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Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
 
 
Di Gennaro Aprea (del 11/12/2022 @ 17:00:57, in D) Guerre, cliccato 102 volte)

E' GIUNTA L'ORA DI UNA PACE GIUSTA PER L'UCRAINA !

E PERCHE' NO UN REFERENDUM ?

 

E' Tajani, nostro  Ministro degli Esteri che ha pronunciato la frase apparsa della prima riga dei titoli su molti quotidiani in dicembre scorso. In quei giorni si tornava a parlare di pace in quel disgraziato Paese. 

I grandi personaggi americani ed europei avevano organizzato per  il 13 dicembre una "Conferenza (ennesimo incontro) a Parigi sul conflitto in Ucraina per risolvere la situazione. Insomma questi grandi ed importanti personaggi sembra che si divertano a incontrarsi (spendendo un sacco di soldi) senza finora aver risolto il PROBLEMA. 

 

Io, nella mia ingenuità, di fronte a questo ennesimo tentativo ad altissimo livello, mi sono sempre chiesto: ma PERCHE' MAI NON SI TENTA DI SAPERE DAGLI ABITANTI DELLA ZONA DELL'UCRAINA  CHE IL 24 FEBBRAIO E' STATA INVASA  ED OCCUPATA DAI RUSSI,  COSA VOGLIONO  LORO STESSI : stare con la Russia o si sentono ucraini e vorrebbero essere riuniti come erano prima dell'occupazione russa, Crimea compresa? 

 

Cosa si potrebbe fare? Io ritengo che l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, organo deliberativo e rappresentativo di tutti i 193 Stati membri, potrebbe organizzare un referendum i cui votanti dovrebbero essere:

1) i cittadini ucraini residenti nelle zone occupate dai russi

2) quelli fuggiti (con la dimostrazione della loro residenza prima del 24 febbraio, le cui modalità  dovrebbero essere definite al meglio).

Referendum organizzato e gestito in loco unicamente da uno speciale Consiglio direttivo nominato ad hoc dall'Assemblea e dal Consiglio di Sicurezza dell'ONU. In questo Consiglio non dovrebbero far parte consiglieri russi ed ucraini.

Nessuno ci ha mai pensato? oppure vi sono altre ragioni sotto il livello della superficie degli alti politici mondiali che non vuole essere esautorato?

Certamente la mia proposta dovrebbe essere ottimizzata perché non sono un giurista che conosce tutte le regole dell'ONU.

Se vi interessa discuterne, perché non scrivete all'indirizzo "gennaro.aprea.5@alice.it" ?  (non uso volutamente i social fra cui Facebook). 

 

Grazie per l'attenzione.

 
Di Gennaro Aprea (del 23/05/2022 @ 10:43:00, in D) Guerre, cliccato 86 volte)

GUERRE INFINITE ?

 

Chi mi conosce da tempo - ed alcuni mi hanno seguito fin dall'inizio di questo sito - sanno che sono un convinto pacifista.

 

Non so quanto pesano in percentuale le ragioni delle guerre, ma certamente è molto più del 60% il solo il consumo degli armamenti provocato e facilitato dai loro fabbricanti i quali sono quindi la causa delle centinaia, migliaia, milioni di morti; fabbricanti che sono semplicemente assassini.

 

Il saldo a 100% sono la politica, le piccole rivoluzioni e soprattutto i dittatori.

 

Ho la netta impressione che la guerra Ucraina-Russia che da tempo ha coinvolto europei e USA stia per finire; e spero di non sbagliarmi.

 

Le ragioni?

 

Su La Repubblica del 20 e 21 maggio, vi sono alcun notizie importanti:

 

- è ormai pronta ed è stata messa a punto una nuova arma di  guerra, il terribile raggio killer la cui potenza può facilmente distruggere tutti  gli armamenti più moderni finora usati, fa esplodere carri armati, droni, aerei da battaglia, anche senza pilota, ecc.

 - i responsabili degli eserciti americano e russo hanno parlato al telefono e continuano  a farlo senza che nessuno possa essere al corrente dei contenuti delle loro conversazioni; io suppongo che stiano concordando che il consumo degli armamenti finora usati russi, americano ed europei abbia risolto buona parte dei surplus dei depositi di armi finora usate e continuano a disfarsene (per es.vendite ai colombiani finora riforniti in maggioranza dai russi; India, da tempo rifornita di armamenti al 70%, riceve ora aerei da  trasporto e missili da USA, Droni e cyber security da Israele e jet "Rafale" da Francia).

In conclusione i due maggiori paesi Russia e USA stanno svuotando i magazzini dei vecchi armamenti per affidarsi al nuovo raggio killer.

Quindi penso che vi potrà essere a breve una tregua e la soluzione di questa guerra che ha fatto tanti morti.

Mi auguro di non sbagliare.

 
Di Gennaro Aprea (del 15/09/2016 @ 12:01:39, in D) Guerre, cliccato 710 volte)
NON VENDETE PIU' LE ARMI
Qualche giorno fa ho visto in un telegiornale, non volutamente di sfuggita, il resoconto di una manifestazione in favore della pace organizzata, se ben ricordo, da Don Ciotti. La meta del corteo era Assisi.
Tutto bene, però ho letto bene un cartello su cui era scritta la frase del titolo "NON VENDETE PIU' LE ARMI" Devo dire che questo incitamento/invito apparentemente positivo, è decisamente errato e fuori della realtà.
A chi è indirizzato? Ai produttori di armi? ai commercianti di armi? Ai fabbricanti italiani o a tutti quelli in Europa o nel mondo? ad altri? E dove? Oppure si vogliono riferire (senza specificarlo) alle armi vendute all'Arabia Saudita che stanno facendo una strage nello Yemen?
Ammesso che siano giuste queste ipotesi, è mai immaginabile interrompere le vendite in concreto? E come?
Per ambedue i destinatari italiani dell'invito significherebbe fermare la produzione oppure venderle ad acquirenti diversi o addirittura in un altro pianeta. Con quali conseguenze? Fate voi se avete i piedi per terra.
Invece una vera lotta alle guerre e alle stragi di persone che ne derivano potrebbe essere  quella di creare un movimento nel mondo per la riconversione dell'industria delle armi in industria e agricoltura di pace. Utopia? Nel lungo termine forse no se alle Nazioni Unite si formasse una maggioranza di paesi pronti a realizzare questa tendenza che dovrebbe venire dal basso, anche con rivoluzioni senza uso di armi.
Un esempio italiano ben conosciuto. La vecchia Piaggio creata nel XIX secolo (ha cambiato nome e proprietà varie volte) è passata 2 volte da industria di guerra (più che altro aeronautica) a quella di pace. La prima volta subito dopo la prima guerra mondiale e la seconda dopo la guerra del 1939-45 perché aveva ripreso a fabbricare aerei da guerra durante il fascismo. Ora si è stabilizzata sulle due ruote e le decine di milioni di  Vespa, Ape, moto e simili ne sono un esempio.
Meditate amici, meditate. Dobbiamo certamente fare di tutto per diminuire la produzione di armi che creano le guerre perché devono essere "consumate" e "vendute" per svuotare i magazzini. Vedi per esempio l'accordo per la recente tregua a termine in Siria iniziata lunedì 12 settembre, dove le parti in causa subito dopo l'accordo hanno continuato a bombardare pesantemente per giorni con molti morti e distruzioni fino a un'ora prima dell'inizio del "cessate il fuoco".
 
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