Omografi? Contatti
Il Blog: discussioni, articoli, pensieri e scambio di idee
Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di Gennaro Aprea (del 26/03/2014 @ 18:08:32, in D) Guerre, cliccato 546 volte)
CRIMEA - LE SCARAMUCCIE ECONOMICHE E POLITICHE FRA RUSSIA, UE E USA
Per curiosità ho dato un’occhiata su Internet-Google alla storia della Crimea fin dalle sue origini ancor prima dell’era cristiana. Chi è interessato, può rendersi conto che questa storia è certamente complicata e molto variegata.
 
Senza entrare nei dettagli, ci sono stati anche i greci, poi i romani, i goti, l’impero romano d’oriente e successivamente l’impero ottomano, cioè i turchi. Durante un breve periodo è stata unita anche a Kiev, ma alla fine è divenuta russa fin dal 1800 dopo una serie di guerre durante le quali perfino il Regno di Sardegna è stato coinvolto insieme ai francesi e gli inglesi grazie al nostro buon amico Camillo Benso Conte di Cavour, quando c’era ancora l’impero ottomano.
Però ben prima e dopo la rivoluzione russa conclusasi nel 1921, pur restando in un certo senso un territorio/provincia indipendente, è rimasta principalmente russa, popolata in grande maggioranza di russi, con minoranze di tatari ed altre esigue etnie, compreso gli ucraini.
 
Solo nel 1954  il presidente dell’URSS Krutscev premiò l’Ucraina donandogliela (si dice che quel giorno fosse più ubriaco del solito) per l’anniversario del trattato di 300 anni prima fra i cosacchi ucraini e la Russia. Tutto ciò comportò l’inizio di numerosi e lunghi disordini da parte degli abitanti che si sentivano russi al 100%.
 
Non so immaginare le ragioni profonde per cui siano nati i disordini che hanno portato al referendum dopo la cacciata del vecchio presidente filorusso Janukovyc che non aveva voluto firmare l’accordo con l’Unione Europea; probabilmente sono molte, fra le quali certamente c’è l’impuntatura di Putin che ha colto l’occasione per mostrare una volta di più la sua volontà di dominio, unita al timore di perdere la grande base navale della flotta russa a Sebastopoli. Da parte occidentale le ragioni sono più oscure, a parte il timore di vedere perdere un zona importante di un paese, l’Ucraina, che potrebbe diventare un altro stato dell’U.E. (?)
Le ragioni degli USA sono ancora più oscure, non mi risulta che vi siano giacimenti di petrolio e/o di gas, uranio ecc., cosa che spiegherebbe più facilmente il loro intervento; sicuramente c’è quella di perdere ulteriore autorità a livello mondiale se non mostrano a Putin che non si può permettere di fare e disfare qualsiasi cosa senza che gli USA siano coinvolti, consapevoli e con il loro permesso (cioè delle Nazioni Unite e della NATO), senza ricevere in cambio qualcosa di più (vedi la brutta figura che hanno fatto in Siria, minacciando lo sconquasso e facendosi by-passare da Putin).
 
Conclusione, la storia della Crimea conferma che certamente questa regione è più russa che ucraina, così come altri territori dell’Ucraina orientale al confine con la Russia.
Il mio ultimo pensiero è – e spero che tutti siano d’accordo – che queste “discussioni” e “scaramucce” economiche e politiche non portino a qualcosa di più grave, cioè ad un ennesima guerra che potrebbe essere più pesante di quella in Georgia di qualche anno fa.
 
Di guerre ne abbiamo fin sopra le scatole!
Articolo Leggi l'articolo   Storico Elenco Storico Articoli  Stampa Stampa
 
Di Gennaro Aprea (del 12/03/2014 @ 18:15:23, in L) Zero-carbonio, cliccato 544 volte)
PARLIAMO UN PO' DI RIFIUTI
Ho mandato questa lettera alla Responsabile dell'Ufficio Ambiente del Comune di Rodano dove risiedo dal 1969. Ritengo che sia interessante per i lettori che si interessano di problemi di miglioramento del nostro comportamento di cittadini consumatori e utilizzatori di imballaggi 
 
 
Cara Ada,
 
da vecchio conoscente, ogni tanto mi permetto di fare due chiacchiere con te sui rifiuti perché ritengo che l’ottimizzazione della raccolta differenziata sia cosa importante, quindi necessaria nell’interesse di tutti noi cittadini. Se si facessero ulteriori progressi in questo servizio, il Comune potrebbe risparmiare una interessante quantità di Euro che mancano sempre a tutte le amministrazioni comunali in Italia, salvo poche eccezioni le quali dimostrano che il miglioramento è possibile anche in questo settore, nonostante la situazione italiana sia ancora molto lontana dai programmi fissati dalla Commissione Europea,
 
So benissimo che Rodano è diventato un “Comune riciclone” con il 76% circa di selezione ed in questo tu hai il merito di aver gestito bene il servizio. Tuttavia sono certo – e lo dimostrerò subito – che questa percentuale può aumentare grazie ad una migliore organizzazione (si possono modificare alcuni termini del contratto di appalto mediante un’adeguata trattativa) ma soprattutto con una accurata comunicazione alle famiglie.
 
La dimostrazione riguarda il comportamento della la mia famiglia, composta da due adulti pensionati, che consuma 3 normali pasti al giorno (quando lavoravamo ambedue a Milano il pranzo era consumato fuori casa), che ha un giardino e molta attenzione alla raccolta differenziata dei rifiuti domestici e di quelli portati all’Area Ecologica Comunale.
Ho iniziato dunque ad annotare per 12 mesi da Marzo 2013 a fine Febbraio 2014 le quantità ed i giorni nei quali ho lasciato sul marciapiede i sacchi, i secchi, la carta e i rifiuti del verde.
1)      SECCO o indifferenziato – ritiro programmato dal contratto: ogni martedì, cioè 52 volte l’anno. Sacchi semitrasparenti da noi lasciati in 12 mesi: 5 (cinque)
2)      PLASTICA e METALLI – ritiro programmato dal contratto: ogni giovedì, cioè 52 volte l’anno; sacchi gialli esposti nei 12 mesi : 15 (quindici)
3)      CARTA in scatole o pacchi legati - ritiro programmato ogni martedì, cioè 52 volte/anno lasciati nell’anno: 12 (dodici) volte, tutta carta pulita, ad esclusione della carta oleata e di quella sporca che vanno nel secco e nell’organico; in media un’equivalenza di 4 scatole (50x40x30cm) per volta
4)      ORGANICO – ritiro programmato 2 volte la settimana, cioè 104 volte l’anno; lasciati nell’anno 12 sacchetti singoli biodegradabili; la ragione è che da sempre faccio compostaggio e nei sacchetti vi sono solo carta sporca, ossa di vari tipi di carne, teste e spine di pesce e gusci d’uovo, perché non posseggo un trituratore
5)   AREA ECOLOGICA COMUNALE – portiamo tutto ciò che è previsto, oli vegetali usati, lampadine, rifiuti ingombranti, apparecchi elettronici, ecc.
6)   VARIE batterie usate, medicinali scaduti: lasciati negli appositi ricevitori.
  
Da notare: il 100% dei sacchi sono lasciati sempre pieni, il secchio del vetro ugualmente; nel sacco della plastica i metalli sono sempre tutti insieme in un sacchetto di plastica chiuso.
L’erba del prato (800 mq.) viene lasciata sul prato perché il tosaerba la macina sminuzzandola e rendendola concime.
In conclusione ritengo che la nostra raccolta differenziata sia superiore al 95%.
 
Commenti: passando per le strade di tutto il Comune continuo a vedere, davanti alle case con giardino che hanno meno problemi di spazio per alloggiare i contenitori dei rifiuti:
-       raramente i sacchi della plastica e del secco sono pieni, oppure spesso vi sono addirittura due sacchi riempiti a metà         
-       quasi tutte le famiglie che posseggono un giardino – e sono molte - potrebbero fare “compost”, contribuendo così a migliorare le finanze del Comune e risparmiare sui sacchetti biodegradabili
 
In conclusione la cosa più importane è eliminare gli sprechi e quindi la spesa per il ritiro tutti i sacchi distribuiti che sarebbero in numero decisamente inferiore.
 
Ti ringrazio per l’attenzione e ti saluto cordialmente
 
Gennaro Aprea
 
PS – ci farebbe piacere conoscere il risultato del sondaggio presso i Rodanesi (2013) circa la bontà del servizio, e della domanda fatta alle famiglie se avrebbero gradito una nuova tassazione basata principalmente sul minor peso percentuale del secco, oltre ai mq e al numero dei componenti l’abitazione. Credo che queste notizie potrebbero interessare anche tutti i Rodanesi.
Articolo Leggi l'articolo   Storico Elenco Storico Articoli  Stampa Stampa
 
Di Gennaro Aprea (del 05/03/2014 @ 18:31:16, in L) Zero-carbonio, cliccato 476 volte)
 
MALA INFORMAZIONE
 
Qualche giorno fa ho ascoltato una telefonata fatta a Gian Antonio Stella, famoso ed ottimo editorialista del Corriere della Sera e rinomato scrittore, il quale conduceva “Prima Pagina” di Radio 3. Devo dire francamente che sono saltato sulla sedia perché le dichiarazioni di chi chiamava erano a dir poco assurde.
 
Infatti la telefonata è stata di una signora di Italia Nostra, una delle molte (troppe) associazioni ambientalistiche italiane, se ben ricordo, dalla Puglia.
Ha attaccato brutalmente le energie rinnovabili, in particolare le torri eoliche istallate nella sua Regione che hanno, a suo parere, deteriorato il paesaggio, così come le enorme distese di pannelli fotovoltaici che hanno tolto terreno alle produzione agricole.
Il giorno successivo ha chiamato un altro signore che ha anche lui lamentato la distruzione del paesaggio delle colline del Leopardi nelle Marche per le istallazioni di pannelli fotovoltaici.
Ambedue hanno fatto intendere che sarebbe meglio non sviluppare affatto l’uso delle energie rinnovabili lasciando pensare che è meglio interrompere la loro adozione e continuare ad usare quelle “tradizionali”, eufemismo per definire le energie fossili (carbone, petrolio e gas) e l’energia nucleare, cioè quelle che causano si gravissimi danni alla natura, al paesaggio e in generale alla salute umana, alla biodiversità, al clima, ed infine che provocano il riscaldamento globale.
Questa è cattiva e falsa informazione e cercherò di dimostrare che quella signora, proprio perché appartiene ad una associazione ambientalista, fa della pessima informazione.
 
Torri eoliche
Iniziamo a parlare di danni al paesaggio dando uno sguardo a due foto
 
 
 
 
Le torri eoliche devono essere istallate dove non si presenta “rugosità”, cioè qualsiasi costruzione o ostacolo (es. abitato, alberi, ecc.) che interrompono il libero flusso del vento, altrimenti l’efficienza non è ottimale; quindi l’ideale è di istallarle in mare o in terreni incolti, e brulli non adatti per le coltivazioni di qualsiasi genere.
I tralicci per il trasporto dell’energia elettrica ad alta tensione possono - e sono già – istallati ovunque, sono di aspetto peggiore delle torri eoliche. Il fatto è che siamo abituati a vederli da decenni e non ci facciamo più caso. Voglio ricordare che pochi anni fa un traliccio esistente in Svizzera e costruito a suo tempo in una foresta alpina, a causa di forti eventi meteorologici, si abbatté sugli alberi, i cavi si spezzarono dandogli fuoco e mezza Italia rimase al buio per un paio di giorni. La loro presenza è visibile ovunque, compreso nei pressi di abitati vicini a complessi industriali o simili. Infine vi è un inquinamento elettromagnetico prodotto dalle linee elettriche ad alta tensione.
Se vi sono stati degli abusi nell'istallazione delle pale eoliche, ciò è dovuto principalmente alle leggi e regolamenti italiani emanati da persone (compresi i parlamentari) non competenti e da amministrazioni locali “compiacenti”; per non parlare della burocrazia.
 
Fotovoltaico
E’ vero che vi sono stati degli abusi da parte di proprietari terrieri che hanno istallato o fatto istallare grandi distese di pannelli su terreni coltivabili (o con scarsa coltivabilità?), ma la colpa dei loro comportamenti è condivisa anche in questo caso da leggi, regolamenti, burocrazia e dalla condotta degli amministratori locali.
La legge è stata corretta da tempo ed ora proibisce le grandi istallazioni di fotovoltaici su terreni coltivabili; gli agricoltori possono utilizzare solo i tetti degli edifici ove abitano o di capannoni necessari alla produzione agricola e di allevamento.
 
Sono dunque particolarmente infuriato per quella pessima informazione proveniente da una rappresentante di Italia Nostra che dovrebbe essere informata delle conseguenze del continuo uso delle fonti fossili e che dà notizie allarmistiche e volutamente errate
 
 
Articolo Leggi l'articolo   Storico Elenco Storico Articoli  Stampa Stampa
 

Cerca per parola chiave
 

Ci sono 91 persone collegate

Titolo
A) Aziende, innovazione, produttivitą, costi, ecc. (32)
B) Belle Immagini (4)
C) Commenti e varie (143)
COMMENTI E VARIE (2)
D) Guerre (12)
E) Omografi (1)
F) Questa č l'Italia (108)
G) Ricette (8)
H) Rodano (42)
I) Sport e Calcio (16)
L) Zero-carbonio (97)
M) Satira e Umorismo (64)

Catalogati per mese:

Gli interventi pił cliccati

< settembre 2022 >
L
M
M
G
V
S
D
   
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
   
             

Titolo
Ti piace questo sito?

 Eccellente
 Buono
 Così e così
 No.

powered by dBlog CMS ® Open Source 

footer

 

Aggiungi Gennaro Aprea a "Preferiti"

 

HomeChi Sono | Rodano | Discussioni | Omografo? | Contatti

 

Sito ottimizzato in 800x600