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Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
 
 
Di Gennaro Aprea (del 30/01/2014 @ 15:31:13, in L) Zero-carbonio, cliccato 382 volte)
 
ASSOCIAZIONE CASA DELLA CULTURA
 
 
CONVERSAZIONI SU AMBIENTE, SALUTE, ENERGIE
 
L’ambiente e le energie sono un mondo in grande fermento che hanno un pesante impatto su di noi per il clima e la salute
 
 
Ciclo di incontri ogni martedì ore 21.00
 
a cura di Gennaro Aprea e Ignazio Dolce
 
 
4 febbraio :                    “I problemi sul clima e la salute derivanti dalle fonti di energia”
 
 
11 febbraio :                  “La situazione dell’ambiente nel mondo ed il controllo sul clima”
 
 
18 febbraio :                  “La situazione italiana ed europea”
 
 
25 febbraio :                  Proiezione del documentario “Home” della Fondation Good Planet (in italiano – 120 minuti)
 
 
 
Presentazione del ciclo di Ferruccio Capelli
 
Saranno distribuite alcune dispense integrative.
 
 
 
Associazione Casa della Cultura – Via Borgogna 3 – 20122 Milano
(MM1 SanBabila) 02 795567 – 02 76005383 – fax 02 76008247
 
 
Come sicuramente alcuni di voi già sanno, quando ho deciso di ritirarmi in pensione nel 2006,
non ho iniziato a frequentare solo i giardinetti, o il bar per giocare a carte, o cose simili. Però ho continuato a occuparmi di un argomento che è stato una parte importante della mia vita di lavoro, cioè di energie, di inquinamento e dei danni che esso provoca all’ambiente e alla salute.
 
L’ho fatto perché mi sono reso conto che, anche se recentemente si comincia a parlare un po' di questi problemi, moltissime persone non ne sanno molto e non si rendono conto dell’urgenza di cambiare i nostri comportamenti e l’atteggiamento nei confronti della situazione pericolosa cui stiamo andando incontro.

Quindi faccio opera di diffusione di questa cultura perché le persone competenti si parlano fra di loro (addosso) ma le informazioni di base non arrivano al grande pubblico. Negli ultimi anni ho fatto un ciclo di lezioni, qualche conferenza, ho scritto un libro, scrivo anche qualche articolo sull’ambiente su questo piccolo blog, ma i risultati non sono incoraggianti perché le potenti lobby delle fonti di energia tradizionali vanno avanti con i loro progetti di continuare ad usare le fonti di energia inquinanti che stanno distruggendo il pianeta.

Grazie alla Casa della Cultura di Milano, fondata 66 anni fa, un’associazione che è una delle più importanti istituzioni culturali milanesi, potrò fare un ulteriore piccolo passo per continuare questa mia passione per il salvataggio dell’ambiente.
Ho mostrato quindi l’invito a queste 4 “conversazioni” alle quali parteciperò come coordinatore fra pochi giorni  presso la Casa della Cultura. Come vedete, ho coinvolto un altro – questa volta
giovane - ambientalista che è stato molto prezioso nella preparazione delle presentazioni e lo sarà per chi parteciperà.,
Ci tenevo comunque a comunicarlo ai lettori del blog.

Nella preparazione di queste “conversazioni” ho attinto numerose informazioni di molte società del settore, associazioni, istituzioni, gruppi di studio, editorialisti che mi hanno fornito, direttamente o indirettamente, dati aggiornati sulla situazione. Fra i più importanti desidero menzionare la BP britannica con il suo “Statistical Review of World Energy”, Giorgio Carlevaro della Staffetta Quotidiana, QualEnergia, Antonio Cianciullo de La Repubblica,  Laura Celani di Greenpeace Italia, Stefano Ciafani di Legambiente, l’Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC)
con il suo 5° Rapporto sul cambiamento climatico nel mondo, la Fondation
Good Planet di Parigi per il suo documentario “Home”, e molti altri.
Un caro saluto a tutti


PS – per chi abita a Milano o vicino, mi farebbe piacere vedervi e conoscervi
 
Di Gennaro Aprea (del 26/10/2013 @ 15:30:25, in L) Zero-carbonio, cliccato 507 volte)
 
MARADONA OPPURE SVILUPPO DELL’ATTIVITA’ INDUSTRIALE ITALIANA ?
 
Su Radio3 alle 10 di mattina c’è una interessante trasmissione durante la quale alcuni personaggi discutono su un argomento che è stato oggetto di domande degli ascoltatori al conduttore nella precedente trasmissione “Prima Pagina” dalle 7.15 alle 8.45.
 
Di solito alle 10 sono già al lavoro però quella mattina  (lunedì 21 ottobre) vi erano state, fra i vari argomenti delle domande, un paio che riguardavano l’affare Maradona nella trasmissione di Fazio “Che tempo che fa” della domenica precedente ed un’altra di una signora veneta che aveva lamentato una cosa importantissima (almeno per me, e spero anche per molti altri lettori).
Prima della domanda la signora aveva raccontato una sua esperienza negativa. Ecco il riassunto:
-          avendo deciso di usufruire del rimborso del 65% sui pagamenti delle fatture a fronte di attività edili e di prodotti industriali finalizzati al risparmio energetico delle abitazioni, ho deciso di sostituire tutti gli infissi (finestre e porte-finestre), istallare pannelli fotovoltaici ed acquistare un condizionatore
-          infissi – mi hanno offerto infissi fabbricati in Germania
-          pannelli fotovoltaici – mi hanno offerto (l’ENEL) pannelli tedeschi con celle cinesi (ndr. su tecnologia tedesca)
-          condizionatore – tutte marche straniere, Tedesche, giapponesi, coreane e taiwanesi; quest’ultima aveva il miglior rapporto qualità-prezzo
-          domanda: è possibile che lo Stato spenda il 65% dell’importo totale per far sviluppare le industrie non “made in Italy”? e che solo una piccola parte della spesa in pagamento del lavoro edile e delle istallazioni?
Risposta del conduttore (Dr. Tarquinii, direttore de L’Avvenire): sicuramente l’industria italiana può offrire gli stessi prodotti…risposta manchevole di precisazioni quindi insufficiente.
 
Miei commenti:
 
1)     Ho aspettato invano fino alla fine della trasmissione per vedere se si parlasse di questo secondo argomento; è possibile che la polemica-tiritera su Maradona sia considerata più importante di ben altri importanti problemi come questo e si sia abbassata al livello di un “gossip”?. Abbiamo problemi di “ripresa economica” e quindi di disoccupazione; il governo favorisce le attività di risparmio energetico, recentemente anche con promozione sulle TV, e gli installatori italiani (ENEL)  offrono prodotti costruiti all’estero!
2)     Conosco tuttavia numerose persone di una certa età o piccoli condomini composti di persone anziane i quali, nonostante l’interessante rimborso del 65% hanno rinunciato perché questo rimborso è rateizzato in 10 anni (mentre qualche anno fa per le persone superiori a 65 anni era di 3 anni); altri hanno fatto fare i lavori in nero però hanno ottenuto sconti molto attraenti dalle imprese che non hanno ovviamente fatturato
3)     Qualche tempo fa in questa stessa Sezione “Zero Carbonio” sono apparsi alcuni articoli su questo argomento (30 maggio, 8 giugno e 29 giugno 2013) intitolati “motorino d’avviamento” (dell’economia italiana). Sono al corrente della disponibilità di offerta dell’industria italiana a prezzi e qualità concorrenziali, quindi ritengo inammissibili. i comportamenti degli installatori.
4)     Purtroppo non possiamo, secondo le leggi europee e gli accordi commerciali internazionali, discriminare le industrie straniere stabilendo rimborsi in percentuale minore per i prodotti esteri (non sono al corrente per i cinesi, coreani e i taiwanesi) tuttavia ci vorrebbe almeno una presa di coscienza da parte dei cosiddetti “stakeholders” italiani, cominciando dal governo  e dalle imprese interessate, per non dire dei clienti finali. Spero che siate d’accordo con me.
 
Risposta alla domanda del titolo: Sono certamente più importanti i problemi dell’economia italiana!
Penso che tutti voi siate d’accordo.
Appello ai dirigenti RAI, si prega di prenderne atto per il futuro!
 
Di Gennaro Aprea (del 19/08/2013 @ 18:40:58, in L) Zero-carbonio, cliccato 483 volte)
ENRICO LETTA, IL DITTATORE DELL’AZERBAIJAN ALIYEV E I GASDOTTI VERSO L’EUROPA
 
Domenica 11 agosto il nostro Presidente del Consiglio dei Ministri ha reso visita al Presidente dell’Azerbaijan per ringraziarlo della conferma della sua decisione di far arrivare il famoso TAP (Trans-Adriatic Pipeline) in Italia. Questo gasdotto che traverserà la Turchia, la Grecia e l’Albania, raggiungerà le coste del Salento in Puglia.
 
Non sto qui a ripetere quanto è stato raccontato e discusso (poco) ed anche esaltato da tutti i media questo progetto, tuttavia è utile sottolineare che il TAP è in concorrenza con altri due gasdotti, il South Stream russo (Gazprom) che arriverebbe nei pressi di Tarvisio ed il “Nabucco” voluto dall’UE che ha un percorso simile al South Stream, ambedue pensati per evitare i ricatti dei paesi dell’Europa orientale, Ucraina e Bielorussia attraverso i quali passano gli attuali gasdotti del gas russo. Inoltre la strategia energetica europea è quella di differenziare la dipendenza l’origine degli approvvigionamenti di gas che attualmente sono principalmente di origine russa.
 
Se desiderate approfondire l’argomento, su Internet troverete tutto, compreso la “rivolta” dei salentini “No TAP”.
In conclusione risulta chiarissimo che vi sono in ballo interessi enormi di vari paesi ma soprattutto di società energetiche con relativi miliardi di Euro di investimenti.
 
E’ vero che il gas naturale (quello che noi chiamiamo metano) è una fonte energetica decisamente meno inquinante delle altre due fonti fossili, il carbone ed il petrolio, tuttavia queste decisioni europee e italiane di favorire il consumo di gas cozza contro quella di liberarsi da tutte le fonti fossili utilizzando in quantità sempre maggiore quelle alternative e rinnovabili volute dall’Unione Europea e da numerosi paesi europei, soprattutto del Nord. Per esempio è ormai certo che gli impianti di sistemi eolici off shore (in mare aperto) nei Mari del Nord e Baltico, una volta completati fra 5-6 anni, offriranno ai paesi che si affacciano su quei mari una capacità produttiva di energia elettrica 4 volte il fabbisogno attuale. Un altro esempio è la Danimarca la quale ha deciso che nel 2030 sarà al 100% autosufficiente utilizzando solo fonti non inquinanti.
 
In Italia, dove abbiamo venti costanti in quantità inferiore ai mari del nord Europa (ma la tecnologia va sempre avanti con nuovi sistemi molto più efficienti che fanno ben sperare per un maggiore utilizzo dell’eolico anche in Italia), possediamo però un numero di ore diurne annue rispetto al Nord Europa, soprattutto in inverno ove la domanda di energia è maggiore e potremmo sfruttare la luce coscienziosamente; anche in questo campo la tecnologia sta facendo passi da gigante…
 
Sono quindi molto deluso (avevo scritto “un po’”, ma poi l’ho cancellato e l’ho sostituito con “molto”) del comportamento del nostro Enrico Letta che ha spesso affermato la sua (e del Governo) politica in favore dell’ambiente mentre poi conferma ed avalla ufficialmente la politica energetica di tutte le società legate all’utilizzo di fonti fossili, cominciando dall’ENI (si parla anche di incrementare l’utilizzo del carbone) che evidentemente fanno unicamente i loro interessi con il risultato di provocare l’aumento dell’inquinamento ed il deterioramento dell’ambiente a scapito della nostra salute.
 
Nel mio ultimo libro sull’ambiente ho menzionato lo studio di 2 scienziati americani che hanno dimostrato che il mondo intero può sganciarsi 100% da tutte le fonti energetiche fossili inquinanti utilizzando il sole, l’acqua ed il vento. Non ho mai sentito raccontarlo dai media in maniera esaustiva salvo una sola volta in un articoletto brevissimo e non chiaro su “L’Espresso” di poco meno di due anni fa; e sembra che nessun politico ne sappia qualcosa
 
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