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Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
 
 
Di Gennaro Aprea (del 16/03/2010 @ 18:37:21, in C) Commenti e varie, cliccato 1664 volte)
EDITORIALE 
I GIORNALI QUOTIDIANI SPARIRANNO?
 
Recentemente si è parlato molto di questo argomento. Alcuni sono pessimisti – nel senso che effettivamente i giornali rischiano di sparire dalla circolazione in favore della stampa on line – altri invece sono ottimisti, ma prudenti.
Io faccio parte della seconda schiera e cercherò di spiegare le mie ragioni, sperando che i lettori siano propensi ad avere uno scambio di idee con me e fra di loro utilizzando la pagina dei contatti.
Devo ammettere che essere ottimisti non è facile perché gli italiani (ma anche molti cittadini di altri paesi) hanno preso delle cattive abitudini che io considero deleterie. Eccone alcuni esempi:
a)     si dice che la gente non ha più voglia di leggere a lungo; tutto deve essere scritto in poche parole…
b)     molti lettori leggono solo i titoli e i sottotitoli e non approfondiscono: un po’ è anche colpa dei quotidiani più importanti che, compresa la pubblicità, arrivano ad avere più di 50 pagine, il che scoraggia la lettura
c)      qualche anno fa sono usciti i giornaletti gratuiti che vivono di pubblicità. In quei fogli le notizie sono pressoché telegrafiche, solo di cronaca; i commenti e gli approfondimenti non esistono; tutto è usa e getta. Alcuni di questi giornali sono spariti (meno male); resta comunque il fatto che gli italiani si sono abituati a non pagare la stampa scritta e si lamentano che quella a pagamento è troppo cara (circa il prezzo di un caffè)
d)     molta altra stampa a pagamento li ha parzialmente imitati con il risultato che ha abituato i lettori a leggere troppi articoli “brevi” che dicono poco
e)     numerose testate hanno aperto dei siti gratuiti di informazione, infarciti di pubblicità molto di più della carta stampata, sui quali gli italiani collegati ad Internet con la banda-larga, e quelli che hanno internet a disposizione in ufficio leggono le notizie. È importante sottolineare che questi siti sono soprattutto di cronaca e molto poco di commenti e approfondimenti, comunque non scritti da persone di valore; su questi siti c’è anche la possibilità di scrivere commenti (registrandosi), cioè divengono dei blog i cui commenti non sempre sono validi e possono confondere le idee
f)        per non parlare di Facebook e dintorni
g)     non parliamo poi della radio e della gran parte della televisione: gli approfondimenti si fanno più che altro nelle ore serali di 2° serata, salvo due importanti "talk-show" invisi ai politici di parte, destra e sinistra, perché non guardano in faccia a nessuno nel fomentare le critiche a certi comportamenti (numerosi talk-show diventano "cry-show", cioè strilli di partecipanti che si danno sulla voce, per cui io li spengo)
h)      e chi più ne ha più ne metta
 
Il risultato di questa situazione è che gli italiani non sono più ben informati….e il peggio è che non hanno nemmeno voglia di esserlo. In definitiva gli italiani apprendono i “Bignami” delle realtà, realtà che sono spesso distorte e manipolate e che non fanno capire come stanno le cose veramente.
Ed i politici ne approfittano per spararle grosse e non si vergognano di mettere in giro delle mail che allegano pagine di propaganda politica la più becera possibile. Oppure sparano delle battute in televisione che possono far pensare a cose vere e invece sono bugie.
Riporto un esempio significativo che ho preso da un recente articolo di Giorgio Bocca su L’espresso: “Crolla il PIL, abbiamo detto nei giorni peggiori. La ripresa sarà lenta e rischiosa, diciamo oggi. E magari nello stesso giorno il nostro governo dice che siamo i primi in Europa a risalire la china, e la Banca Europea che siamo ultimi”.
Ma in conclusione gli italiani sono arrivati al punto di non volere dei leader che dicono quello che è necessario dire per fare capire come stanno le cose e cosa si deve fare per risolvere i problemi, ma preferiscono solo quelli che dicono ciò che alla gente piace sentire, compreso il gossip.
Per ritornare al rischio dei giornali stampati, come andrà a finire?
Io penso che sia necessario ri-abituare gi italiani a leggere un po’ di più e a pensare un po’ di più con la loro testa.
Come si può immaginare che Eugenio Scalari o Umberto Eco, grandi pensatori e saggi maestri di vita per tutti noi, possano scrivere il loro articoli di approfondimento che siano brevi?
E lo stesso si può dire (non in ordine di importanza) di Giovanni Sartori, Giorgio Bocca, Lietta Tornabuoni, Mario Calabresi, Massimo Giannini, Barbara Spinelli Federico Rampini, Vittorio Zucconi, Natalia Aspesi, Massimo Gramellini, Ilvo Diamanti, Flavia Perina, Mario De Aglio, Chiara Beria d’Argentine, Ezio Mauro,  Edmondo Berselli, Marco Damilano, Curzio Maltese, Conchita De Gregorio, e tanti altri bravi giornalisti che non posso elencare perché ci vorrebbe troppo spazio.
Insomma come si fa’ a far tornare in se e alla buona lingua italiana i lettori di giornali, specialmente giovani (molti dei quali scrivono anche una quantità di e-mail sul cellulare risparmiando verbi e abbreviando parole o inventandole in maniera quasi assurda)? Credo che questo sia compito proprio dei giornalisti e dei direttori di giornali.
Io penso (e spero) che appena in Italia la banda larga sarà (e dovrà essere) a disposizione di tutti, come in altri paesi più avanzati del nostro, ed i proprietari dei giornali vedranno affievolirsi sempre di più le vendite dei loro prodotti cartacei, pretenderanno che i loro siti siano pagati, come hanno già fatto i grandi giornali in altri paesi più avanzati del nostro.
In Italia alcuni già fanno pagare la lettura, ma credo che arriveremo al pagamento di tutti.
Così i cartacei rimarranno per quelli che viaggiano e per le persone – che capisco – le quali non amano i PC e cellulari vari, ma gli piace sentire la carta fra le mani, oppure vogliono leggere un articolo di un giornale diverso da quello che leggono abitualmente e se lo vanno a comprare in edicola….e gli italiani riprenderanno a leggere i giornali veri, non la raccolta di cronachette.
Se poi la maggioranza dei programmi televisivi evolveranno in senso meno “trash”, tanto di guadagnato!
 
Voi che ne pensate?
Io ho ancora dei dubbi, cerchiamo di chiarirci le idee insieme. Tutti gli interventi saranno inseriti nel sito
 
 
PS – Dopo alcuni anni di abbonamento cartaceo a La Repubblica (che non arrivava tutti i giorni e certamente non la domenica e le feste comandate), mi sono abbonato via Internet perché ho la banda larga 24 ore su 24 ad un prezzo fisso. Ho preferito così (questo tipo di abbonamento costa decisamente meno di quello cartaceo quindi molto meno di un caffè al giorno) perché mi permette di avere il giornale intero, compreso gli allegati e le cronache locali di 7-8 città d’Italia, senza avere tanta carta per casa. Meno carta, meno alberi tagliati.
Conosco bene molti siti di grandi e medi quotidiani, ma non c’è paragone fra gli articoli dei siti e quelli del giornale intero.
 
Di Gennaro Aprea (del 08/02/2010 @ 16:31:59, in C) Commenti e varie, cliccato 743 volte)
RAPINATORI
 
Non so se questa sia una bufala, come spesso succede quando si legge la posta: spero di no, anche perché l’ho ricevuto da un caro amico francese che ritengo serio e aggiornato.
Quindi, in buona fede, la metto a disposizione (tradotta) sperando che possa essere utile a chi legge.
 
 
“Durante il mese di dicembre scorso i rapporti della polizia (francese) elencano già 75 casi di aggressione e rapina con il metodo detto delle “uova”.
 
Se state guidando di notte o all’imbrunire e vi gettano delle uova sul parabrezza, non mettete in funzione il tergicristallo, né il liquido di lavaggio del vetro. Le uova, nel momento in cui sono mescolate con acqua, divengono lattiginose e di conseguenza non potrete vedere più niente.
Sarete quindi costretti a fermarvi sul lato della strada e forse diverrete vittima di un’aggressione e/o di una rapina.
Questa è l’ultima tecnica usata dai rapinatori-agressori-ladri”
 
Di Gennaro Aprea (del 08/02/2010 @ 09:38:51, in C) Commenti e varie, cliccato 660 volte)
CONDANNA PECUNIARIA : 450.000 €
 
Qualche giorno fa abbiamo sentito che i genitori di 5 ragazzi fra i 14 e i 16 anni che avevano abusato più volte di una loro compagna di scuola di 12 anni, sono stati condannati a pagare una somma di 450.000 Euro (90.000 in media ogni famiglia) di risarcimento morale.
La motivazione di questa condanna è dovuta al fatto che il giudice ha ritenuto che i genitori non avevano seguito ed educato i figli con la dovuta attenzione.
Credo che tutti siamo d’accordo su questa condanna esemplare e per il fatto che questa condanna sia forse la prima in assoluto, in cui dei genitori subiscano una tale mazzata.
C’è però un aspetto della faccenda che non mi ha convinto pienamente: la notizia precisava che sono stati condannati anche quei genitori separati che non avevano l’affidamento dei ragazzi.
Io non conosco i dettagli perché non sono stati precisati dalla stampa che (come spesso succede) non va al fondo delle notizie. Ma se penso a ciò che avviene nella maggior parte dei casi di separazione, ritengo che vi possa essere dell’ingiustizia.
Per spiegarmi meglio faccio un esempio che possiamo riscontrare normalmente se facciamo un giro di pensiero fra i conoscenti ed amici che si sono separati.
Coppia standard che ha uno o due figli di 4 e 7 anni. Sono sposati da 9 anni ed arrivano alla separazione legale che si è poi trasformata in un divorzio.
I due figli sono stati affidati alla madre (o al padre) che lavora ed ha reddito adeguato. Non importano le ragioni di questa decisione del giudice. Il coniuge non affidatario partecipa al mantenimento dei figli, come previsto dalla legge.
Il coniuge che non ha l’affidamento, incontra i figli una volta alla settimana per 6-8 ore, di solito nei giorni di festa; qualche volta uno o anche due figli passano qualche giorno di vacanza con lui (o lei).
Durante il tempo in cui questo genitore sta con i figli, sia lui (o lei) che i figli cercano di godersi le ore dell’incontro, si divertono, fanno delle passeggiate, vanno al cinema, al mare o in montagna; insomma sono ore di vacanza: i figli sono sereni e contenti e altrettanto il genitore. Il quale certamente non ha il tempo né la possibilità di accorgersi dell’evolversi dell’educazione dei figli, né di impartirgli dettami morali; al massimo domanda come vanno a scuola e se stanno bene con il coniuge separato. Qualcuno si comporta anche male, cioè non dà il buon esempio.
Passano gli anni, la figlia ha ormai 17 anni, non ha voglia di stare con il padre (o la madre) nei fine settimana ma preferisce gli amichetti/e; anche il ragazzo di 14 anni ha altri interessi (es. sport); il genitore non affidatario si è rifatta una vita di coppia, non insiste per volerli vedere, rimanda..…insomma li vede di rado.
Il coniuge affidatario, sempre molto impegnato, ha anche lui(lei) una nuova relazione di coppia; il partner non è un tipo “come si deve” e non dà il buon esempio.
Il ragazzo si unisce al branco e combina quelle belle cose che abbiamo appreso dalla stampa. Naturalmente l’ultimo a saperlo è il coniuge non affidatario.
In queste condizioni, è giusto che anche questo genitore/genitrice sia condannato a risarcire?
E perché allora non devono risarcire anche gli insegnanti della scuola che frequenta il ragazzo? Questi lo vedono molti giorni durante l’anno, per molte ore, in classe: E lo vedono (cioè possono osservare il suo comportamento) durante la ricreazione, lo incontrano fuori della scuola, o in altre occasioni, per esempio durante una gita scolastica.
Non sono forse responsabili anche loro come e più del coniuge non affidatario?
Vorrei proprio sapere cosa ne pensa il giudice.
E voi?
 
E se c’è un insegnante che mi legge, mi piacerebbe un suo commento, grazie.
 
 

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