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Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
 
 
Di Gennaro Aprea (del 01/10/2011 @ 19:06:27, in M) Satira e Umorismo, cliccato 569 volte)
LA CRISI DEGLI ASINI
 
Questa storiella mi è stata mandata da una cara amica, si chiama Gabriella Campioni, ottima e seria intellettuale dalla quale ho appreso molte cose durante i molti anni di frequentazione. Mi ha permesso di inserirla nel blog per far sorridere (e pensare) i lettori).
 
Un uomo in giacca e cravatta è apparso un giorno in un villaggio. In piedi su una cassetta della frutta, gridò a chi passava che avrebbe comprato a € 100 in contanti ogni asino che gli sarebbe stato offerto. I contadini erano effettivamente un po' sorpresi, ma il prezzo era alto e quelli che accettarono tornarono a casa con il portafoglio gonfio, felici come una pasqua. L'uomo venne anche il giorno dopo e questa volta offrì 150 € per asino, e di nuovo tante persone gli vendettero i propri animali. Il giorno seguente, offrì 300 € a quelli che non avevano ancora venduto gli ultimi asini del villaggio. Vedendo che non ne rimaneva nessuno, annunciò che avrebbe comprato asini a 500 € la settimana successiva e se ne andò dal villaggio. Il giorno dopo, affidò al suo socio la mandria che aveva appena acquistato e lo inviò nello stesso villaggio con l'ordine di vendere le bestie 400 € l'una. Vedendo la possibilità di realizzare un utile di 100 €, la settimana successiva tutti gli abitanti del villaggio acquistarono asini a quattro volte il prezzo al quale li avevano venduti e, per far ciò, si indebitarono con la banca. Come era prevedibile, i due uomini d'affari andarono in vacanza in un paradiso fiscale con i soldi guadagnati e tutti gli abitanti del villaggio rimasero con asini senza valore e debiti fino a sopra i capelli. Gli sfortunati provarono invano a vendere gli asini per rimborsare i prestiti. Il corso dell'asino era crollato. Gli animali furono sequestrati ed affittati ai loro precedenti proprietari dal banchiere. Nonostante ciò il banchiere andò a piangere dal sindaco, spiegando che se non recuperava i propri fondi, sarebbe stato rovinato e avrebbe dovuto esigere il rimborso immediato di tutti i prestiti fatti al Comune. Per evitare questo disastro, il sindaco, invece di dare i soldi agli abitanti del villaggio perché pagassero i propri debiti, diede i soldi al banchiere (che era, guarda caso, suo caro amico e primo assessore). Eppure quest'ultimo, dopo aver rimpinguato la tesoreria, non cancellò i debiti degli abitanti del villaggio né quelli del Comune e così tutti continuarono a rimanere immersi nei debiti. Vedendo il proprio disavanzo sul punto di essere declassato e preso alla gola dai tassi di interesse, il Comune chiese l'aiuto dei villaggi vicini, ma questi risposero che non avrebbero potuto aiutarlo in nessun modo poiché avevano vissuto la medesima disgrazia. Su consiglio disinteressato del banchiere, tutti decisero di tagliare le spese: meno soldi per le scuole, per i servizi sociali, per le strade, per la sanità ... Venne innalzata l'età di pensionamento e licenziati tanti dipendenti pubblici, abbassarono i salari e al contempo le tasse furono aumentate. Dicevano che era inevitabile e promisero di moralizzare questo scandaloso commercio di asini. Questa triste storia diventa più gustosa quando si scopre che il banchiere e i due truffatori sono fratelli e vivono insieme su un isola delle Bermuda, acquistata con il sudore della fronte. Noi li chiamiamo fratelli Mercato. Molto generosamente, hanno promesso di finanziare la campagna elettorale del sindaco uscente. Questa storia non è finita perché non sappiamo cosa fecero gli abitanti del villaggio. E voi, cosa fareste al posto loro? Che cosa farete? Se questa storia vi ricorda qualcosa, ritroviamoci tutti nelle strade delle nostre città e dei nostri villaggi Sabato 15 ottobre 2011 (Giornata internazionale degli indignati) ... e fate circolare questa storiella....



 
Di Gennaro Aprea (del 10/08/2011 @ 18:05:19, in M) Satira e Umorismo, cliccato 714 volte)
UNA PICCOLA MANO IN PIÚ AL REPERIMENTO DI “CONTANTE” PER SALVARE L’ITALIA DAL FALLIMENTO.
 
Oggi va di moda il “commissariamento”. Molti politici se ne lamentano, Berlusocni dice che non può accettarlo dalla Banca Centrale Europea, Tremonti mugugna ma in fondo borbotta che va bene così. Certo è che tutti (anche all’estero) si stanno dando da fare per salvare l’Italia dal fallimento (default) perché altrimenti crollerebbe l’Euro e con lui l’Unione Europea.
Sembra di stare alla vigilia del crollo della “torre di Babele”: tutti parlano lingue diverse. C’è chi dice che occorre tassare il “patrimonio” ma non si mettono d’accordo su cosa sia questo patrimonio, gli introiti dagli investimenti finanziari al 20%, si ma escluso i BOT e dintorni; Berlusconi dice no, Bersani e Bossi si. Poi ci sono le pensioni di anzianità, di reversibilità, delle donne nel settore privato, ecc. ecc.. Ma non vi voglio tediare più di quanto già fanno i media.
Oggi pomeriggio ci sarà un secondo incontro con le “parti sociali” e l’esposizione del “nuovo programma” domani in Parlamento, così forse, ripeto forse, capiremo qualcosa su cosa intendono fare…..mamma mia che paura!
Io, nel mio piccolo ho un suggerimento che potrebbe dare una piccola mano al fabbisogno finanziario del Paese. Forse Tremonti ci ha già pensato ma non lo vuole dire apertamente ora perché non sa se potrebbe funzionare per ottenere qualche miliardo in più….io invece   sono quasi certo di si!
Si tratta questa volta di sanzionare gli automobilisti incivili sulle autostrade, per carità, non sull’eccesso di velocità perché la burocrazia rende difficile l’ottenimento dell’ammenda; si tratta invece della regola prevista dall’Art. 143 del Codice della Strada in vigore, Comma 5 che recita:
5. Salvo diversa segnalazione, quando una carreggiata è a due o più corsie per senso di marcia, si deve percorrere la corsia più libera a destra; la corsia o le corsie di sinistra sono riservate al sorpasso”.
Dal mese di marzo ad oggi ho avuto occasione di percorrere alcune autostrade del Nord, Centro e Sud Italia per un totale di circa 4500 chilometri. Ebbene il 95% dei veicoli (io faccio parte del 5%) non rispettano questa regola (che oltretutto rallenta il traffico e intasa le corsie di sorpasso se sono due). L’art. 143 prevede un’ammenda da 39 a 159 Euro e la diminuzione di 4 punti sulla patente.
In questo stesso periodo ho visto qualche auto della Polizia della Strada ma non una sola che abbia fermato una sola di questo 95% di veicoli per comminare la giusta ammenda.
Capisco che non ci sono soldi per la benzina delle auto nella nostra Polizia, ma il nostro Ministro delle Finanze ha a disposizione molti computer e collaboratori (la grande maggioranza onesti) e potrebbe far calcolare quanto costa un viaggio di un’auto della Polstrada, per esempio da Milano a Napoli o a Reggio Calabria, o da Torino a Trieste, o da Bologna a Bari, per stabilire quante ammende si potrebbero far pagare a questo 95% e quindi coprire la spesa di per esempio 20 auto nelle quali vi sono due Agenti della Polstrada. I due si darebbero il cambio alla guida per un certo numero di ore e sarebbero rilevati da un’altra coppia ogni “tot” chilometri che gli dà il cambio. Uno dei due guida mettendosi dietro le auto della/e corsia/e di sorpasso, l’altro filma le targhe per qualche secondo. La sera passano il film ad altri Agenti che emettono le sanzioni.
Sono certo che alla fine nel giro di qualche mese di questo stesso anno 2011 le casse dello Stato potrebbero essere impinguate da qualche miliardo di Euro, al netto dei costi come da calcolo suggerito..
Chi ha familiarità con Tremonti o con un suo collaboratore responsabile, gli passi questo articolo che è molto serio……
 
Oppure alla fine ci ridiamo sopra, tanto per rilassarci dalle pessime notizie che ci bombardano ogni giorno dalle Borse mondiali, dalla pletora di programmi del governo che si accavallano e ci fanno saltare i nervi, per stare a bada di tutte le mani che i nostri politici vogliono mettere nelle nostre tasche….Vi prego di apprezzare comunque il mio sforzo per salvare la Patria dal fallimento.
 
PS – negli Stati Uniti sulle autostrade a due o più corsie per senso di marcia (ce ne sono anche a 5-6 corsie) il sorpasso a destra è permesso soprattutto perché le velocità ammesse sono molto basse e gli automobilisti americani sono molto più civili di noi
 
PS 2 - Oggi 11 agosto le notizie sono che Tremonti ha parlato con le parti sociali ma non ha dato molte precisazioni su ciò che è stato deciso di fare perché.....si deve stabilire "il programma". Che numero ha il nuovo programma o piano che sia? Ho perso il conto dei programmi di queste ultime settimane!
 
Di Gennaro Aprea (del 29/07/2011 @ 13:27:49, in M) Satira e Umorismo, cliccato 563 volte)
GRANDE SCOOP : BERLUSCONI (CON BOSSI) SMENTISCE L’ISTAT
Ho ricevuto una notizia inedita dalla famosa Agenzia di Stampa “Alafub Arabic International Agency” che mi ha veramente impressionato.
Ho ascoltato personalmente in un video un giornalista di questa agenzia che ha intervistato il nostro Presidente del Consiglio dei Ministri che era affiancato da Umberto Bossi che suonava il microfono con le dita per approvare tutte le risposte di Berlusconi.
L’oggetto principale dell’intervista è stata la manovra ideata dal Ministro Tremonti e approvata dalla maggioranza parlamentare che ancora una volta ha ribadito che questa manovra non mette le mani nelle tasche degli italiani.
Il giornalista ha chiesto al Nostro: “Sir, non crede questa volta che il Ministro Tremonti si sia sbagliato? La manovra in effetti prevede un aggravio delle tasse e delle imposte per la maggior parte dei cittadini del suo Stato. Lei è d’accordo con il Ministro dell’Economia e delle Finanze?”
Silvio Berlusconi ha atteso un “attimino”, prima di rispondere; poi ha così esordito: “Nonostante in questi ultimi tempi io abbia avuto delle differenze di opinioni con Giulio Tremonti…per esempio quando ha dato del cretino a Brunetta, e sulla - in fondo - modesta spesa per l’appartamento romano procurato da Milanese, in questo caso concordo perfettamente e sottoscrivo la dichiarazione che dimostra che non abbiamo messo le mani nelle tasche degli italiani!”.
Il giornalista arabo si è inchinato facendo il classico saluto musulmano portando la mano dal cuore alla bocca alla fronte e stava per dire qualcosa quando è stato azzittito da Bossi che con la sua voce rauca e molto sensuale ha alzato la voce dicendo:”Concordo con il Silvio perchèèè…cominciamo col dire che tutti quelli che stanno al di sotto del Pòò,……. si, il fiume più bello e più sacro della Padania, sono extrapadanatari e non italiani….”.e Berlusconi ha continuato: “poi ci sono tutti quelli che negli anni 50, 60 ecc. del secolo scorso sono immigrati dal sud al Nord e hanno figliato sempre fra di loro, hanno lavorato malissimo nel triangolo industriale e godono di una pensione – per fortuna modesta per le casse dello Stato - che non meritano; anche quelli possono essere considerati extrapadanatari, come dice il mio amico per l’eternità, l’Umberto . Poi ci sono i cretini che sono la maggioranza anche in Padania i quali non meritano di chiamarsi italiani perché i veri italiani come me sono tutti intelligenti e si fanno i fatti loro…..o se vuole gli interessi loro. Non dimentichiamo gli immigrati stranieri e i loro figli anche nati in Italia che sono aumentati a dismisura, superando i 5 milioni di persone. C’è qualche eccezione, anche al centro-sud, che si aggiungono ai veri italiani: sono i parlamentari, i loro collaboratori che lavorano in nero (e fanno bene!), e quelli equiparati ai parlamentari che stanno nei vari Consigli delle Amministrazioni locali che in maggioranza non fanno un cazzo, pardon, un tubo, come è giusto che si comportino da persone intelligenti….si, c’è qualche eccezione nell’eccezione: i cretini che lavorano per l’interesse dei cittadini, cosa assurda……
A questo punto il giornalista ha alzato gli occhi al cielo ed è riuscito ad intervenire dicendo: “Per Allah, Sir,  lei sta dicendo che gli italiani sono solo circa un milione scarso di persone; io sapevo che eravate circa 60 milioni secondo le statistiche ufficiali dell’ISTAT…”
“Non si preoccupi, caro amico, alla fine di quest’anno, come tutti gli anni che finiscono per 1, l’ISTAT farà il suo bel censimento e confermerà quanto le ho detto….”
Allora sono saltato sulla sedia (ero io il giornalista dell’Agenzia Alafub)[1]….e mi sono svegliato!


[1] Per chi non se n’è già accorto, prego leggere al contrario
 
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