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Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
 
 
Di Gennaro Aprea (del 23/10/2009 @ 11:40:02, in F) Questa è l'Italia, cliccato 557 volte)
I COMPENSI DEI PRESENTATORI FAMOSI
 
 
Stamattina ho ascoltato, come quasi sempre faccio, la trasmissione di RADIO 3 “Prima Pagina” che da molti anni fa’ una rassegna della stampa del giorno presentata da un giornalista o da altri editorialisti più o meno famosi (es. professori universitari).
Dopo circa tre quarti d’ora di presentazione (7.15 - 8.00), vi sono le domande degli ascoltatori alle quali il giornalista risponde dalle 8.05 alle 8.35. Il risultato è che, mentre ci si prepara per la giornata o si guida verso il posto di lavoro, si ascoltano le notizie più importanti della stampa la più varia.
La cosa bella della trasmissione è che la rassegna non è “guidata” dalla direzione di RADIO 3, ma il commentatore la fa’ in maniera assolutamente personale. Ed il bello è che i commentatori cambiano tutte le settimane. Quindi abbiamo persone che scrivono per quotidiani e riviste di destra, di centro, di sinistra, di stampa indipendente (che qualche volta non è molto indipendente) e di tute le varie sfumature di pensiero politico.
Bene, sulla scia della discussione della remunerazione giudicata troppo alta di Bruno Vespa, stamattina ho sentito la lettura di un articolo che parlava dei “minuti” di costo delle varie trasmissioni come “Porta a porta” di Vespa, “Chetempochefa’” di Fabio Fazio, “Ballarò” di Giovanni Floris, “Anno zero” di Michele Santoro, “Parla con me” di Serena Dandini.
Purtroppo non sono riuscito ad ascoltare il nome del giornale sul quale è apparso questo articolo, ma il risultato è che l’articolo è il TIPICO ESEMPIO DI MALA INFORMAZIONE. Infatti si è solo parlato di costo al minuto di ciascuna trasmissione e non di remunerazione dei presentatori/conduttori. Il risultato della comparazione è stato che la trasmissione condotta da Vespa è di gran lunga meno costosa di tutte le altre.
Dove sta l’inghippo della pessima informazione? Per difendere l’alta remunerazione di Vespa non si calcola il peso globale di ciascuna trasmissione annualmente, né la remunerazione del conduttore.
Per spiegarmi meglio, Fazio fa’ due trasmissioni alla settimana che, compresi i lunghi intervalli di pubblicità, dura poco più di un’ora, le persone che riceve ed intervista Fazio sono molto costose perché si tratta di personaggi famosi (es. Condoleeza Rice, premi Nobel, ecc.) e orchestre e cantanti eccellenti che si fanno pagare fior di quattrini per la loro partecipazione. Idem per Parla con me che dura però 50 minuti; Ballarò è una volta alla settimana, idem per Anno Zero.
Porta a Porta invece è trasmessa più volte alla settimana, dura un’ora e tre quarti ed i suoi invitati sono più che altro personaggi politici (che non devono essere remunerati) accompagnati da affascinanti signore o attori ambosessi o altri conduttori TV ecc., i quali sono ben lieti di farsi vedere in televisione e partecipano gratuitamente o quasi.
Allora, come la mettiamo? Chiunque sia il giornale che abbia dato queste informazione, si vergogni di questi comportamenti devianti.
Eppure sono convinto che gli italiani non siano tutti fessi e non si lascino prendere in giro da questo tipo di giornalisti!
 
Di Gennaro Aprea (del 03/10/2009 @ 19:53:16, in F) Questa è l'Italia, cliccato 508 volte)
UNO DEI TANTI BULLI-PIRATI DELLA STRADA
 
Qualche giorno fa mi sono fermato al rosso del semaforo del Cavalcavia Buccari a Milano; dietro di me e a fianco si sono fermate altre vetture perché c’è spazio per due corsie.
All’improvviso è sbucata al mio fianco destro, sfiorando la mia auto e sull’altro lato il marciapiede dove è istallato il semaforo, una BMW spider scoperta Modello Z4 di colore argento metallizzato con al volante un “giovinotto” rasato a zero, come va di moda ora, che stava telefonando col cellulare.
Dopo un attimo di rallentamento per misurare lo spazio, ha accelerato ed è passato col rosso precedendo due macchine che arrivavano all’incrocio dalla via con il verde senza toccarle, data la velocità del suo bolide (mi sembra che abbia un motore di 3000 di cilindrata)
Non sono sicuro delle  ultime lettere della targa, perciò scrivo solo la prima parte : DJ 317 xx.
Il giorno dopo ho telefonato ai Vigili Urbani senza molte speranze di essere ascoltato. Infatti è stato così: mi hanno subito detto che non si può fare niente….eppure qualche anno fa un cliente di un bar che non rilasciava lo scontrino per la consumazione di un caffé poteva telefonare alla Guardia di Finanza e denunciare un reato – l’evasione fiscale – molto meno grave di un’azione come quella che ho appena descritta perché potenziale incidente con danni alle cose e alle persone.
Tanti anni fa, mi sembra negli anni 50, esistevano a Milano i cosiddetti “probi viri”, cittadini di specchiata virtù (giurati) che facevano esattamente la stessa cosa denunciando ai Vigili Urbani il fatto, se vedevano uno come il guidatore della BMW.
Cittadini milanesi civilizzati, se vi capita di vedere una BMW come questa e siete sicuri di riconoscere questo bulletto che può essere chiamato, essendo gentili, un “gran pirla”, fate qualcosa che vi viene spontaneo, anche un “pernacchio” in faccia, alla Eduardo De Filippo (vedi il film “L’oro di Napoli”)
 
 
Di Gennaro Aprea (del 07/09/2009 @ 17:11:44, in F) Questa è l'Italia, cliccato 654 volte)
IL CAMPIONE STATISTICO
 
La mia tesi di laurea è stata realizzata più di 55 anni fa su un argomento relativamente nuovo per quei tempi, le ricerche di mercato, perché il mio Professore di Statistica Economica, Guglielmo Tagliacarne, ci aveva fatto innamorare di queste tecniche che lui stesso aveva portato dagli Stati Uniti subito dopo l’ultima guerra mondiale. In tutta la mia vita professionale le ho usate costantemente quindi penso di conoscerle abbastanza bene.
Perché questa lunga premessa?
La ragione è che ve ne voglio parlare a proposito di gruppi di persone che protestano. Un gruppo di persone è un campione statistico che rappresenta l’universo delle persone, cioè, nel nostro caso gli italiani nelle loro varie classi e professioni. Secondo questa tecnica, più il campione è numeroso, maggiore è l’accuratezza del risultato, cioè lo “scostamento” dalla realtà. Pensate che per rappresentare la realtà un buon campione è già un gruppo di 3-4000 persone.
Bene, negli ultimi mesi, con un’accelerazione della frequenza in questo ultimo periodo, leggiamo, sentiamo e vediamo in tutti i media che vi sono decine di migliaia di persone per ciascuna categoria che protestano contro i programmi e le decisioni del governo in carica e dei singoli ministri (con qualche eccezione) soprattutto, ma non solo, per contrastare la crisi economica e salvaguardare i lavoratori e le imprese, le piccole in primo luogo
Alcuni esempi:
1)     i disoccupati, attuali e futuri che sono già in gran numero e che – ahimé – aumenteranno nei prossimi mesi (previsioni Confindustria: 1 milione - CGIL: 2,9 milioni)
2)     le PMI dell’industria e dei servizi nelle varie assemblee che rappresentano migliaia di imprenditori
3)     gli insegnanti di scuole primarie e secondarie precari permanenti che, giovani e non più giovani, che si troveranno a spasso (25000 o 65000?: bel campione!)
4)     gli insegnati di ruolo, cioè col posto fisso e assicurato, che non sono felici perché il numero degli studenti delle loro classi aumenterà notevolmente
5)     idem per le insegnanti della scuola dell’infanzia
6)     i genitori degli studenti che ogni anno devono pagare i testi scolastici dei loro figli sempre più cari e li devono sostituire, anche se hanno quelli del figlio maggiore che li ha usati l’anno precedente
7)     gli insegnanti universitari (per non parlare degli studenti e dei giovani che hanno concluso gli studi e si affacciano sul mercato del lavoro) che si sentono abbandonati dallo Stato (pochi giorni fa ho parlato a lungo con un amico professore che si lamentava di non essere stato ancora rimborsato di ripetute spese di hotel e viaggio in auto da Napoli – sua sede principale di insegnamento – ad un'altra lontana università del Sud  per un corso tenuto l’anno passato in favore di questa Università)
8)     la classe operaia, quella che una volta era in maggioranza di sinistra e votava adeguatamente e che ora ha votato, sempre secondo indagini di mercato, a destra per la maggioranza attuale, compreso quelli che presiedono o occupano fabbriche ed alcuni di loro salgono e vivono sui carri-ponte o sui tetti degli stabilimenti
9)     gli abruzzesi, che protestano perché le promesse di questo governo, soprattutto del primo ministro, non sono corrispondenti alla realtà, ma hanno votato il 7 giugno per loro (i media hanno raccontato – ho visto ieri 4 telegiornali - che il Presidente della Repubblica ha notato che “gli aquilani hanno dimostrato fiducia nelle istituzioni”. Ma io ho visto che c’era solo lui, il Presidente, e per me hanno dimostrato fiducia solo in lui)
10)tutti quelli, e sono molti, che non sono d’accordo sui “respingimenti” dei poveri somali, eritrei, afgani, ecc. che hanno diritto all’asilo politico e che sono riportati in Libia senza neanche accertarsi della loro nazionalità (avete visto la trasmissione di ieri sera su RAI 3 (che Berlusconi vuole svuotare) “Presa Diretta” che ha dimostrato che la legge sull’immigrazione clandestina è contro la costituzione ed i Regolamenti (cioè le leggi) dell’Unione Europea.
11)le donne che si vedono sempre contrastate o precluse sull’uso della pillola del giorno dopo e della pillola RU 486 (quella abortiva) mentre da anni in tutti i paesi civili, cominciando dagli USA, Gran Bretagna, e finendo con la Francia e la Germania, queste soluzioni sono da tempo di uso comune e costituiscono un vantaggio per le donne
12)I genitori, i figli, i fratelli e sorelle di tutti questi, e di numerose altre categorie che non ho menzionato.
 
Allora, se la realtà è che questo governo ha il potere perché la maggioranza degli italiani lo ha votato ed il Parlamento, e quindi rispecchia il volere degli italiani, perché protestano? Avete voluto la bicicletta… allora pedalate. I campioni statistici, se la tecnica delle ricerche di mercato è tuttora valida come in effetti lo è, dovrebbero dimostrare che solo una parte dei protestatori sono presenti. Invece a me sembra che ci siano tutti fra quelli che manifestano, inclusi quelli che hanno votato per la maggioranza. Cosa significa? Che riconoscono di aver sbagliato? Forse che se si ri-votasse oggi, il governo attuale perderebbe la maggioranza in parlamento? Forse si ma non ne sono affatto sicuro; però ho l’impressione che, conoscendo un po’ gli italiani, quando si ri-voterà anche l’anno prossimo per le regionali e tanto più fra qualche anno per il nuovo Parlamento, la crisi sarà – speriamo bene - superata e tutti si saranno scordati di questa situazione, specialmente i disoccupati che avranno risolto i loro problemi. A meno che l’opposizione sia riuscita a risolvere i suoi grandi problemi che riguardano la sfiducia da parte degli italiani per i numerosi sbagli che finora ha fatto!
 
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