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Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
 
 
Di Gennaro Aprea (del 08/12/2008 @ 11:47:00, in F) Questa è l'Italia, cliccato 538 volte)
INCENTIVI AL RISPARMIO ENERGETICO
 
Il Governo, su “istigazione” del nostro Ministro dell’Economia Giulio Tremonti (che economista non è) ha deciso di eliminare per il 2008 e in maniera retroattiva gli incentivi del 55% a tutte le persone fisiche e giuridiche che investono per il risparmio energetico, cioè cappotto degli edifici, nuove caldaie che consumano 25-30% in meno rispetto a quelle di 15-20 anni fa, pannelli solari per l’acqua calda, pompe di calore, coibentazione dei tetti, ecc., escluso i pannelli votovoltaici che vengono finanziati da una fonte finanziaria differente.
Poi, come spesso è uso fare, si è rimangiato tutto, a seguito di forti proteste giunte da tutti i lati.
Resta comunque il fatto che non si sa se nel 2009 questi incentivi rimarranno e, in caso affermativo, saranno ridotti in percentuale (36% ?) e su base del silenzio-rifiuto (bella invenzione!).
La ragione principale accampata dal nostro Ministro è riassunta nel solito ritornello: “Non si sono soldi”….ma i “soldi” non erano i 20 centesimi di lira? – ricordate la frase: “tre palle un soldo”, per abbattere i barattoli negli stand delle fiere di paese? Ma non siamo ora nell’epoca degli Euro? Vabbè.
La ragione seconda accampata dal Ministro è che si è accorto che gli italiani hanno capito la convenienza e si sono buttati ad investire, tanto che i rimborsi previsti per il 2008 rispetto al 2007 sono aumentati di varie centinaia di percentuali (non so quanto adesso), mi sembra dieci volte, quindi non ci sono soldi.
Il Ministro non ha fatto caso che l’Italia sarà probabilmente posta sotto inchiesta dalla Commissione Europea perché è l’ultima, in ordine decrescente fra i 27 paesi della U.E., per lo sviluppo del risparmio energetico e delle energie rinnovabili.
Ora io mi chiedo: ma il nostro grande economista non ha pensato di (far) fare uno studio di mercato a campione sul “trend” degli investimenti nel risparmio energetico, cioè sulle aspettative di sviluppo di questo nuovo mercato, sulla tendenza degli italiani ad aumentare la loro cultura e il risparmio economico in termini di minori spese per l’energia, studio che copre un periodo di almeno 4-5 anni?
Quali potrebbero essere i risultati?
1)     che le industrie di questo vasto settore si svilupperebbero a tassi di crescita molto elevatii – e diosà quanto c’è bisogno di sviluppo - con incassi crescenti dell’IVA e di altre imposte (IRES, IRAP, ecc.) da parte dello Stato
2)     che gli installatori e l’edilizia ristrutturante aumenterebbero il giro d’affari con risultati analoghi in aumento di gettito fiscale
3)     se l’incentivo diminuisce, non solo diminuisce lo sviluppo del settore, ma gli italiani (almeno le persone fisiche) che cominciano comunque a rendersi conto della convenienza a risparmiare, investirebbero nelle caldaie, nei pannelli solari, nelle ristrutturazioni a questo fine, ma probabilmente troverebbero più conveniente farsi fare dei prezzi scontati pagando in nero gli installatori e le piccole imprese edili che ristrutturano, con conseguente evasioni di imposte
4)    se aumentano le installazioni per il risparmio dell'energia, alla fine dei 4-5 anni (e oltre nel tempo) sicuramente diminuirebbero le richieste di energia, che oggi per l'88% è acquistata all'estero; basterebbe anche qualche punto percentuale in meno per ottenere una diminuzione del passivo della nostra bilancia commerciale con l'estero, per non parlare della diminuita emissione di gas serra, questione sulla quale l'Italia è colpevole di aumento invece della programmata riduzione prevista e firmata a Kioto.
 
Questi calcoli non sono troppo complicati da fare, e probabilmente il risultato sarebbe che i soldi ci sono, però non ho mai sentito dai giornali e da altri media che sia stato fatto questo studio da parte del Ministero dell’Economia, che eventualmente potrebbe avallare le loro decisioni se i risultati non fossero quelli che ho appena delineato. Ma almeno gli italiani potrebbero sapere le ragioni effettive di questa decisione (ragionevole?)
 
Staremo a vedere cosa succede, ma è certo che abbiamo assoluto bisogno del risparmio energetico, anche se il prezzo del petrolio è sceso a 40 $ per tonnellata in questi giorni, perché non ci dobbiamo mai più dimenticare che se aumentiamo la produzione di energia derivante da fonti fossili (carbone, petrolio e gas naturale) si producono, bruciandole, maggiori quantità di gas serra (il gas naturale-metano è in se un gas serra).
Certo è che siamo in mano ad una massa di ignoranti e incompetenti.
 
Di Gennaro Aprea (del 04/11/2008 @ 19:33:00, in F) Questa è l'Italia, cliccato 1023 volte)
E QUESTA E’ MILANO, LA PIU’ EFFICIENTE CITTA’ PER I TRASPORTI PUBBLICI (si dice)
 
Di ritorno dal viaggio di cui all’articolo precedente, trovo il messaggio della mia cara amica e collaboratrice al sito, che non ha bisogno di ulteriori commenti, salvo per dire che i vituperati ritardi dei mezzi pubblici nelle città di Roma e Napoli hanno buona compagnia nella città che tutti esaltano per l’efficienza…si fa’ per dire.
 
il 30 ottobre mia figlia di 31 anni ed io abbiamo aspettato il 3 in via Torino/piazza Duomo direzione Bausan, dalle 23.00 alle 23.50[1].
A quell'ora non ci sono scuse di traffico ed abbiamo subito il freddo (non eravamo preparate a star ferme 50 minuti di notte al freddo) e l'ansia notturna di due donne sole. Il giorno dopo avevo mal di gola e non potevo lavorare. ATM[2] fa’ il contrario di quanto afferma nella sua “mission”, cioè peggiora la qualità della vita dei cittadini . Approfitta di essere un monopolio supportato dalle nostre tasse, che non perde niente maltrattando i clienti.
Quando siamo salite sul tram c’erano i controllori e mia figlia li ha avvicinati subito e ha detto loro che non avrebbe pagato un disservizio.: era una questione di principio. Il controllore ha ribadito dicendo che allora l’avrebbe fatta scendere e lei si è rifiutata di scendere. La contrapposizione granitica è continuata sino a quando io sono intervenuta e l’ho convinta a pagare il biglietto e le ho promesso che il giorno dopo avrei scritto, come ho poi fatto, ad ATM ed all’associazione delle associazioni consumatori e le ho suggerito di scrivere a qualche blog, tutte iniziative che hanno poche speranze di infastidire il monopolio ATM, ma comunque di più che la perdita di un euro. Poi ho passato la notte in bianco a domandarmi se ero stata corretta ad interferire nella sua scelta di protesta, anche se la ritenevo inutile e sgradevole.
 
Daniela Gilardelli
 
Parlando al telefono con Daniela, le ho suggerito anche di scrivere ai principali giornali che si leggono a Milano, Corriere della Sera, La Repubblica, Il Sole 24 Ore, L’Unità, Il Giornale, Libero. Non so se lo farà perché non crede molto ai giornalisti.
 
Devo anche dire che personalmente più volte, ma di giorno, attendendo i mezzi pubblici, ho riscontrato lo stesso disservizio, nel senso che il tram o l’autobus previsto a una certa ora si faceva attendere molto di più, anche 15-20 minuti in orari di punta rispetto alla tabella stampata alla fermata. Alla mia domanda al conducente su quale sarebbe stato l’orario del mezzo che conduceva, regolarmente la risposta è stata quello del mezzo su cui ero salito. In altre parole, l’ATM salta alcune corse mentre dice nei suoi slogan pubblicitari che “l’uso dei mezzi ATM migliora la qualità della vita dei cittadini”.
Che ne dite di organizzare i camioncini che trasportano persone, come si usava nel 1945? Naturalmente usando quelli modernissimi per fare concorrenza all’ATM, ATAC, ANM !


[1] Da notare che a Milano a tutte le fermate vi è un cartello per ogni linea che indica gli orari di passaggio del mezzo; per la linea 3 era previsto un passaggio alle 23.05 – 23.25 e 23.49
[2] ATM : Azienda Trasporti Milano
 
Di Gennaro Aprea (del 20/10/2008 @ 21:37:38, in F) Questa è l'Italia, cliccato 527 volte)
GLI ALUNNI DI BERLUSCONI
 
Questo è un articolo che riguarda Rodano, quindi sarebbe logico inserirlo nella Sezione del Comune dove vivo. Ma nonostante l’argomento sia locale, lo metto invece nella Sezione “Questa è l’Italia” perché i concetti si estendono a tutto il Paese: vedrete perché.
Sarà un po’ lungo, però è interessante e soprattutto istruttivo.
 
Dunque, vi chiederete perché l’ho intitolato gli “Alunni di Berlusconi” : ebbene c’è una buona ragione: parlerò infatti dei comportamenti di persone che, come il nostro beneamato presidente del consiglio dei ministri,scritto volutamente in minuscolo, hanno una faccia di “tola” (in lombardo, altrimenti si direbbe di bronzo) quando dicono cose che non stanno né in cielo né in terra, per non parlare delle fandonie; che hanno una grossa dose di incompetenza economico-tecnica (oppure la mostrano volutamente come se fosse la panacea universale perché serve solo ai fini di loro interesse), che ridono sempre simpaticamente con 64 denti (risus abundat in ore stultorum, dicevano i nostri progenitori latini), che si credono dei padreterni, che considerano i propri interlocutori degli imbecilli e dei gonzi che credono a tutto (guardano la pagliuzza negli occhi dell’astante e non la trave nel loro occhio, diceva Gesù), poveri gonzi che pendono dalle loro labbra…. e forse non è proprio così, almeno per una buona parte degli italiani, parte che spero aumenti di numero perché apriranno gli occhi.
 
La scena si sviluppa sul territorio di Rodano e in parte minore anche su quello del Comune confinante Pioltello dove, ancora negli anni 50, si è sviluppato un “Polo Chimico” le cui principali aziende si sono chiamate, Sisas, SIO (ora Air Liquide) Carlo Erba (ora Antibioticos) ed altre di minore importanza, soprattutto per quanto riguarda l’inquinamento.
La SISAS, è ormai chiusa da parecchi anni per fallimento. Ha però lasciato un ricordo indelebile, cioè 3 discariche di rifiuti industriali molto inquinanti, tossici e cancerogeni sul terreno di loro proprietà. Quando le ha create e fino ad alcuni anni fa (inizio degli anni ’80), non esisteva il problema dell’ambiente ,oppure era appena agli albori; non esistevano i controlli delle ASSL, pochi sapevano e si interessavano di inquinamento compreso le autorità centrali e periferiche, la parola ecologia era quasi sconosciuta. Tanto è vero che la SISAS, quando ha modificato le produzioni più inquinanti ed ha smesso di accumulare questo tipo di rifiuti, ha ricoperto le collinette che si erano formate (due contengono in maggior parte nerofumo unito a vari residui sporchissimi, una è un ammasso di rifiuti altamente inquinanti) con della terra ed ha piantato degli alberi. Ma allora – state molto attenti – cioè negli anni 50, non si preparavano le discariche ricoprendo il terreno con le adeguate superfici protettive e impermeabili ai rifiuti, quindi pian piano negli anni, questi inquinanti sono penetrati nel terreno facilitati dalle acque piovane ed hanno inquinato in profondità le falde che ci danno l’acqua potabile.
Questa situazione è arrivata fino al governo di Roma ed il Polo Chimico di Rodano-Pioltello è divenuto un importante sito nazionale da bonificare, con estensione fino alla Commissione Europea che ci ha comminato recentemente una pesante multa per non avere eseguito la bonifica (poi sospesa in attesa di realizzazione).
Dato che la bonifica costa centinaia di milioni di Euro (e non ci sono soldi, come al solito dice il ritornello), la Regione Lombardia e i due Comuni interessati hanno cercato di risolvere la cosa affidandosi in buona parte a “terzi”, specialmente quello di Rodano, cioè ad imprenditori disposti a addossarsi il costo della bonifica pur di ottenere i terreni disponibili per costruire qualcosa di loro interesse ai fini di puro business.
Quindi, dopo molte elucubrazioni consiliari, i Comuni, di concerto con le autorità locali superiori già citate, hanno prodotto la loro “Variante di Piano Regolatore Generale” fatta “ad hoc” soprattutto per un imprenditore che dovrà operare sul territorio di Rodano.
Nella Variante di Rodano sono elencate tutte le cose questo imprenditore deve fare prima di iniziare la costruzione di quanto previsto dal progetto (un centro commerciale), cioè la bonifica delle discariche e della falda, la quale, per quest’ultima, sono già in effetti iniziati i test: Tutto bene dunque? Certo ! Le bonifiche sono la cosa più importante, però, però….
Questa Variante di P.R.G. comprende oltre al progetto, (circa 65 pagine) le varie destinazioni delle aree e degli edifici relativi sui quali incombe questo grande centro commerciale ed i relativi parcheggi, aree destinate a produzione industriale, soprattutto artigianale, servizi vari, alcuni porzioni destinate a impianti sportivi, un hotel (Pioltello) aree verdi, ecc.
Ma oltre a queste cose, la Variante comprende uno studio di fattibilità molto dettagliato che vuole dimostrare quanto il progetto sia ottimale.
 
Gli amministratori del Comune di Rodano il 6 agosto di quest’anno hanno messo nelle varie bacheche un piccolo manifesto nel quale avvisavano tutti i cittadini che avrebbero potuto fare delle osservazioni alla Variante di P.R.G. entro e non oltre i 45 giorni successivi, procurandosi il testo presso gli uffici comunali. La cosa è naturalmente passata sotto silenzio dato che il periodo di ferie nel quale la maggior parte delle persone è in vacanza era già iniziato; quindi i pochi interessati se ne sono accorti solo nei primi giorni di settembre. Alcuni volenterosi, ed io fra questi, hanno contribuito a fare delle osservazioni e delle critiche di cui vi parlerò più avanti.
 
Verso fine settembre la Regione,”Direzione Generale Qualità dell’Ambiente, quale autorità procedente in materia di VAS”, ha convocato per il 6/10 un “Forum sull’Accordo di Programma Area ex SISAS situata nei comuni di Rodano e Pioltello”, presso una delle sue sedi milanesi più lontana dalla Stazione Centrale (il famoso Pirellone) dove hanno sede gli uffici di rappresentanza e dove vi sono numerose sale riunioni. Ha così costretto i cittadini di Rodano e Pioltello a spostarsi in molti (circa 15 Km, parte in auto, parte con i mezzi pubblici) mentre i rappresentanti della Regione che hanno presenziato e presentato erano 5. Viva il risparmio energetico e il contenimento dell’inquinamento! Da notare: giorno feriale in ore di lavoro! Se fossero venuti nella nostra zona e in ore di riposo vi sarebbero stati molti più uditori.
E’ apparso quindi in piena luce che, oltre al documento della Variante di P.G. esisteva anche un famoso VAS (Valutazione Ambientale Strategica) il cui documento (ho saputo di circa 600 pagine) era stato inviato anche ai Comuni e sembra che, contrariamene a Pioltello, nessuno a Rodano se ne fosse interessato. I “Regionali” hanno chiesto di fare “non critiche, ma proposte alternative al VAS” entro il 10 ottobre, cioè 4 giorni.
 
Durante il Forum alcuni astanti hanno fatto notare che i documenti della Variante contenevano il progetto di fattibilità della riqualificazione delle aree con il famoso Centro Commerciale, che in alcune parti era in contrasto con quanto previsto in Regione sulla parte ambientale. A queste osservazioni sul punto in discusisone, i “Regionali” hanno risposto che il progetto non era stato approvato, che era solo un’ipotesi e cose simili.
 
Prima mia osservazione sulla quale credo tutti possano essere d’accordo: come si fa’ a studiare e redigere uno studio di fattibilità (costato molte ore di lavoro e denari) su un progetto che non esiste o che almeno non sia consistente e non approvato da tutti? Ecco qui gli alunni di Berlusconi in Regione e in Comune, quello di Rodano, sul cui territorio è previsto il Centro Commerciale. Indovinate da chi è retto? Se avete risposto Forza Italia ed AN, avete vinto un premio.
 
E veniamo ora al contenuto del “progetto fantasma”. Non vi racconterò tutto perché passereste la notte insonne, ma solo qualche “perla” (così si chiamavano gli svarioni una volta) dei “peren-sorridenti”, o, se volete dei volutamente racconta-fandonie.
1)     la seconda osservazione riguarda lo stile di quanto è scritto nel Progetto–Variante di PRG; solo pochi laureati ed alcuni intellettuali possono capire il testo completamente, anch’io ho fatto fatica, anche perché vi sono delle sigle senza spiegazione. In altri termini il testo è solo per gli addetti ai lavori, non certo per tutti i cittadini.
2)     Il Centro Commerciale – si afferma – avrà un “bacino di utenza” (non sanno cosa sia un “centro di attrazione”). Esso è calcolato sulla presunzione che avrà a regime, cioè nel 2015, un altissimo numero annuali di visitatori-potenziali consumatori non solo di Rodano e Pioltello, che sono rispettivamente circa 32.000 e 4.300, ma anche di numerosi comuni intorno ad essi, che diventeranno clienti se il tempo per raggiungerlo è al massimo 1 ORA. Sulla base di questa ipotesi-presunzione, sono stati calcolati quindi i metri quadri del Centro, le disponibilità di parcheggio, il numero dei vistatori potenziali, i consumi energetici, della zona riqualificata, la mano d’opera impegnata (il sindaco di Rodano ha detto più di 4000: bum!) ecc. Ebbene si sono dimenticati un piccola cosa: a 5 minuti di auto da Pioltello e a 10 da Rodano vi è un Centro Commerciale chiamato l’Acquario con Ipercoop, Bricocenter, Decathlon e decine di negozi, a meno di 15 minuti da Pioltello e 20 minuti da Rodano vi è un secondo Centro C. di Auchan; a 10 minuti da Rodano e 15 da Pioltello vi è un complesso di ipermercati e grandi superfici di mobilieri a Liscate e Melzo; a Pioltello vi è un Ipermercato ”Esselunga”, un supermercato “Lidl” dove la mia famiglia si serve (da Rodano 8 minuti) ed un altro della "Penny". A Segrate, cioè a 10 minuti da Pioltello e 15 da Rodano, vi è un altro ipermercato Esselunga che è stato aperto da pochi mesi, in un sito dove il Comune di Segrate (confinante con Pioltello) ha già deciso di costruire un grande Centro commerciale. Per non parlare di quello di Pantigliate a 20 minuti da Rodano dove c’è, oltre ad un Ipermercato e negozi, un enorme complesso per il “fai da te”, cioè il bricolage: “Leroy Merlin”….Allora chi potrà mai pensare che vi potrebbero essere persone che sono disposte a venire in un Centro Commerciale (salvo alcune famiglie di domenica con cattivo tempo, solo per divertirsi) ed impiegare fino ad un’ora di auto o di treno? (Pioltello è attraversato dal famoso Passante Ferroviario). Chi deve fare la spesa e fare acquisti vari, soprattutto i molti anziani che fra l’altro sono in pochi ad avere o a usare l’auto, vuole il punto vendita il più vicino possibile. Certo, ci saranno le persone che vorranno confrontare i prezzi dei vari punti vendita, ma si tratta di una percentuale insignificante. E possiamo pensare che i complessi delle grandi superfici di vendita appena descritti staranno fermi e tranquilli a farsi rubare i clienti daI nuovo Centro Commerciale di Rodano? In conclusione i milioni di visitatori annui previsti sono una chimera: Quindi cade tutto il castello di carte del progetto che è veramente un fantasma.
3)     Il progetto energetico e ambientale relativo rispettoso dell’ambiente per il complesso su descritto. Non ve ne parlo in dettaglio perché sono certo di avere già troppo profittato della vostra pazienza, ma vi assicuro che, anche a detta di alcuni esperti ai quali ho richiesto un parere (uno è un alto dirigente di una grande banca che si occupa di investimenti per l’energia e l’ambiente), ciò che è stato previsto nel “progetto fantasma” è a dir poco assurdo, troppo costoso e macchinoso. Inoltre non raggiunge lo scopo dell’autosufficienza completa di energia necessaria, cosa perfettamente realizzabile con le nuove tecnologie.
Bene, arrivati a questo punto, ritengo sia lecito pensare che il progetto fantasma è solo uno specchietto per le allodole. Un’ipotesi possibile è che, in cambio della bonifica delle tre discariche e delle falde acquifere, che speriamo sia realizzata al più presto, l’imprenditore acquisisca i terreni non per costruire un Centro commerciale ma per speculare sull’aumento di valore nel tempo dei terreni stessi, che saranno rivenduti guadagnando il 50% o più ad altro speculatore, il quale continuerà la catena, così come è già successo in molte aree industriali dismesse a Sesto S. Giovanni, in attesa di costruire altre cose (ma cosa?) che rendono veramente e non un centro commerciale fallito in partenza.
“Ai posteri l’ardua sentenza”, diceva il Manzoni. Io dico che è utile meditare e agire di conseguenza nell’interesse dei cittadini.
Intanto gli alunni di Berlusconi sono promossi a pieni voti, ma forse non hanno anocra capito che non siamo dei gonzi.
 
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