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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di Gennaro Aprea (del 28/02/2007 @ 19:13:42, in M) Satira e Umorismo, cliccato 750 volte)
I PROFESSORI MICHELE SERRA E ANTONIO CORNACCHIONE
   
Ieri ho visto in televisione, non so più in quale trasmissione e canale, l’ineffabile Bondi di Forza Italia affermare, mentre parlava ad un avversario politico, che in Italia vi erano stati due colpi di stato, uno nel 1996 e l’altro nel 2006, cioè quando il centro-sinistra ha vinto le elezioni politiche.
Questo è uno solo dei tanti esempi di frasi ad effetto che numerosi signori della parte politica che si identifica con il centro-destra sparano in televisione durante le loro dichiarazioni, oppure quando i giornalisti li intervistano. Io penso che siano bravissimi, ma dove le hanno imparate? Sono quasi certo che abbiano appreso queste tecniche all’Università della satira dove vi sono due “chiarissimi” professori, Antonio Cornacchione che vediamo fra l’altro nella trasmissione di Fabrizio Fazio “Chetempochefa” su RAI 3 il sabato sera, e sulle eccezionali lezioni di critica mordace che Michele Serra ci dà settimanalmente su L’espresso nella sua rubrica intitolata “Satira preventiva”. Ambedue i professori, ciascuno con il suo stile, riescono ad esprimere delle fandonie paradossali che riescono a deliziarci e che ci muovono alla risata, cosa che – come dicono i medici e come spesso ripeto – fa’ bene alla salute
Insieme a Bondi, Bonaiuti, Cicchitto e Schifani e soprattutto Tremonti, vi sono degli altri alunni che non frequentano regolarmente, Casini, Fini, Rutelli ed altri, che quindi non sono molto abili, cui si aggiungono Pannella e molti altri esponenti delle due parti politiche, per non parlare di alcuni Senatori emeriti. Il capoclasse è certamente Silvio Berlusconi, ma qualche volta, quando è assente per malattia, vi sono dei vice.capoclasse della sinistra. Insomma chi più ne ha più ne metta.
Non mi prendete per qualunquista, vi assicuro che non è nella mia natura. Purtroppo non   possiamo che lamentarci di queste situazioni che investono molti, troppi politici. Sono convinto che ci sono molte persone serie e affidabili – ma che non sono state mai ammesse all’università dove insegnano Serra e Cornacchione – le quali, quando parlano, dicono cose sensate che non fanno affatto ridere; e ce ne sono sia a sinistra che (un po’ meno) nel centro destra. Poi ci sono i baciapile….ma questo è tutto un altro discorso.
Comunque sono arrivato a questa conclusione dopo un lungo periodo di ascolto di fandonie paradossali, cioè di dichiarazioni demenziali e puerili, che mi facevano andare in bestia (mi ritrovavo a strillare con lo schermo della televisione); poi, pian piano, a furia di ascoltarle, ho capito di aver sbagliato e che questi signori spesso le fandonie le dicono deliberatamente per far presa sugli ascoltatori – e ci riescono pure - così il mio atteggiamento si è modificato. Mi sono messo prima a sorridere, poi a ridere, così ho deciso che mi mettono allegria come i Professori del titolo.
Vi invito ad ascoltarli attentamente e a dirmi se condividete il mio punto di vista….in fondo è bene prendere la vita con allegria altrimenti, se vediamo tutto nero – e ci sono molte notizie che ci intristiscono da tutto il mondo - ci roviniamo l’intera giornata! ….in alternativa possiamo spegnere la televisione, non ascoltare la radio salvo per le musichette di ogni genere, non leggere più giornali e settimanali, ecc., ma questo non va bene affatto.
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Di Gennaro Aprea (del 06/03/2007 @ 19:28:29, in I) Sport e Calcio, cliccato 940 volte)
GIORNALISMO SPORTIVO
 
Domenica 25 febbraio ho avuto una lieta sorpresa: su La Repubblica, giornale cui sono abbonato, le prime tre pagine dedicate allo Sport non parlavano di calcio; nella prima si elogiava la vittoria della nazionale italiana di Rugby ad Edimburgo sulla Scozia, vittoria non risicata cioè 37 a 17. Non è la prima vittoria contro squadre considerate forti in Europa, salvo naturalmente i francesi che in genere battono tutti sonoramente, compreso noi. Questo sport rude ma con un’etica di gioco ammirevole, non ha molto seguito in Italia – mentre invece lo è in altri paesi, in alcuni casi alla pari del calcio – sta prendendo piede lentamente ma in maniera consistente, anche perché – dico io – i vecchi tifosi del calcio stanno dando chiari segni di stanchezza.
Nella seconda pagina oltre al seguito della prima sul rugby, si mette in evidenza la medaglia di bronzo di un altoatesino, Pietro Piller Cottrer nello sci di fondo in Giappone.
Nella stessa pagina c’è un articolo di Gianni Mura intitolato “Le scene da stadio in senato”, per dire che i senatori non si sono comportati da galantuomini.
Nella terza pagina si annuncia la vittoria di Biaggi in una gara del mondiale superbike a Doha. Segue un piccolo trafiletto su un bambino argentino di 11anni che vuole diventare calciatore e giocare in Spagna ed infine un altro che dà notizie sul Tennis, lo Sci a Garmisch, il Basket anticipi di A1 ed il Volley, sempre anticipi di A1.
In quarta pagina arriva il calcio che parla della prossima patita dell’Inter con il Catania in campo neutro, dei due anticipi di serie A , che a Bari i teppisti entrano in campo e picchiano un giovane dell’Avellino….tanto per cambiare. Infine c’era anche la serie B.
Allora è stato un caso o una svista dei giornalisti che hanno tralasciato il calcio per dei veri Sport? Ho paura di si, però se questi sport aumentano la loro popolarità, forse vedremo il calcio relegato in pagine staccate. Io me lo auguro.
Vorrei avere qualche riscontro da quelli che la pensano come me. E’ possibile che tutti siano diventati drogati del calcio?
 
PS – Nei giorni successivi il calcio è tornato in prima pagina, però ogni tanto qualcosa di più serio riesce ad infilarsi nell’apertura delle pagine dedicate agli sport
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Di Gennaro Aprea (del 13/03/2007 @ 12:19:20, in C) Commenti e varie, cliccato 713 volte)
RIFORMA DELLA LEGGE ELETTORALE
 
“Questa è una priorità!”, ha sentenziato il Presidente del Consiglio Prodi e l’ha inserita nei 12 punti per ottenere la fiducia. Io sono d’accordo e sono certo che tutti abbiano capito perché. Infatti se n’è parlato e se ne parla tantissimo in questi giorni.
Le difficoltà per rifare una legge elettorale decente sono troppe. La ragione principale – non la sola naturalmente – sta nel fatto che in generale è difficile trovare un accordo fra le varie parti politiche presenti in Parlamento, non solo nelle contrapposizioni fra le due alleanze pluripartitiche, ma anche all’interno di ciascun “polo”.
Io vedo soprattutto molte difficoltà nel far accettare ai piccoli partiti una qualsiasi soluzione che li elimini dalla corsa perché nei sistemi elettorali adottati da tempo in Germania, Francia e Spagna – per non parlare della Gran Bretagna - sistemi che funzionano bene da anni, i piccoli partiti non accedono al Parlamento, ciò che rende più facile la governabilità.
C’è anche un’altra cosa che in Italia non esiste nella cultura dei nostri politici: la possibilità e la capacità di governare di un governo in minoranza, situazione che in Danimarca e Svezia, ed anche in altri paesi, è prassi comune (più del 70% dei loro governi hanno governato così) perché l’opposizione non è sempre contraria per principio preso.
Comunque ho paura che in Italia si arriverà ad un compromesso, come spesso succede, cioè che, per esempio, se si arriva ad un accordo della maggioranza allargato ad alcune frange dell’opposizione sul metodo tedesco, lo sbarramento scenda dal 5 ad una cifra inferiore.
Sia il metodo francese che quello tedesco hanno i loro pregi ed i loro difetti ma favoriscono i grandi partiti per la loro alternanza al governo, ma penso che in Italia dovremmo copiare le cose che funzionano invece di rielaborare sempre le cose rendendole complicate e strane – e a volte strampalate - come sono state spesso le creazioni delle nostre leggi elettorali e non. Mi auguro che a nessuno venga in mente di modificare “leggermente” l’attuale proporzionale, nella maniera in cui suggerisce il nostro ineffabile Berlusconi che dimostra ancora una volta la sua leggerezza – per evitare di essere più cattivi nel definirlo - quando apre bocca. Un esperto ha dimostrato che se la legge fosse stata come lui propone di modificarla, il risultato delle ultime elezioni ci avrebbe dato un Senato a maggioranza di centro-destra ed una Camera una maggioranza di centro-sinistra. Bella governabilità!
C’è una cosa infine, anzi due, che non capisco, sicuramente perché non sono un costituzionalista ed un esperto di legislazione. Però, visto che dobbiamo cambiare la legge elettorale, perché non si potrebbe con la stessa legge:
-         Dimezzare il numero dei Deputati e dei Senatori?
-         Diminuire sostanzialmente i privilegi di questi nostri rappresentanti che guadagnano molto di più di tutti i loro colleghi europei?
Sono certo che tutti gli italiani sarebbero soddisfatti e ridarebbero un po’ più di fiducia ai politici!…però questi non lo capiscono perché sono troppo distanti dagli italiani.
Sono un ingenuo utopista? forse si, ma l’attuale legge prevede che fra qualche anno, mi sembra nel 2013, sia prevista una diminuzione del numero, e l’Onorevole Cesare Salvi ed un collega di cui non ricordo il nome, hanno presentato un disegno di legge in questo senso.
Staremo a vedere!
 
PS – Ho scritto queste parole la sera dell’8 marzo. Ho l’abitudine di non pubblicare subito i miei articoletti sul sito perché voglio rileggerli il giorno dopo in quanto hanno sempre bisogno di qualche limatura. Il giorno dopo ho visto in TV la solita trasmissione di Corrado Augias, “Le Storie - Diario italiano” con un importante ospite, il politologo Giovanni Sartori. Hanno parlato proprio della riforma della legge elettorale e con piacere ho notato che le mie idee collimano con quelle di questo importante personaggio che scrive sul Corriere della Sera. Fra l’altro ha coniato una frase significativa che in due parole esprime la situazione e che dice più o meno così: Un nuova legge elettorale che non piace ai piccoli partiti (che lui chiama i nanetti) è una buona legge per la governabilità dell’Italia.
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