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Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
 
 
Di Gennaro Aprea (del 21/06/2016 @ 19:44:14, in F) Questa è l'Italia, cliccato 385 volte)
PERLE GIAPPONESI
Nell'ultimo periodo avete letto molto di problemi ambientali e climatici. C'erano delle ottime ragioni per trattare questi argomenti, a cominciare dall'attesa per il COP 21 a Parigi dove molti paesi del mondo stavano per riunirsi (dicembre 2015) per trovare soluzioni solide ed urgenti ai problemi del Pianeta.
Per fortuna le azioni concordate, pur non essendo ancora pienamente risolutive, hanno smosso l'opinione pubblica in tutto il mondo; ciò è una cosa molto importante perché la presa di coscienza da parte della "gente comune" spinge dal basso i governanti a tutti i livelli ad agire positivamente e più rapidamente.
Vengo al punto: perché "perle giapponesi"? Quando ero ragazzo, subito dopo la 2a guerra mondiale, leggevo La Domenica del Corriere, settimanale illustrato del famoso Corriere della Sera, di formato inferiore ai "lenzuoli" dei quotidiani che ora sono divenuti più ragionevoli da leggere in forma cartacea.
All'ultima pagina c'era un rubrichetta dove si prendeva in giro, criticandoli in maniera divertente, articoli e notizie apparsi su altri giornali e persino sullo stesso Corriere, per alcuni strafalcioni o assurdità scritte dai vari giornalisti. Mi è venuta quindi voglia di riprendere quella consuetudine sperando di strappare qualche sorriso allegro....di cui abbiamo tutti bisogno in questo mondo che sembra impazzito, pieno di notizie terribili nate dall'odio, dalle guerre infinite, dalla povertà di interi popoli costretti a lasciare i proprio paese, di uomini che uccidono donne, ecc..
Comincio quindi con una critica ai giornalisti che hanno iniziato oggi a scrivere di "Sindaca", come se fosse la prima volta da quando esistono le elezioni amministrative che alcuni "sindaci" donna (o Sindache?) sono stati/e eletti/e.
A questo punto propongo un referendum; chi vuole aggiungere altre diciture è benvenuto; che ne dite di: la Sindaco contrapposta a il Sindaco, la Sindachessa - terribile - (come professore e professoressa o dottore e dottoressa);...a voi le successive proposte.
Eppure esiste il sindacalista che vale per l'uomo e la donna; ed anche il Presidente che qualcuno chiama la Presidente, mai la presidenta o la presidentessa.
Ognuno può mettersi in gara per accertare quale sia il titolo ottimale....Ma finora ho scherzato .
La cosa che non posso accettare di questa infima diatriba - parlo seriamente - è che stamattina durante la trasmissione "Prima Pagina" di RADIO 3 dalle 7.15 alle 8.00 il giornalista/conduttore di turno abbia dissertato per 10 minuti circa su questa "importante" notizia, cioè su come occorre chiamare le 2 nuove elette a Sindaco di Roma e Torino. Hanno proprio tempo da perdere facendoci annoiare su questa cazzatella nell'attesa di vere notizie sui quotidiani del giorno?
 
Di Gennaro Aprea (del 23/05/2016 @ 19:07:49, in F) Questa è l'Italia, cliccato 442 volte)
LUCI ED OMBRE SULLA COMUNICAZIONE DEI GIORNALISTI
Negli ultimi tempi ho scritto molto di argomenti che riguardano l'ambiente in generale, il clima e il riscaldamento globale e locale. Devo dire con soddisfazione che la gente comune ha iniziato ad interessarsi più di quanto non facesse solo un paio di anni fa; e a prendere coscienza dei pericoli cui va incontro il Pianeta ed anche Il proprio Paese. Tuttavia solo pochi giornalisti della carta stampata hanno operato bene (es. Antonio Cianciullo che è uno fra i migliori, ma ce ne sono altri molto validi). La mia impressione positiva riguarda soprattutto i giornalisti degli altri media, TV, radio e le trasmissioni dove gli ascoltatori sono coinvolti direttamene dimostrando questo loro interessamento.
Per esempio, oltre alla sperimentata pluriennale trasmissione del sabato "Ambiente Italia", numerose altre si sono aggiunte, come "GEO", "Fuori TG", "Mediterraneo", ecc. alle quali si aggiungono persino alcuni talk show; per non dimenticare l'interessante trasmissione dell'ambientalista Luca Mercalli che ha ripetuto quest'anno "Scala Mercalli" in 6 puntate che aveva già creato e trasmesso nel 2015.
Importante è anche la partecipazione degli ascoltatori che hanno posto numerose domande ai giornalisti di turno settimanali nella trasmissione radiofonica "Prima pagina" di Radio 3.
Molte luci dunque? Si, ed io personalmente ne sono molto soddisfatto perché finalmente comincia ad avverarsi ciò che ho cominciato a fare circa 8 anni fa: cioè trasmettere conoscenze e consapevolezza sui problemi ambientali alla gente comune, convinto che i responsabili dei destini del pianeta dal punto di vista ambientale agiranno per il bene del clima se vi sarà una pressante domanda dal basso. Addirittura per la prima volta da quando si parla di elezioni comunali, ho ascoltato candidati di varie liste discutere sui problemi ambientali della loro città e delle Città Meropolitane, fra le quali come tutti sappiamo ve ne sono alcune molto importanti, Hanno quindi coinvolto gli ascoltatori e creato così consapevolezza che viene dal basso.
Ma quali sono le ombre? Alcuni giornalisti continuano in numerosi casi a dimostrare la loro superficialità e direi dimostrazione di incompetenza. Non è la prima volta che faccio degli esempi, ma questa volta ho qualcosa da "ribadire" riguardo gli incidenti (troppo numerosi ahimè) degli edifici che crollano perché è "scoppiato" qualcosa.
Non molto tempo fa è crollata una palazzina nei pressi di Roma ed i suoi occupanti si sono per fortuna tutti salvati. TV, radio e quotidiani hanno detto che era scoppiata la caldaia.
Dunque da tempo continuo ad ascoltare che è scoppiata una bombola di gas; questa volta è stata la volta di una caldaia. Se i cronisti si informassero appena un po' su come e cosa provoca uno scoppio potrebbero evitare di dire e scrivere castronerie. E' molto semplice:
Qualsiasi gas combustibile (gas liquefatto, metano, idrogeno fra i più conosciuti) in miscela con l'aria (che contiene ossigeno/comburente e azoto inerte) può creare una potente "miscela tonante", cioè lo scoppio, in presenza di una fiamma (per esempio un fiammifero che si accende o una scintilla di un qualsiasi interruttore di luce) oppure può bruciare semplicemente con alte fiamme; le due alternative dipendono dalle percentuali - differenti per ciascun gas - . di gas e aria. Se non si crea la miscela tonante il gas semplicemente brucia
Quindi non è mai scoppiata una bombola o una caldaia, né potranno mai scoppiare, ma unicamente il gas fuoriuscito per una qualsiasi ragione creando miscela tonante
Più volte in passato sono state fatte dimostrazioni di sicurezza (obbligatorie) per i test delle saldature delle bombole ed i serbatoi di auto a gas liquido, ponendole su un grande fuoco vivo e continuo (ora si fanno con altri metodi validi meno eclatanti). Il risultato era che la bombola si gonfiava gradualmente in non meno di 20 minuti finché la lamiera si crepava non in corrispondenza delle saldature, lasciando fuoriuscire il gas a pressione creando una fiamma tipo lanciafiamme, Tutto ciò senza provocare alcuno scoppio perché all'interno della bombola o del serbatoio vi è unicamente gas e zero aria. La fiamma si estingueva appena il gas era finito interamente.
Vi chiedere il perché di queste dimostrazioni: ebbene spesso le si faceva utilizzando un vecchio autobus da rottamare. Lo si cospargeva di benzina o gasolio, all'interno e sotto il pianale per dimostrare che in caso di fuoco accidentale (es. un forte scontro con altro veicolo) che si trasmetteva all'autobus, i 20 minuti era sufficienti per evacuare tutti i passeggeri compreso gli eventuali feriti o ustionati.
Mi sono accorto di avervi fatto una lunga e forse noiosa lezione di fisica/chimica. Scusatemi....chiudo subito, anche se avevo pensato di farvi un altro interessante esempio (navale) di come si può agire per la sicurezza del trasporto marittimo dei gas.
Ricordatevi però che se vi capita di sentire puzza di gas, siate calmi, non accendete la luce, non usate il telefono in casa, aprite le finestre e la porta, non suonate i campanelli dei vicini per avvisarli di uscire subito senza accendere luci se di notte, ma battete solo la porta e scappate tutti al più presto, Quando siete fuori potrete usare il cellulare per chiamare i pompieri che sanno risolvere il problema.
 
Di Gennaro Aprea (del 13/02/2016 @ 11:52:43, in F) Questa è l'Italia, cliccato 423 volte)
QUOUSQUE TANDEM ABUTERE, RAI, PATIENTIA NOSTRA?
Cicerone è stato un grande uomo. Ancora usiamo alcune sue frasi famose che sono ormai passate alla storia da più di 2000 anni, ma sono tuttora validissime,
Anch'io ne approfitto - mutatis mutandis - e con me molte altre persone, perché, invece di Catilina, questa volta si tratta della grande RAI. Che ha cominciato a gennaio a raccontarci in qualsiasi momento, di solito, ma non solo, alla fine di ogni telegiornale, che il CANONE non si paga più ora, che non riceveremo la lettera con il bollettino postale, che ci hanno fatto lo sconto (14,40 € spese postali comprese) e che lo pagheremo a rate a partire da luglio.
Io non ne posso più, quindi: fino a quando, RAI, abuserai della nostra pazienza? Ci consideri scemi e duri di testa? pensi che basterebbe la auto-pubblicità che ti sei fatta finora con video e racconti i più vari? e che puoi smettere o per lo meno a cominciare a rarefare questo chiodo che ci hai ficcato in testa con troppe martellate?
Si dice che il troppo stroppia, però l'andazzo che hai preso, o RAI, ci fa temere che la cosa continuerà fino a luglio e poi continuerà per tutti i mesi successivi finché non avremo pagato il nostro debito per intero con l'ultima bolletta elettrica annuale...che non sappiamo se la pagheremo in 4 o 5 rate....
Uffah !
 
 
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