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Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
 
 
Di Gennaro Aprea (del 30/03/2016 @ 17:31:18, in L) Zero-carbonio, cliccato 660 volte)
PERCHE' VOTERO' "SI" AL REFERENDUM SULLE TRIVELLE
Voterò "SI" al referendum del 17 aprile! Le ragioni sono molte e vorrei dirvene qualcuna che ritengo fra le più importanti.
1) Il 12 dicembre 2015, al termine del COP 21 di Parigi 195 paesi (ad oggi 197) hanno votato si all'Accordo e alla relativa Applicazione per contenere l'aumento delle temperature terrestri entro i 2° C, o meglio 1,5° C alla fine del secolo. Anche l'Italia ha firmato.  Come molti già sanno e avvertono fisicamente, l'aumento delle temperature è dovuto alle emissioni crescenti dei "gas serra" che a loro volta sono causati dall'uso continuo delle energie fossili, cioè il carbone, i prodotti derivati dal petrolio, e dal gas naturale (metano). Ciò vuol dire che occorre diminuire drasticamente la combustione delle energie fossili. Se non lo si fa presto e seriamente, le temperature terrestri al 2100 aumenteranno in media oltre i 4°C secondo tutti gli scienziati esperti del mondo intero. Cosa significa? che il pianeta sarà in maggiorana costituito da deserti, che gli oceani aumenteranno il livello sommergendo isole e numerosissime zone costiere dove ora vi sono molte megalopoli (es. New York) ma anche Venezia ed altre città costiere importanti nel mondo. Molte specie naturali, cioè flora e fauna,.saranno sparite e sarà molto difficile la vita per noi umani. Tutto ciò è indubitabile!
2) Di conseguenza tutti i governi dovrebbero iniziare fin d'ora ad adottare una  politica di "decarbonizzazione" che significa eliminare subito l'uso del carbone, diminuire velocemente l'uso del petrolio e del gas sostituendo le energie fossili con quelle alternative e rinnovabili, sviluppare il risparmio energetico degli edifici e pro capite, ecc., tutte azioni ormai da tempo competitive che possono impiegare grande quantità di mano d'opera diretta ed indiretta (costruzione di prodotti, applicazione, manutenzione, sostituzione, recupero, ecc.).
3) Purtroppo il governo italiano non si comporta adeguatamente, anzi. Al TG3 delle ore 19 del 28 marzo ho sentito con le mie orecchie e visto con i miei occhi una dichiarazione di un giovane esponente (un deputato?) del PD (non è apparso il nome) con le seguenti testuali parole che mi sono affrettato a scrivere per la loro oscenità: "il PD ha deciso di astenersi, di fare un nuovo programma energetico che comprende le rinnovabili, il nucleare e una quota ineliminabile di fossili"  Due soli commenti - fra i tanti - a questo svarione sono: 
Nuovo programma energetico? Tutti i paesi delle Nazioni Unite (Italia compresa) hanno dovuto depositare "volontariamente", prima del COP 21, un documento (INDC) che evidenzia le "precise intenzioni di un contributo nazionale" a diminuire i gas serra da qui al 2050. E questo non è già un programma energetico? oppure il PD ne fa uno "nuovo" che comprende le fossili ineliminabili? (che è una bugia perché sono tutte eliminabili senza problemi)                                                 
Negli articoli 11 e 12 dell'Accordo vi sono degli impegni per la "sensibilizzazione della popolazione, la formazione e la comunicazione" Non ne ho sentita o vista alcuna finora, anzi !
4) Il comportamento del governo è inqualificabile: nonostante nel decreto Sblocca Italia l'estrazione di petrolio e gas fosse compresa nel futuro energetico del Paese (sic) e avesse poi modificato qualcosa per coprire lo sbaglio di fronte alla ribellione delle Regioni che hanno promosso i sei quesiti del referendum (ridotti ad uno per ulteriori modifiche governative), ha poi cercato di far continuare le estrazioni fino all'esaurimento dei pozzi. Il quesito principale del referendum non permette questo ulteriore sfruttamento oltre il termine temporale delle concessioni attuali quindi, per non mettersi ufficialmente dalla parte dei petrolieri, ora il governo consiglia di astenersi...tanto abbiamo tempo per rifare un "nuovo programma energetico che prevede anche il nucleare e le fossili ineliminabili".
Infine dico io (che ho votato a suo tempo per il PD) alla toscana: "O ragazzi! ma siamo seri, deh!"... e soprattutto cerchiamo di operare da competenti, perché non ne vedo molti in giro.
Se non sono stato chiaro, sono a vostra disposizione per una chiacchierata e per rispondere a vostre domande
 
PS - quelli che vogliono votare "no", compreso un certo signor Prodi, dicono che dovremo importare petrolio e gas in sostituzione della mancata estrazione, pagando quindi in più petrolio e gas. Non hanno capito che dobbiamo cominciare subito a lasciare sottoterra al più presto le energie fossili perché possono essere sostituite dalle rinnovabili anche con l'aiuto della tecnologia che fa passi da gigante  dando così lavoro a nuova mano d'opera, anche specializzata.
Non è mia la frase famosa, ma mi piace ricordarla: "L'età della pietra non è finita e sostituita dalle successive per mancanza di pietre"
 
Di Gennaro Aprea (del 25/03/2016 @ 19:12:19, in L) Zero-carbonio, cliccato 615 volte)
LUCI E OMBRE DELL'ACCORDO SUL CLIMA A PARIGI
Nel precedente articolo ho scritto che alla Casa della Cultura di Milano avrei presentato e moderato sabato 19 aprile questa Tavola Rotonda con 5 eccellenti ambientalisti. Non li avevo presentati ma se chi legge è interessato a conoscere le loro caratteristiche può andare su Google e scrivere i loro nomi che sono:
- Mario Angelucci
- Daniele Pernigotti
. Valentino Piana
- Andrea Poggio
- Gianni Silvestrini
La ragione di questo memo è perché la Casa della Cultura ha filmato il tutto (circa 2 ore). e l'ha messo in streaming (i primi 7 minuti circa sono da saltare perché hanno cominciato a filmare prima dell'inizio effettivo)
Per vederlo è molto semplice: sul sito dell'Associazione - www.casadellacultura.it - c'è a destra l'app di tutti gli streaming; basta andare indietro nel tempo e troverete la ripetizione dell'evento il cui titolo è ovviamente "Luci ed ombre dell'accordo sul clima". Numerose persone lo hanno trovato interessante.
Mi auguro che la lettura sia utile anche per voi
 
PS - Valentino Piana aveva presentato per l'occasione la traduzione italiana e commento sull'Accordo di Parigi (l'italiano non è una delle 6 lingue  delle Nazioni Unite) E' disponibile on line sul sito: www.accordodiparigi.it
.
 
Di Gennaro Aprea (del 16/03/2016 @ 12:37:22, in L) Zero-carbonio, cliccato 516 volte)
PARLIAMO DELL' ACCORDO SUL CLIMA FRA 195 PAESI DELLE NAZIONI UNITE
E' molto (troppo) tempo che non scrivo una riga su questo blog e mi scuso con i miei lettori abituali che avranno provato a leggere qualcosa di nuovo su "ciò che altri non dicono" e saranno rimasti delusi.
La ragione è una sola: sono stato molto preso in termini di tempo e di impegno per organizzare l'incontro il cui programma potete leggere qui sotto. Forse non ci credete, ma la cosa più difficile e lunga è stata quella di mettere insieme cinque Ambientalisti di altissimo livello, sempre impegnatissimi, di cui due residenti a Roma.
La differenza fra i normali eventi su questo argomento è che questa volta l'uditorio della famosa Casa della Cultura (che festeggia in questi giorni i 70 anni della sua fondazione) è composto di persone comuni del grande pubblico, seppur di alto livello culturale, mentre normalmente chi organizza e segue questi eventi sono esperti, studiosi, aziende del ramo, studenti universitari o dottorandi durante i quali il linguaggio è per addetti ai lavori, cioè non sempre alla portata di tutti.
In conclusione i 5 esperti spiegheranno bene le prospettive per il pianeta a breve, medio e lungo termine derivanti dall'accordo di Parigi a seguito del COP 21. Infatti l'evento internazionale non è stato finora ben illustrato dai media, salvo pochissime eccezioni, ed è pressoché sparito dalla comunicazione alla gente che dovrebbe essere più frequente data l'importanza e l'impatto che avrà su tutti noi abitanti del pianeta, compreso flora e fauna.
Naturalmente i lettori di Milano e dintorni sono invitati a partecipare e sarò lieto di incontrarli se mi faranno cenno.
 
CASA DELLA CULTURA - Via Borgogna 3 Milano (Piazza San Babila)
Sabato 19 marzo dalle 10 alle 13
LUCI ED OMBRE DELL'ACCORDO SUL CLIMA A PARIGI
Dall’1 al 12 dicembre 2015 195 paesi delle Nazioni Unite si sono riuniti a Parigi per discutere i problemi del cambiamento climatico ed hanno raggiunto un accordo
TAVOLA ROTONDA
Saluto di Ferruccio Capelli
Interventi di:
Mario Agostinelli
Daniele Pernigotti
Valentino Piana
Andrea Poggio
Gianni Silvestrini
Gennaro Aprea - organizzazione e coordinamento dell'incontro
 
 
 
 
 
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