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\\ Home Page : Storico : M) Satira e Umorismo (inverti l'ordine)
Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
 
 
Di Gennaro Aprea (del 27/09/2008 @ 17:35:31, in M) Satira e Umorismo, cliccato 663 volte)
HO SOGNATO BERLUSKAISER
 
Oggi pomeriggio mi sono addormentato leggendo un articolo noioso su “L’espresso” che parlava di Berlusconi……
Immediatamente ho iniziato a sognare e, guarda caso, ho sognato proprio lui. Però era un po’ differente da come siamo abituati a vederlo nelle sue numerose apparizioni in TV. L’unica cosa che aveva conservato ed adottato era il solito vestito a doppio petto scuro con una camicia nera. Però, guardandomi intorno, non riuscivo più a capire alcune cose.
Aveva un fascio di giornali sotto il braccio, come quasi tutti i politici hanno l’abitudine di fare (salvo poi leggerne solo qualche titolo della prima pagina). Mi sono avvicinato e ho notato con mia grande sorpresa che la data era 27 settembre 2011 e che tutto il fascio di giornali era composto da un unico giornale: il “Giornale”.
Gli ho chiesto subito come mai comprasse tante copie uguali e lui, molto affabilmente e ricordandosi della vecchia intervista che gli avevo fatto qualche anno prima, mi ha risposto che nel frattempo tutte le altre testate erano state chiuse: le piccole eliminando i finanziamenti, le grandi comprandosele e licenziando i giornalisti che erano stati riciclati nel Foglio, nel Tempo, nell’Indipendente e in Libero. Questi editorialisti avevano imparato a fare le fotocopie del “Giornale” per riempire i fogli bianchi di questi altri giornali. “Unica eccezione - ha continuato - sono l’Osservatore Romano, Avvenire e Famiglia Cristiana dei quali ho l’onore di essere socio finanziatore”.
Anche la sua figura era un po’ cambiata, era più magro e la pelle del viso lo faceva dimostrare un quarantenne in perfetta forma. I capelli tendevano al rosso e si era lasciato crescere due baffetti corti e verticali che mi ricordavano la moda adottata da qualcuno del XX secolo. Dato che si è accorto del mio sguardo meravigliato e prolungato su di essi (capelli e baffetti), mi ha subito spiegato con un gran sorriso che aveva fatto una concessione democratica ai comunisti, (cioè l’opposizione ridotta al 6,5% e l’Italia dei Valori del vecchio Toni), tingendoli di rosso.
Gli ho chiesto il permesso di dare un’occhiata al Giornale ed il primo titolo (su 5 colonne) che mi ha sorpreso è stato: “Di ritorno da Londra il nostro Presidente della Repubblica e Premier con Il Ministro degli Esteri Kleinbrueder hanno negoziato con il Re ed il Premier Cameleer ed il Cancelliere dello Scacchiere, l’opportunità di raggiungere un accordo di libero scambio commerciale fra i nostri due Paesi” il sottotitolo era : “ll portavoce del Presidente della UE, il giovane Giuseppe Valorosi, ha affermato che non vi sarà alcun impatto economico sull’Euro derivante dalla decisione dei due Stati di adottare il cambio alla pari fra la Sterlina e la Lira”.
Sempre più sorpreso, ho chiesto di illuminarmi su queste parole: Il Premier, sempre con un largo sorriso, mi ha detto: “ Ma non ricordi, caro camerata, che sia l’Italia che il Regno Unito sono usciti dall’Unione Europea già da qualche tempo?…”
Sempre più allibito, ho letto un altro titolone: “I membri del non riuscito complotto per assassinare il nostro Premier e Presidente della Repubblica Berluskaiser, sono stati riconosciuti traditori e saranno giustiziati nelle camere a gas messe a disposizione dai nostri amici di Washington” sottotitolo: “I particolari a pagina 3”. Ho allora aperto il Giornale ed ho notato che la pagina 2 era tutta scritta in tedesco. Ho immediatamente letto i particolari sulla pagina 3 e l’elenco dei giustiziandi: “von Dreibergen, von Duenn, e una sfilza di altri nomi tedeschi nei quali mi è sembrato di riconoscere alcune traduzioni di nomi contraffatti di vecchi componenti del quarto governo Berlusconi.
Il Premier, vistomi ancora una volta sbigottito, con il solito smagliante sorriso, mi ha spiegato: “Si figuri che questi signori volevano uccidermi perché erano convinti che io portassi sfiga ed erano certi che la migliore soluzione sarebbe stata quella di farmi sparire. Ripetevano a tutti che ogni volta che io ero arrivato al governo dell’Italia tutto è andato male, le due torri a New York, il G8 a Genova, la crisi economica mondiale del 2008, e le altre che si sono succedute fino all’anno scorso (2010)”.
Gli ho chiesto ancora spiegazioni di tutti questi cambiamenti e mi ha detto che aveva anche abbandonato le tre “I” , cioè Impresa, Internet, Inglese, e le aveva sostituite con le tre “D” cioè Diktatur, Damen, Deutsch.
Ho notato infine che nell’occhiello del bavero della sua giacca, aveva una piccola spilla con il tricolore e nel bel mezzo del bianco vi era una croce uncinata incrociata con un fascio.
A questo punto ho avuto molta paura perché alcuni suoi “gorilla” che avevano una tuta nera con su scritto “Geheim Dienste” (cioè Servizi segreti) si sono avvicinati al Premier e gli hanno suggerito nell’orecchio (ma ho sentito bene perché ho l’orecchio fino ora che mi sono messo un apparecchio per i sordi di tecnologia avanzatissima) che mi avevano riconosciuto come un dissidente ricercato. Quindi il Nostro gli ha fatto un cenno di assenso che ha impresso sui loro visi una brutta smorfia che palesava la loro intenzione di prendermi “in consegna”. Sono scattato immediatamente e credo di aver battuto il record olimpionico dei primi 100 metri, poi quello dei 200, poi quello degli 800, finché mi sonosvegliato …tutto sudato per la grande corsa verso la libertà.
E mi sono ricordato di una frase detta da un grande democratico: “La libertà e la democrazia non si conquistano una volta per tutte; è necessaro vigilare continuamente perché, come ha fatto Arturo Ui (nel grande dramma di Bertold Brecht) con piccoli passi, piccoli segni e piccole leggi, si conquista il potere infinito del dittatore.
Dobbiamo vigilare, vigilare, vigilare e se necessario, contrastare efficacemente le molto resistibili ascese.
 
Di Gennaro Aprea (del 29/04/2008 @ 16:07:34, in M) Satira e Umorismo, cliccato 677 volte)
CENTRO-DESTRA O …COSA?
 
Sarà una coincidenza, ma negli ultimi giorni di campagna elettorale ho visto più volte in televisione il nostro nuovo Presidente del Consiglio dei Ministri salutare a braccio teso senza agitare la mano come di solito faceva in passato, cioè copiando un altro “grande della terra”, il beneamato George Walker Bush.
Sarà una coincidenza, o aveva il polso stanco dai tanti saluti?
Sarà una coincidenza, o il nostro beneamato Presidente di AN diventerà il Presidente della Camera dei Deputati?
Sarà una coincidenza, o da ieri è ritornato un “Podestà” (Alemanno) a capo della municipalità di Roma?
Nonostante il deputato Ronchi si sforzi di parlare di “centro-destra” alla trasmissione di Emilio Fede di ieri sera, penso proprio che ormai saremo governati dalla Destra, nient’altro che la Destra, fortissimamente Destra, ossia dal Partito del Popolo della Libertà…. si fa’ per dire, insieme ai Padano-Celti.
“Fu vera gloria? Ai posteri l’ardua sentenza”, diceva Alessandro Manzoni, nella poesia “5 Maggio” , parlando di Napoleone.
 
Di Gennaro Aprea (del 21/04/2008 @ 17:53:34, in M) Satira e Umorismo, cliccato 699 volte)
GLOBALIZZAZIONE O AUTARCHIA?
 
Tutti sappiamo cosa è la globalizzazione e la mondializzazione, i più giovani invece forse non ricordano cosa sia l’Autarchia, parola ormai in disuso da molto tempo.
La mia età avanzata mi permette di saperlo bene perché ho vissuto l’autarchia voluta da Mussolini, quando la Società delle Nazioni (la mamma delle Nazioni Unite) stabilì nel 1936 un “embargo” di materie prime nei confronti dell’Italia quando invademmo l’Etiopia per conquistare la nostra colonia in Africa.
In quel tempo l’Italia produttiva dovette arrangiarsi e sostituire alcune materie prime indispensabili (es. l'alluminio al posto del ferro perché avevamo miniere di bauxite) ed molti prodotti (es. il karkadè al posto del the che veniva da paesi colonizzati dalle grandi potenze) con altre/i in sostituzione dei primi; da qui la parola autarchia.
Sembra ora che, per risparmiare sui costi di trasporto, dovremo arrangiarci a non comprare prodotti e materie prime che vengono da lontano, per esempio le mele e le pere in primavera importate da paesi come l’Argentina o il Cile, a decine di migliaia di chilometri dal nostro mercato, per non parlare dei frutti esotici che crescono nei paesi tropicali; oppure passare sempre di più dal consumo di petrolio e gas dei lontani paesi produttori, alle energie alternative come l’eolico o il solare, o le biomasse…o il nucleare che sarà di quarta generazione, cioè senza i problemi che tutti conosciamo.
Oltre tutto il prezzo di alcuni prodotti di base per l’alimentazione, cioè i cereali, è molto aumentato (e di conseguenza il pane e la pasta senza i quali noi italiani non sappiamo vivere) perché li utilizzano per produrre etanolo che è un buon sostituto della benzina. Sembra che già i nostri contadini programmino di produrre più grano e la Commissione Europea ci ha dato il permesso di produrre più latte (anch’esso aumentato di prezzo) di quanto già concordato dai regolamenti.
Non scordiamoci che i nostri contadini sono riusciti a divenire i maggiori produttori mondiali di kiwi, quando si sono accorti che quelli importati dalla Nuova Zelanda piacevano a tutti, facevano bene alla salute e si potevano vendere a buon prezzo!
Ma sembra anche – notizia di pochi giorni fa - che alcuni ricercatori di un’Università del Massachussets abbiano messo a punto una nuova tecnica (confermata dal Professore Chiaramonti dell’Università di Firenze) per produrre un combustibile liquido ecologico da biomasse non utilizzate attualmente, cioè rami secchi e paglia; ma ci vorrà del tempo per realizzarla a produzione industriale.
I cinesi assicurano che fra pochi anni produrranno idrogeno per i motori delle loro automobili, e così faranno molti altri paesi per liberarsi almeno in buona parte dal peso e dall’alto prezzo dei combustibili derivati da petrolio e da gas naturale, con il risultato che i fumi non conterranno CO2, la “cattiva” anidride carbonica, e tutti gli altri inquinanti.
Insomma dobbiamo avviarci verso uno stato di Autarchia? Probabilmente si, almeno in parte, perché la spinta alla globalizzazione del commercio mondiale non ha tenuto conto dell’aumento esponenziale dei costi del trasporto delle materie prime e dei beni.
Eravamo abituati a mangiare esotico, ad avere d’inverno l’uva in abbondanza, ma cara. Dovremo rassegnarci a mangiarla quando la stagione ce la metterà a disposizione qui in Italia, così come i pomodori freschi e saporiti (cioè non quelli olandesi prodotti in serra che non sanno di niente), ecc.
Staremo a vedere, ma è certo che, se continua così dovremo fare un serio pensiero su arrangiarci sempre di più da soli, seppur non come ai tempi di Mussolini.
E’ chiaro che i super-ricchi non saranno costretti a fare ciò che i salariati ed i pensionati dovranno invece fare per economizzare, continueranno ad usare mezzi di trasporto che costano più di 100.000 Euro, che fanno 5-6 km con un litro di carburante, continueranno a comprare pere avocado, ananas, ed altra frutta esotica, meloni algerini o tunisini in qualsiasi stagione.
 
 
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