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Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
 
 
Di Gennaro Aprea (del 20/07/2008 @ 12:35:19, in F) Questa è l'Italia, cliccato 551 volte)
IMPRONTE DIGITALI E AUTOSTRADE
 
I grandi giornalisti professionisti fanno indagini e scrivono commenti sulle grandi cose che succedono in Italia, in politica, sulla legalità che non esiste più, e la non legalità che è diventata la normalità, sul sistema che sta collassando, ecc. Quindi io non mi permetto di aggiungere altro…
Però qualche piccola cosa – e le piccole cose molte volte sono sintomi delle grandi – che i media dimenticano, le voglio dire.
 
Impronte digitali
Negli ultimi giorni abbiamo letto e sentito che l’intero arco politico, dopo le furiose polemiche sulle impronte digitali ai bambini degli zingari, è d’accordo su emanare la legge che obbliga tutti, in base alla legge finanziaria 2009, ad avere l’impronta sulle Carte di Identità.
Da sempre, sulle CdI vi è un rettangolo per l’impronta. Immagino dunque che una legge in tal senso già esista e non è mai stata applicata, come succede quasi sempre in Italia.
Questa finanziaria si è forse inventata l’acqua calda?
Beninteso, sulle nuove CdI digitali, vi sarà l’impronta – ed anche più di una – nel chip.
Ma allora, i nostri ministri e parlamentari si divertono a inventare ed approvare nuove leggi che già esistono…E io pago! diceva Totò.
Non bastava un regolamento di applicazione del Ministero dell’interno?
Ahimè! Questa è l’Italia
 
Lavori in autostrada
A partire dal giugno 2006 abbiamo iniziato ad andare sulla Riviera ligure in qualche fine settimana ed in estate per qualche giorno in più.
Era da molto tempo che non prendevo l’autostrada di Serravalle. Circa al Km 45 due anni fa erano già iniziati lavori di allargamento da due a tre corsie per una lunghezza di circa 28 Km. Adesso, dopo due anni abbondanti, i lavori non sono ancora terminati. Ma non basta, dato che le due attuali corsie si sono un po’ ristrette, la velocità massima permessa è di 70 Km/ora, cosa assolutamente assurda perché in situazioni analoghe per lavori in altri tratti autostradali italiani, dal nord al sud, la velocità è ridotta a 100 o a 90 e solo per qualche tratto pericoloso è 80 Km/h.
E infatti nessun guidatore – confermo nessuno – compreso i camionisti, va a meno di 80-90 quando prende l’autostrada per Genova, anche perché nei fine settimana nessuno lavora. Un sostanziale percentuale di automobilisti guida a molto più di 100 all’ora. E non mai visto la Polizia stradale!
Nel tratto Milano Bergamo dell’autostrada A4 per Venezia, da Agrate a Bergamo, cioè più di 40 Km, hanno costruito la quarta corsia in 12 mesi senza che la velocità massima fosse 70/h ma a quelle che vi ho appena scritto.
Cosa succede su questa benedetta autostrada di Serravalle? Mistero dei misteri !
Se qualcuno ne sa qualcosa me lo dica, grazie.
E ancora una volta: questa è l’Italia !
 
 
Di Gennaro Aprea (del 27/05/2008 @ 16:37:31, in F) Questa è l'Italia, cliccato 562 volte)
W LA BUROCRAZIA, SEMPRE !
 
L’anno scorso, grazie alla conferma della finanziaria del governo Prodi di promuovere il risparmio energetico con un rimborso del 55% sull’investimento in apparecchiature tecnologicamente avanzate, ho deciso di sostituire la caldaia del riscaldamento vecchia di 26 anni ed ancora perfettamente funzionante, con una ecologica a condensazione (che mi fa’ risparmiare almeno il 30% del consumo di gas) ed i vecchi pannelli solari per l’acqua calda, anch’essi di 26 anni, con dei nuovi, molto più efficienti e che possono funzionare anche col limitato sole di gennaio- febbraio, cosa che non riuscivano a fare i precedenti con vecchia tecnologia.
 
Vi erano delle regole per poter usufruire del rimborso, regole logiche soprattutto al fine di evitare la “furbizia degli italiani” che tentano sempre di fregare lo Stato. Eccole:
 
1)     fattura dettagliata dell’installatore qualificato
2)     pagamento tramite bonifico bancario su modulo apposito (abbastanza complesso)
3)     far effettuare l”’Attestato di certificazione energetica”, completo di schede informative dettagliate e di conformità delle opere realizzate, da parte di un Perito certificato (255 Euro + IVA 20%)
4)     spedizione di una copia dell’Attestato di cui al punto 3 all’ENEA (Raccomandata A.R.)
5)     spedizione di un’altra copia dell’Attestato alla Regione (competente per il rimborso) completa di CD rilasciato dal Perito
6)     questo ultimo Attestato deve essere fatto pervenire alla Regione tramite il Comune di residenza con lettera raccomandata a mano.
 
E fin qui tutto bene; e mi sembrava che bastasse. Nella mia ingenuità di italiano che ha vissuto all’estero e che ha toccato con mano la leggera o non esistente burocrazia in tutti i 6 paesi dove ha avuto occasione di lavorare, pensavo che ciò fosse più che sufficiente e che la Regione mi avrebbe fatto pervenire il rimborso del 55% (in tre rate annuali secondo la legge finanziaria) con un assegno o con un accredito sul mio c/c bancario nel giro di pochi mesi rispetto ai pagamenti di ottobre 2007..…ILLUSIONE !
 
Quando sono andato dal Commercialista per il mio 730 di quest’anno sui redditi (e sulle detrazioni) del 2007, mi ha chiesto le fotocopie di tutto quanto su descritto (compreso le fotocopie della Raccomandata e della cartolina di ritorno dell’ENEA e della lettera al mio Comune) perché la procedura non era finita lì.
Infatti il Ministero delle Finanze, tramite l’Agenzia delle Entrate, che dà il denaro per i rimborsi alla Regione, vuole rivedere tutto, poi dà il permesso alla Regione di rimborsare e quest’ultima passa il denaro all’INPS che me li accrediterà sulla pensione, forse in settembre 2008 (la prima rata).
 
In altre parole, oltre a tutti gli uffici coinvolti nei punti dall’1 al 6 di cui sopra (ripeto, non bastavano?), sono coinvolti anche il Ministero delle Finanze, l’Agenzia delle Entrate e l’INPS.
 
Adesso capisco sempre di più i “Costi della Politica” italiana che si diverte a far lavorare il maggior numero di uffici possibile dell’Amministrazione centrale e locale.
 
Ripeto quanto ho detto – troppo tardi – in uno dei miei passati articoli di questo sito: “se fossi più giovane, me ne andrei a vivere in un altro paese!”
 
A proposito, speriamo che il Ministero della Pubblica Amministrazione e della Innovazione prenda in serio esame queste disfunzioni burocratiche che appesantiscono i costi e i tempi della vita amministrativa. Staremo a vedere cosa saprà fare il Ministro ! Altrimenti:
 
W LA BUROCRAZIA, SEMPRE…. e io pago, sempre, come diceva Totò.
 
 
Di Gennaro Aprea (del 27/05/2008 @ 16:35:42, in F) Questa è l'Italia, cliccato 570 volte)
QUESTI SONO I LAICI ITALIANI !
 
Ieri il Cardinale Bagnasco, nuovo capo della Conferenza Episcopale Italiana, ha parlato a lungo dei problemi che attanagliano l’Italia, dando “istruzioni” ai governanti del nostro Paese su ciò che si deve e non si deve fare.
Qualche esempio:
-         non si deve lasciare libertà alle TV digitali perché esiste il pericolo della diffusione spinta della pornografia
-         si devono prendere adeguate misure di sicurezza per i cittadini “tenendo presente che una risposta disattesa o differita potrebbe moltiplicare i problemi anziché attenuarli”
-         emergenza dei rifiuti in Campania….”noi non appoggeremo il ribellismo”
-         è importante ed urgente la difesa del potere di acquisto dei salari e delle pensioni
-         risolvere i problemi della casa, del lavoro per i giovani, fisco in favore delle famiglie, sostegno alla maternità, morti sul lavoro, ecc.
Nessuna menzione di:
-         raid xenofobi
-         veti alle moschee
-         reato di immigrazione clandestina
 
A parte queste importanti omissioni, quasi tutte le “istruzioni” sono positive e ricalcano quanto già proposto dai vari candidati alle ultime elezioni, e dalle prime azioni del governo attuale.
Però, a mio parere, queste “uscite” della CEI sono sempre e comunque un’interferenza nella politica di uno Stato e del suo governo in carica, cosa che molti italiani rifiutano, e fra di loro il sottoscritto.
 
La cosa che mi fa’ rabbia è che sui media di oggi non ci sono gli alti strilli dei laici che fino a qualche tempo fa si lamentavano fragorosamente delle interferenze della Chiesa cattolica. Solo perché si tratta di azioni per la maggior parte accettabili e non di omosessualità, o DICO, o fecondazione assistita, ecc. non si deve protestare per il comportamento della Chiesa?…oppure, amici laici, state cominciando a prostrarvi anche voi di fronte al clero?
 
Vorrei vedere se la Chiesa francese si azzardasse a comportarsi come fa’ quella italiana, cosa succederebbe in quello Stato! Meditate, italiani, meditate…stiamo forse andando verso un nuovo Stato della Chiesa come nel secolo XIX con il pericolo che si estenda a tutta l’Italia con l’appoggio della destra baciapile e della Lega?
 
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