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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di Gennaro Aprea (del 28/09/2006 @ 16:57:49, in C) Commenti e varie, cliccato 944 volte)

La taglia 38

 

In questi giorni abbiamo letto articoli di eccellenti editorialisti che hanno dissertato su questo argomento, spesso facendo divertire il lettore.

Io non sono né un giornalista né tanto meno “eccellente” scrittore.

Però vorrei esprimere un mio parere sulle donne considerate ideali, dato che una delle mie passioni sono state e sono le belle donne.

Non mi sono mai piaciute le anoressiche, preferisco il tipo “miss Italia”, così come le ha definite la Natalia Aspesi che le aveva appunto classificate (pressappoco) in ragazze moda (taglia 38), ragazze TV e appunto miss Italia, che a mio parere sono a metà strada fra le taglie 40 e 42, beninteso con una altezza intorno a 1,75.

Forse hanno fatto proprio bene in Spagna a proibire le modelle di taglia 38.

Però ho anche un commento da fare che riguarda le “mannequin/taglia 38”. E’ vero che mettendo un piede davanti all’altro quando sfilano le anche ed il  popò sono messi più in evidenza, però io che ho sempre guardato le donne attraenti che mi passano vicino, non le ho mai viste camminare in quella maniera. Mi hanno dato sempre l’impressione di vedere delle handicappate che tentano di camminare sul filo come gli acrobati nel circo, alzando il ginocchio come se volessero schiacciare uno scarafaggio….così che appaiono così innaturali che ho paura di vederle cadere da un momento all’altro!

Non le trovate ridicole?

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Di Gennaro Aprea (del 29/09/2006 @ 16:24:30, in F) Questa è l'Italia, cliccato 859 volte)

EURO o Lira?
 
L’altro ieri ho visto in un telegiornale che in un supermarket in Toscana si usa ancora la Lira come mezzo di pagamento.
Devo dire francamente che la situazione in Italia (ma anche in Francia i prezzi sono ancora nelle due valute – non so in altri paesi europei) è a mio parere assurda.
Forse io sono un po’ deviato a causa della mia professione di consulente di management, perché fin dagli inizi degli anni 90 del secolo scorso ero abituato a usare l’ECU (European Currency Unit –unità valutaria europea) perché ho avuto molto a che fare con la Commissione Europea che pagava e contava solo in ECU; quindi, quando è arrivato l’Euro che era la logica conseguenza dell’ECU, mi sono trovato perfettamente a mio agio.
Ma per me è incomprensibile che si continui a parlare – e a pensare – in Lire quando ormai la nostra vita è regolata solo dalla nuova moneta.
Capisco che i nostri nonni, ed anche molti padri, possano avere qualche difficoltà, ma cosa c’entra la Lira con i giovanissimi di oggi (12-14 anni) e soprattutto con i bambini che sentono parlare di Lire senza nemmeno sapere di cosa si tratta dato che quando è entrato l’Euro quasi non utilizzavano le monete?
A mio parere la colpa di tutto è dovuta alle nostre disastrose televisioni e delle trasmissioni dove personaggi/presentatori/conduttori spesso bravissimi, come Bonolis e Amadeus, per non parlare di Pupo e di molti altri (che hanno molta presa sul pubblico), continuano a ricordare “la moneta del vecchio conio” o frasi simili. Non capisco perché è invalsa questa abitudine che è a mio parere diseducatrice e puzza molto di conservatorismo.
Lo hanno fatto forse per far capire meglio ai nonni il valore degli Euro? Ma questa è pura diseducazione. Se non l’avessero fatto, sicuramente gli ascoltatori avrebbero all’inizio fatto un rapido conto mentale per il paragone con la Lira, poi, man mano si sarebbero abituati rapidamente a pensare solo in Euro, come è giusto che sia, secondo il mio parere.
L’Europa si costruisce anche così
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Di Gennaro Aprea (del 02/10/2006 @ 17:01:33, in F) Questa è l'Italia, cliccato 793 volte)
Poste Italiane - ve ne siete accorti?
 
 
Quasi una volta al mese vado in posta a pagare un bollettino di c/c postale.
Oggi ci sono andato per la prima volta dopo le vacanze estive e, leggendo sulla ricevuta il timbro che attesta il pagamento, mi sono accorto che la cifra aggiuntiva non è più solo 1 Euro (che era già il risultato di un forte aumento della tassa) ma vi anche una nuova voce “commissioni” di € 0,13. Lo sapevate?
Io leggo bene i giornali, ma non avevo mai notato questa notizia. Comunque si conferma una volta di più l’esosità delle Poste Italiane. Pensate a quanti pagamenti in c/c sono eseguiti ogni giorno – io non lo so ma immagino qualche milione - e moltiplicate per 0.13€!
 
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