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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di Gennaro Aprea (del 07/09/2009 @ 11:17:37, in F) Questa è l'Italia, cliccato 943 volte)
DIARIO DI UN CANE
 
 
Questo è un racconto che mi ha inviato una mia cara amica. Sono stato colpito nel cuore e nella mente dalla realtà di questo racconto, perciò lo metto a disposizione di tutti affinché si possa meditare su come ci siano troppe persone che si comportano così in Italia.
 
DIARIO DI UN CANE
Settimana 1:
Oggi, è una settimana che sono nato; che gioia essere arrivato in
questo mondo!
 Mese 01:
Mia mamma mi accudisce molto bene. E'
una mamma esemplare.
  Mese 02:
  Oggi, sono stato separato dalla
mamma. Era molto inquieta e mi ha detto addio con lo sguardo. Speriamo
che la mia nuova "famiglia umana" si occupi così bene di me, come l'ha
fatto lei.
 Mese 04:
   Sono cresciuto in fretta, tutto mi attrae e
m'interessa. Ci sono parecchi bambini in casa; sono per me, dei
"fratellini". Siamo dei monelli, mi tirano la coda e li mordo per
giocare. 
  Mese 05: 
 Oggi, mi hanno sgridato. La mia padrona mi
ha ripreso perchè ho fatto "pipi" dentro in casa, ma non mi avevano mai
detto dove dovevo farla. Inoltre, dormo nella "riserva" ........e non
protestavo.!   
Mese 12:   
Oggi ho compiuto un anno. Sono un cane
quasi adulto. I miei padroni dicono che sono cresciuto più di quello
che immaginavano.
 Ah, come devono essere orgogliosi di me!
  Mese 13:
  Oggi mi sono sentito molto male. Il mio "fratellino" mi ha
preso la mia palla. Io non prendo mai i suoi giocattoli. Allora, me la
volevo riprendere. Ma le mie mascelle sono diventate troppo forti e l'ho
ferito senza volerlo. Dopo la paura, mi hanno incatenato; non posso
quasi più vedere il sole. Dicono che mi tengono d'occhio, che sono un
ingrato. Non capisco niente di quello che sta succedendo. 
Mese 15: 
Tutto è diverso........vivo sul balcone. Mi sento molto solo, la mia
famiglia non mi ama più. A volte dimenticano che ho fame e sete. Quando
piove, non ho un tetto dove ripararmi. 
  Mese 16:
   Oggi mi hanno fatto scendere dal balcone.
Ero certo che la mia famiglia mi avesse
perdonato; ero così contento che saltavo dalla gioia. La mia coda si
muoveva in tutti i sensi. Oltretutto mi hanno portato con loro per una
passeggiata. Abbiamo preso la direzione dell'autostrada e di colpo, si
sono fermati. Hanno aperto la portiera dell'auto e sono sceso tutto
contento, credendo che stavamo per trascorrere la giornata in campagna.
Non ho capito perchè hanno richiuso la portiera e sono partiti. " Ehi,
aspettate! mi state dimenticando!.........mi sono messo a correre
dietro l'auto con tutte le mie forze. La mia angoscia aumentava quando
mi accorgevo che stavo per svenire e.....non si fermavano: mi avevano
dimenticato. 
  Mese 17: 
 Ho tentato invano di ritrovare la strada
per casa "mia". Mi sento e mi sono perso. Sul mio cammino, trovo
persone di buon cuore che mi guardano con tristezza e mi danno un pò da
mangiare. Li ringrazio con lo sguardo e dal profondo del mio cuore. Mi
piacerebbe che mi adottassero; sarei leale e fedele come nessuno al
mondo. Ma dicono solo "povero, piccolo cagnolino", si sarà
perso!!!!!!!!! 
 Mese 18:
 Qualche giorno fà, sono passato davanti
a una scuola e ho visto tanti bambini e giovani come i miei
"fratellini". Mi sono avvicinato e un gruppetto, ridendo, mi ha
lanciato una pioggia di sassi per "vedere chi aveva la mira migliore".
Una della pietre mi ha rovinato un occhio e da quel giorno non ci vedo
più, da quella parte. 
Mese 19:
   non ci crederete, ma la gente
aveva maggiore pietà per me quando ero più bello. Adesso sono molto
magro, il mio aspetto è cambiato. Ho perso un occhio e la gente mi fa
scappare a colpi di scopa quando provo a trovare un piccolo riparo
all'ombra.
  Mese 20:
 Non mi muovo quasi più. Oggi, tentando di
attraversare la strada dove circolano le auto, mi hanno preso sotto.
Pensavo di essere al sicuro in quel luogo chiamato fosso, ma non
dimenticherò mai lo sguardo soddisfatto dell'autista che si è
addirittura buttato di lato per schiacciarmi. Almeno mi avesse ucciso.
Ma mi ha solamente rotto l'anca. Il dolore è terribile, le mie zampe
dietro non reagiscono più e mi sono issato con molta difficoltà, verso
un pò d'erba ai lati della strada.
   Mese 21:
 Sono 10 giorni che
sto sotto il sole, la pioggia, senza mangiare. Non mi posso muovere. Il
dolore è insopportabile. Mi sento molto male; è un luogo umido e direi
che il mio pelo sta cadendo. La gente passa, nemmeno mi vedono, altri
dicono "non ti avvicinare". Sono quasi incosciente, ma una forza strana
mi fa aprire gli occhi......la dolcezza della sua voce mi ha fatto
reagire. Lei diceva" povero piccolo cane, in che stato ti hanno
ridotto"......con lei c'era un signore con una veste bianca, mi ha
toccato e ha detto "mi dispiace, cara signora, ma questo cane è
incurabile, è meglio mettere fine alle sue sofferenze". La signora
gentile si è messa a piangere ma ha approvato. 
 Non so come, ma ho mosso la coda e l'ho guardato, ringraziandolo per aiutarmi a trovare
finalmente riposo. Ho sentito solo la puntura della siringa e mi sono
addormentato per sempre chiedendomi perchè fossi nato se nessuno mi
voleva.
 
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Di Gennaro Aprea (del 06/09/2009 @ 12:01:08, in F) Questa è l'Italia, cliccato 670 volte)
 
PILLOLE DI ATM, DEI CONDUCENTI E DEI PASSEGGERI
 
Io sono un assiduo frequentatore dei mezzi dell’ATM (per i non milanesi: Azienda Trasporti Milanese) da più di 40 anni, cioè da quando sono venuto ad abitare in Lombardia. Ho sempre cercato e cerco di evitare accuratamente di addentrarmi con l’auto in città, quindi arrivo con la macchina ad un posteggio in periferia e poi salgo sui tram o sugli autobus perché la Metro è lontana. Quando potevo guidare la moto prima dell’incidente la usavo molto, salvo con pioggia, neve e nebbia…bei tempi!
Il servizio dell’ATM è decisamente migliorato in questi quaranta anni, però oggi vi voglio raccontare tre piccole cose che credo possano accadere anche in altre città d’Italia sui mezzi pubblici, cose che mi fanno andare in bestia proprio perché sono piccole e potrebbero esser evitate facilmente.
1)     Numerose volte mi è capitato di aver visto da lontano arrivare il mezzo (autobus o tram) e mi sono messo a correre per prenderlo alla fermata distante 80-100 metri più avanti. Alcune volte non ce l’ho fatta e vi spiegherò perché. Ultimamente la mia velocità è diminuita notevolmente a causa della gamba danneggiata, quindi le mancate occasioni sono aumentate di numero. Però la colpa non è solo mia. In molti casi la fermata precede di poco un semaforo ed il conducente potrebbe attendere prima di chiudere le porte ed avanzare fino al semaforo se è rosso. Invece, nonostante mi abbiano visto sicuramente correre per prendere il mezzo, numerosi conducenti, quando hanno esaurito la salita e la discesa dei passeggeri, mi hanno chiuso le porte quasi in faccia, si sono allontanati di 5-10 metri fino al semaforo rosso ed io, arrivato alla fermata con uno o due secondi di ritardo, ho visto il mezzo fermo per molti secondi senza possibilità di farmi aprire le porte perché “il mezzo è fuori zona di fermata” secondo il regolamento. Non ci sono commenti da fare, ma vi assicuro che più o meno in silenzio – ma anche ad alta voce tanto non mi sentiva nessuno perché i passeggeri scesi si erano allontanati - ho mandato pesanti maledizioni a questi……(indovinate o scegliete l’epiteto che più vi piace).
2)     Il miglioramento del servizio ATM comprende anche l’aria condizionata su ormai  numerosi tram e autobus. In queste calde giornate estive, su questi mezzi ti aspetteresti di salire e trovare aria più fresca che all’esterno. Invece no, perché i passeggeri aprono tutti i vetri e l’aria calda esterna entra a fiotti, rendendo inutile il rinfrescamento di aria filtrata. Quelli che lo fanno – e sono la maggioranza - sono evidentemente imbecilli; e quelli che non lo fanno lo sono altrettanto perché stanno zitti. Non vi dico cosa mi è capitato qualche volta che ho “osato” chiudere i finestrini vicino a dove mi trovavo. No comment
3)     L’ultima cosina credo che sia comunemente adottata in tutta Italia. Mi riferisco all’uso del freno da parte dei conducenti che vogliono arrivare prima al capolinea, forse per fumarsi una sigaretta. Quindi corrono all’impazzata e, frenano a 5 metri dalla fermata oppure prendono le curve come Schumacher in Formula 1 (anche i tranvieri), in maniera tale che le vecchiette, ed anche i più giovani vengono spinti in avanti o di lato rischiando di cadere, come ho visto personalmente più volte capitare.  Passi quando il mezzo è pieno e d’inverno siamo ben infagottati. Queste manovre possono essere utili a compattare i passeggeri pigri che non vanno avanti ed impediscono a quelli che salgono di trovare posto. Ma d’estate quando i mezzi sono mezzi vuoti? Forse pensano che i milanesi rimasti in città non possono fare un tuffo rinfrescante e i conducenti vogliono gentilmente offrire la possibilità a qualche giovane, o meno giovane, maschio di farlo su una bella fanciulla?
4)     Devo confessare che, quando abitavo a Rio de Janeiro e prendevo l’autobus per andare in ufficio, i loro conducenti (nonostante i motori fossero frenati volutamente), facevano le gare sulle autostrade sopraelevate cittadine piene di curve e di svincoli (era il tempo di Fittipaldi) con un ammirevole sprezzo del pericolo, ma anche di quello dei passeggeri. Per darvi un’idea della situazione, tutti i sedili avevano i braccioli e cercavo sempre un posto a sedere. Ma quando si arrivava sull’autostrada dovevo tenermi forte con ambedue le mani ai braccioli altrimenti sarei volato sul pavimento. Tutto il mondo è paese!
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Di Gennaro Aprea (del 03/09/2009 @ 10:01:52, in C) Commenti e varie, cliccato 501 volte)
FORSE ERA SOLO UN BEL SOGNO
 
Il 22 agosto ho messo in linea un breve scritto nella Sezione “Guerre”, intitolato: BERLUSCONI EUROPEO/EUROPEISTA?
Questa brevissima nota è il seguito di quell’articolo.
Tutti sappiamo cosa il Nostro ha detto a Danzica a proposito dell’Unione Europea e della sua intenzione di mettere il veto alle prossime riunioni del Consiglio Europeo in modo da bloccarne l’attività, perché non può ammettere critiche da parte dei “portavoce” dei Commissari (della Commissione Europea) che dovrebbero dare le dimissioni: ….quindi i portavoce resterebbero disoccupati, almeno per qualche tempo.
Nonostante le mie successive “maligne insinuazioni” del 22 scorso, ritengo oggi che ciò che avevo sentito a Radio 3 era solo un sogno…cioè, non esiste un Berlusconi europeista.
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