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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di Gennaro Aprea (del 10/08/2011 @ 18:05:19, in M) Satira e Umorismo, cliccato 686 volte)
UNA PICCOLA MANO IN PIÚ AL REPERIMENTO DI “CONTANTE” PER SALVARE L’ITALIA DAL FALLIMENTO.
 
Oggi va di moda il “commissariamento”. Molti politici se ne lamentano, Berlusocni dice che non può accettarlo dalla Banca Centrale Europea, Tremonti mugugna ma in fondo borbotta che va bene così. Certo è che tutti (anche all’estero) si stanno dando da fare per salvare l’Italia dal fallimento (default) perché altrimenti crollerebbe l’Euro e con lui l’Unione Europea.
Sembra di stare alla vigilia del crollo della “torre di Babele”: tutti parlano lingue diverse. C’è chi dice che occorre tassare il “patrimonio” ma non si mettono d’accordo su cosa sia questo patrimonio, gli introiti dagli investimenti finanziari al 20%, si ma escluso i BOT e dintorni; Berlusconi dice no, Bersani e Bossi si. Poi ci sono le pensioni di anzianità, di reversibilità, delle donne nel settore privato, ecc. ecc.. Ma non vi voglio tediare più di quanto già fanno i media.
Oggi pomeriggio ci sarà un secondo incontro con le “parti sociali” e l’esposizione del “nuovo programma” domani in Parlamento, così forse, ripeto forse, capiremo qualcosa su cosa intendono fare…..mamma mia che paura!
Io, nel mio piccolo ho un suggerimento che potrebbe dare una piccola mano al fabbisogno finanziario del Paese. Forse Tremonti ci ha già pensato ma non lo vuole dire apertamente ora perché non sa se potrebbe funzionare per ottenere qualche miliardo in più….io invece   sono quasi certo di si!
Si tratta questa volta di sanzionare gli automobilisti incivili sulle autostrade, per carità, non sull’eccesso di velocità perché la burocrazia rende difficile l’ottenimento dell’ammenda; si tratta invece della regola prevista dall’Art. 143 del Codice della Strada in vigore, Comma 5 che recita:
5. Salvo diversa segnalazione, quando una carreggiata è a due o più corsie per senso di marcia, si deve percorrere la corsia più libera a destra; la corsia o le corsie di sinistra sono riservate al sorpasso”.
Dal mese di marzo ad oggi ho avuto occasione di percorrere alcune autostrade del Nord, Centro e Sud Italia per un totale di circa 4500 chilometri. Ebbene il 95% dei veicoli (io faccio parte del 5%) non rispettano questa regola (che oltretutto rallenta il traffico e intasa le corsie di sorpasso se sono due). L’art. 143 prevede un’ammenda da 39 a 159 Euro e la diminuzione di 4 punti sulla patente.
In questo stesso periodo ho visto qualche auto della Polizia della Strada ma non una sola che abbia fermato una sola di questo 95% di veicoli per comminare la giusta ammenda.
Capisco che non ci sono soldi per la benzina delle auto nella nostra Polizia, ma il nostro Ministro delle Finanze ha a disposizione molti computer e collaboratori (la grande maggioranza onesti) e potrebbe far calcolare quanto costa un viaggio di un’auto della Polstrada, per esempio da Milano a Napoli o a Reggio Calabria, o da Torino a Trieste, o da Bologna a Bari, per stabilire quante ammende si potrebbero far pagare a questo 95% e quindi coprire la spesa di per esempio 20 auto nelle quali vi sono due Agenti della Polstrada. I due si darebbero il cambio alla guida per un certo numero di ore e sarebbero rilevati da un’altra coppia ogni “tot” chilometri che gli dà il cambio. Uno dei due guida mettendosi dietro le auto della/e corsia/e di sorpasso, l’altro filma le targhe per qualche secondo. La sera passano il film ad altri Agenti che emettono le sanzioni.
Sono certo che alla fine nel giro di qualche mese di questo stesso anno 2011 le casse dello Stato potrebbero essere impinguate da qualche miliardo di Euro, al netto dei costi come da calcolo suggerito..
Chi ha familiarità con Tremonti o con un suo collaboratore responsabile, gli passi questo articolo che è molto serio……
 
Oppure alla fine ci ridiamo sopra, tanto per rilassarci dalle pessime notizie che ci bombardano ogni giorno dalle Borse mondiali, dalla pletora di programmi del governo che si accavallano e ci fanno saltare i nervi, per stare a bada di tutte le mani che i nostri politici vogliono mettere nelle nostre tasche….Vi prego di apprezzare comunque il mio sforzo per salvare la Patria dal fallimento.
 
PS – negli Stati Uniti sulle autostrade a due o più corsie per senso di marcia (ce ne sono anche a 5-6 corsie) il sorpasso a destra è permesso soprattutto perché le velocità ammesse sono molto basse e gli automobilisti americani sono molto più civili di noi
 
PS 2 - Oggi 11 agosto le notizie sono che Tremonti ha parlato con le parti sociali ma non ha dato molte precisazioni su ciò che è stato deciso di fare perché.....si deve stabilire "il programma". Che numero ha il nuovo programma o piano che sia? Ho perso il conto dei programmi di queste ultime settimane!
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Di Gennaro Aprea (del 29/07/2011 @ 13:27:49, in M) Satira e Umorismo, cliccato 537 volte)
GRANDE SCOOP : BERLUSCONI (CON BOSSI) SMENTISCE L’ISTAT
Ho ricevuto una notizia inedita dalla famosa Agenzia di Stampa “Alafub Arabic International Agency” che mi ha veramente impressionato.
Ho ascoltato personalmente in un video un giornalista di questa agenzia che ha intervistato il nostro Presidente del Consiglio dei Ministri che era affiancato da Umberto Bossi che suonava il microfono con le dita per approvare tutte le risposte di Berlusconi.
L’oggetto principale dell’intervista è stata la manovra ideata dal Ministro Tremonti e approvata dalla maggioranza parlamentare che ancora una volta ha ribadito che questa manovra non mette le mani nelle tasche degli italiani.
Il giornalista ha chiesto al Nostro: “Sir, non crede questa volta che il Ministro Tremonti si sia sbagliato? La manovra in effetti prevede un aggravio delle tasse e delle imposte per la maggior parte dei cittadini del suo Stato. Lei è d’accordo con il Ministro dell’Economia e delle Finanze?”
Silvio Berlusconi ha atteso un “attimino”, prima di rispondere; poi ha così esordito: “Nonostante in questi ultimi tempi io abbia avuto delle differenze di opinioni con Giulio Tremonti…per esempio quando ha dato del cretino a Brunetta, e sulla - in fondo - modesta spesa per l’appartamento romano procurato da Milanese, in questo caso concordo perfettamente e sottoscrivo la dichiarazione che dimostra che non abbiamo messo le mani nelle tasche degli italiani!”.
Il giornalista arabo si è inchinato facendo il classico saluto musulmano portando la mano dal cuore alla bocca alla fronte e stava per dire qualcosa quando è stato azzittito da Bossi che con la sua voce rauca e molto sensuale ha alzato la voce dicendo:”Concordo con il Silvio perchèèè…cominciamo col dire che tutti quelli che stanno al di sotto del Pòò,……. si, il fiume più bello e più sacro della Padania, sono extrapadanatari e non italiani….”.e Berlusconi ha continuato: “poi ci sono tutti quelli che negli anni 50, 60 ecc. del secolo scorso sono immigrati dal sud al Nord e hanno figliato sempre fra di loro, hanno lavorato malissimo nel triangolo industriale e godono di una pensione – per fortuna modesta per le casse dello Stato - che non meritano; anche quelli possono essere considerati extrapadanatari, come dice il mio amico per l’eternità, l’Umberto . Poi ci sono i cretini che sono la maggioranza anche in Padania i quali non meritano di chiamarsi italiani perché i veri italiani come me sono tutti intelligenti e si fanno i fatti loro…..o se vuole gli interessi loro. Non dimentichiamo gli immigrati stranieri e i loro figli anche nati in Italia che sono aumentati a dismisura, superando i 5 milioni di persone. C’è qualche eccezione, anche al centro-sud, che si aggiungono ai veri italiani: sono i parlamentari, i loro collaboratori che lavorano in nero (e fanno bene!), e quelli equiparati ai parlamentari che stanno nei vari Consigli delle Amministrazioni locali che in maggioranza non fanno un cazzo, pardon, un tubo, come è giusto che si comportino da persone intelligenti….si, c’è qualche eccezione nell’eccezione: i cretini che lavorano per l’interesse dei cittadini, cosa assurda……
A questo punto il giornalista ha alzato gli occhi al cielo ed è riuscito ad intervenire dicendo: “Per Allah, Sir,  lei sta dicendo che gli italiani sono solo circa un milione scarso di persone; io sapevo che eravate circa 60 milioni secondo le statistiche ufficiali dell’ISTAT…”
“Non si preoccupi, caro amico, alla fine di quest’anno, come tutti gli anni che finiscono per 1, l’ISTAT farà il suo bel censimento e confermerà quanto le ho detto….”
Allora sono saltato sulla sedia (ero io il giornalista dell’Agenzia Alafub)[1]….e mi sono svegliato!


[1] Per chi non se n’è già accorto, prego leggere al contrario
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Di Gennaro Aprea (del 10/07/2011 @ 11:45:37, in L) Zero-carbonio, cliccato 718 volte)
EDITORIALE ESTIVO
 
Nel mio ultimo articolo – che poi non era mio ma di Pietro Vitiello – avevo deciso di riprendere a inserire i miei pensieri nel blog dopo il ritorno da qualche giorno di vacanza. Invece ciò che è successo negli ultimi giorni, e sta ancora succedendo, mi ha fatto venire in mente delle riflessioni che desidero condividere con i miei lettori.
Nel mio primo articolo di Satira ed Umorismo intitolato “Ho fatto un sogno” che potete trovare nella omonima Sezione in data 6 ottobre 2006, avevo preso in giro il Ministro Tremonti dimostrandogli che lui di Economia ne sapeva poco e gli chiedevo perché non si fosse contentato di fare solo il Ministro delle Finanze dato che era esperto di Diritto Tributario, e non il Ministro dell’Economia. In effetti la maggioranza delle sue decisioni, concordate con il suo Primo Ministro (che di Economia di Stato ne sa meno di lui) erano esclusivamente quelle di un Ministro delle Finanze.
Anche questa volta non si è smentito: la famosa “manovra” rispecchia unicamente la sua cultura, cioè quella di aumentare le tasse e le imposte, questa volta a scapito dei piccoli risparmiatori e dei percettori di redditi bassi e medio-bassi. Di diminuire le spese dello Stato e soprattutto gli sprechi dello Stato, non se ne parla o se ne accenna appena. Di Politica Economica per lo sviluppo, per dare una linea guida alle imprese, per favorire il riassorbimento dell’occupazione, ecc. non se ne parla affatto.
A proposito di Politica Economica la maggioranza si trincera sempre dietro la parola liberismo, cioè la non interferenza del governo nei confronti delle imprese; così dimostra di non sapere cosa sia questa Politica.
Per fare un esempio eclatante, la “Politica industriale di un governo”, secondo Gianpaolo Galli Direttore Generale di Confindustria, “è fare ciò che serve per la crescita economica del paese e delle imprese”, E dà il seguente esempio: “Progetti come ‘Industria 2015’ varato da Pierluigi Bersani e Pasquale Pistorio qualche anno fa, che dava gli indirizzi sui temi della ricerca e degli investimenti”.
Nonostante sia stata approvata dal Parlamento con un voto di fiducia che non ha permesso di modificare sostanzialmente il testo originale, alla luce delle critiche costruttive di molti parlamentari, compresi quelli di alcuni non distanti dal governo, questa manovra “è ancora da rivedere e da migliorare” (Giorgio Napolitano) e chissà se e quando vedremo decisioni definitive e migliorative (1).
Altro esempio, questa volta mio: ci sono stati dei referendum con percentuali schiaccianti che hanno cancellato leggi e progetti di politica industriale, quelli sull’acqua e quello sull’energia nucleare civile. Non mi sembra che vi sia un accenno a linee guida e misure per risolvere i problemi tecnici ed economici delle aziende che gestiscono l’acqua, questa risorsa essenziale per la vita. Tanto meno vi sono delle linee guida di una politica energetica in vista di una ripresa economica a livello italiano ed europeo che necessita di energia addizionale mentre in Italia non si possono costruire centrali nucleari. La Germania e la Svizzera hanno deciso di smantellare le loro, e in Francia vi è un movimento dal basso che ha modificato l’atteggiamento dei francesi che sono passati in pochi mesi dal 90% in favore dell’energia nucleare al 50%. Non basta, Germania e Gran Bretagna hanno deciso, insieme ai paesi Scandinavi e ad altri che si affacciano sul Mar Nero, Baltico e Oceano Atlantico (compreso industriali francesi) di utilizzare il vento ed il sole per sostituire le fonti di energia tradizionali inquinanti e pericolose. Con traguardi 2020-30-50 il progetto in via di attuazione avrà la capacità di sostituire gradualmente, ma sostanzialmente le centrali esistenti (per saperne di più andare su Google e cercare “Desertec”). E con ciò rispondo a tutti quelli che dicevano: “e se non avremo le centrali nucleari, se non avremo il gas ed il petrolio, come faremo?”.
Dall’opposizione non vi è d’altra parte alcuna reazione concreta per trasmettere agli italiani un decente programma di governo. Qualcosa di (troppo) lungo hanno elaborato e scritto (l’ho letto, sono più di 100 pagine) che insiste molto sulla Politica finanziaria, ma certamente non sono capaci di comunicare come è necessario fare in questi frangenti. Anche lì (quasi : poco più di una pagina) non si parla di politica energetica, soprattutto di energie alternative che creano innovazione, industrie e lavoro.
Gli avvenimenti collaterali, di cui si parla troppo, quelli della corruzione, degli inciuci, del gossip hanno contribuito però ad un risveglio della base, cioè della gente.  Naturalmente le migliori sono state le donne le quali, dopo il debutto di febbraio hanno ripreso a manifestare a Siena ripetendo “Se non ora, quando?”. E noi uomini cosa aspettiamo a seguirle?
È perfettamente giusto, ci dobbiamo muovere tutti, come hanno fatto, senza guerra come in Libia, alcuni popoli musulmani della “primavera araba” per mandar via i loro dittatori. Dobbiamo farlo anche noi, e per noi sarebbe più facile perché siamo già in democrazia, prendendo dei forconi (metafora) e, da una parte cacciando i disonesti e tutti quelli che detengono il potere per fare i propri interessi, dall’altra svegliare quelli che hanno le capacità di risollevare le sorti degli italiani, e che dormicchiano o stanno alla finestra aspettando che il governo attuale cada…..
Oggi mi sono svegliato un po’ rivoluzionario !
Ancora buone vacanze a chi già ci sta e a quelli che ci andranno a breve.
 
(1) la manovra (decreto legge) è stata ritirata e sarà ripresentata a breve come disegno di legge DDL
 
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