verso la fine faceva fatica a respirare e a parlare. Gli eccellenti medici che l’assistevano e che l’hanno accompagnata fino alla fine, hanno deciso di non farla soffrire e negli ultimi giorni, quando si sono accorti che sarebbe morta per soffocamento da asfissia, l’hanno riempita di morfina e di ansiolitici. Il risultato che è stato che si è addormentata dolcemente ed è morta nel sonno.
Non voglio paragonare questo episodio doloroso - soprattutto per me che non ho figli e che ho riversato un piccolo pezzo del mio affetto paterno sui quattro figli di mia sorella – a quello di Welby e di altri che sono in condizioni simili alle sue, molto più gravi di quello che ho vissuto in Francia, ma devo dire che, pur non essendo ammessa l’eutanasia in quel paese, i medici francesi hanno preso la decisione che gli italiani non vogliono prendere per Welby.
Dobbiamo meditare e sperare che, come diceva qualcuno a proposito dell’Italia nell’Unione Europea: “Ora che l’Italia è entrata in Europa, speriamo che l’Europa entri presto anche in Italia”
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