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Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
 
 
Di Gennaro Aprea (del 16/11/2016 @ 18:20:29, in C) Commenti e varie, cliccato 619 volte)
DA NON PERDERE !
L'altro ieri mia moglie ed io abbiamo trovato un po' di tempo nel pomeriggio per andare al nuovo Museo MUDEC che significa Museo delle Culture. Era la prima volta dalla sua inaugurazione e lo abbiamo trovato molto interessante per la sua impostazione decisamente moderna.
C'è una "Collezione permanente" che vale la pena di vedere, fra l'altro è gratis per il primo anno dalla sua inaugurazione. Il MUDEC ospita anche collezioni, mostre ed eventi internazionali.
Ma la ragione del titolo è dedicata ad una mostra che terminerà domenica 20 prossimo. E' intitolata: "Children - the Circle of love" ed espone una numerosa serie di fotografie di bambini di ogni parte del mondo; l'autore è Giancarlo Gamba, notaio, che potrebbe insegnare a molti fotografi professionisti come si fotografa con risultati "ottimi". Tutte le foto sono emozionanti.
Vi assicuro che ne vale la pena. Il Museo è a Via Tortona 56 Milano e c'è un posteggio (che serve)
Fatemi segno se l'avrete visto; mi piacerebbe fare due chiacchiere con chi c'è andato. Buona visione !
 
Di Gennaro Aprea (del 09/01/2017 @ 19:29:06, in C) Commenti e varie, cliccato 655 volte)
DISOCCUPAZIONE IN AUMENTO?  ...LOGICO!
 
Premessa: vi avviso che questo è il più lungo articolo che abbia mai scritto per questo sito quindi, se non vi interessa questo banale argomento, scegliete qualcos'altro da leggere.
 
Da tempo ci siamo ormai abituati a vivere con il progresso tecnologico che progredisce senza sosta dandoci anche numerosi vantaggi per la nostra vita in termini di maggiori semplificazioni, minori perdite di tempo, ed anche minori spese. Mi riferisco per esempio a quando, per avere dei contanti dovevamo andare in banca, fare la fila davanti ad un cassiere per poi spenderli nei vari punti vendita. Analogamente per trasferire del denaro, era necessario fare la fila in banca.
Ormai sono cose del lontano passato: ci sono le carte di credito e di debito (bancomat) e il PC di casa o uno smartphone per un bonifico.
 
Ugualmente è ormai da un buon lasso di tempo che scienziati, economisti e specialisti di automazione e robotica scrivono e dimostrano che il fabbisogno di mano d'opera nelle fabbriche ed anche nei servizi continua a diminuire senza sosta.
 
Su questo vasto argomento c'è una certa letteratura a disposizione; se ne parla su numerosi media, soprattutto cartacei, ma anche in alcune trasmissioni TV. Ho letto alcuni articoli su l'Espresso che leggo abitualmente e, nonostante non abbia alcun interesse con l'autore e l'editore, consiglierei a chi è più interessato di leggere un recente saggio di Jerry Kaplan: "Le persone non servono" (LUISS 2016). Vorrei precisare che questi argomenti hanno cominciato a essere studiarli già alcuni decenni fa da John McCarthy dell'università di Stanford: si tratta dell'intelligenza artificiale.
 
Purtroppo la maggior parte di noi non collega molto le due situazioni e le conseguenze sul futuro della nostra società che potrebbe dar luogo a rivolgimenti profondi in termini di povertà crescente e di superarricchimento di pochi. Per il momento la situazione più appariscente a livello superficiale è la difficoltà ad assorbire la mano d'opera che è aumentata paurosamente a partire dall'ultima crisi mondiale, specialmente per le nuove generazioni.
 
Ancora peggio, le persone che dovrebbero informarsi e apprendere a fondo, per poi prendere delle decisioni sensate, non fanno niente o quasi. Di queste persone parlerò più avanti ma intanto vorrei trarre una prima semplice osservazione. Siamo arrivati ad una svolta fondamentale sul futuro del pianeta che potrebbe essere non molto lontana.
 
In pratica e in parole povere, se vi avvicinate a questi argomenti troverete le spiegazioni del perché in tutto il mondo l'economia sta andando inesorabilmente verso l'automazione e la robotizzazione della produzione industriale di beni annullando gradatamente il fabbisogno di mano d'opera umana.
Se qualche lustro fa per costruire un macchina qualsiasi non troppo complicata, una fabbrica impiegava 100 persone coadiuvate da utensili relativamente semplici gestiti da queste persone in una catena di montaggio, oggi ne servono 3 o forse 4, però molto più specializzate. Ma non è finita qui: siamo già arrivati in numerosi casi al punto nel quale macchine utensili sono dei robot che si parlano fra di loro, quindi basta una sola persona altamente specializzata che gestisce l'intera catena di montaggio. Ma ancora: i robot possiedono una banca dati che ti dice se c'è qualcosa che non va e dove si deve intervenire per rimettere tutto in ordine....E avrete sicuramente già sentito parlare di stampanti a tre dimensioni, di domotica e di automobili che si guidano da sole. Non vi meravigliate se fra meno di un paio di lustri nascerà una consistente disoccupazione degli autisti dei TIR...
 
Anche nei servizi sta avvenendo la stessa cosa, solamente con un po' di ritardo rispetto al settore industriale, ritardo che sarà presto superato...E si legge ovunque che vi sono sempre più "esuberi di personale" in questo settore; e così nelle linee aeree, nei "call center" dove ora ci sono solo dischi che ti rispondono e ai quali puoi chiedere un'informazione come a una persona, che a sua volta può soddisfare le tue esigenze, ecc.
 
Quale è il risultato? gli imprenditori potranno produrre beni e offrire servizi a costi sempre inferiori ed avere altissimi profitti con pochissima mano d'opera di alta e altissima professionalità.
 
Tutta questa lunga premessa per cercare i mettere in luce ciò che non fanno quelle persone alle quali avevo accennato all'inizio. Non sembra solamente, perché invece è più che certo, che le persone che governano i paesi più avanzati e ricchi a livello centrale e locale, non si siano ancora resi conto di questa realtà ormai più che avanzata. Specialmente i decisori di alto livello: non parlo solo dei presidenti del consiglio, dei ministri, sottosegretari, ecc., ma di tutti i burocrati fissi da sempre all'interno delle strutture amministrative i quali coadiuvano i primi nel momento in cui essi assumono i loro incarichi in seguito ad elezioni o rimpasti. Sono soprattutto i burocrati fissi che non sanno (o non vogliono sapere) che il mondo non ha più bisogno di lavoratori come prima e senza una base culturale adeguata. Tutte queste persone si mettono a discutere con i sindacalisti, anche loro piuttosto impreparati su questo argomento, per trovare soluzioni alla disoccupazione con azioni che valgono per tappare solo qualche buco  a breve termine, cioè solo usare pannicelli caldi che non potranno mai risolvere alcun problema sul medio e lungo termine.
Tutto ciò naturalmente salvo le debite, aimè poche, eccezioni.
 
Guardiamo per esempio in Italia a proposito del Job's Act, con i suoi voucher. Faccio una nota personale: perché non hanno pensato anche a taglie di valori più alti di 10 Euro per lavori discontinui a più alta specializzazione(1)  senza organizzare i necessari controlli dalla cui mancanza sono nati gli abusi che fanno ridere per la loro enorme moltiplicazione ed il fallimento di queste disposizioni. I lavoratori che considerano insufficienti i 10 Euro (7,50 netti) compilano il voucher senza la data, lo tengono in tasca senza ufficializzarlo così esso vale per il/i giorno/i successivo/i se non ci sono controlli; quindi si fanno pagare la differenza in nero, cosa che gli imprenditori sono ben lieti di fare con il risultato finale della continua evasione fiscale. I voucher sono stati quindi solo un "pannicello caldo"
 
Ecco una prima idea fra le numerose che potrebbero essere messe in opera per assorbire mano d'opera in cerca di lavoro. Gli esecutivi a livello centrale, insieme a sindacalisti dotati di apertura mentale, dovrebbero circondarsi di (giovani, ve lo dice un over-85nne) economisti, scienziati del ramo (automazione e intelligenza artificiale), sociologi, psicologi, per farsi consigliare su come poter impiegare il maggior numero possibile di mano d'opera almeno nel medio periodo, cioè 5-10 anni. Ciò significa creare un progetto completo capace di mettere in evidenza quali sono i settori che sicuramente non possono fare a meno di mano d'opera "non robotica". A mio parere ogni stato e/o regione posseggono caratteristiche differenti che non possono essere valide per tutti i paesi e regioni nel mondo; quindi parlerò soprattutto dell'Italia.
 
 
 
(1) una cosa è la raccolta dei pomodori e un'altra sono le punte di lavoro stagionali nel turismo o nelle produzione e vendita, ove la preparazione culturale deve essere ben maggiore
 
 
Provo quindi ad esporre una qualche idea esemplificativa. Non pretendo certo di essere in grado di fornire la panacea universale o soluzioni totali e risolutive, comunque ritengo che il tentativo sia da prendere in considerazione.
 
La prima idea riguarda il turismo nel senso più lato della parola. Nonostante in Italia possediamo un grande numero di beni artistici, storici e naturali di grande valore rispetto al mondo intero, soprattutto per l'alto livello qualitativo, non siamo i primi per numero di turisti. Tralasciamo la balla che ne abbiamo il 50% o addirittura il 60% di tutto il mondo, le statistiche del 2014 sono un fatto reale:     
                            Paese                    turisti in milioni
            1.           Francia                        83.8
            2.              USA                            74.8
            3.            Spagna                        65
.           4.              Cina                            58
            5.              Italia                            53.8
 
Da notare che nel 2016 in Francia i turisti sono leggermente diminuiti a causa dei timori per il terrorismo mentre in Italia sono aumentati nello stesso anno. Ugualmente vi sono delle modifiche simili in altri paesi come la Turchia (6°) e la Germania (7°), mentre in Cina il numero di turisti è in continuo aumento. Nel Regno Unito (8°) sono stabili per il momento.
A parte le statistiche, è certo che in Italia la gestione dell'attrazione turistica è tuttora mediocre (per lo più a causa delle diversità a livello regionale) e solo nel 2016 si è visto un leggero miglioramento grazie a qualche sostituzione con migliori direzioni di (pochi) musei e siti importanti.
Tanto per dare un esempio significativo, a Londra vi è un museo, il Victoria & Albert Museum, il cui interesse artistico effettivo non raggiunge nemmeno da lontano gli Uffizi di Firenze o gli scavi di Pompei; ebbene nel 2015 aveva raggiunto 3.300.000 visitatori contro 1.971.000 degli Uffizi (2016 visitatori 2.100.000) e 2.900.000 di Pompei (che nel 2016 hanno raggiunto i 3 milioni).
Ebbene, oso affermare che la qualità dei beni artistici, scientifici e paesaggistici italiani è tale che il numero di turisti potrebbe moltiplicarsi senza troppa fatica di 3-4 volte nel giro di pochi anni se la politica economica statale che riguarda il turismo fosse gestita (e venduta) come in altri paesi, compresi per esempio la Francia e gli USA.
Non potrò mai scordare durante un lungo viaggio turistico negli Stati Uniti nel 1978 dove, per visitare l'insignificante appartamento di Lincoln a Washington (uno come tanti altri senza alcun interesse specifico) pagammo 13 dollari (1$ = 847 Lire) a persona; e non c'era nemmeno la disponibilità dell'audio-guida. E così un po' dovunque per moltissimi siti assolutamente banali.
 
Altri esempi significativi riguardano il numero di visitatori di ottimi musei in questi ultimi anni:
 Museum of Modern Art (MOMA) - New York            2.500.000 anno  
Museo di Arte Contemporanea - Roma                         350.000      "
Galleria Naz. di Arte Moderna - Roma                          115.000       "
Museo di Arte del XXI secolo - Roma                           450.000       "
Come si nota, la somma dei tre musei romani è inferiore al milione, mentre la qualità dei contenuti è certamente la stessa e in alcuni casi anche superiore.
I musei in Italia ammontano a 281 di cui 51 con più di 50.000 visitatori; fra di essi sono compresi i Musei Vaticani con 5,9 milioni di visitatori.
Infine i prezzi dei nostri musei e siti sono generalmente inferiori a quelli sparsi nel mondo: Altro esempio: l'ingresso al MOMA costa 23 $ per 3 ore; al Museo del 900 a Milano 10€; ambedue senza contare l'audio-guida o guida fisica che a New York con lingua Italiana o francese costa 3 volte quella di Milano dove invece, per una guida "English or Chinese speaking", i prezzi sono più che ragionevoli.
 
Tutto ciò per confermare che il turismo, diciamocelo francamente, anche se gli ingressi, le prenotazioni e le guide si possono da tempo già acquistare on line, vi sarà fabbisogno di mano d'opera umana altamente acculturata e specializzata per lungo tempo, soprattutto per le guide umane e la sicurezza necessaria per non distruggere le opere d'arte. E' qui che vi sarebbe necessità di maggiore quantità di mano d'opera se la programmazione nazionale fosse più intelligente.
Infine vorrei esprimere un commento personale: sono convinto che, anche se la tecnologia potrà mettere a disposizione di tutti immagini e situazioni in cui l'aspirante turista potrebbe godere da casa seduto in poltrona, come se fosse presente, ambienti naturali, musei, beni storici, ecc., viaggiare ed essere veramente presente, "toccando" , in ciascuno di questi luoghi/situazioni è tutt'altra cosa che nessuna intelligenza artificiale potrà realizzare. In conclusione sono convinto che il turismo così com'è oggi non sparirà nel tempo.
Non parliamo poi di tutto ciò che è strettamente connesso al turismo cioè ricettività, trasporti e gastronomia; quest'ultima da sola è già in Italia un'attrazione per che tutti i visitatori stranieri ambiscono gustare ovunque; beninteso a patto di  non essere imbrogliati sulla qualità e sul prezzo, come aimè spesso succede in alcune nostre zone di attrazione. Ciò significa più cuochi, pizzaioli, pasticceri, addetti ai servizi che spesso sono "carenti", ecc.
 
Non vorrei dilungarmi troppo in dettagli di altri settori dove vi sarà ancora fabbisogno di mano d'opera umana sempre più specializzata e acculturata, almeno per un certo lasso di tempo e sui quali ci si può sbizzarrire, comunque ecco qualche accenno:
 
i) La bio-agricoltura e quella orticola anche se vi sono già studi per l'automazione della semina (come è già sviluppata nell'agricoltura estensiva), dell'innaffiamento automatico e controllato con minor dispendio di acqua; in seguito si potrebbe arrivare perfino alla selezione e raccolta automatizzate di questi prodotti. In effetti in questo specifico settore si nota un deciso aumento dell'occupazione gestita però con mano d'opera giovane e culturalmente avanzata
 
ii) ugualmente si nota un deciso aumento del fabbisogno di mano d'opera altamente specializzata nel settore delle energie rinnovabili e del risparmio energetico a tutti i livelli, dove la ricerca e l'automazione sono in continuo sviluppo innovativo, ivi compreso nella qualità dei servizi complementari, come i nuovi materiali, il loro riuso e la manutenzione delle strutture.
 
iii) un altro settore promettente in Italia è l'artigianato dove la qualità e l'inventiva possono dare numerose opportunità di lavoro con un ritorno all'apprezzamento
di prodotti difficilmente fabbricabili da macchine seppur intelligenti, perché la parte artistica, e quindi continuamente innovativa, occupa una porzione importante del prodotto finale
 
iv) last but not least, lo sviluppo incessante della robotica e dell'intelligenza artificiale ha bisogno di altissima mano d'opera creativa per la ricerca, per l'applicazione, per il continuo e necessario controllo.
 
E per realizzare tutto ciò, ci vogliono molti insegnanti di alto livello
 
Possiamo certamente immaginare che fra qualche decennio - o forse meno - quest'ultimo settore avrà raggiunto traguardi tali da diminuire il fabbisogno di mano d'opera in maniera oggi ancora impensabile. Ciò significa che l'umanità potrebbe non avere più bisogno di lavorare e perfino per esempio che ci potremmo curare la salute da soli senza bisogno di molti medici, per non parlare della sostituzione di alcune parti del corpo ormai deteriorate (cellule staminali e nuove tecniche) .
Ma allora come si potrà vivere senza un reddito necessario per acquistare i prodotti indispensabili alla vita, nutrirsi, coprirsi, abitare, muoversi, ecc., tutte cose alle quali siamo abituati e di cui non potremo fare a meno. Abbiamo raggiunto un tenore di vita nei paesi più avanzati e potranno raggiungerlo in quelli in via di sviluppo. Qual è allora la soluzione, o meglio, le soluzioni?
 
Azzardo qualche idea che nasce dal mio ottimismo innato: una delle caratteristiche del mio carattere, nonostante mi sforzo di ragionare sempre con i piedi per terra cercando di vedere tutti i possibili lati negativi di ogni situazione.
Come già accennato precedentemente, i nostri governanti non pensano ancora a questo possibile andamento negativo che si abbatterebbe sulla vita di noi umani i quali potrebbero essere sostituiti sempre di più da automi intelligenti; quindi queste persone non agiscono di conseguenza. Su questa premessa di base, ecco qualche idea (bislacca?)
 
a) Per evitare possibili catastrofi, tutti noi dovremmo raggiungere un alto livello culturale su questi argomenti. Come elettori dovremmo occuparci seriamente di politica - quella vera - più di quanto abbiamo fatto finora, sforzandoci di eleggere chi ci rappresenterà in Parlamento e che diverrà componente dell'esecutivo (sempre che gli stati continuino a utilizzare le varie democrazie attuali che potrebbero essere comunque ottimizzate). Ci dobbiamo ben informare se le persone che eleggiamo posseggano una buona conoscenza dell'economia e di altre conoscenze, cioè dei problemi più importanti rispetto a tutti gli altri (che comprendono ovviamente la disoccupazione e le sue conseguenze), per la vita di uno stato
.
b) di conseguenza i rappresentanti da noi eletti dovranno per esempio evitare di "perdonare" le mancanze dei colleghi impreparati, sollecitandoli invece a farsi da parte e proponendo sostituti capaci, senza cedere alle esigenze di "bilanciamento" all'interno del partito o della coalizione (cioè, tanto per intenderci, in Italia dimenticare il "Manuale Cencelli" e, negli USA e Brasile, adottare "l'impeachment" per un Presidente pazzo, incompetente o corrotto)
 
c) per evitare che si debba utilizzare il Manuale Cencelli, è necessario che vi sia una legge elettorale per i deputati e senatori - oppure meglio senza Senato - che permetta di formare un governo con maggioranza assoluta (come in Gran Bretagna) oppure un governo di coalizione prima della formazione del governo stesso o meglio ancora con una maggioranza costituita prima delle elezioni, con un programma prefissato (come in Germania). In ambedue i casi le leggi e le azioni potranno così essere chiare e senza compromessi fra partiti e partitelli come sta succedendo in Italia soprattutto a partire dalla fine della prima Repubblica (la legge di revisione della Costituzione da poco bocciata era così fatta pur non essendo perfetta a causa dei troppi compromessi fra partiti)
 
d) tutto ciò comporta una graduale ma rapida e continua diminuzione della corruzione nei governi a tutti i livelli, così come nell'imprenditoria, grazie anche a una magistratura più competente e rapida. Questa in Italia è qualcosa di particolarmente difficile a realizzarsi se noi cittadini non ci sforzassimo di attuare i comportamenti previsti ai punti a) e b).
 
La  seconda (possibile?) soluzione la cui base parte sempre dalla diminuzione consistente di reddito medio a causa della sostituzione della mano d'opera umana con mano d'opera robotica e intelligente, potrebbe essere quella che alcuni chiamano "reddito minimo", altri "reddito di cittadinanza",  altri ancora "reddito di sopravvivenza".
Ciò comporta però che i profitti crescenti degli imprenditori dovrebbero essere tassati adeguatamente per poter distribuire questo tipo di reddito ai più indigenti, cioè quelli (in continuo aumento) che non possono lavorare per qualsiasi ragione, mancanza culturale, anzianità, disabilità fisica e mentale, e chi più ne ha più ne metta. Tutto ciò non è realistico perché la tassazione italiana è fra le più alte in Europa e scoraggia non solo le imprese nazionali ad investire, ma soprattutto quelle estere.
 
Da questa soluzione si potrebbe traslare invece verso un'alternativa che consisterebbe nel far divenire la totalità dei cittadini soci di tutte le imprese di qualsiasi settore industriale, agricoltura e dei servizi. Da qui nascerebbero i redditi (distribuzione degli utili) da spendere per vivere e far vivere le imprese produttrici di beni e servizi da vendere. Ciò eviterebbe per esempio anche rivoluzioni contro le imprese stesse, al limite come un assalto ad un ipermercato, ad un treno, danneggiamenti ad un albergo dove il ricevimento e la pulizia delle camere è realizzata da robot intelligenti.
 
Chiediamoci comunque se queste soluzioni siano pura utopia irrealizzabile oppure possano avere qualche possibilità di reale programmazione e realizzazione. Molto dipende anche da quanto tempo abbiamo a disposizione per trovare soluzioni realistiche. Alcuni pensano che il tempo sia limitato, altri che è già troppo tardi, altri che non vi è alcuna soluzione, altri ancora (come il nostro amico che Ronald Trump) il mondo (americano) sarà "great again"....E la Cina, l'India, l'Europa, l'Africa, ecc., che fanno?
 
Per concludere, potremmo anche domandarci se troveremo mai personaggi politici che abbiano la capacità di governare queste situazioni. Se non esistono, cosa al momento reale, allora potremmo pensare alla graduale (o anche fulminea) distruzione della società civile e del pianeta per un cumulo di fattori: fra i qual, oltre ad una guerra nucleare, vi è la pesante continuazione dell'uso delle fonti di energia fossili che creano aumento delle temperature terrestri, con cambiamento del clima, desertificazione e penuria completa di acqua, ecc..
 
Ma se ciò si avvera, forse alla fine della vita del pianeta resterà qualche cellula organica, come si ritiene si sia formata più di 4 miliardi di anni fa, che ha dato luogo all'evoluzione per selezione naturale fino ad oggi. Quindi si ripeterà forse lo stesso processo per altri miliardi di anni fino al momento in cui il nostro Sole si spegnerà definitivamente come succede di continuo a molte altre stelle dell'universo.
 
Comunque, con il mio solito ottimismo mi auguro che l'intelligenza degli umani umani riuscirà a trovare le soluzioni necessarie a breve termine che in questo caso vale circa un centinaio d'anni.
 
 
PS - Prima inserire questo articolo nel blog, ho voluto scambiare qualche idea con un amico che stimo moltissimo perché avevo dei dubbi su quanto avevo scritto: si chiama Pietro Salinari. Il risultato è stato che alcune mie affermazioni sono state cancellate perché non realistiche, o cambiate per renderle più chiare. Quindi lo ringrazio e certamente continuerò a parlare con lui: così apprenderò molte cose nuove.
 
Di Gennaro Aprea (del 17/06/2017 @ 20:13:42, in C) Commenti e varie, cliccato 524 volte)
C'E' SEMPRE UN ANGOLO DI PAZZIA NEL NOSTRO CERVELLO, CHI  NE HA DI PIU' CHI DI MENO



"Cronaca nera", - come si diceva una volta, ora si parla solo di "cronaca" -  più o meno recente, mentre mi accingo a scrivere questi pensieri.
 
- James Hodgkinson, fan di Sanders (canditato alle primarie per la presidenza degli USA) spara al deputato repubblicano Steve Scalise. Sanders condanna fermamente il gesto e questo tipo di politica da parte di un democratico; sano di mente?
- il marito di una coppia di albanesi da anni in Italia uccide la moglie; i vicini affermano che erano tranquilli ed il loro rapporto era sereno: cosa è successo?
- San Francisco: l'autista di un'azienda, che evidentemente ha subito un torto da qualcuno sul lavoro, uccide 3 colleghi e ne ferisce altri 2
- 7carabinieri in Lunigiana sono riconosciuti aver "torturato" alcuni delinquenti che avevano fermato
 
E un po' più indietro nel tempo, sono ripetitive le stragi (spesso emulative) di studenti che sparano e uccidono i loro compagni di scuola; così come quelle di una persona che spara da un tetto ai passanti. Magari fino al giorno prima erano sempre stati dei ragazzi e delle persone normali. E ancora: nel 2011 i 69 morti e 110 feriti fra i giovani del partito laburista norvegese riuniti nell'isola di Utaya.
 
Per non parlare dell'11 settembre 2001 a New York! e del terrorismo di al-Kaeda (la Base) fondata da Osama bin Laden che tante stragi ha fatto anche in numerosi paesi dell'Africa e Medio Oriente
 
1978 - il predicatore americano James Jones fondatore della setta "People's Temple" che istigava al suicidio collettivo, ha realizzato in Guyana il maggiore suicidio collettivo di 913 uomini, donne e bambini, lui compreso.
 
Ricordate certamente cosa hanno fatto i terroristi tedeschi della "Rote Armee Fraktion"  e  le Brigate Rosse in Italia.
 
Non è finito: durante la seconda guerra mondiale che ho vissuto da ragazzo, le stragi delle SS tedesche - Hitler comandante supremo - e quelle in Grecia da parte dei soldati italiani comandati e plagiati dal generale Roatta, fedelissimo di Mussolini fino all'ultimo.
 
Mio padre mi raccontava della prima guerra mondiale che lui aveva fatto (i ragazzi del 99), degli ordini di andare all'assalto comandati dal generale Cadorna e delle fucilazioni sul posto di chi non obbediva agli ordini, di altre azioni insulse, specialmente a Caporetto
 
Potrei continuare all'infinito, ma nella storia che abbiamo studiato fin dai secoli A.C. passando da la repubblica a Roma, l'impero, i barbari, il medioevo, le repubbliche, le crociate, le monarchie (p.es.1572, strage dei protestanti ugonotti a La Rochelle) le rivoluzioni, per arrivare fino  ad oggi. Abbiamo imparato che comportamenti simili (ed anche peggiori) si sono succeduti senza sosta e senza soluzioni di continuità nei secoli.
 
Da pochi anni, il Daesh, o ISIS, ha affiancato e poi quasi sostituito al-Kaeda. Siamo "immersi" nel loro terrorismo, giustificato con il più assurdo estremismo islamico il quale afferma che il mondo sta per finire a breve con l'Apocalisse. Hanno plagiato poveri e migranti per la loro impossibilità di continuare a vivere in territori ormai impossibili da coltivare a causa del clima. Hanno plagiato giovani e giovanissimi dando loro da mangiare per se e le loro famiglie e pagandoli come soldati di ventura, promettendo loro il Paradiso pieno di vergini. Hanno reso fanatiche popolazioni in profondo contrasto religioso (sunniti e sciiti) e nord Nigeria contro gli infedeli cristiani, Indonesia, Filippine, Nord Korea, India, ecc.
 
Abbiamo visto cose terribili (es. gas) realizzate da loro e dai governi della Siria e dell'Iraq. Tutti finanziati ed armati dalle grandi potenze, cominciando dall'Arabia Saudita e da trafficanti di armi. Le gole tagliate, gli attentati in Europa e Stati Uniti con camion, uomini suicidi, coltelli,  pistole, kalashnikov, ecc. senza alcuna possibilità di poter prevedere gli attacchi. Dove molti interessi economici delle grandi potenze hanno affiancato questi "governi".
 
Abbiamo paura, molta paura (vedi la reazione della folla in Piazza San Carlo a Torino). Chi dovrebbe difenderci non trova soluzioni perché finora è stato difficile entrare con infiltrati nel giro delle cellule dei terroristi.
 
I terroristi sono stati quasi tutti uccisi dalle forze dell'ordine quindi tutto diventa più difficile. Se li ferissero solamente interrompendo i loro attacchi omicidi probabilmente si potrebbe capire meglio come funziona l'organizzazione cercando anche di capire la psicologia di un cervello malato; e forse curarli con metodi psichiatrici.
 
Certo è che questo nuovo modo di "guerreggiare" contro noi infedeli, anche se è decisamente differente dal passato, è a mio parere derivante in buona parte da quel'angolo di pazzia che abbiamo tutti noi nel cervello, che spesso si risolve in azioni scriteriate e insensate alle quali stiamo purtroppo assistendo. Questi comportamenti cominciano spesso da quello di un "capo" che riesce a plagiare dei deboli, come spesso è successo nel corso dei secoli con azioni le più terribili e raccapriccianti. Ora c'è al- Baghdadi.. o è morto?
 
Vi sono mille esempi ma ne faccio uno solo per finire:
 
Adolf Hitler: leggete o ascoltate i discorsi di questo capo (recentemente li hanno trasmessi  in TV)
Ilse Koch: detta "la cagna di Buchenwald" moglie del direttore di questo  campo di concentramento - si divertiva a prendere i bambini e a lanciarli vivi nei forni crematori.
Per non parlare di tutti i gerarchi nazisti e di milioni di tedeschi che inneggiavano al
Fuhrer, così come milioni di italiani al Duce.
 
A mio parere per ambedue non si può pensare altro che ad azioni di un folle.
Il problema è come curare i fanatici del Daesh....oppure non c'è altra soluzione che ucciderli?
Prendendoli feriti ma ancora vivi potremmo forse capire meglio i percorsi dei finanziamenti. Senza questi, l'ISIS sarebbe più sconfitta dei bombardamenti e dell'eliminazione della sua soldataglia ben armata e pagata per morire e andare in paradiso.
Tornando a bomba un ultimissimo commento: certo è che, di fronte a queste situazioni, i fabbricanti di armi gongolano perché aumenta la domanda dei loro prodotti: quante volte avete visto in TV le colonne di pick-up Toyota con mitragliera pieni di "guerriglieri Daesh?
 
 
 

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