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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di Gennaro Aprea (del 04/02/2020 @ 10:15:24, in C) Commenti e varie, cliccato 6 volte)
LA BREXIT E L'UNIONE EUROPEA
 
Qualche giorno fa tutti i media, audio, TV, scritti e telematici, si sono sbizzarriti ad annunciare e sottolineare l'uscita ufficiale del Regno Unito dall'Europa.
Ne abbiamo sentite e lette di belle e di brutte. Così è venuta anche a me la voglia di dire qualcosa che solo pochissimi giornalisti hanno sfiorato.
 
La domanda e le numerose risposte sono: le conseguenze di questo distacco sono positive o porteranno danno all'UK e al resto di Europa ?
Non sono tutti concordi con numerosi punti di vista in molte occasioni contrastanti.
 
Il mio punto di vista - ovviamente non sono il solo a dirlo - è che la Brexit sia nel complesso positiva per gli Europei e piuttosto negativa per i Britannici a medio termine.
 
Il problema di fondo della mancata realizzazione di una necessaria, ripeto necessaria, creazione dello stato federale Europa è dovuta al nazionalismo che impedisce a molti Stati europei di riconoscere una struttura governativa europea al di sopra dei singoli stati che ovviamente devono sottostare alle politiche del governo centrale, come in tutti gli stati federali.
Dunque, il fatto che il Regno Unito non abbia più alcuna voce in capitolo nelle riunioni del Consiglio Europeo è certamente un bene. Perché?
 
·     il governo londinese non ha mai aderito all'Euro; anzi ha sempre pensato ed agito per il rafforzamento della Sterlina;
·    ha sempre osteggiato e contrastato ogni azione democratica nelle decisioni del Consiglio, della Commissione e del Parlamento Europei nella direzione di un possibile federalismo che toccava la loro indipendenza in tutte le accezioni possibili: unanimità SI, maggioranza NO
·    in altre parole l'UK è tuttora uno degli stati più importanti (per la maggior parte dei britannici è il più importante) quindi non può sottostare ad alcuna entità superiore.
 
Questo si chiama puro nazionalismo. Pensano che, forse con la maggiore calma possibile, in futuro, ma non c'è fretta, noi britanni possiamo aderire ad un'Europa confederata dove l'UK comunque è il Paese più importante.
 
Non si parla proprio di istituzioni europee federate che decidono sopra e per tutti gli Stati componenti:
·         un Ministero delle Finanze per la fiscalità unica
·         un Ministero degli Esteri per una politica unica e sempre presente e 
          responsabile se uno o più Stati componenti tratta con Stati stranieri non
          europei
·         un Ministero della Difesa e un esercito unici
·         Un Ministero dell'Istruzione e dell'università per un'armonica, condivisa e
          riconosciuta cultura per tutti i gradi dell'istruzione in tutti gli Stati
·         un Ministero della Giustizia per un regime giuridico armonico nell'U.E.
·         altre Istituzioni analoghe ove necessario
·         e infine la decisione di usare in Europa una lingua unica che il 100% dei
          cittadini europei devono conoscere ed usare insieme a quella originale.
          Attualmente sono ufficiali tutte le lingue di tutti gli Stati componenti...
          quante sono? confesso che non le so !
 
Potete immaginare un UK concorde? E' pura fantasia.
 
In un articolo su La Repubblica il 1° febbraio Andrea Bonanni ha messo in evidenza la politica continua del Regno Unito che ha sempre rifiutato ".... le paroline presenti in tutti i trattati comunitari fin dal 1957: ever closer union (un'unione sempre più stretta) "... che hanno cercato di impedire e che spiegano il divorzio maturato..." a seguito del referendum che "non ha frenato l'onda populista e xenofoba..."  e aggiungo io, sempre più nazionalista.
 
Ma il Regno Unito non è, cioè era, l'unico più importante rappresentante fra gli stati nazionalisti in Europa. Infatti molti Stati dell'UE erano anche e soprattutto nazioni fino alla fine della seconda guerra mondiale. E fanno fatica a scordarsene.
 
Vi ricordate De Gaulle? La Francia non ha accettato subito proprio il Regno Unito nella Comunità Economica Europea. E oggi la Francia va per conto suo in molte azioni che interessano altri Stati che dovrebbero essere uniti in decisioni condivise. Avete presente che solo qualche giorno fa per il problema Libia (accordo??? di Berlino ) la Francia continua ad appoggiare il Generale Al Haftar contro gli altri Stati europei che invece appoggiano il governo di Tripoli riconosciuto internazonalmente?
Anche in Francia vi è una certa dose di populismo e di xenofobia sotto altre forme.
 
E l'Italia? che ne dite della Lega e C.? Siamo anche noi diventati nazionalisti e sovranisti a modo nostro. Un'altra ragione che giustifica la difficoltà per i paesi europei di mettersi d'accordo è il loro forte interesse economico per il gas e il petrolio libici che è tuttora legato alle multinazionali di ogni Stato (leggi per es. ENI e Total). Infatti essi non mostrano alcuna intenzione di cambiare il loro scopo sociale valorizzando e investendo ancora in queste fonti di energia fossili, come sarebbe necessario al più presto.
 
Per non parlare dello stato più potente e importante dell'U.E., la Germania. Vi sono ancora molti strati della popolazione che si sentono i più autorevoli e influenti (la destra xenofoba e nazionalista è cresciuta).
Ma in fondo i tedeschi un po' di ragione ce l'hanno e comunque gli attuali governanti sono positivi e sinceramente favorevoli ad una federazione europea. Gli italiani dovrebbero prendere esempio da loro.
 
Per i più piccoli Stati europei dell'U.E. fare parte di una federazione è un problema decisamente minore, compreso quelli dove esiste una monarchia ufficiale abbastanza irrilevante rispetto a quella del Regno Unito nazionalista e colonialista.
 
Insomma, mi auguro che l'assenza di uno Stato come il Regno Unito in Europa renderà più facile - spero - le decisioni future per la costruzione di una federazione europea.
 
Per finire, un breve accenno ad altre possibilità di "divorzio" imposto dall'UE oppure spontaneo:
·          il POLONEXIT per colpa dell'eccesso di uso del carbone  e dictatorship
·          il MAGYAREXIT per eccesso di dictatorship 
 
In ambedue i casi i loro due governi sono contro gli ideali democratici di base dell'Unione. E in più si aggiunge il loro accaparramento di finanziamenti che gli offre l'Europa senza collaborare alla costruzione dello Stato Europeo.
 
Infine non posso dimenticare che, quando viaggiavo molto spesso per lavoro, se avevo occasione di incontrare e parlare con un persona di lingua inglese senza capire subito l'origine, chiedevo di che nazionalità fosse (please where do you come from); gli americani mi rispondevano "I come from the United States" oppure "I am American" e non sempre aggiungevano il nome dello Stato di origine come California, o Massachusetts, ecc.
 
Noi Europei dovremmo arrivare ad avere un "feeling" simile cioè sentirci come loro e dire - io già l'ho fatto in alcuni casi - "I come from Europe and I am Italian (qualche volta aggiungevo "from Naples".
 
Ci arriveranno mai gli Europei? Sicuramente no le generazioni del secolo scorso; forse pochi fra i "millennials"; probabilmente la generazione nata a metà di questo secolo. Forse anche i britannici ....repubblicani.
 
Ma ciò sarà possibile se i giovanissimi di oggi, compresa qualche "sardina" europea diventerà forte decisore al governo in ogni Stato.
 
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Di Gennaro Aprea (del 27/01/2020 @ 18:03:00, in M) Satira e Umorismo, cliccato 12 volte)
POVERO SALVINI
 
La tristezza per la botta in testa che ha ricevuto Matteo oggi mi ha riempito i pensieri e francamente mi fa un po'  pena (come diceva papà: intendendo per PO il più grande fiume d'Italia.
 
Come lo si può aiutare?
Pensa che ti ripensa. mi sono ricordato il consiglio che gli avevo dato nel precedente articoletto, cioè dove gli auguravo che diventasse "colonnello" e andasse in Libia a risolvere i problemi locali che, nonostante gli accordi di tregua per l'interruzione della guerra civile per il petrolio e il gas, a tutt'oggi non sono risolti soprattutto - ma non solo - perché l'Unione Europea continua dormire della grossa.
Quindi scriverò io stesso al Presidente della Repubblica affinché gli conceda la promozione a colonnello e, con l'aiuto del nostro beneamato Ministro degli Affari Esteri, sia inviato ufficialmente a Tripoli per sparare anche eventualmente al generale Haftar.
 
Però mi permetto di dargli un consiglio personale:
"Caro Matteuccio, prima di partire fatti diventare i capelli e la barba biondi come quelli di 2 altri eminenti "capi" nel mondo, negli USA e in "UKexit". Vedrai che avrai molto più successo con le fanciulle libiche della tua scorta.
 
E lascia perdere la tua Lega...che ormai è già sulla via del ribasso: hai presente l'altro Matteo e Giggino?
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Di Gennaro Aprea (del 02/01/2020 @ 16:44:35, in M) Satira e Umorismo, cliccato 19 volte)
IL CAPITONE, IL CAPITANO E IL COLONNELLO
 
24 dicembre 2019 - Come molti sanno, specialmente al Sud, il Capitone fritto alla napoletana è uno dei piatti forti del pranzo di magro della vigilia di Natale. Per chi non lo conosce (è l'anguilla femmina) tengo a dire che è molto gustoso.
 
Ormai da tempo politici e numerosi disgustati "non votanti" discutono sul pericolo delle elezioni perché hanno paura che vinca la Lega di Salvini, detto anche il Capitano. Ebbene visto che siamo alle porte del Natale, perché non usiamo, invece dell'anguilla femmina, il nostro Capitano?
 
Però gli dobbiamo chiedere, per una questione di rispetto e di onestà, se ci dà il permesso di farlo a pezzi, come prescrive la ricetta.
Io ci sto. Chi sta con me si faccia vivo. Data l'età, ho bisogno di un aiutino.
Se viene bene, avremo risolto una gran parte "doo pranz da'  Viggilia".  
 
PS  - 2 gennaio 2020 - Le feste sono ormai verso la fine e mi sono accorto di essere stato un po' troppo cattivo col Capitano, dunque ho avuto un ripensamento.
Così mi è venuta un'idea che mi auguro condividerete.
Ho deciso di scrivere al Presidente della Repubblica, al Presidente del Consiglio dei Ministri e al Ministro degli Affari Esteri affinché concedano una promozione al Capitano nominandolo Colonnello e gli affidino l'incarico di risolvere gli eterni e gravi problemi della Libia i cui cittadini si sparano addosso continuamente con l'aiuto di altri governanti mediterranei e continentali, ottimi fabbricanti e venditori di armi i cui magazzini sono ancora strapieni.
Il compito del nuovo Colonnello sarà quello di imitare il precedente Colonnello Gheddafi che era riuscito a tenere buoni tutti i suoi sudditi con una politica che il nostro Salvini conosce bene (credo che abbia ottenuto un Master sull'argomento governi dittatoriali), circondato da una serie di bellissime fanciulle/guardie del corpo, così come attualmente già sa fare molto bene il nostro attuale Capitano con la sua scorta femminile.
Queste ragazze libiche, oltre a "concedergli" la loro protezione, gli insegneranno l'arabo libico (che è più difficile del classico). Il nuovo Colonnello si aiuterà molto usando le sue dita, principalmente il medio, l'indice e  il pollice, che sa usare perfettamente, come gli interpreti per i sordomuti.
La sua missione potrà durare fino all'età della pensione - non so se quota 100 o 67 anni, naturalmente sempre che riesca ad arrivare fino in fondo…..
Speriamo che i 3 destinatari delle missive ascoltino i miei suggerimenti
 
 Quali vantaggi potremmo ottenere?
1) Ce lo toglieremmo di mezzo per un bel pezzo
2) Potremmo evitare i persistenti racconti giornalieri di tutti i media - francamente non ne possiamo più - che ci mostrano il Nostro anche quando sta per andare a far visita ad amici oppure a leggere velocissimo le notizie del cellulare sul trono.
 
A proposito, un ultimo commento, questa volta serissimo: i miei migliori auguri per un ottimo 2020 a tutti i lettori. Che sia pieno di serenità per voi tutti.
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