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Il Blog di Gennaro Aprea: commenti sulle notizie, pensieri e idee dell'autore.

 

Questa è la pagina che si svilupperà di più divenendo simile ad un blog. E diventerà una serie di pagine e di articoli.

 

Scriverò di tutto su tutto, cose importanti e cose futili e banali, su alcuni punti mi attirerò gli improperi di molte persone che la pensano all’opposto di me; queste molte persone in alcuni casi, per esempio il calcio, sono la maggioranza degli italiani.

 

Le critiche saranno tutte ben gradite ma non vorrei che le discussioni divenissero uno scambio di parolacce, come purtroppo succede spesso in Italia, anche, e soprattutto ahimè, in televisione. Mi ritengo una persona civile quindi non intavolerò alcuno scambio di idee con quel tipo di persone che parlano male ed "ipocritamente in televisione le loro parole sono coperte da fischietti vari". Alcune volte una parolaccia ci può anche stare, ma non deve diventare un intercalare abituale ed essere usata con l’unico intento di offendere.

 

Sono un puritano e conservatore? Non mi considero tale nonostante quanto ho appena detto, anzi…...

 

Home Page - Il Blog: discussioni, articoli, pensieri e scambio di idee
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Di Gennaro Aprea (del 09/07/2019 @ 19:51:07, in A) Aziende, innovazione, produttività, costi, ecc., cliccato 3 volte)
RISTORANTI  E  NO
 
21 maggio 2019 - Noli (SV).
Noli è un delizioso paesino della costa ligure occidentale con un borgo antico che invita gli appassionati di fotografia a scattare su edifici e angoli molto belli e ben conservati. A chi non vi è mai stato, consiglio vivamente una visita.
Siamo in 4 di cui 2 francesi ed è ora di pranzo.
Diamo un'occhiata intorno e sulla passeggiata a mare piena di verde c'è una costruzione che sembra un ristorante. Ci avviciniamo e l'ipotesi si dimostra esatta.
E' una giornata con nuvole, un po' di vento e ogni tanto sembra che voglia piovere, come è successo spesso  in quei giorni di maggio in Liguria. Temperatura fresca nonostante gli intervalli di sole.
 
L'interno è moderno e ben arredato con grandi vetrate sulla spiaggia; e non c'è molta gente, che comunque parla a voce normale.
Si avvicina una cameriera non giovanissima che inizia a scusarsi per il vento raccontandoci che una forte mareggiata di due giorni prima ha distrutto l'intero livello spiaggia del complesso distruggendo il piccolo stabilimento balneare. E' una persona che sa come porgersi e familiarizzare con i clienti. Poi offre i menù e ci suggerisce un aperitivo. Scegliamo un bicchiere di prosecco che ci viene servito subito da un cameriere insieme a dei gustosi stuzzichini.
 
I due piatti scelti, ciascuno differente fra noi quattro, sono tutti ottimi, serviti e presentati in maniera egregia, senza attese particolari. Poco dopo il dessert la signora ci chiede come mai siamo in vacanza con questo tempo instabile. Lo fa in maniera così gentile senza un filo di curiosità inquisitoria che le rispondiamo volentieri.
Poi ci racconta che il suo ristorante (la signora si rivela inaspettatamente la proprietaria) ha 140 anni di vita e appartiene quasi alla stessa famiglia da allora; così ci mostra alcune fotografie dell'edificio del 1800 ed alcuni clienti inglesi e tedeschi in costume d'epoca. Evidentemente a Noli vi è una solida tradizione turistica.
 
Il conto è più che ragionevole e siamo molto soddisfatti della nostra scelta. Io, che sono pignolo e scocciatore, avevo prima solo suggerito di servire le portate calde con i piatti più caldi.
 
A questo punto non posso fare a meno di dirvi il nome del ristorante e consigliarvelo caldamente: BAIANITA viale Marconi
Vi assicuro che nessuno di noi ha un qualche interesse in questa azienda modello.
 
 
4 luglio 2019 - "TRATTORIA TROMBETTA " Milano Largo Bellintani, piccolo slargo a fianco di una chiesetta su viale Tunisia.
 
Siamo in sette, dai 60 ai 90 anni, tutti abbastanza giovanili, ed è la prima volta che proviamo questo ristorante previa prenotazione alle 20.30. Si presenta molto bene con una veranda esterna e l'interno condizionato da ristorante di lusso - altro che trattoria - con arredamento moderno e piacevole. Non vi sono tavoli quadrati o tondi ma per noi sette uniscono tre quadrati da 4, cosicché per parlarci ai due capi del lungo tavolo ricavato dobbiamo alzare la voce; e ciò vale anche per gli altri gruppi di commensali. Il ristorante è quasi pieno (non nella veranda esterna) e noto un cameriere più tre giovani signorine che si muovono velocemente.
 
Prima che qualcuno si avvicini passano buoni 20 minuti. e ci portano i menù.
Notiamo tutti che la lista delle vivande è limitata ed offre soprattutto piatti invernali...con questo caldo. Siamo abbastanza rapidi per decidere e quando si avvicina una delle fanciulle, chiediamo se è disponibile del pesce (inesistente nel menù), che viene ordinato da 4 di noi per l'antipasto, "i princìpi" che consiste in piovra bollita fredda con patate, e per il piatto forte.
La ragazza ci chiede se vogliamo l'aperitivo e ordiniamo il solito prosecco, scelto dal ristorante di alta qualità e servito senza il minimo accenno di stuzzichini, con la camerierina che tenta di vuotare la bottiglia intera nei 7 bicchieri.... Ne resta pochissimo e viene regolarmente messo nel secchio col ghiaccio, mentre si riscalda nei bicchieri perché non siamo abituati a buttarlo tutto giù per la gola in un colpo.
Nel frattempo è passata un'ora e un quarto.
Per il secondo piatto attendiamo altri 35 minuti! I  piatti per fortuna sono caldi. Morale: è passata un'altra ora e dieci, cioè siamo alle 11 meno 20. Attendiamo ancora per riavere il menù  e ordinare.
Io, da solito pignolo, faccio presente alla giovane ed inesperta cameriera che versa la seconda bottiglia di prosecco, che non si versa mai un vino, anche se si tratta di una bottiglia gemella, nei bicchieri ancora pieni.
 
Non voglio annoiarvi oltre ma vi assicuro che ne sono successe altre di belle, soprattutto nel servizio che si può classificare meno che miserevole.
Qualità delle vivande: 6 meno su 10. Prezzi abbastanza esagerati, specialmente per il prosecco.
Essendo lontani e dato il rumore forte del chiacchiericcio, alcuni di noi si sono spostati di posto scambiando il proprio per poter parlare con gli amici lontani. E' possibile che un locale come il "Trombetta" che mi sembra si dia tante arie, non possa insonorizzare  le pareti ed il soffitto?
Siamo fuori alle 23.40 !....finalmente!
 
 
PS - sono andato su Google TripAdvisor per vedere i giudizi su questo locale milanese: la maggiorana sono positivi (ma le recensioni disponibili dei commensali sono solo positive e non ve n'è una sola negativa). Tutte quelle disponibili sono del 2016 e 2017 .
Ho trovato questa classifica:
Eccellente           83
Molto buono      119
Nella media         50
Scarso                  23
Pessimo                9
 
Dunque ci sono ristoranti SI e ristoranti NO, tutti più o meno a sorpresa.
 
 
Di Gennaro Aprea (del 30/06/2019 @ 17:23:03, in I) Sport e Calcio, cliccato 7 volte)
CALCIO  FEMMINILE,  C'E'  QUALCOSA  DI  NUOVO?
 
Da qualche giorno a questa parte i media hanno parlato molto di questa novità che finora non aveva avuto molto riscontro nelle trasmissioni sportive. Le ragioni sono probabilmente dovute al fatto che le donne pretendono giustamente di essere considerate almeno alla pari degli uomini in tutti i campi e soprattutto al campionato mondiale in questo sport, finora considerato dagli uomini - e da molte donne/mogli/sorelle/compagne - solo per gli uomini.  Questa cosa nuova è più che benvenuta.
 
Inoltre le squadre di calcio femminili sono formate e giocate unicamente da dilettanti, cosa che per me è un pregio in quanto, come ben sapete rileggendo i miei precedenti articoli su questa Sezione "Sport  e calcio", non apprezzo questo gioco che non sa più di sport ma solo di investimenti finanziari.
Situazione quest'ultima che è cominciata verso il 1978 intorno alla fine del Campionato del Mondo che tutti gli anziani come me non mancavano mai di seguire in un grande gruppo di amici tutti tifosi, fino a  quando la squadra italiana raggiunse la finale battendo la Germania 4 a 3, rimontando un punteggio di 3 a 2 per la squadra tedesca. Poi l'Italia perse con il Brasile ma successivamente il calcio perse molto della sua sportività con il risultato penoso che abbiamo di fronte oggi, specialmente in Italia.
 
In questi giorni avevo guardato meno distrattamente le notizie della cronaca sportiva e le scene/risultati delle partite della squadra italiana femminile che esaltavano queste ragazze per la loro bravura e sportività di dilettanti. Tutti erano entusiasti della loro bravura; anche mia moglie che non ama questo spettacolo, aveva dato una discreta attenzione.
 
Quindi, arrivati alla partita dei quarti di finale Italia-Olanda, ho deciso di seguirla tutta in diretta alla televisione.
Comportamento delle italiane nel primo tempo non all'altezza delle avversarie (non perché professioniste nel loro paese) anche se sono riuscite a non subire alcun goal per pura fortuna. Lo ha confermato anche la D.T. nell'intervallo, commentando il loro comportamento.
 
Inizio del secondo tempo penoso, tutte nervose al massimo con un gioco da squadretta dell'oratorio. Hanno cominciato a fare numerosi falli deliberati di tutti i generi, dalla presa della maglia agli sgambetti  alle gomitate e spinte, tutti fermati dall'Arbitra, cose che aggravavano la loro condizioni di inferiorità; due o tre hanno anche ricevuto il cartellino giallo.
 
In quel momento mi sono venuti in mente i calciatori uomini.  Mi sono detto: dilettanti donne che imitano i peggiori professionisti maschi dell'"ex sport" calcio; e ho ricordato anche alcune brevi scene delle precedenti partite femminili dove l'imitazione era altrettanto penosa, cioè gli abbracci esagerati con l'esecutrice del goal poi stesa a terra e coperta dai corpi delle compagne che la baciano a più non posso.
Queste scene ridicole fanno sì che di solito il mio dito cambia canale quando per caso appaiono durante un telegiornale.
 
Da notare che le squadre straniere non fanno queste cose, uomini e donne. E persino in Italia i rugbisti sono molto più seri e veramente sportivi.
 
Per me: calcio femminile, che aspira a divenire professionale, se continua così: AMEN
E se le calciatrici diventano professioniste, vi sarà un nuovo "mercato femminile"?
 
Di Gennaro Aprea (del 30/06/2019 @ 15:39:55, in F) Questa è l'Italia, cliccato 6 volte)
ADDIO PONTE MORANDI
 
Dopo poco meno di 11 mesi dal 14 agosto 2018 quando crollò il Ponte Morandi, c'è stato lo show della distruzione dell'ultimo manufatto che ha creato decine di migliaia di tonnellate di detriti, per non parlare dei 43 morti.
Francesco Merlo di Repubblica ha scritto ieri 29 maggio un articolo superlativo che "critica" il grido di gioia e la festa dei politici alla vista del crollo di questa vergogna italiana.
 
Io vorrei solo far notare a tutti che, a pochi giorni dal disastro, i numerosi cosiddetti politici esperti, dopo aver consultato - forse ? - alcuni tecnici, affermarono che si sarebbero fatti miracoli, cioè tirar giù in 3 mesi tutti i resti del ponte; ed il nuovo ponte sarebbe stato pronto dopo 1 anno. Sono certo che molti di voi lo ricordano. Giornali, radio e TV erano pieni di queste notizie.
In ottobre 2018 il Sindaco di Genova Marco Bucci, nominato Commissario per la ricostruzione, non hai mai negato queste previsioni e disse più volte che qui a Genova faremo presto a risolvere il problema della mancanza di questa arteria indispensabile che ha creato problemi ai genovesi in quanto lavoratori e ai traffici commerciali con conseguenze negative per le attività economiche. E non ha mai smentito queste previsioni.
La realtà è che gli eccessivi ritardi sono dovuti alla lentezza burocratica (discussioni fra esperti) delle ricerche per accertare le cause del crollo.
 
Se ho ben capito, il nuovo bellissimo ponte di Renzo Piano dovrà utilizzare la stessa parte di territorio dove sono ora i detriti, quindi per il completamento della sua costruzione si dovrà attendere che il terreno sia sgombro. Quanto tempo ci vorrà? e dove andranno a finire le decine di migliaia di tonnellate di acciaio e cemento armato fatto di detriti di dimensioni notevoli?
Se la realtà dei tempi è proporzionale alle previsioni iniziali, l'inizio dei lavori sarà non prima di 4 a 5 volte i mesi previsti nel 2018,cioè 12-15 mesi....
 
E il nuovo bellissimo ponte di Renzo Piano, quando sarà disponibile per ricostituire il traffico fra le zone est ed ovest di Genova?
In effetti la sua preparazione è già in uno stadio avanzato perché, essendo interamente in acciaio, le varie parti sono in parte già pronte; ed è appena iniziata la prima fondazione in cemento dei piloni che sosterranno le strutture stradali nelle zone ove non vi sono i detriti.
Vi sono quindi previsioni positive (Marco Ansaldo - La Repubblica) grazie al lavoro che un gruppo di grandi aziende specializzate unite nella società "Per Genova" sta facendo.
"Consegna prevista dicembre 2019. Percorribilità 15 aprile 2020", cioè meno di un anno dopo rispetto alle previsioni del 2018. Bene!
Tutto ciò grazie al progetto del grande Architetto Piano.
 
Vorrei comunque che qualcuno mi rassicurasse; e che i giornalisti seguissero accuratamente questi sviluppi perché è assolutamente necessario che l'Italia che vediamo in questo periodo non può continuare ad essere in genere così poco seria e affidabile.... Già ne stiamo dando dimostrazione in questi ultimi tempi.
 
 
Di Gennaro Aprea (del 18/05/2019 @ 17:15:37, in L) Zero-carbonio, cliccato 17 volte)
PNIEC
 
Ecco una nuova sigla. Gi esperti e i burocrati non riescono a perdere il vizio di inventarne di nuove, sempre più complicate e non facili da ricordare per le persone che non le usano continuamente perché hanno differenti interessi culturali o che comunque non riguardano la loro vita quotidiana.
Si tratta però di un argomento nuovo e importante; ed ecco cosa significa: Piano Nazionale Integrato Energia e Clima.
 
Esso costituisce una delle applicazioni della Strategia Energetica Nazionale (SEN) pubblicata a fine 2017 che tiene conto, fra l'altro, delle modifiche dei consumi negli ultimi anni da fonti rinnovabili nei Paesi membri dell'Unione Europea. E' stato pubblicato dal MiSE nel dicembre 2018 ed inviato alla Commissione Europea in attesa della loro "benedizione". Il Ministro insieme a quello dell'Ambiente hanno fatto una presentazione in marzo. Non ricordo molti riscontri sui media.
 
Da un po' di tempo a questa parte c'è sicuramente un aumento di attenzione ai problemi ambientali mediante trasmissioni e articoli sui media. Tuttavia da mesi gli esperti discutono sul PNIEC (e sollevano obiezioni o fanno polemiche) fra di loro ma i media, compreso internet, non ne hanno dato ulteriori dettagli come sarebbe necessario per la sua importanza.
La mia piccola ambizione è da sempre quella di cercare di comunicare al grande pubblico nuove informazioni evitando il gergo, spesso non facile a comprendere, degli addetti ai lavori. Cosa che essi non fanno, anche se dovrebbero e potrebbero.
Giovedì 9 maggio ho seguito il convegno di "Energy & Strategy Group" della School of Management del Politecnico di Milano che ha infatti esaminato a fondo il contenuto del PNIEC.  Auditorio: circa 1.100 persone contro le solite 5/700. Alla presentazione sono seguite 3 tavole rotonde di esperti, tecnici, economisti (in totale 17 persone).
Ho cercato invano il giorno successivo ed i seguenti fino a domenica se radio TV e quotidiani (Corriere e Repubblica) lo avessero menzionato. Come sempre, il Gruppo ha presentato questo rapporto e consegnato agli intervenuti un sostanzioso volume cartaceo, da cui ho tratto queste note.
 
Tutti siamo ormai abituati ad udire ed usare la parola sostenibilità. Essa tocca numerose situazioni come l'inquinamento, le emissioni di gas serra, quindi il clima, il consumo di suolo, la deforestazione, i rifiuti, specialmente la plastica, l'agricoltura intensiva e la produzione e le abitudini  alimentari, le acque, le industrie elettrica, chimica, petrolchimica, siderurgica, ecc. ecc.
Oggi l'importanza del nuovo PNIEC deriva dal fatto che esso fissa un piano "sfidante" di incremento delle energie rinnovabili. Esso si prefigge di diminuire di elevate percentuali il ricorso alle energie fossili (carbone, petrolio e gas), cioè  quelle che producono gas serra e gli altri inquinanti, responsabili del continuo aumento medio delle temperature terrestri, quindi dei violenti e frequenti cambiamenti climatici.
Qui di seguito un brevissimo condensato:
 
Potenza totale istallata per la produzione di energia elettrica - 2017 (in GigaWatt)
- Totale da tutte le energie                                    118     GW
- Totale da energie fossili (carbone petrolio gas)    64        "
- Totale da energie rinnovabili                                 54        "
- di cui da idroelettrico storico                                 18,8      "
- di cui da nuove energie rinnovabili                        35,2     "
 
Gli obiettivi del nuovo Piano riguardano le strategie dell'Italia per il periodo 2021-2030 per la decarbonizzazione, efficienza energetica, autoconsumo e generazione distribuita, sicurezza energetica ed elettrificazione dei consumi. Prima fase al 2025, seconda fase al 2030.
 
 
 
 
PROGETTO DI  POTENZA ISTALLATA PER FONTI  (MegaWatt)
----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
      Fonte                              2017                          2025                     2030                    Percentuale
--------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
         Idrica                          18.863                      19.140                  19.200                         + 2%
---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
     Geotermica                         813                           919                       950                       + 17%
--------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
        Eolica                            9.766                       15.690                 18.400                       + 88%
 di cui off-shore                        0                                300                      900
--------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
      Bioenergie                       4.135                        3.750                    3.764                         - 9%
-----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
    Solare (*)                19.682                       26.990                  50.880                   + 158%
---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
       Totale                           53.259                      66.169                   93.194                     + 75%
 
 
(*) fotovoltaico + solare termico
 
Da notare l'aumento spettacolare della fonte solare nella seconda fase
 
 
Il Gruppo Energy & Strategy ha presentato ancora numerosi dati fra i quali i più significativi sono quelli della produzione di energia elettrica, soprattutto per l'eolico ed il solare.
 
 
             ENERGIA COMPLESSIVA GENERATA PER FONTE (TeraWattH)
------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
    Fonte                            2017                         2025                    2030                   Percentuale
----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
      Idrica                            46,0                          49,0                     49,3                    + 4,7%
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
   Geotermica                       6,2                            6,9                       7,1                    +15%
-----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
      Eolica                           17,2                          31,0                     40,1                  +133%
-----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
   Bioenergie                      19,3                          16,0                      15,7                    - 19%
---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
      Solare                          24,4                          36,4                      74,5                 + 205%
--------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
     Totale                         113,1                        139,3                    186,8                  + 65,0%
 
Anche qui si evidenziano gli obiettivi particolarmente ambiziosi il cui conseguimento è assolutamente necessario per raggiungere il deciso taglio delle emissioni climalteranti stabilito a livello europeo e internazionale. Nello svolgimento del Piano gli autori si sono poi concentrati sulle due maggiori rinnovabili, eolico e solare.
 
Una delle peculiarità importanti del Piano è quella di favorire i cosiddetti repowering e revamping.
 
Per esempio, nel caso dell'eolico, sostituire le vecchie pale eoliche di potenza inferiore con altre più potenti nello stesso posto, quindi senza occupare spazio aggiuntivo; idem per i pannelli solari che nel tempo, a parità di dimensione, hanno aumentato la loro potenza ed efficienza.
Altro esempio: nel caso di vecchi impianti fotovoltaici di grande dimensione, per non aumentare l'occupazione di suolo, li si può sostituire con nuovi pannelli più potenti ma di pari dimensione al fine di conservare la stessa capacità produttiva, lasciando però maggiore spazio fra le file, con lo scopo di lasciare terreno sufficiente per la coltivazione orticola.
 
Per raggiungere questi risultati eclatanti si sottolinea che il Piano dovrà evitare uno sviluppo inerziale qualora lo si lasciasse al libero mercato come è successo finora (pur tenendo conto degli incentivi finanziari esistenti).
 
Quindi il Piano non può fare a meno di esaminare e risolvere le difficoltà crescenti cui lo sviluppo deve far fronte per realizzare il progetto.
Fra queste vi sono:
- emissione di "provvedimenti normativi e regolatori di accompagnamento coerenti con
  lo  sviluppo del PNIEC"
- eliminazione della lentezza burocratica
- ricerca della disponibilità di suolo (e di adatte acque costiere) per la installabilità della 
  potenza  prevista
- barriere di mercato od economiche in determinate zone per la presenza delle attuali
  configurazioni del sistema elettrico (centrali elettriche, trasporto energia con tralicci ad
  alta tensione, stazioni di trasformazione e ulteriore trasporto ai consumatori
- disponibilità di imprese capaci quindi necessarie a questo sviluppo
 
Personalmente ritengo che vi sia un'ulteriore difficoltà da superare, cioè la resistenza delle multinazionali mondiali del petrolio e gas. Per l'Italia l'ENI ha reso noto in febbraio il suo programma finanziario che prevede di continuare ad investire il 3,5% all'anno delle sue disponibilità fino al 2022 per la ricerca e l'estrazione di petrolio e gas naturale. Non mi risulta che Il governo responsabile della politica di sostenibilità industriale (MiSE), ne abbia messo bocca, forse per evitare ulteriori polemiche in questo periodo di pre-elezioni.
 
Come già accennato, le discussioni attuali degli stessi esperti ed addetti ai lavori vertono principalmente sui dubbi circa la possibilità di realizzare effettivamente questo Piano, in particolare nella seconda fase dal 2025 al 2030.
Il Gruppo Energy & Strategy ha costruito un'ottima strategia economico-tecnica esaminando a fondo tutte le possibili situazioni e ostacoli durante le due fasi, offrendo soluzioni adeguate.
Il Gruppo è divenuto un eccellente punto di riferimento nel settore.
 
Per esempio, per il problema della disponibilità di suolo, si esamina l'utilizzazione di aree industriali dismesse, di cave dismesse od esaurite, aree agricole non utilizzate, ecc. E sembra che tali disponibilità possano coprire il fabbisogno di suolo.
Per la soluzione delle altre difficoltà proseguono gli studi, le discussioni e gli approfondimenti.
 
 A proposito di scarsa comunicazione al pubblico, una lode va alla Casa della Cultura di Milano che invece continua a coinvolgere alcuni esperti sull'argomento ambiente. Sabato 11 maggio di mattina la Professoressa Claudia Sorlini ha fatto una conferenza superlativa sulle conseguenze dei comportamenti umani e sui conseguenti impatti negativi sul nostro pianeta. Nel pomeriggio i Proff. Paolo Pileri e Renzo Rosso hanno approfondito problemi particolari relativi al consumo del suolo e dell'acqua. L'auditorio era numeroso ma consiglio tutti i soci non presenti di vedere queste conferenze sul sito (casadellacultura.it).
 
Mi auguro che queste brevi informazioni sul PNIEC siano state utili per dimostrare l'importanza del nuovo programma nazionale e dell'apporto dell'Italia in favore della sostenibilità.
 
Gennaro Aprea
 
 
Di Gennaro Aprea (del 16/04/2019 @ 16:51:10, in H) Rodano, cliccato 43 volte)
SCOMBINATI : 19  - "IL PROFUMO DEI SOLDI"
Se consideriamo l'intero gruppo che lavora, attori, tecnici, organizzatori e regista sono meno di 19, ma questa volta il numero si riferisce al 19mo anno di vita dei componenti la compagnia teatrale dilettantistica, la cui professionalità è senza dubbio decisamente elevata sotto tutti i punti di vista.
 
Anche quest'anno dunque gli Scombinati si sono presentati al pubblico degli appassionati del teatro della commedia brillante, con il loro complesso di attori esperti e sono riusciti a divertirci come non mai.
Inoltre, oltre alla conferma della bravura del nuovo regista Massimo Corsi che immagino abbia dato il suo ottimo contributo alla sceneggiatura tratta da un testo britannico, abbiamo conosciuto anche la nuova giovanissima attrice Ramona Nardulli che è stata più che brava mostrando in più un carattere decisamente brillante.
 
Naturalmente non sto qui ad accennarvi il suo contenuto né a dirvi dirvi perché la commedia sia particolarmente divertente, ma lo svolgimento della commedia è tale che, dall'inizio alla fine, ogni nuova situazione (sono tante le scene), è disfatta e ricostruita in modo tale da creare delusioni e soddisfazioni continue per i personaggi, offrendo così al pubblico sorprese continue.
La recitazione di questa commedia è particolarmente difficile ed è proprio qui  che si vede la bravura degli Scombinati. Quindi è un peccato che essi non si presentino anche in alcuni teatri milanesi dove avrebbero sicuramente successo. Ed anche gli stessi cittadini si divertirebbero.
 
Sabato 4 maggio saranno di nuovo al teatro La Megaditta di Basiano ore 21, quindi, se non l'avete ancora visto, andateci e invitate i vostri amici milanesi ad unirvi a voi.
 
 
 
 
 
 
 

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