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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di Gennaro Aprea (del 23/09/2012 @ 18:16:05, in C) Commenti e varie, cliccato 788 volte)
QUESTI POLITICI...



Qualche mattina fa ho ascoltato alla radio una breve intervista all’Onorevole Beppe Fioroni che mi ha dato da pensare. Nell’intervista questo signore cercava di spiegare le difficoltà dei rapporti fra i politici rappresentanti dei partiti - si riferiva a Bersani e Casini  ma non ha mai pronunciato i loro nomi né quello dei loro partiti – perciò vi dico alcune delle sue parole: “...fra l’area moderata e quella riformista è in atto un avvicinamento, reso difficile dalla situazione.....”. 
Mi è venuto spontaneo il pensiero che non tutti gli ascoltatori della radio sono lettori di stampa varia (questi ultimi sanno cosa significano questi aggettivi), anzi sono proprio una piccola minoranza quelli che associano queste definizioni ai due partiti di cui voleva parlare Fioroni. Allora cosa avranno pensato ascoltando questo vecchio DC, PPI, Margherita e oggi PD? A mio modesto parere avranno pensato: ma chi sono questi “moderati”?.... e chi sono i “riformisti”? se ci sono i moderati, perché non si chiamano “smoderati” o “esagerati” invece che riformisti? (a proposito, c'è anche un altro partitino, uno dei tantissimi presenti in Parlamento, che si chiama "Riformisti Italiani": sono forse loro?). Insomma parlare solo per i più acculturati è la caratteristica dei vecchi politici che dovrebbero invece saper parlare ai cittadini in modo chiaro e semplice; e invece parlano alla radio come se parlassero fra di loro in Parlamento in politichese.....e che dire dell’atto di avvicinamento che ci ricordano tanto le “confluenze parallele” di democristiana memoria?
Allora qualche volta ha ragione Matteo Renzi, certamente nel caso ormai irrisolvibile di Beppe Fioroni che certamente deve essere rottamato. Comunque il nostro Matteo non dovrebbe fare di tutta l’erba un fascio. In altre parole la rottamazione non dipende dall’età, ma dall’intelligenza, dall’esperienza positiva, dalla cultura (non solo politica) e dall’onestà, anche intellettuale, delle persone che vogliono fare politica.
 
E, a proposito di Renzi, nel suo discorso di qualche giorno fa, fra l’altro, ha detto: ...“Se Bersani crede che sono berlusconiano, che sono berlusconiani tutti i sindaci del centrosinistra che mi appoggiano, che lo sono i 6 mila volontari che hanno già dato la loro disponibilità, è davvero fuori strada...”
e più avanti:
“....Poi sarebbe bene che la Fiat ogni tanto producesse una macchina, possibilmente buona....».
Mio commento: sulla prima frase ha mancato tutti i congiuntivi: io sia, siano e lo siano. Non posso pensare di avere un Presidente del Consiglio dei Ministri che si esprime e scrive in questa maniera pensando ai contatti che avrebbe normalmente con altre personalità straniere che conoscono bene la lingua italiana. Per esempio Jean-Paul Fitoussi, famoso economista francese, consulente di governi e docente in Francia e in Italia (LUISS) nonché Consigliere di Amministrazione di Telecom e Banca Intesa-San Paolo; per non dire dei contatti con tutti i giornalisti che lo intervisterebbero e lo tradurrebbero per i loro giornali, i quali stanno attenti anche a queste cose. Tutto ciò beninteso se Renzi vincesse le primarie del PD e poi le elezioni.
Aggiunta di oggi venerdì 28/9 causa impegni vari: lunedì 24, per caso, mi è capitato di vedere ed ascoltare, mentre stavo facendo zapping fra una rete TV e un'altra, un signore dal marcato accento straniero che non conoscevo, calciatore, che commentava una partita ; mi è rimasto impresso il nome: BERHANI (poi ho saputo che era del Napoli). Ma la cosa più impressionante era il suo italiano, perfetto, e con tutti i necessari congiuntivi al loro posto. Berhani batte Renzi tre a zero.
Sulla seconda dissento in assoluto; non è vero che da quando c’è Marchionne le Fiat e gli altri modelli del Gruppo siano inaffidabili: lo testimoniano le tecnologie all’avanguardia, il design e le garanzie che la Fiat da oltre i limiti di legge, nonché il parere di eminenti giornalisti specializzati del ramo. Le ragioni delle basse vendite e percentuali in Europa dipendono a mio parere soprattutto da una non ottimale strategia e comunicazione di Marketing (promozione, pubblicità, politica dei prezzi, rete di vendita, ecc.) in Italia ed in Europa. Non dobbiamo dimenticare invece che Marchionne ha ereditato in Italia dai suoi immediati predecessori (per es. il vecchietto che ora lo critica senza aver capito che ormai la situazione è cambiata rispetto ai suoi tempi) una percentuale di 23-24% del mercato ed ha portato la Fiat oggi al primo posto con il 30-31%. Ed è difficile far cambiare idea agli italiani-esterofili ormai da molti anni; per non parlare degli altri automobilisti europei che considerano ormai inaffidabile tutto ciò che è italiano. A ciò si aggiungono anche alcuni comportamenti negativi dell’Amministratore Delegato della Fiat che ha disamorato gli acquirenti di auto del Gruppo FIAT: ne conosco molti che cambiando auto hanno detto più o meno: “vaffa ‘n culo Marchionne, sei uno stronzo, stavolta mi compro una straniera.”
Allora, caro Renzi, come la mettiamo? Cerca di informarti bene prima di aprire bocca e darle fiato! Non credere che i tuoi ascoltatori-lettori siano tutti dei babbei che ingoiano qualsiasi frase dei politici come te e molti altri, indipendentemente dall’età.
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Di Gennaro Aprea (del 08/09/2012 @ 17:46:28, in F) Questa è l'Italia, cliccato 945 volte)
NUBI TOSSICHE


 
Venerdì 7 settembre è apparso sul  “Corriere.it” l’articolo che potete leggere qui di seguito, il cui testo mi ha fatto saltare sulla sedia più di una volta. Mi sono infatti chiesto: è possibile che giornalisti che scrivono per il grande Corriere possano ridursi a questa modesta espressione della loro professionalità? Leggetelo e poi troverete i miei commenti.
A PESCHIERA BORROMEO
Nube tossica si sprigiona da un'industria chimica: 111 operai intossicati
L'incidente alla «Hulls & Capelli». A dare l'allarme i dipendenti della vicina TnT che accusavano malori
PESCHIERA BORROMEONube tossica si sprigiona da un'industria chimica: 111 operai intossicati
L'incidente alla «Hulls & Capelli». A dare l'allarme i dipendenti della vicina TnT che accusavano maloMILANO – Un errore di miscelazione, e dalle cisterne della Hulls & Capelli di via Spinelli a Peschiera Borromeo, giovedì, si è sprigionata una nube irritante. E’ successo attorno alle 19 a Canzo, frazione industriale di Peschiera Borromeo dove una settantina di lavoratori dello hab della Tnt, adiacente alla'azienda chimica, hanno accusato forti bruciori alla gola e irritazione alle vie aeree. L’allarme è stato dato proprio dai dipendenti della Tnt che hanno abbandonato i locali dell’azienda e chiesto l’intervento del 118.
NUBE TOSSICA - In via Spinelli sono così arrivate dodici ambulanze e quattro automediche, oltre ai vigili del fuoco con le unità speciali. Sul posto anche i carabinieri della caserma di Peschiera e di San Donato Milanese, che hanno accertato come attorno alle 16 nello stabilimento della Hulls & Capelli, azienda che fornisce prodotti chimici industriali, sarebbero state mischiate erroneamente due sostanze che, unite, sprigionano vapori fortemente irritanti. La piccola nube si sarebbe diffusa nell’hab della Tnt, che confina con l’azienda chimica, e da qui i malori riferiti dai dipendenti. Vigili del Fuoco, medici del 118 e tecnici dell’Asl hanno effettuato analisi ed accertamenti.
Barbara Sanaldi e Redazione Milano online7 settembre 2012 | 19:35© RIPRODUZIONE RISERVATA
notizie correlate
1)     la società TNT si deve scrivere tutta in maiuscolo, sia nel titolo che nel testo dell’articolo; evidentemente la Signora Sanaldi non conosce questa grande società
2)     “hab” si deve scrivere “hub” che tutti sappiamo cosa sia; se fosse volutamente una contrazione di “habitat” non vedo come questa parola possa essere adatta a descrivere un grande complesso di uffici e magazzini (ben conosciuto da tutti quelli che spediscono o ricevono pacchi e simili)
3)     non capisco il numero del titolo: “111 operai intossicati” mentre invece nel testo si parla di “una settantina” di lavoratori”; allora, quanti sono? operai è la parola sbagliata e lavoratori quella giusta, dato che alla TNT vi sono operai e impiegati
4)     vorrei sapere perché non si parla anche dei dipendenti della Hulls & Capelli: forse sono stati “esentati” dalla nube tossica?
5)     “forti bruciori alla gola e irritazione delle vie aeree”; cosa significa? perché, dando questa notizia, non si dice quali sono le conseguenze dell’errore di miscelazione? conseguenze letali? leggere ma irreversibili? passeggere? insignificanti? Siete d’accordo che questa sia la notizia importante? non ho visto altre precisazioni su questo argomento nei giorni successivi.
Mi aspetto più precisione e professionalità dai giornalisti di qualsiasi giornale, ma evidentemente lo sfascio dell’Italia si dimostra oggi anche nella professione di giornalista.
 
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Di Gennaro Aprea (del 01/09/2012 @ 20:06:09, in F) Questa è l'Italia, cliccato 596 volte)
L’AEROPORTO E LO SPREAD
Oggi, fra le lettere al Direttore di Repubblica, ho letto questa inviata dal Signor Borghi che riporto interamente (mi sono permesso di evidenziare il titolo e la conclusione)


 
“L’aeroporto nel caos e lo spread sale
Franco Borghi – Roma
Se un aeroporto è il biglietto da visita di un Paese, allora grazie allo scalo di Fiumicino lo spread dell'Italia è ben più alto di quello dei titoli di Stato. Giovedì 30 agosto, ore 19.45: il volo in arrivo da Dubai è in perfetto orario, ma la speranza di uscire presto si infrange al controllo passaporti. Quattro voli in arrivo in contemporanea, 1200 passeggeri, la maggior parte comunitari, e un solo varco aperto per i controlli. Risultato: per un'occhiata distratta ai documenti da parte dell'unico agente di ps in servizio ci vorranno 45 minuti. Protesta verbale ad un addetto degli Aeroporti di Roma. La risposta: faccia reclamo, tanto dipende dalla polizia. Nel frattempo sul nastro bagagli le valigie provenienti da Dubai si sono mescolate con quelle dei passeggeri in arrivo da altre destinazioni, ed il ritiro si trasforma in una caccia al tesoro con spintoni e gomitate. Alla fine il bagaglio è recuperato, ma non ci sono carrelli per raggiungere l'uscita. Altra richiesta di spiegazioni ad un addetto. La risposta: boh, saranno tutti fuori. È vero, sono tutti fuori, ma nessuno pensa che sarebbero più utili dentro. Ed il personale preposto fuma serenamente. Alla protesta rispondono: e che ce posso fa? Alla fine si trova un taxi, dopo aver respinto le lusinghe dei conducenti abusivi, che pascolano a caccia di stranieri in un piazzale semibuio e sudicio. Benvenuti in Italia. Ma siamo sicuri di essere in Europa?
 
Mi chiedo – e mi piacerebbe chiederlo all’Autore – se la sua ultima affermazione sottintende che fuori Europa le cose stanno come in Italia. Ebbene, se la mia ipotesi è valida (forse vuole riferirsi a Paesi africani, asiatici e del Sud America? oppure solo a quelli dove sono in corso guerre o rivoluzioni ove la situazione presuppone questi disguidi?) devo dire che, avendo viaggiato per cinquanta anni in 75 paesi di 4 continenti, la situazione di Fiumicino è certamente peggiore rispetto a tutti gli altri aeroporti esteri con un traffico passeggeri simile a quello di Fiumicino, ma anche ad aeroporti più piccoli. Ora non viaggio più frequentemente ma ritengo che in quegli aeroporti le cose non possano essere che migliorate col tempo.
Allora, non solo non siamo in Europa o in alcun altro paese estero, siamo PURTROPPO unicamente in Italia (lo dico piangendo dentro di me); quindi lo spread, che comprende anche la disistima nei nostri confronti, ha ben ragione di essere...oppure no?
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