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Il Blog di Gennaro Aprea: commenti sulle notizie, pensieri e idee dell'autore.

 

Questa è la pagina che si svilupperà di più divenendo simile ad un blog. E diventerà una serie di pagine e di articoli.

 

Scriverò di tutto su tutto, cose importanti e cose futili e banali, su alcuni punti mi attirerò gli improperi di molte persone che la pensano all’opposto di me; queste molte persone in alcuni casi, per esempio il calcio, sono la maggioranza degli italiani.

 

Le critiche saranno tutte ben gradite ma non vorrei che le discussioni divenissero uno scambio di parolacce, come purtroppo succede spesso in Italia, anche, e soprattutto ahimè, in televisione. Mi ritengo una persona civile quindi non intavolerò alcuno scambio di idee con quel tipo di persone che parlano male ed "ipocritamente in televisione le loro parole sono coperte da fischietti vari". Alcune volte una parolaccia ci può anche stare, ma non deve diventare un intercalare abituale ed essere usata con l’unico intento di offendere.

 

Sono un puritano e conservatore? Non mi considero tale nonostante quanto ho appena detto, anzi…...

 

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Di Gennaro Aprea (del 04/02/2020 @ 10:15:24, in C) Commenti e varie, cliccato 6 volte)
LA BREXIT E L'UNIONE EUROPEA
 
Qualche giorno fa tutti i media, audio, TV, scritti e telematici, si sono sbizzarriti ad annunciare e sottolineare l'uscita ufficiale del Regno Unito dall'Europa.
Ne abbiamo sentite e lette di belle e di brutte. Così è venuta anche a me la voglia di dire qualcosa che solo pochissimi giornalisti hanno sfiorato.
 
La domanda e le numerose risposte sono: le conseguenze di questo distacco sono positive o porteranno danno all'UK e al resto di Europa ?
Non sono tutti concordi con numerosi punti di vista in molte occasioni contrastanti.
 
Il mio punto di vista - ovviamente non sono il solo a dirlo - è che la Brexit sia nel complesso positiva per gli Europei e piuttosto negativa per i Britannici a medio termine.
 
Il problema di fondo della mancata realizzazione di una necessaria, ripeto necessaria, creazione dello stato federale Europa è dovuta al nazionalismo che impedisce a molti Stati europei di riconoscere una struttura governativa europea al di sopra dei singoli stati che ovviamente devono sottostare alle politiche del governo centrale, come in tutti gli stati federali.
Dunque, il fatto che il Regno Unito non abbia più alcuna voce in capitolo nelle riunioni del Consiglio Europeo è certamente un bene. Perché?
 
·     il governo londinese non ha mai aderito all'Euro; anzi ha sempre pensato ed agito per il rafforzamento della Sterlina;
·    ha sempre osteggiato e contrastato ogni azione democratica nelle decisioni del Consiglio, della Commissione e del Parlamento Europei nella direzione di un possibile federalismo che toccava la loro indipendenza in tutte le accezioni possibili: unanimità SI, maggioranza NO
·    in altre parole l'UK è tuttora uno degli stati più importanti (per la maggior parte dei britannici è il più importante) quindi non può sottostare ad alcuna entità superiore.
 
Questo si chiama puro nazionalismo. Pensano che, forse con la maggiore calma possibile, in futuro, ma non c'è fretta, noi britanni possiamo aderire ad un'Europa confederata dove l'UK comunque è il Paese più importante.
 
Non si parla proprio di istituzioni europee federate che decidono sopra e per tutti gli Stati componenti:
·         un Ministero delle Finanze per la fiscalità unica
·         un Ministero degli Esteri per una politica unica e sempre presente e 
          responsabile se uno o più Stati componenti tratta con Stati stranieri non
          europei
·         un Ministero della Difesa e un esercito unici
·         Un Ministero dell'Istruzione e dell'università per un'armonica, condivisa e
          riconosciuta cultura per tutti i gradi dell'istruzione in tutti gli Stati
·         un Ministero della Giustizia per un regime giuridico armonico nell'U.E.
·         altre Istituzioni analoghe ove necessario
·         e infine la decisione di usare in Europa una lingua unica che il 100% dei
          cittadini europei devono conoscere ed usare insieme a quella originale.
          Attualmente sono ufficiali tutte le lingue di tutti gli Stati componenti...
          quante sono? confesso che non le so !
 
Potete immaginare un UK concorde? E' pura fantasia.
 
In un articolo su La Repubblica il 1° febbraio Andrea Bonanni ha messo in evidenza la politica continua del Regno Unito che ha sempre rifiutato ".... le paroline presenti in tutti i trattati comunitari fin dal 1957: ever closer union (un'unione sempre più stretta) "... che hanno cercato di impedire e che spiegano il divorzio maturato..." a seguito del referendum che "non ha frenato l'onda populista e xenofoba..."  e aggiungo io, sempre più nazionalista.
 
Ma il Regno Unito non è, cioè era, l'unico più importante rappresentante fra gli stati nazionalisti in Europa. Infatti molti Stati dell'UE erano anche e soprattutto nazioni fino alla fine della seconda guerra mondiale. E fanno fatica a scordarsene.
 
Vi ricordate De Gaulle? La Francia non ha accettato subito proprio il Regno Unito nella Comunità Economica Europea. E oggi la Francia va per conto suo in molte azioni che interessano altri Stati che dovrebbero essere uniti in decisioni condivise. Avete presente che solo qualche giorno fa per il problema Libia (accordo??? di Berlino ) la Francia continua ad appoggiare il Generale Al Haftar contro gli altri Stati europei che invece appoggiano il governo di Tripoli riconosciuto internazonalmente?
Anche in Francia vi è una certa dose di populismo e di xenofobia sotto altre forme.
 
E l'Italia? che ne dite della Lega e C.? Siamo anche noi diventati nazionalisti e sovranisti a modo nostro. Un'altra ragione che giustifica la difficoltà per i paesi europei di mettersi d'accordo è il loro forte interesse economico per il gas e il petrolio libici che è tuttora legato alle multinazionali di ogni Stato (leggi per es. ENI e Total). Infatti essi non mostrano alcuna intenzione di cambiare il loro scopo sociale valorizzando e investendo ancora in queste fonti di energia fossili, come sarebbe necessario al più presto.
 
Per non parlare dello stato più potente e importante dell'U.E., la Germania. Vi sono ancora molti strati della popolazione che si sentono i più autorevoli e influenti (la destra xenofoba e nazionalista è cresciuta).
Ma in fondo i tedeschi un po' di ragione ce l'hanno e comunque gli attuali governanti sono positivi e sinceramente favorevoli ad una federazione europea. Gli italiani dovrebbero prendere esempio da loro.
 
Per i più piccoli Stati europei dell'U.E. fare parte di una federazione è un problema decisamente minore, compreso quelli dove esiste una monarchia ufficiale abbastanza irrilevante rispetto a quella del Regno Unito nazionalista e colonialista.
 
Insomma, mi auguro che l'assenza di uno Stato come il Regno Unito in Europa renderà più facile - spero - le decisioni future per la costruzione di una federazione europea.
 
Per finire, un breve accenno ad altre possibilità di "divorzio" imposto dall'UE oppure spontaneo:
·          il POLONEXIT per colpa dell'eccesso di uso del carbone  e dictatorship
·          il MAGYAREXIT per eccesso di dictatorship 
 
In ambedue i casi i loro due governi sono contro gli ideali democratici di base dell'Unione. E in più si aggiunge il loro accaparramento di finanziamenti che gli offre l'Europa senza collaborare alla costruzione dello Stato Europeo.
 
Infine non posso dimenticare che, quando viaggiavo molto spesso per lavoro, se avevo occasione di incontrare e parlare con un persona di lingua inglese senza capire subito l'origine, chiedevo di che nazionalità fosse (please where do you come from); gli americani mi rispondevano "I come from the United States" oppure "I am American" e non sempre aggiungevano il nome dello Stato di origine come California, o Massachusetts, ecc.
 
Noi Europei dovremmo arrivare ad avere un "feeling" simile cioè sentirci come loro e dire - io già l'ho fatto in alcuni casi - "I come from Europe and I am Italian (qualche volta aggiungevo "from Naples".
 
Ci arriveranno mai gli Europei? Sicuramente no le generazioni del secolo scorso; forse pochi fra i "millennials"; probabilmente la generazione nata a metà di questo secolo. Forse anche i britannici ....repubblicani.
 
Ma ciò sarà possibile se i giovanissimi di oggi, compresa qualche "sardina" europea diventerà forte decisore al governo in ogni Stato.
 
 
Di Gennaro Aprea (del 27/01/2020 @ 18:03:00, in M) Satira e Umorismo, cliccato 12 volte)
POVERO SALVINI
 
La tristezza per la botta in testa che ha ricevuto Matteo oggi mi ha riempito i pensieri e francamente mi fa un po'  pena (come diceva papà: intendendo per PO il più grande fiume d'Italia.
 
Come lo si può aiutare?
Pensa che ti ripensa. mi sono ricordato il consiglio che gli avevo dato nel precedente articoletto, cioè dove gli auguravo che diventasse "colonnello" e andasse in Libia a risolvere i problemi locali che, nonostante gli accordi di tregua per l'interruzione della guerra civile per il petrolio e il gas, a tutt'oggi non sono risolti soprattutto - ma non solo - perché l'Unione Europea continua dormire della grossa.
Quindi scriverò io stesso al Presidente della Repubblica affinché gli conceda la promozione a colonnello e, con l'aiuto del nostro beneamato Ministro degli Affari Esteri, sia inviato ufficialmente a Tripoli per sparare anche eventualmente al generale Haftar.
 
Però mi permetto di dargli un consiglio personale:
"Caro Matteuccio, prima di partire fatti diventare i capelli e la barba biondi come quelli di 2 altri eminenti "capi" nel mondo, negli USA e in "UKexit". Vedrai che avrai molto più successo con le fanciulle libiche della tua scorta.
 
E lascia perdere la tua Lega...che ormai è già sulla via del ribasso: hai presente l'altro Matteo e Giggino?
 
Di Gennaro Aprea (del 02/01/2020 @ 16:44:35, in M) Satira e Umorismo, cliccato 19 volte)
IL CAPITONE, IL CAPITANO E IL COLONNELLO
 
24 dicembre 2019 - Come molti sanno, specialmente al Sud, il Capitone fritto alla napoletana è uno dei piatti forti del pranzo di magro della vigilia di Natale. Per chi non lo conosce (è l'anguilla femmina) tengo a dire che è molto gustoso.
 
Ormai da tempo politici e numerosi disgustati "non votanti" discutono sul pericolo delle elezioni perché hanno paura che vinca la Lega di Salvini, detto anche il Capitano. Ebbene visto che siamo alle porte del Natale, perché non usiamo, invece dell'anguilla femmina, il nostro Capitano?
 
Però gli dobbiamo chiedere, per una questione di rispetto e di onestà, se ci dà il permesso di farlo a pezzi, come prescrive la ricetta.
Io ci sto. Chi sta con me si faccia vivo. Data l'età, ho bisogno di un aiutino.
Se viene bene, avremo risolto una gran parte "doo pranz da'  Viggilia".  
 
PS  - 2 gennaio 2020 - Le feste sono ormai verso la fine e mi sono accorto di essere stato un po' troppo cattivo col Capitano, dunque ho avuto un ripensamento.
Così mi è venuta un'idea che mi auguro condividerete.
Ho deciso di scrivere al Presidente della Repubblica, al Presidente del Consiglio dei Ministri e al Ministro degli Affari Esteri affinché concedano una promozione al Capitano nominandolo Colonnello e gli affidino l'incarico di risolvere gli eterni e gravi problemi della Libia i cui cittadini si sparano addosso continuamente con l'aiuto di altri governanti mediterranei e continentali, ottimi fabbricanti e venditori di armi i cui magazzini sono ancora strapieni.
Il compito del nuovo Colonnello sarà quello di imitare il precedente Colonnello Gheddafi che era riuscito a tenere buoni tutti i suoi sudditi con una politica che il nostro Salvini conosce bene (credo che abbia ottenuto un Master sull'argomento governi dittatoriali), circondato da una serie di bellissime fanciulle/guardie del corpo, così come attualmente già sa fare molto bene il nostro attuale Capitano con la sua scorta femminile.
Queste ragazze libiche, oltre a "concedergli" la loro protezione, gli insegneranno l'arabo libico (che è più difficile del classico). Il nuovo Colonnello si aiuterà molto usando le sue dita, principalmente il medio, l'indice e  il pollice, che sa usare perfettamente, come gli interpreti per i sordomuti.
La sua missione potrà durare fino all'età della pensione - non so se quota 100 o 67 anni, naturalmente sempre che riesca ad arrivare fino in fondo…..
Speriamo che i 3 destinatari delle missive ascoltino i miei suggerimenti
 
 Quali vantaggi potremmo ottenere?
1) Ce lo toglieremmo di mezzo per un bel pezzo
2) Potremmo evitare i persistenti racconti giornalieri di tutti i media - francamente non ne possiamo più - che ci mostrano il Nostro anche quando sta per andare a far visita ad amici oppure a leggere velocissimo le notizie del cellulare sul trono.
 
A proposito, un ultimo commento, questa volta serissimo: i miei migliori auguri per un ottimo 2020 a tutti i lettori. Che sia pieno di serenità per voi tutti.
 
Di Gennaro Aprea (del 04/12/2019 @ 18:16:08, in H) Rodano, cliccato 46 volte)

RODANO GREEN +

Pur non essendo nato nel nostro Comune e neanche in Lombardia, sono ormai più di 50 anni che vivo a Rodano. E voglio bene a Rodano.

Fin dal secolo scorso sono un grande appassionato di problemi ambientali e ne ho studiato le conseguenze sul clima di cui tutti noi già soffriamo gli effetti.

Negli anni passati ho scritto un piccolo saggio, ho organizzato convegni, corsi e tavole rotonde alla Casa della Cultura di Milano e in giro per la Lombardia. Ho anche tenuto la rubrica "il filo verde" sul bimestrale "ViaBorgogna3".

Quando Greta Thunberg parlò a 196 paesi del mondo (COP 24) nel dicembre 2018 e poi davanti alle Nazioni Unite all'inizio di quest'anno, ed ha poi trascinato centinaia di migliaia di nel mondo nei FRIDAYS FOR FUTURE, tentai di promuovere una serie di "passeggiate" a Rodano parlandone e tentando di coinvolgere amici di associazioni e simili, compreso i giovani di MAS, che erano secondo me i più importanti da coinvolgere; a questi ultimi scrissi due e-mail senza ricevere un cenno di risposta.  In generale "toccai con mano" molta  indifferenza.

Solo recentemente, grazie all'iniziativa di Gabriella Campioni, che ha creato e realizzato tantissime belle cose, ivi compreso il Palio di Rodano, è nato RODANO GREEN +.

E' stato coinvolto l'Assessore alla Cultura e all'Ambiente Guido Da Rozze e successivamente Adalgisa Carminati ben nota Collaboratrice in Comune.

Ho così avuto modo di poter realizzare, insieme e grazie a Gabriella e con  un mio amico e collega esperto, Ignazio Dolce, la mia aspirazione di realizzare a Rodano un primo evento in ottobre, al quale è seguito  un secondo il 29 novembre. Tutto ciò perché è necessario che tutti noi approfondiamo questi argomenti fino a diventarne profondamente consapevoli.

Seguiranno numerosi alti incontri nel prossimo 2020.

Sia nel primo incontro del 25 ottobre alla Sala Milù che nel secondo non ho visto alcun giovane rodanese. Sono molto sorpreso.

Per concludere mi chiedo: come è possibile che queste importanti realizzazioni siano realizzate da persone adulte (fra le quali vi è anche il molto adulto sottoscritto) senza la partecipazione e la presenza dei giovani? 

Il sottoscritto è stato l'unico adulto presente alla "passeggiata" in bicicletta promossa spontaneamente da una ventina di ragazze e ragazzi Rodanesi della scuola secondaria di primo grado con tanto di cartelli che avete letto e visto in una mia fotografia su RodanoNews il 28 settembre scorso.

PS 

Pochi giorni fa è apparsa la notizia sulla Gazzetta dell'Adda che "Un  gruppo di giovani  di Inzago che ha a cuore  ecologia e ambiente" ha creato una cosa simile a Rodano Green  + che si chiama "Greenzago".

Più tardi abbiamo avuto anche l'occasione di incontrarli a Gessate in un incontro presso l'Ecomuseo della Martesana.

E i giovani rodanesi che fanno?

 
Di Gennaro Aprea (del 27/11/2019 @ 16:07:16, in F) Questa è l'Italia, cliccato 35 volte)
MA QUALI STUDENTI PROTESTATARI !
 
 
 
Ho letto sui giornali ed ascoltato alla radio e TV la protesta degli studenti contro l'applicazione obbligatoria quest'anno dei "testi Invalsi" (nome del precedente Ministro del'Istruzione) che erano facoltativi ma che comunque erano stati fatti da più del 90% di studenti nel 2018.
 
Gli studenti si sono rivoltati contro la decisione dell'attuale Ministro Fioramonti.
In breve questi testi consistono in una prova di storia (a marzo 2020) che potrà essere materia di uno degli esami scritti di italiano all'esame di Stato, che corrisponde alla vecchia maturità.
Anche se non si superano i testi, lo studente potrà comunque accedere all'esame finale.
 
Il mio primo commento è che l'eliminazione o la minimizzazione della materia STORIA nelle scuole ha portato molti studenti a non essere più in grado di comprendere facilmente  il mondo presente. Ma anche di diminuire la capacità di scrivere sensatamente su ciò che accade nel proprio paese e nel mondo.
 
Il secondo commento riguarda la differenza fra l'attuale esame di Stato e la vecchia maturità. Spero che non vi stancherete per la lunghezza!
 
Personalmente ho fatto la maturità alla fine del liceo scientifico molti molti anni fa. L'informatica non esisteva ancora.
Le numerose prove obbligatorie valide per tutti, scritte e orali, erano le seguenti.
 
Scritte
- tema di italiano su 3 argomenti a scelta (storia, letteratura, o varia)
- traduzione dall'italiano in latino
- traduzione dal latino in italiano (di solito dai classici)
- matematica (discussione dell'equazione di 2° grado, la stessa che
 facevano gli studenti universitari nei primi due anni di ingegneria)
- traduzione in lingua straniera studiata durante il liceo
- disegno tecnico
 
Orali (su tutti i cinque anni del liceo)
 
- letteratura latina ed italiana dall'inizio agli ultimi importanti
  poeti/scrittori italiani
- storia dai greci, latini, ecc. fino al 900
- filosofia (tutta, dai presocratici al 900)
- chimica inorganica ed organica
- matematica e fisica
- conversazione e letteratura dei più importanti paesi della lingua studiata
- storia dell'architettura dai greci alla modernità
 
Ci facevamo un m.... così, col caldo che faceva a fine giugno e luglio.
Però iniziavamo, per chi lo poteva, l'università piuttosto preparati. Ed anche senza fare errori di ortografia, congiuntivi, ecc.
 
Allora cari studenti delle scuole superiori di secondo grado (licei, professionali, ecc.) cosa protestate, e perché?
Dovreste invece protestare per chiedere che LA SCUOLA diventi la BUONA SCUOLA, cioè sia ottimizzata come oggi è sempre più urgente fare. E vi insegni molto di più per poter continuare a studiare e diventare persone più preparate per questo vostro futuro attuale di informatizzazione avanzata, robotizzazione, automazione, ecc. evitando così la disoccupazione.
Aiutereste anche l'Italia a ridiventare una delle più importanti nazioni del mondo. Oggi non lo siamo più e, se non cambiamo, non so dove andremo a finire.
 

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